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La crisi dell’uomo moderno nella società dei consumi e del denaro

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 26 Luglio 2010

comunicato stampa del 22/07/2010

STRAGE DI BOLOGNA, 30 ANNI SENZA VERITA'

31 luglio, Forza Nuova Palermo in piazza

“In occasione del trentesimo anniversario della strage del 2 agosto, la Federazione prov.le di FN Palermo – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa del Movimento - scende in piazza per evidenziare la sola verità ad oggi acclarata: non si squarcia il velo su eccidi e misteri d’Italia, e la strage di Bologna non fa eccezione. Le vittime dell'infame esplosione della stazione non hanno ancora ottenuto Giustizia e un intero popolo continua a non sapere; nonostante sentenze contraddittorie, “amnesie” istituzionali, ricordi tardivi, falsi testimoni, false prove, condanne di comodo, innumerevoli depistaggi…”.

“Sembra di riascoltare le recenti dichiarazioni di alcuni magistrati sull’eccidio di via D’Amelio – conclude la nota – per cui si è doverosamente giunti alla riapertura del processo: Forza Nuova chiede che si faccia lo stesso con Bologna. Le vittime e i loro familiari, Luigi Ciavardini, la residua dignità di uno Stato, ma, soprattutto, la Verità - a cui tutti noi come italiani abbiamo diritto - lo impongono. Non vogliamo più chiederci: ‘Chi è Stato?’ ”

Palermo 31 luglio 2010 – ore 17:00 – via R. Settimo (angolo via M.Stabile)

Forza Nuova – Fed. prov.le di Palermo

Via Villa Florio, 62 Palermo

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PERCHE', ANCHE QUEST'ANNO, NON PARTECIPEREMO ALLE COMMEMORAZIONI UFFICIALI PER LA STRAGE DI VIA D'AMELIO

"Perché abbiamo sempre pensato che in tutte le stragi d'Italia, di mafia e non, siano pesantemente coinvolti molti di quei cosiddetti “pezzi dello Stato” che ipocritamente piangono le vittime e depongono corone di fiori nei luoghi degli eccidi". Dichiara Giuseppe Provenzale, coordinatore siciliano di Forza Nuova. "Nel migliore dei casi - incalza l'esponente di FN - ci troveremmo a sfilare a fianco di movimenti politici i cui aderenti militano nelle fila degli stessi partiti che annoverano tra i loro esponenti svariati condannati per concorso esterno in associazione mafiosa, e la nostra coerenza umana e politica ce lo impedisce, o a dover coesistere con quelle schiere di antimafiosi di professione con cui, pure, non intendiamo mischiarci".
"Da naturali oppositori di Cosa Nostra, quali orgogliosamente siamo - ha concluso Provenzale - rinnovando il nostro immutato cordoglio ai familiari dei caduti e la nostra solidarietà a chi, come Salvatore Borsellino o Gioacchino Basile, porta avanti in buona fede le proprie battaglie - in un momento in cui le evidenti contiguità tra mafia, massoneria e politica sono più che mai all'ordine del giorno, annunciamo la nostra intenzione di scendere in piazza per ricordare, nell'imminente trentennale della strage di Bologna, che nel nostro Paese le stragi hanno, quando "va bene", chissà perché, soltanto colpevoli e verità di comodo".

Forza Nuova - coordinamento regionale Sicilia
Via Villa Florio, 62 Palermo

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Oggetto: comunicato stampa del 1/7/2010

