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NEL 2007 IL 10% DEI NATI SARA' FIGLIO DI STRANIERI...

All'inizio del 2007, secondo i dati Istat elaborati da "TuttoscuolaNews", il 10% dei bambini nati in Italia sarà figlio di stranieri, con una concentrazione tutta nel centro-nord: a Prato, Mantova e Brescia , questa percentuale supera già il 20%, mentre città come Napoli e Potenza hanno raggiunto a malapena l'1%. Nei prossimi anni, quando i nati nel 2006 andranno a scuola, si prevede che il numero degli alunni non italiani oscillerà tra il 10% e il 15%, dato che si aggiungeranno anche i bambini nati all'estero e che arriveranno in Italia.

ROMA - A fine anno, con ogni probabilità, il 10% dei bambini nati in Italia sarà figlio di stranieri, con una concentrazione tutta nel centro-nord. Dai dati Istat, elaborati da "TuttoscuolaNews" sulla situazione demografica del Paese che riportano le nascite registrate nell'ultimo quinquennio, con informazioni relative anche ai nati stranieri, risulta che nel 2004 l'8,4% dei nati in Italia era figlio di genitori con cittadinanza non italiana. L'Istat presenta due Italie diverse, con una fortissima differenza tra Nord e Sud: a Prato nel 2004 i nati stranieri sono stati il 24,9%, a Mantova il 22,4%, a Brescia il 21,4%, a Piacenza il 19,7%. In fondo a questa graduatoria, con l'1% di nati stranieri, vi sono Napoli e Potenza; ma ancora più giù si trovano Cosenza, Enna e Caltanissetta (0,9%), Nuoro (0,8%) e Taranto (0,6%). Esattamente, su 553.770 bambini nati in Italia, 46.642 erano stranieri. Se si considera che, in base ai dati Istat, la percentuale di bambini stranieri nati in Italia negli ultimi anni è andata sistematicamente aumentando, passando dal 4% del 1999, al 5,5% del 2001 e al 6,1% del 2003, è prevedibile che a fine anno tocchi o superi, con 55 mila nuovi nati, il 10% del totale dei fiocchi rosa e azzurri. Nei prossimi anni, quando i nati nel 2006 iniziaranno ad andare a scuola, l'attuale incidenza di alunni stranieri, che il ministero della Pubblica Istruzione ha quantificato in circa il 5%, salirà almeno al 10-15%, perché nel frattempo, a questi bambini stranieri nati in Italia se ne saranno aggiunti molti altri nati fuori d'Italia ed emigrati nel nostro Paese. Se si considera che da anni il numero complessivo dei nati in Italia è stabile (minime le oscillazioni intorno alle 540-550 mila unità) l'incremento di nati stranieri fa capire che vi è un fenomeno contestuale di minor nascite di bambini italiani. Ma questa incidenza di maggiori nascite straniere pone l'urgenza, secondo "Tuttoscuola", di affrontare la questione della cosiddetta seconda generazione, cioè, appunto, dei figli di stranieri nati in Italia: le recenti vicende delle seconde generazioni in Francia e nel Regno Unito sollecitano il nostro Paese a non attendere che il fenomeno diventi un problema dai gravi risvolti sociali e culturali.

Fonte: ANSA