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STAMPA ABROGARE LA 194, FERMARE LA STRAGE DI INNOCENTI! Palermo 19/11/2008 |
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Corriere della Sera Schifani
e veltroni: «Solidarietà ai giornalisti» MILANO - Una bambola insanguinata e interiora di animali: è il contenuto dei pacchi inviati a numerosi media siciliani (come le sedi locali di Ansa e Adnkronos e quella del quotidiano "La Sicilia") assieme a un messaggio di Forza Nuova. L'iniziativa, a quanto pare, è infatti una macabra azione dimostrativa. IL MESSAGGIO - «Avete provato orrore e sconcerto nell'aprire questo pacco? - si legge nel messaggio - Vi ha turbato la vista di un bambolotto fatto a pezzi, deformato e imbrattato di sangue e frattaglie di animale (regolarmente acquistati in macelleria)? Ve lo abbiamo spedito proprio per risvegliare in voi simili indignate sensazioni. Vogliamo ricordarvi che - nel caso lo aveste dimenticato - ormai da trent'anni, in Italia l'aborto 'legale' riserva la stessa sorte del bambolotto a 5 milioni di vittime innocenti fatte a pezzi nel ventre della madre. Siamo di fronte a un genocidio legalizzato! Abrogare la 194! Fermare la strage di innocenti!». FIORE - Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, rivendica «in pieno» la responsabilità dell'azione. «Non c'è nessuna intimidazione - afferma Fiore - Sono le donne di Forza Nuova che hanno voluto sollevare la questione della legge 194 chiedendo così la riapertura del dibattito sull'aborto». Fiore aggiunge che l'iniziativa «non era diretta al responsabile della redazione, uomo o donna che sia, ma agli organi di informazione». Fiore aggiunge di trovare «singolare che qualcuno si impressioni per una bambolina sporca di sangue animale quando ci si dovrebbe indignare per i bambini che ogni giorno vengono macellati negli ospedali italiani». DENUNCIATI GLI AUTORI DEL GESTO - Verranno denunciati all'autoritá giudiziaria i due esponenti di Forza nuova, autori del gesto. Il reato che dovrebbe essere contestato ai due potrebbe essere di "procurato allarme contro l'autorità". I due, Giuseppe Provenzale e Massimiliano Ursino, rispettivamente coordinatore regionale e militante di Forza nuova, sono stati ascoltati per tutto il pomeriggio dai Carabinieri di Palermo. Si sono giustificati affermando di avere mandato i pacchi come «gesto dimostrativo contro l'aborto». REAZIONI - Numerose le reazioni politiche. Il presidente del Senato, Renato Schifani, esprime «la solidarietà più sincera alle redazioni di Palermo oggetto di un grave e inqualificabile gesto. Siamo vicini ai giornalisti e alle redazioni, che da anni svolgono il loro lavoro di informazione con serietà e competenza». Secondo il leader del Pd, Walter Veltroni, si tratta «di un'iniziativa vile e inquietante, soprattutto perché avviene in un clima che rende ancor più pericolosi e drammatici simili episodi». Per Arcidonna si tratta di «un gesto di pessimo gusto e dai foschi rimandi ai metodi mafiosi, il cui messaggio offende le donne proprio a pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza di genere». Fonte
ADNKRONOS Fonte
ANSA.IT Fonte
ADNKRONOS Palermo, 19 nov. - (Adnkronos) - "Un messaggio choc per riaprire il dibattito sulla 194". Cosi' Giuseppe Provenzale, coordinatore regionale siciliano di Forza Nuova, spiega all'ADNKRONOS, le ragioni del pacco contenente un bambolotto con interiora recapitato alla redazione palermitana dell'Adnkronos e di altre testate siciliane. "E' in corso un genocidio, sono cinque milioni i bambini non nati in Italia - aggiunge Provenzale - Se fa orrore un bambolotto con frattaglie di pollo in una scatola, bisognerebbe pensare cosa si puo' provare davanti ad un bambino massacrato e abortito". Fonte
ADNKRONOS Fonte