REAZIONI PDL CONDANNA DELL'UTRI: DURO INTERVENTO DI FORZA NUOVA SICILIA

“Sorprendono le indignate, e a dir poco tardive, reazioni che giungono da ambienti giovanili del Pdl, dopo la sentenza che ha confermato in appello la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per il Sen. Dell’Utri”. E’ quanto dichiarato dal coordinatore siciliano di Forza Nuova, Giuseppe Provenzale, che ha aggiunto: “Ridicola mi pare, poi, la richiesta di espulsione dei politici compromessi con le mafie. Non è con alcune espulsioni che si cambia un sistema di connivenze ormai più che consolidato e che coinvolge destra e sinistra; chi chiede questo, specie dall’interno del Pdl, dimentica che Dell’Utri è legato a doppio filo all’attuale premier e leader del suo stesso partito”. “La Sicilia e il Paese – ha concluso l’esponente di FN - hanno bisogno di un’autentica rivoluzione ideale che spazzi via un’intera classe politica supportata, purtroppo, anche da quegli stessi ambienti, giovanili e non, che solo oggi sembrano accorgersi di aver strumentalizzato la buona fede di molti ad esclusivo sostegno di un sistema di potere, che dicono di voler cambiare, ma di cui - nei fatti - i medesimi ambienti fanno parte”.

Forza Nuova - coordinamento regionale Sicilia

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CROCIFISSO: A STRASBURGO TRE GIUDICI SI CHIAMANO FUORI DALL'ESAME DEL CASO

(Strasburgo) Tre dei 47 giudici tra cui sono sorteggiati i 17 componenti della corte di Strasburgo che dopodomani si occupera' dell'udienza sul caso del crocifisso nelle classi hanno comunicato la loro rinuncia 'a priori' a questo incarico, lo si e' appreso da fonti di Strasburgo. La Corte dei diritti dell'uomo non ha commentato la notizia precisando che la composizione della Grande Camera - la sede nella quale sara' discusso il ricorso dell'Italia contro la prima sentenza sul crocifisso - viene sempre confermata all'ultimo momento. Tra i giudici che hanno dato forfait ci sarebbe anche lo spagnolo Luis Lopez Guerra.

La Grande Camera della Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo e' solitamente composta da 17 giudici e 3 giudici sostituti. Secondo le regole, membri 'fissi' della Grande Camera sono il presidente e il vice presidente della Corte, oltre al giudice del Paese al centro dell'azione legale. Gli altri componenti vengono scelti attraverso un sorteggio tra i rimanenti 44 giudici in forze alla stessa Corte di Strasburgo. Nessuna informazione e' stata raccolta circa i motivi che hanno indotto i tre giudici a chiamarsi fuori dal sorteggio. Di sicuro c'e' che il caso del crocifisso ha suscitato molto clamore in seguito alla sentenza pronunciata lo scorso tre novembre, con la quale Strasburgo ha stabilito che l'Italia ha violato i diritti della signora Lauti e dei suoi figli con l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Inoltre, dopo la pubblicazione della sentenza la Corte ha iniziato a ricevere un certo numero di lettere minatorie indirizzate ai sette giudici che hanno trattato il caso.

[...I Regi Decreti del 1924 e del 1928...]

Fonte: Ansa

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Forza Nuova Palermo - Cuib Evita Peron

Oggetto: comunicato stampa del 17/06/2010

PALERMO, GAY-PRIDE: INDECENZA SI AGGIUNGE AD INDECENZA.

La classe politica più vergognosa d'Italia patrocina l'ostentazione della vergogna.

Chi scrive questa nota è un gruppo di donne (molte le mamme) di Forza Nuova. Donne indignate, offese ma soprattutto preoccupate per ciò che sta accadendo in una società sempre più malata e assediata da continui attacchi ai valori morali, opera di una classe politica indecente che aggiunge alla propria solita impresentabilità, alla propria immoralità, alla propria storica avversità nei confronti del popolo siciliano – che avrebbe il dovere di ben governare – un'offesa nuova: il vergognoso patrocinio (Comune, Provincia e Regione unite) per l'oscena parata anticristiana del gay pride.

Come se non bastasse, con perfetta scelta di tempo, l'on. Aricò (ex AN, probabilmente massone, oltre che citato da un pentito di mafia come politico che non disdegna in campagna elettorale l'aiuto - gratuito ma pur sempre immorale - di ambienti contigui alle cosche) si fa paladino di una proposta di legge regionale che riconosca le unioni contronatura.

