Il
guaio più grosso è che nessuno pare sia in grado di liberarlo.
I rapitori, infatti, sono gli insaziabili componenti della casta dei
politici che, anche quest'anno, anche a Natale, possiedono l'esclusiva
dei regali e dei festeggiamenti, alla faccia di chi con le tredicesime
ha pagato tributi e balzelli. Politici Inquisiti, condannati, telefonicamente
intercettati o semplicemente chiacchierati hanno sequestrato Babbo Natale
per derubare anche lui di quei doni, sempre più poveri per la
verità, che aveva preparato per festeggiare la Santa Notte.
"Ma noi non siamo rimasti con le mani in mano"! Questa la
perentoria dichiarazione del coordinatore regionale di Forza Nuova,
Giuseppe Provenzale, che ha così rivendicato la colorata irruzione
nelle affollate vie del centro di Palermo di due, quattro, cinque, dieci
Babbo Natale che questa domenica pomeriggio hanno movimentato - con
fumogeni colorati e volantini distribuiti e poi lanciati per aria in
gran numero - le compere per i consueti doni natalizi. Il silenzio complice
che ha coperto il vile rapimento è così stato squarciato,
il messaggio-denuncia contro la casta parassitaria dei politici siciliani
di ogni schieramento è stato lanciato. "Siamo disgustati
dalle cene di gala e dai privilegi ostentati da chi ingrassa a spese
del nostro popolo che si impoverisce ogni giorno di più",
ha concluso il rappresentante di Forza Nuova.
I Babbo Natale forzanovisti chiedono a gran voce la liberazione
dell'anziano signore vestito di rosso dai politicanti di mestiere, dalla
corruzione morale e politica, dal malaffare elevato a sistema.