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12 MARZO 2009: CRONACA DI UNA TRAGEDIA SFIORATA

...rassegna stampa...

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che la madre della ragazza vittima di un tentativo di violenza sessuale e di una violenta rapina, ad opera di tre zingari nei pressi del campo nomadi di Palermo, ha inviato ai mezzi d'informazione

Sono la madre della ragazza di 15 anni che ha subito alla fermata dell’autobus, insieme al fidanzato di 17, un tentativo di violenza sessuale, vicino allo stadio delle palme durante una violenta rapina ad opera di tre rom provenienti dal vicino Campo nomadi. [...Leggi la lettera....]

Palermo, il parco della Caffarella è vicino,
Cronaca di una tragedia sfiorata

Abbiamo atteso che la madre battagliera di una delle due vittime di questa tragedia sfiorata, mossa dal desiderio "antico" di mettere in guardia altri ragazzi e altre madri come lei, riuscisse ad ottenere la dovuta attenzione dalla Stampa. Le abbiamo manifestato la nostra concreta solidarietà, quando si è rivolta a noi grazie ad un numero di telefono presente su un nostro volantino sul tema della violenza sulle donne che la signora - come per un presentimento - aveva conservato, consigliandole di informare subito i mezzi di informazione e fornendole i contatti utili per poterlo fare. Sospettavamo che una tragedia sfiorata non avrebbe suscitato nei giornalisti lo stesso interesse che uno scempio compiuto avrebbe, per forza di cose, ottenuto ma pensavamo fosse doveroso dare voce a quel desiderio "antico", noi che ci battiamo per una società che ritrovi le relazioni comunitarie tra componenti di uno stesso quartiere, di una stessa città. Pazientemente e tenacemente questa madre ha rievocato il racconto di un incubo che, lei pure vittima impotente perché quando toccano i nostri figli toccano noi, aveva ascoltato da chi quell'incubo aveva vissuto e, dopo un paio di tentativi falliti di ricevere ascolto da giornalisti che hanno ritenuto di non poter fare nulla - come se ad un giornalista non fosse richiesto di far conoscere ciò che accade - ha nuovamente raccontato, stavolta ad una giornalista dell' Ansa, la cronaca dettagliata di quella che poteva evolversi in una seconda violenza sul modello di quanto accaduto ai due fidanzatini romani.

Ma ad ognuno il proprio ruolo. Non pretendiamo di interpretare quello degli altri. Noi, però, che l'abbiamo appresa dalla medesima fonte, la notizia l'avremmo data così:

Cronaca di una tragedia sfiorata

Due giovanissimi fidanzatini aspettano l'autobus di fronte lo stadio Barbera, hanno da poco terminato di correre poco lontano, come fanno molti palermitani, nei pressi dello stadio di atletica leggera. Ma, nei paraggi, non ci sono solo i pochi spazi sportivi che la nostra città offre, c'è un altro campo dove non si pratica alcun tipo di attività sportiva: è il campo nomadi della Favorita. Da lì provengono, e in quella direzione fuggono dopo l'aggressione, i tre Rom che si avvicinano minacciosi ai due ragazzini in attesa di un autobus che a Palermo non arriva mai. Li accerchiano, apostrofandoli violentemente, picchiano il ragazzo e schiaffeggiano la ragazza, vogliono i telefoni e il poco denaro ma forse anche qualcos'altro, il ragazzo teme per la fidanzata e tenta una reazione ma uno dei tre lo blocca alle spalle, tira fuori un coltello e glielo preme sulla gola. Palpeggiano lei e le dicono senza mezzi termini cosa le vorrebbero fare, alludendo al fatto che acconsentendo potrebbe riottenere quello che le hanno rubato. Ma la ragazza ha uno scatto, in un attimo è sulla strada, urla e tenta di bloccare le auto. Al fidanzato hanno rubato anche le scarpe, il giubotto e i pantaloni; le bestie, a cui un buonismo complice permette di compiere barbare razzie, hanno fiutato il pericolo e sono fuggite verso quella zona franca, quel campo nomadi in cui la polizia non può entrare, c'è qualcuno che li protegge:"Non è il primo caso, ma ci vuole il permesso del Comune, dei Servizi Sociali..." si lascia scappare qualche funzionario di P.S. Come alla Caffarella, c'era un parco lì vicino. Come alla Caffarella, c'erano due fidanzatini da rapinare. Come alla Caffarella... Ringraziando Dio non è finita come alla Caffarella.

I Campi nomadi vanno smantellati, i Rom vanno espulsi dall'Italia. Cosa aspettiamo? Quanti altri stupri? Quante altre violenze?

Forza Nuova, da sempre impegnata, a fianco del nostro popolo, nella lotta per il diritto alla sicurezza minato dall'immigrazione selvaggia, informa di aver fornito assistenza legale ai due ragazzi e alle loro famiglie. Il primo obiettivo è stato raggiunto, la notizia è venuta fuori. La battaglia continua.

Forza Nuova Palermo
via Enna, 4