Al politico che dovrebbe rappresentare le istanze un tempo patrimonio della destra, e che invece preferisce strizzare l'occhio alle coppie gay e ai variopinti tribuni della perversione - istituzionali e non - indirizziamo tutto il nostro disgusto di donne e madri. La sterile perversione sessuale, anche se patrocinata dalle “autorità”, rimane tale. Le offese alla Chiesa Cattolica, anche se patrocinate, rimangono tali. Gli oltraggi all'unica famiglia degna di questo nome, anche se patrocinati, rimangono tali.

Forza Nuova si schiera dalla parte della Tradizione Cristiana del popolo siciliano, oggi senza voce; si schiera con un popolo maltrattato, impoverito e sbeffeggiato che, nonostante tutto, continua ad insegnare ai propri figli che una vera famiglia si fonda sull'unione di un uomo e di una donna che assumono davanti a Dio e alla società l'impegno di mettere al mondo ed educare i propri figli. Solo la difesa di questi valori, la loro imprescindibile centralità, saranno per ogni popolo garanzia di futuro.

La “cultura” gay è cultura di morte, come dimostra anche lo squallido delitto maturato ieri in quegli ambienti proprio a Palermo, con o senza patrocinio in alto loco.

Forza Nuova Palermo, Cuib Evita Peron - Ufficio Stampa

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MASSONERIA, SOCIETA', DISINFORMAZIONE, PROPAGANDA POLITICA. (Resoconto della conferenza con Paolo Franceschetti)

Intervento forzanovista alla conferenza di Palermo del 29 maggio u.s.

Permettetemi, prima di ogni cosa, di ringraziare Paolo e i suoi collaboratori per l'ospitalità che mi concedono su questo blog. Dopo anni di frequentazioni virtuali, i nostri rapporti si sono infine concretizzati grazie alla sua partecipazione alla conferenza organizzata da FN Palermo che vedeva anche me, seppure con un ruolo secondario, fra i relatori.

Un'incomprensione della fase preparatoria ha fatto sì che del mio intervento non sia rimasta traccia video - ma quanto parla 'sto Franceschetti! - inoltre, la durata consistente della relazione dell'ospite - che ringrazio anche per gli apprezzamenti rivolti nel suo resoconto ai militanti forzanovisti palermitani - mi ha spinto a non dilungarmi eccessivamente rispetto ai tempi che avevo previsto all’inizio - alla faccia dei "fascisti" che non danno spazio a chi non fa parte delle loro organizzazioni – lasciando buona parte di ciò che avrei voluto dire su un foglio di appunti. Spero con ciò di aver motivato sufficientemente le ragioni di questo mio scritto, che mai avrebbe visto la luce altrimenti, generato, come è stato, dalle comunque gradite lungaggini paoline, e vado a incominciare.

[...Leggi tutto...]

Resoconto di Paolo Franceschetti e proposta futura.

Torno da Palermo e scrivo due righe di impressioni e considerazioni in ordine sparso.

Confermata l'impressione positiva avuta a Roma, al primo incontro di Torre Angela. Gente simpatica, cordiale, preparata, che si impegna nel sociale e si informa. C'erano giovanissimi e meno giovani. Ho parlato con F., preparatissimo sui poteri occulti, che mi ha dato alcune informazioni interessanti su argomenti vari. Tra le cose più curiose che mi hanno colpito ci sono alcuni particolari, che mal si adattano ad un ambiente di fascisti, razzisti, e picchiatori. Ad un certo punto della conferenza una persona ha detto che Papa Luciani, secondo lui, non è morto per mano della massoneria, ma "per mano della provvidenza" (sic!) e un altro ha detto che la massoneria non vincerà perché prevarrà "il cuore immacolato di Maria".
Insomma, frasi che mal si conciliano con dei picchiatori di professione.