LA REPUBBLICA PALERMO - Bambole insanguinate spedite ai giornali di Palermo per protestare contro la legge sull'interruzione di gravidanza. L'iniziativa è della sezione siciliana di Forza Nuova contro il "genocidio legalizzato", come è scritto nel volantino che accompagna il pacco. "Basta con la 194!" Giuseppe Provenzale, coordinatore regionale della sigla di estrema destra, ammette che è opera sua l'invio di sei pacchi alle redazioni di quotidiani e agenzie del capoluogo siciliano: "E' un'iniziativa shock, non lo nascondo, ma è l'unico modo per denunciare, nella sua crudezza, quello che avviene nella realtà con un aborto". Nelle scatole, le bambole sporche di sangue e interiora di animale erano chiuse in un sacchetto trasparente del tipo usato per congelare gli alimenti. In un altro cellophane era protetto il volantino di protesta, simile a quello distribuito nei giorni scorsi davanti agli ospedali della città. La Procura ha aperto un'inchiesta. Provenzale e Massimiliano Ursino, militante di Forza Nuova, verranno denunciati all'autorità giudiziaria. Il reato che dovrebbe essere contestato ai due potrebbe essere di procurato allarme contro l'autorità. I due sono stati ascoltati per tutto il pomeriggio dai carabinieri di Palermo. All'iniziativa di Fn è seguita immediata la condanna politica che ha trovato concordi esponenti di centrodestra e centrosinistra. Duro il giudizio espresso da Gianfranco Fini, presidente della Camera, che ha definito l'iniziativa "un'inquietante e intollerabile forma di violenza derivante da un fanatismo che desta allarme nelle istituzioni". Anche il presidente del Senato Renato Schifani ha espresso parole di solidarietà ai giornalisti palermitani "oggetto di un grave e inqualificabile gesto". Uguale preoccupazione per la scelta di Fn è stata pronunciata dal segretario del Partito democratico Walter Veltroni che parla di azione "vile e inquietante" e di "una macabra e minacciosa campagna". Per il capogruppo dei senatori del Pd Anna Finocchiaro si tratta di "un'intolleranza che nulla ha a che vedere con la nostra democrazia". Accuse che respinge il leader di Forza nuova Roberto Fiore, eurodeputato: "Non volevano intimorire i media siciliani, ma lanciare una campagna contro l'aborto. Serve riaprire il dibattito sulla 194, e ottenere misure a favore delle donne". Forza nuova a Palermo si era già distinta un paio d'anni fa con i picchetti davanti alle sedi dei giornali per protestare contro i giornalisti colpevoli di dare scarsa visibilità alle proposte del movimento. Recentemente, iscritti a Fn hanno "attaccato" la sede del Banco di Sicilia nel capoluogo distribuendo volantini ai clienti ed esponendo un grosso striscione davanti all'ingresso della banca per invitare i correntisti a prelevare i loro risparmi "prima che sia troppo tardi". Fonte
ADNKRONOS Fonte
RAINEWS24.IT Intimidazione choc contro la legge sull'aborto. Un plico con dentro una scatola di scarpe e all'interno una bambola senza gambe e con le manine staccate, sporca di sangue, e' stata fatta pervenire nella sede dell'agenzia Adnkronos di Palermo. All'interno anche una lettera, a firma di Giuseppe Provenzale di Forza Nuova Palermo, in cui parla dell'abrogazione della 194. Forza
Nuova: messaggio choc "E' in corso un genocidio, sono cinque milioni i bambini non nati in Italia - aggiunge Provenzale - Se fa orrore un bambolotto con frattaglie di pollo in una scatola, bisognerebbe pensare cosa si puo' provare davanti ad un bambino massacrato e abortito". "Non penso si possa parlare di reato - prosegue-. Il mittente era chiaramente espresso e le polemiche che ne scaturiranno erano in preventivo. Si tratta di piccolo sacrificio per evitare che la questione continui a passare ancora sotto silenzio. Di abrogazione della legge 194 non parla piu' nessuno e questo e' un modo per farne nuovamente parlare". Il pacco e' stato spedito lunedi' pomeriggio, gia' in passato Forza Nuova aveva organizzato delle iniziative per riaprire il dibattito sulla 194 con volantinaggi negli ospedali e con una manifestazione il primo novembre a Catania. I
