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PALERMO, ZINGARI SEMPRE IN AZIONE

I fatti di cronaca dell'estate palermitana riportano l'attenzione su un problema, ormai pluridecennale, per la cui soluzione manca la necessaria volontà politica: il pericolo rappresentato dalla presenza del cosiddetto Campo nomadi. In giugno, due donne - alloggiate presso quel Campo - vennero colte in flagrante a Bagheria mentre erano impegnate in una delle attività più popolari fra gli zingari durante i mesi estivi: il furto con scasso negli appartamenti. Un paio di giorni fa la stessa cosa è accaduta ad una baby gang - due su tre i minorenni - sorpresa dalla Polizia all'interno di un palazzo di via Granatelli. In quest'ultimo caso, nel riconsegnare un tredicenne alla madre, gli agenti hanno arrestato la donna - sempre all'interno del medesimo Campo nomadi - perché si nascondeva da un mandato di arresto emesso contro di lei dal Tribunale di Roma. Questi fatti ci riportano a quanto accadde nei primi giorni di marzo, proprio nei pressi della Favorita, quando due fidanzatini vennero aggrediti e rapinati da tre minorenni armati di coltello, provenienti - manco a dirlo - sempre da quel Campo; in quell'occasione - a breve distanza dai tragici fatti del parco della Caffarella a Roma - si sfiorò la violenza sessuale. Forza Nuova - che si rese protagonista di atti di concreta solidarietà popolare nei confronti degli aggrediti e delle loro famiglie - fu l'unica forza politica a battersi per chiedere la chiusura del Campo, mentre da più parti si registravano solo dichiarazioni di apprezzamento per i nomadi, e giunse a mettere in atto una clamorosa azione di protesta che le guadagnò la simpatia di molti e l'ipocrita indignazione delle solite anime belle. Oggi, in una nota, la Federazione provinciale del Movimento dichiara che " i recenti fatti di cronaca, che vedono protagonisti gli zingari del campo nomadi della Favorita, confermano le buone ragioni della nostra denuncia che seguì l'aggressione subita dai fidanzatini in marzo. Allora, qualcuno ci accusò di razzismo ma la realtà è ben diversa: quel Campo ospita un'associazione a delinquere che opera costantemente sul territorio della provincia utilizzando minorenni e ospitando latitanti e pregiudicati. Forza Nuova chiede: 1) il censimento di tutti i nomadi presenti nel Campo e in provincia, minorenni compresi. 2) L' espulsione di tutti i non italiani pregiudicati e la chiusura definitiva del Campo. 3) Il sequestro preventivo dei beni attraverso l'applicazione del provvedimento antimafia regolamentato dalla Legge 125 del 24 luglio 2008. 4) La restituzione dell'area occupata dai rom alla città".

Forza Nuova Palermo - Ufficio stampa
via Enna, 4
340/2175008 - 340/7940989

RASSEGNA STAMPA:

PALERMO: FURTI IN APPARTAMENTO, POLIZIA BLOCCA TRE GIOVANI NOMADI

PALERMO (ITALPRESS) - Fermata dalla polizia una baby gang formata da nomadi, ed in particolare da una ragazzina di 15 anni, un'altra di 18 anni, ed un ragazzo di 13 anni. I tre si aggiravano all'interno di un palazzo con attrezzi per lo scasso. E' accaduto in via Principe di Granatelli, a Palermo. A richiedere l'intervento degli agenti sono stati alcuni abitanti dello stabile, insospettiti da alcuni rumori, che seguendo uno dei consigli forniti dalla Polizia di Stato attraverso un decalogo per prevenire i furti in appartamento, hanno telefonato al 113. I poliziotti, giunti sul posto, hanno bloccato i tre, che stavano tentando la fuga. Le due ragazze, trovate in possesso di grossi cacciaviti, sono state denunciate a piede libero per tentato furto in appartamento mentre il ragazzino e' stato accompagnato presso il campo nomadi per essere riconsegnato agli esercenti la patria potesta'. Gli agenti, nel momento di riconsegnare il ragazzo alla madre, nel corso di un controllo, si sono accorti che la donna Mirjana Nikolic, di 46 anni, di nazionalita' serba, era destinataria di un provvedimento di esecuzione pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione emesso il 15 giugno scorso dal Tribunale di Roma. Cosi' la cittadina serba, che deve scontare una pena definitiva di 6 anni e 28 giorni, e' stata arrestata e condotta presso la casa circondariale Pagliarelli.

(ITALPRESS). com 24-Ago-09 15:28

BAGHERIA: DUE DONNE ROM ARRESTATE PER FURTI IN APPARTAMENTO

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Bagheria traevano in arresto per il reato di furto aggravato in concorso, le sottonotate persone:
- DORDEVIC Domenica, nata Torino, classe ‘85, senza fissa dimora, temporaneamente alloggiata presso il campo nomadi della favorita di Palermo, pregiudicata;
- SAVIC Ruza, nata in Romania, classe ‘88, senza fissa dimora, temporaneamente alloggiata presso il campo nomadi della favorita di Palermo, pregiudicata;

Le due donne, erano state notate nei pressi di alcuni condomini del centro abitato di Bagheria con atteggiamento sospetto: le stesse, fingendo di chiedere le elemosina, in realtà “esploravano” il quartiere, al fine di ispezionare ingressi condominiali, androni, nonché carpire le abitudini degli abitanti del quartiere, per comprendere quali appartamenti venivano lasciati incustoditi nel corso della mattina dai rispettivi proprietari. La circostanza aveva insospettito molti cittadini, che ne avevano segnalato la presenza anche ai Carabinieri di Quartiere presenti sul territorio, al punto che era stato estrapolato un attendibile identikit delle due. I cittadini non avevano mancato di riferire una circostanza: le due donne apparivano entrambe in stato interessante. Le stesse venivano sorprese in stato flagranza per il reato di furto aggravato in concorso. I Carabinieri le avevano viste uscire dal portone di ingresso di un grande condominio, dopo che avevano appena perpetrato un furto all'interno di un’abitazione. Le donne dopo aver forzato la porta di ingresso dell'appartamento, i cui proprietari si erano momentaneamente allontanati, avevano rubato la somma contante di euro 50,00 circa e monili d'oro, per un valore complessivo di euro 300,00 restituiti poi al legittimo proprietario. Nel corso delle indagini si accertava che le suddette si erano rese responsabili, poco prima, del tentato furto aggravato in concorso presso un’altra abitazione sempre in quelli di Bagheria, senza però nulla asportare. Nel corso del servizio, veniva posta sotto sequestro l'autovettura Opel Corsa, in uso alle due donne e numerosi oggetti atti allo scasso (cacciaviti e piedi di porco che le donne occultavano in capienti borse da donna).
I Carabinieri accertavano che entrambe le donne erano in stato interessante; si ritiene che le stesse, ponendo in essere una tecnica già riscontrata in precedenti indagini ed assolutamente collaudata in passato, approfittassero della condizione di gravidanza per fornire un’immagine più rassicurante ed innocua, in grado di favorirele per la commissione di reati.

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