Uno di loro mi ha detto di essere di sinistra, ma di aver trovato in FN l'unico movimento che, a suo parere, fa qualcosa davvero contro il sistema. E ho sentito, anche la volta che andai a Torre Angela, molti discorsi di sinistra: incentivi ai più bisognosi, livelli minimi di sussistenza, mutui sociali, pane e latte per tutti. discorsi contro la privatizzazione delle imprese pubbliche, ecc...

Ribadisco che non sono fascista né lo sono mai stato e non ho mai votato a destra neanche per sbaglio, essendosi il mio voto, in vita mia, quasi sempre dirottato sull'estrema sinistra e talvolta sui radicali.

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[...Foto Conferenza...]

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Due soldati italiani sono rimasti uccisi in un'attentato ad Herat, in Afghanistan, ed altri due sono rimasti gravemente feriti alle gambe. Ad oggi,sono circa 2.800 i militari dispiegati in Afghanistan. Da giugno arriveranno altri mille soldati,come annunciato dal ministro della Difesa. Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, afferma: "mando la mia massima solidarietà alle famiglie delle vittime. I soldati morti in terra afghana sono giovani di sincero coraggio che hanno svolto il loro dovere d'amor patrio, ma per quale patria l'hanno fatto?" si chiede Fiore: "si tratta di inutili sacrifici fatti nel nome di un Paese governato da politici corrotti che abusano della buona fede dei nostri soldati, che li mandano a morire in una terra che non ci vuole per una causa profondamente ingiusta e che non ha nulla di ideale, il tutto mentre l'Italia di questi stessi politici affonda nel liquame della corruzione più disgustosa e nel malaffare peggiore." prosegue Fiore:"Per la guerra in Afghanistan sono stati recentemente stanziati altri 40 milioni di euro nonostante la crisi in cui riversa l'Italia e lo stallo della guerra. Berlusconi ama tanto i sondaggi, perchè non ne fa uno chiedendo agli italiani cosa pensano di questa guerra? I nostri soldati li vogliamo in Italia, non a morire per una guerra che non ci appartiene, che rappresenta l'iceberg delle ingiustizie imperialiste, che serve solo a ritardare la fine della potenza Usa. E la Lega, che finge contrarietà a questa guerra, perchè allora non presenta una mozione in Parlamento? forse perchè è connivente ed interessata oltrechè succube ,come tutti i partiti italiani, degli interessi dei potenti.
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Comunicato Stampa del 3/5/2010

RU 486, PALERMO: BLITZ DI FORZA NUOVA ALL'OSPEDALE CIVICO PER LA VITA, CONTRO LA PILLOLA ABORTIVA.

L'arrivo della pillola abortiva negli ospedali siciliani era stato annunciato per i primi di maggio e Forza Nuova Palermo non ha perso tempo, manifestando per la vita alla sua maniera, con striscione in bella mostra e volantini, nel corso di un pacifico e inatteso blitz.

Questa mattina, infatti, donne e uomini del Movimento hanno scelto l'ingresso del reparto Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Civico per manifestare a favore della vita ed informare sulle vere caratteristiche di una pillola che troppo spesso viene equiparata ad una comune aspirina. "RU 486 VELENO PER BAMBINI" recita - in modo eloquente e con l'ausilio dei gialli simboli triangolari che avvertono del pericolo di morte costituito dai veleni - lo striscione esposto dai forzanovisti palermitani che, donne in prima fila, distribuiscono volantini informativi ai numerosi passanti. Nel volantino si legge, tra l'altro, che la "RU 486 non può essere paragonata ad un medicinale perché la maternità non è una malattia" e che "la "pillola killer" ha già ucciso 29 donne che hanno avuto la sventura di sperimentarla".