destinatari del messaggio Altri pacchi postali contenenti interiora di animali, una piccola bambola e un messaggio "contro il genocidio legalizzato" sono arrivati alle sedi palermitane dell'Ansa e del quotidiano 'La Sicilia' situate nello stesso stabile. Avvertita la polizia, gli uomini della Digos e della Scientifica stanno effettuando dei controlli. Pacchi dal contenuto analogo sono stati recapitati ad altri organi di informazione in citta'. Procura
apre inchiesta Fonte
IRIS (IRIS) - ROMA, 19 NOV - "Il gravissimo gesto di intimidazione messo in atto da Forza Nuova è un'inquietante conferma della natura eversiva e violenta di questo gruppo. La mia solidarietà a tutte le testate e ai giornalisti di Palermo vittime di questa macabra messa in scena che insieme al diritto di cronaca e alla libertà d'informazione colpisce anche la dignità e la libertà delle donne italiane" Rosy Bindi commenta con queste parole il gesto di Fn di inviare bambole sporche di sangue ai mezzi di informazione, come segno di protesta contro la legge sull'aborto. Fonte
ADNKRONOS Fonte
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IRIS (IRIS) - ROMA, 19 NOV - Piero Martino, capo ufficio stampa del Partito Democratico, ha espresso "solidarietà alle redazioni palermitane di giornali, agenzie di stampa e tv fatte oggetto di quella che sembra essere una sgradevole campagna mediatica messa in atto da Forza Nuova sull`aborto". "Anche se `firmata` e rivendicata, si tratta di un`intimidazione inaccettabile alla libertà di informazione - ha sottolineato Martino - e alla vita democratica di Palermo e di tutto il Paese e perció va condannata con fermezza". Fonte
http://www.dazebao.org Palermo – Forza Nuova torna a colpire gli organi di stampa. Al centro dell’iniziativa organizzata dalla sezione siciliana del gruppo neofascista guidato da Roberto Fiore, il tema dell’aborto. Sei pacchi contenenti bambole sporche di sangue ed interiora di animale, sono stati inviati ad altrettante redazioni di quotidiani ed agenzie palermitane, contro quello che viene definito un “genocidio legalizzato”. Ad accompagnare il pacco, un volantino in cui viene chiesto a chiare lettere: “Basta con la 194!”. E’ lo stesso coordinatore regionale del movimento di estrema destra, Giuseppe Provenzale, a rivendicare l’azione. Si tratta di “un’iniziativa shock, non lo nascondo, – afferma Provenzale – ma è l'unico modo per denunciare, nella sua crudezza, quello che avviene nella realtà con un aborto”. Le bambole erano state spedite dentro buste trasparenti, insieme ad un volantino dal testo simile a quello distribuito nei giorni scorsi davanti gli ospedali del capoluogo siciliano. Un’azione “vile e inquietante”, prendendo in prestito quanto dichiarato dal segretario del Pd Walter Veltroni in merito alla vicenda, che si aggiunge a quanto di grave accaduto nelle ultime settimane. Non ultimo, il pestaggio di un gruppo di studenti a Bologna, messo a segno da giovani neofascisti vicini al partito di Fiore. Mentre la Procura apre un'inchiesta su quanto si è verificato in Sicilia, è lo stesso leader nazionale di Forza nuova a difendere i suoi dalla accuse piovute a seguito della macabra iniziativa: “Non volevano intimorire i media siciliani, ma lanciare una campagna contro l'aborto. Serve riaprire il dibattito sulla 194, e ottenere misure a favore delle donne”. Fonte
ADNKRONOS Lo dichiara Vannino Chiti, Vice Presidente del Senato, commentando l'invio ad alcune redazioni di Palermo di pacchi contenenti interiora di animali e una bambola. Fonte
