Parlare,
ad un anno dal termine della sua vita su questa terra, di Giovanni
Zampardi è un doveroso esercizio che non richiede il sostegno
della retorica; uso che gli era estraneo e che, specie in un'occasione
come questa, di certo non avrebbe gradito.
Del resto, l'esempio vivo e costante che Giovanni costituisce per
noi fa sì che egli non sia un ricordo, seppure vicino, ma un'autentica,
costante, familiare presenza.
Ciò che vogliamo, nel suo nome, trasmettere all'esterno è
il Carattere - sempre da conquistare e custodire gelosamente - che,
solo, può fare di noi qualcosa di realmente differente di fronte
al caos imperante e allo squallore della bassa politica, perduto il
quale - seppure un giorno acclamati e blanditi - perderemmo tutto
e, da vincitori, saremmo sconfitti. Questo Carattere è costituito
esclusivamente dallo Spirito Legionario.
Ed è con questo significato che leviamo al Cielo le
nostre preghiere e il nostro grido: camerata Giovanni Zampardi, presente!
Il Cuib Codreanu
FN Palermo