Il coordinatore siciliano di FN - Giuseppe Provenzale - ha, inoltre, precisato: "La decisione della Regione Sicilia di praticare l'aborto chimico in regime di ricovero ospedaliero non cambia la sostanza delle cose, le donne possono firmare per rinunciare alla degenza e sul cocktail di veleni che devono ingerire per praticare quello che rimane un omicidio non c'è sufficiente informazione. Il messaggio che passa è quello di un aborto facile e senza rischi, quando le controindicazioni - di natura biologica e psicologica - sono serissime". "Forza Nuova, anche a Palermo, fa della lotta per la vita una priorità, ha poi concluso l'esponente di FN - molti ricorderanno la nostra azione choc dei bambolotti contro la 194 che infranse il muro di silenzio sul genocidio del nostro tempo - e l'introduzione della Ru 486, vero e proprio pesticida umano, rappresenta il tentativo di diffondere l'ennesimo ritrovato di morte quando da più parti si chiede l'abolizione della legge 194, perché un popolo che uccide i propri figli non ha futuro e il nostro Paese, dal 1978, ha già ucciso 5 milioni di bambini. Quanti ne ucciderà ancora l'aborto facile?"

Forza Nuova Palermo

[...Rassegna Stampa...]

[...Reportage fotografico...]

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Comunicato Stampa del 30/04/2010

PALERMO, APPARTAMENTO ASSEGNATO AI ROM; INTERVENTO DI FORZA NUOVA

La segreteria provinciale di Forza Nuova esprime - con una nota emanata dall' ufficio stampa del Movimento politico - la propria solidarietà ai condomini dello stabile di via Bonanno 51 e a tutti i numerosi palermitani senza casa accomunati dall'affronto rappresentato dalla paventata assegnazione ad una famiglia rom di un appartamento di 180 metri quadrati confiscato alla mafia. "La cronaca di questi anni ci insegna che il campo nomadi della Favorita non è certo abitato da una comunità rispettosa delle leggi: furti, rapine, sfruttamento dei minori, tentate violenze sessuali e reati di ogni genere sono pratica tristemente diffusa tra i circa duecento residenti del campo, assegnare ad una famiglia proveniente da un simile contesto "culturale" un'abitazione, sia in centro che in periferia, ci pare un atto di autentico razzismo nei confronti dei palermitani". "FN - si legge inoltre - è stata l'unica forza politica a sollevare il problema costituito da una simile zona franca all'interno della città e non può certo tacere di fronte al tentativo di scaricare simili problemi sociali sulle spalle di cittadini che vivono già emergenze d'ogni genere, aggravate dalla latitanza dello stesso Comune oggi così solerte nell'occuparsi dei rom". "Ogni alloggio disponibile deve essere assegnato alle numerose famiglie palermitane che attendono da anni una sistemazione - prosegue il comunicato - nei confronti dei rom sarebbe necessario, piuttosto, procedere allo sgombero del campo, al rimpatrio dei clandestini e ad una seria indagine conoscitiva sui beni e le attività illecite di chi, tra i cosiddetti nomadi, possiede la cittadinanza italiana". "Forza Nuova - conclude la nota - seguirà gli sviluppi della situazione, pronta a difendere i diritti dei palermitani".

Forza Nuova Palermo
via Villa Florio, 62

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[...Guarda le foto...]


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Comunicato Stampa del 14/04/2010
 
BLITZ NOTTURNO A PALERMO: LE STATUE DELLA CITTA' SI SVEGLIANO PALESTINESI...
 
Mentre a Gerusalemme est l'assenza di intenzioni pacifiche da parte israeliana si evidenzia con la costruzione di 50.000 case e la distruzione delle abitazioni arabe e,  in tutto il territorio palestinese, proseguono - in aperta violazione degli accordi internazionali - le edificazioni illegali degli insediamenti coloniali sionisti. Mentre non cessano il terrore, le angherie e i quotidiani soprusi dei coloni ebrei  ai danni dei palestinesi e l'esercito d'Israele si dedica al genocidio della popolazione - di fatto rinchiusa in un ghetto - fra le proteste di pochi e il complice e servile silenzio (se non addirittura l'aperto sostegno) di molti, media e politici in testa, c'è chi coinvolge anche le statue nella protesta contro la pulizia etnica in corso. Sono i militanti di Forza Nuova e gli aderenti dei circoli "L'avamposto" e "Ordine Futuro" di Palermo.
 