L'UNITA' La "protesta" è stata subito rivendicata dagli esponenti della sigla di estrema destra, anzi dal coordinatore regionale di Forza Nuova in persona, Giuseppe Provenzale, che alla stampa ha provato a spiegare i motivi della «iniziativa choc» contro la legge sull'aborto, definita come «principale causa di un genocidio legalizzato». «La 194 va rivista, è una legge vecchia e superata dalla storia e dalla scienza. Non a caso, il 90 per cento dei medici sono obiettori». Nelle scatole della campagna fascista, sulla quale la Procura ha subito aperto un'inchiesta, le bambole sporche di sangue e interiora di animale erano chiuse in un sacchetto trasparente del tipo usato per congelare gli alimenti. Il volantino trovato dentro, protetto da un cellophane, era simile a quello distribuito nei giorni scorsi davanti agli ospedali di alcune città. All'iniziativa di Forza Nuova è seguita l'immediata condanna politica, anche dalla destra di governo. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è trattato di una «inquietante forma di violenza derivante da un fanatismo che desta allarme nelle istituzioni». Allerta, preoccupazione e condanna unanime da parte del Partito Democratico. Il segretario del Pd, Walter Veltroni parla di azione «vile e inquietante», di una campagna «macabra e minacciosa». Per il capogruppo dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro si tratta di «un'intolleranza che nulla ha a che vedere con la nostra democrazia». E «appassionata solidarietà» ai cronisti dei giornali e delle agenzie di stampa siciliane è stata espressa da Ricardo Frando Levi, portavoce del Governo ombra, e dal responsabile della comunicazione del Pd, paolo Gentiloni, che ha definito l'iniziativa di Fn «un atto barbaro e incivile che dimostra, ancora una volta, l'intolleranza violenta di un estremismo che non si preoccupa minimamente delle conseguenze di gesti orribili e vili». Agli
atti intimidatori di Forza Nuova i giornalisti siciliani sono ormai abituati.
A Palermo, l'estrema destra si era già fatta sentire un paio di
anni fa, con i picchetti davanti alle redazioni dei giornali in segno
di protesta contro i cronisti, colpevoli, secondo Fn, di dare scarsa visibilità
al movimento. Fonte
VIRGILIO NOTIZIE Palermo, 19 nov. (Apcom) - Bambole insanguinate ed interiora di animali per riportare al centro dell'attenzione la legge sull'aborto. E' la macabra modalità scelta da Forza Nuova che, per contestare la legge 194, ha inviato pacchi, dal contenuto agghiacciante per chi li ha aperti, alle redazioni di giornali, tv e agenzia di stampa di Palermo. Dopo una prima fase in cui in alcune redazioni si è pensato che si trattasse di minacce, si è capito che, invece, era una choccante protesta contro l'aborto. Per il segretario nazionale di Forza Nuova, l'onorevole Roberto Fiore, però, di choccante c'è solo "il fatto che ci sia una assuefazione al fatto che ci siano ogni anno oltre 150mila bambini massacrati da aborti legali e illegali, non le bambole insanguinate mandate oggi". Gli autori della discutibile, ma certamente 'indovinata' trovata pubblicitaria, sono stati identificati dai carabinieri. Anche perché avevano indicato il loro vero recapito e nome sul pacco. Sono Giuseppe Provenzale, coordinatore regionale siciliano di Forza Nuova e l'attivista Massimiliano Ursino, 32 anni, che avrebbe provveduto al confezionamento dei pacchi. Entrambi sono stati condotti in caserma per essere ascoltati dai militari mentre la Procura ha aperto un fascicolo per accertare o meno la sussistenza di ipotesi di reato. L'iniziativa di Forza Nuova ha provocato sconcerto nel mondo politico. Il presidente del Senato, Renato Schifani parla di "un grave ed inqualificabile gesto" esprimendo solidarietà alle redazioni palermitane "che da anni svolgono il loro lavoro di informazione con serietà e competenza". Di "inquietante e intollerabile forma di violenza" parla il presidente della Camera Gianfranco Fini secondo cui quanto accaduto deriva "da un fanatismo che desta allarme nelle istituzioni e in tutti coloro che credono nel confronto libero e democratico". Il segretario del principale partito dell'opposizione, Walter Veltroni, del Pd, sostiene che"si tratta di un'iniziativa vile e inquietante, soprattutto perché avviene in un clima che rende ancor più pericolosi e drammatici simili episodi". Sulla stessa linea anche il leader di Idv, Antonio Di Pietro che parla di una campagna "inquietante perché, chi tenta di ostacolare e minacciare l'informazione, mina alla radice la nostra democrazia". Il leader di Forza Nuova, Fiore, però non condivide tutta questa indignazione collettiva del mondo politico per il gesto provocatorio fatto dal suo movimento a Palermo:"Indignazione bisognerebbe avere nei confronti dell'aborto e di una legge che ha l'unico obiettivo di uccidere i bambini" dice sottolineando come "un fatto positivo che questa campagna palermitana sia stata condotta da giovani donne siciliane. E' un trend importante che ha portato già in Irlanda alla nascita di una coscienza antiabortista". Fonte
DELTA NEWS (Roma) Una serie di pacchi inviati a diverse redazioni siciliane, con all’interno bambole insanguinate e messaggi contro la legge sull'aborto. Un palese atto intimidatorio, di disprezzo per le donne in primis, e di chiara misoginia la visione di Forza Nuova sulla legge sull'aborto. Lui, Roberto Fiore, eurodeputato di Fn, autore della rivoltante azione minimizza: “non volevamo intimidire i media siciliani ma lanciare una campagna contro l'aborto”, – ma quanto successo non può che essere classificato che come atto grave, barbaro e incivile, e sono in tanti/e a pensarla così. Soprattutto è un “gravissimo gesto (Rosi Bindi), e un'inquietante conferma della natura eversiva e violenta di questo gruppo” La mia solidarietà a tutte le testate e ai giornalisti di Palermo vittime di questa macabra messa in scena che insieme al diritto di cronaca e alla libertà d'informazione colpisce anche la dignità e la libertà delle donne italiane'', dichiara Bindi, vicepresidente della Camera dei deputati, stigmatizzando il gesto architettato dalla federazione di Fn a Palermo che ha inviato una bambola insanguinata alla redazione Adnkronos e ad altre testate giornalistiche per chiedere l'abrogazione della legge sull'aborto. Duro il commento di Francesco 'Pancho' Pardi: “ecco il rispetto delle donne che ha Forza Nuova: “cadaveri e sangue". "Tutta la mia solidarietà – aggiunge Pardi – va alle redazioni giornalistiche siciliane, ma soprattutto a tutte le donne che subiscono sulla loro pelle il logoramento di un diritto. Messe all'indice con la moratoria anti-aborto, e continuamente calpestate dalla disapplicazione della legge 194". "Il 60% circa dei ginecologi italiani - sottolinea l'esponente dell'Idv richiamando i dati dell'Istituto superiore di sanità - è obiettore di coscienza, questo da luogo a veri e propri pellegrinaggi per trovare un ospedale disponibile a esercitare un diritto sancito dalla legge italiana o, sempre più spesso, al ricorso alla clandestinità, di cui si registra l'aumento dei casi fatali". "Rifiutiamo - conclude Pardi - la retorica sanguinolenta e auspichiamo la corretta applicazione corretta della legge 194". Contro quella che definisce una macabra e squallida sceneggiata messa in opera da Forza Nuova rivolta a varie redazioni giornalistiche di Palermo, si scaglia anche Claudio Fava, segretario di Sinistra Democratica, che ha accusato Fn, di dare il senso del grado di civiltà di un’organizzazione estremista che specula odiosamente sul dramma di tante donne e ragazze "Quando il fanatismo arriva a questo punto siamo a un livello di guardia per la