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7 Febbraio 2009: TRAGICO INCREMENTO DELLE VIOLENZE SULLE DONNE, SOLO I VIGLIACCHI POSSONO STARE A GUARDARE

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Cresce l'insicurezza in Italia. La cronaca di questi ultimi mesi ci consegna il quadro di un Paese che non riesce a garantire il primario diritto alla sicurezza alle sue donne, una nazione imbarbarita e indifferente che assiste impotente ad una crescita esponenziale, da Nord a Sud, di atti vergognosi, ad un susseguirsi di stupri, individuali e di gruppo, opera di individui evidentemente irretiti da una decadenza inaudita dei costumi e della morale. In questo contesto, gravissimo e offensivo appare il comportamento del Governo, della Magistratura, della stampa e dell'intera classe politica: c'è chi fa visita ai "poveri" rumeni violentatori di Guidonia e non alla donna vittima dell'orrendo stupro di gruppo, chi lamenta la scarsa illuminazione delle nostre città, chi si preoccupa di individuare ideologiche attenuanti sociali per i nomadi stupratori e omicidi, chi ancora si premura di snocciolare statistiche rassicuranti che parlano di violenze in diminuizione o che insistono nell'accusare di esse i mariti e le famiglie italiane ostentando il freddo dato statisco che assegna agli immigrati, regolari e non, "solo" il 10% delle responsabilità (fingendo di non sapere che il loro numero non è certo paragonabile a quello degli italiani e che quel misero e rassicurante, per loro, non certo per le vittime, 10% è, in realtà, un dato assai rilevante e drammatico). Inadeguato e isolato appare, infine, il provvedimento votato dal parlamento che assicura alle donne stuprate il gratuito patrocinio legale nei processi per stupro; le donne chiedono prima di ogni cosa sicurezza e prevenzione e non avvocati retribuiti dallo Stato a violenza avvenuta, quando un'intera vita è già stata segnata per sempre.

Come si può restare indifferenti? Dove sono le "femministe"? Nelle carceri a sincerarsi della salute dei bruti, perché immigrati?

Le donne di Forza Nuova - già impegnate nella lotta alle violenze e in quella contro il l'orrendo crimine dell'aborto - tornano in piazza per chiedere:

1) L'inasprimento delle pene e la sospensione dei benefici di legge per chi si macchia dell'orrendo reato di violenza sessuale
2) La chiusura dei campi nomadi e l' espulsione dei Rom dall' Italia, evitando il ridicolo spostamento degli stessi da un punto all' altro del territorio
3) La sospensione a tempo inderminato del trattato di Schengen, principale responsabile dell' immigrazione rom e rumena (che si rivela la più numerosa e la più foriera di reati)
4)Il blocco delle quote di immigrati irregolari e l' espulsione immediata di tutti coloro, comunitari e non, che abbiano commesso reati in patria o in Italia
5)L'ergastolo per coloro che commettono gli stupri più violenti ed aggressivi (come quelli commessi in questi giorni a Roma).
6)L' impiego dell' esercito italiano(oltre che contro le mafie)nelle periferie e nei quartieri degradati dove la criminalità e l' immigrazione imperano.

PALERMO 7 FEBBRAIO ORE 17:00
VIA R.SETTIMO (ang. via Stabile)

Forza Nuova Palermo
Cuib Evita Peron