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CAMMARATA INDAGATO, FORZA NUOVA LO "DIFENDE": "NESSUNO, FINORA, HA VOLUTO CACCIARLO VIA VERAMENTE"
Il primo cittadino più criticato d'Italia - ormai da tempo abbandonato anche dal suo creatore Gianfranco Micciché, ed ora indagato dalla procura di Palermo per abuso d'ufficio e concorso in truffa - incassa a sorpresa parole di comprensione. Certo, l'intento è provocatorio ma, con i tempi che corrono, non è proprio il caso di sottilizzare. Le inattese dichiarazioni non arrivano dai pochi fedelissimi del sindaco rimasti in Consiglio comunale ma, e qui la sorpresa è doppia, dal responsabile locale di Forza Nuova Giuseppe Provenzale, che le argomenta così: "Tutti sembrano dimenticare che questo sindaco, al suo secondo mandato, rimane uno dei più votati d'Italia. Questo dovrebbe significare che attorno al suo nome, per ragioni che ai palermitani piacerebbe conoscere nei dettagli, si è concentrato - per ben due volte, è bene ribadirlo - il consenso dei numerosi partiti che solo da qualche tempo sembranno accorgersi della sua inadeguatezza"."Per questo motivo - prosegue l'esponente di F.N. - non ci uniamo al coro unanime e ipocrita di chi si esercita a sparare sulla Croce Rossa-Cammarata, specie adesso che - dopo la ribalta televisiva - la palese inadeguatezza diventa materia di indagine da parte della Magistratura. Preferiamo dirigere il tiro verso il bersaglio più difficile, rappresentato dalle consorterie e dai comitati d'affari, dei cui interessi il sindaco è strumento, che elessero, già nel 2001, l'allora illustre sconosciuto, riversando su di lui valanghe di voti pilotati e clientelari". "Il "povero" sindaco-skipper" - chiosa Provenzale- "è stato, ed è ancora, solo l'utile parafulmine dei veri padroni della città (e di un'opposizione capace solo di manifestare per malinteso senso del dovere, ma non di rinunciare alle poltrone) che siedono solo in parte in Consiglio comunale". "Una classe politica è al tramonto - conclude - Palermo ha bisogno di uomini liberi, nuovi, onesti e coraggiosi e non ci pare di scorgerne all'orizzonte, nemmeno in certi movimenti che - dietro il paravento di alcuni esponenti della società civile - offrono nuove occasioni a chi fino a ieri ha portato voti utili all'elezione dello stesso - sempre uguale a se stesso - Diego Cammarata".