democrazia. Si tratta di una forma - anche se stupida - di intimidazione alla libertà dei giornalisti, cui va tutta la nostra solidarietà", conclude Fava. Ancora, di “gesto di pessimo gusto e dai foschi rimandi ai metodi mafiosi, il cui messaggio offende le donne proprio a pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza di genere”, parla Valeria Ajovalasit, presidente di Arcidonna, che condanna fermamente l'azione di Forza Nuova. "Non ci stupisce - dichiara Ajovalasit - che Forza Nuova abbia scelto di esprimersi con i simboli usuali dell'integralismo fascista, utilizzando metodi violenti e offensivi, rivolti contro la libertà d'informazione. A loro rispondiamo ricordando che la legge 194 è una legge di civiltà e libertà, frutto anche del pronuncio referendario del popolo italiano". "Atti come quelli di Forza Nuova sono espressione di un fondamentalismo ottuso che non è in grado di comprende come sia stata proprio la legalizzazione dell'aborto ad arginare, contenere, ridurre la piaga sociale dell'aborto clandestino e di massa che il nostro paese ha vissuto prima della 194”, aggiunge Elisabetta Zamparutti, deputata radicale eletta nella Lista del Pd. "Il silenzio che bisogna infrangere è quello relativo all'informazione sui metodi anticoncezionali - ha continuato la Zamparutti - a partire dalla RU486, la cui diffusione consentirebbe di ridurre ulteriormente il ricorso all'aborto nel nostro Paese. Penso che il gesto di Forza Nuova esprima, oltre che una posizione ideologica, un disagio e penso anche che sia dall'ampliamento delle prospettive di libertà individuali, dall'evoluzione dei diritti civili e umani che fatti e comportamenti come quelli accaduti alla sede dell'Adnkronos di Palermo possano in futuro non ripetersi". Il segretario nazionale di Fn respinge le accuse ai mittenti (“si indignano per il bambolotto che simboleggia un bambino morto”, ma la nostra iniziativa vuole riaprire il dibattito sulla legge 194. L'aborto è regolato da una legge vecchia di trent'anni che ha permesso l'omicidio legale di oltre 5 milioni di bambini”), replicando (a tutti/e coloro che hanno condannato quella che è, e rimane per noi una vile iniziativa), in particolare al presidente della Camera, Gianfranco Fini ("Mi fa un po' specie che Fini, che ha lo stato maggiore del suo partito casertano coinvolto nella camorra, si inalberi per questa vicenda"), e alla capogruppo dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ("Lei parla di attacco vile ma non sa che Forza Nuova ha fatto le sue scelte nelle piazze, anche rischiando qualcosa per le nostre battaglie…). Dunque, per Fiore non si è trattato che di una semplice dimostrazione shock? Niente di più falso avverte Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno nel governo ombra del Partito democratico: - "La vergognosa messinscena compiuta da Forza Nuova nelle sedi di alcuni media siciliani È un gesto violento di intimidazione, che le autorità non possono sottovalutare. Piena solidarietà ai giornalisti colpiti da questo atto indegno. Chi tenta di bendare l'informazione, vuole minare alle fondamenta l'edificio della democrazia". Esprime solidarietà in nome di tutto il partito dell'Italia dei Valori e la sua personale vicinanza a tutti i giornalisti che a Palermo, sono stati vittime di un atto ignobile e vergognoso”, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "La macabra campagna di Forza Nuova è inquietante perché, chi tenta di ostacolare e minacciare l'informazione, mina alla radice la nostra democrazia". Paolo Gentiloni (Pd), infine, oltre a esprimere solidarietà a tutti gli organi di comunicazione, deplora un atto inqualificabile, che dimostra, ancora una volta, l'intolleranza violenta di un estremismo che non si preoccupa minimamente delle conseguenze di gesti orribili e vili”. |