All'alba del 14 aprile, infatti, moltissime sculture cittadine si sono svegliate  indossando la caratteristica Kefiah, per richiamare l'attenzione su una tragedia che dura da più di 60 anni e promuovere, munite di relativa locandina,  lo svolgimento di una conferenza che -  il prossimo 16 aprile alle 18:30 - (ospitata proprio nei locali dei circoli culturali "L'Avamposto" e "Ordine Futuro" in via Villa Florio, 62 a Palermo e organizzata con la collaborazione dell'Associazione "Terra Santa Libera") si propone di fare il punto sulla questione palestinese con l'ausilio di un nutrito e qualificato numero di relatori - fra cui spicca il nome del sacerdote don Curzio Nitoglia - il supporto di video inediti e l'intervento in diretta telefonica dalla Terra Santa di un esponente cattolico palestinese.
 
A giudicare dalle premesse, insomma, si tratta di un evento a cui - indipendentemente dall'appartenenza politica - i veri sostenitori della causa palestinese non possono mancare.
 
Circolo "L'Avamposto"
Circolo "Ordine Futuro" Palermo
Associazione "Terra Santa Libera"
Forza Nuova - Fed. prov.le di Palermo
 
Info: 331/2455423 - 340/7940989
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Comunicato Stampa del 31/03/2010
 
Sicilia, indagato il presidente della Regione? Per FN non è una notizia

Le probabili indagini in corso su Raffaele Lombardo per Forza Nuova non costituiscono una notizia. "Solo dal '94 ad oggi, i presidenti della Regione indagati, e spesso condannati, sono ben 5 - dichiara il coordinatore regionale del movimento politico, Giuseppe Provenzale - e a questa cifra va aggiunta quella dei numerosissimi vicepresidenti, assessori e semplici deputati che hanno subito la stessa sorte". "Non saremo certo noi a condannare in anticipo il governatore - conclude l'esponente forzanovista - ma non vediamo dove stia la notizia. Ci saremmo stupiti del contrario, per il momento cogliamo solo l'occasione per ribadire la nostra ferma convinzione che una classe politica quale quella siciliana non può in alcun modo rinnovare se stessa, i siciliani devono comprendere che solo sbarazzandosi di certi personaggi, solo liberando da questi politicanti di mestiere la Sicilia, la speranza potrà tornare ad avere cittadinanza nella nostra isola martoriata".

Forza Nuova - Coordinamento regionale Sicilia
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Comunicato Stampa del 29/03/2010

Le promesse da marinaio del presidente Avanti
SCIARA  RIMANE ISOLATA

Da  alcuni mesi gli abitanti di Sciara, paese di confine tra le Madonie e l'Imerese, stanno vivendo una situazione drammatica a causa delle frane provocate dalle abbondanti piogge di questo inverno. La strada provinciale SP 21, che collega Sciara con la statale 113, è in stato pietoso, infatti sono diverse le frane e gli allagamenti che si sono registrati negli scorsi mesi; adesso che il tempo è migliorato gli allagamenti sono finiti, ma le frane restano e, anzi, con l'arrivo delle belle giornate, la strada diventa molto più pericolosa perché l'asfalto franoso asciugandosi si dilata creando dossi e buche  pericolosissime. Gli abitanti, stremati dai danni causati alle loro automobili e dallo stress psicologico di attraversare quella strada piena di insidie, hanno allora  formato un comitato cittadino per sollecitare almeno i lavori più urgenti; il comitato, apartitico, aveva anche indetto - per il 4 febbraio - una manifestazione di fronte palazzo Comitini - sede della provincia regionale di Palermo - successivamente annullata perché il presidente della provincia, Giovanni Avanti, avvertito da qualche militante locale dell'Udc  dell'imminente agitazione, aveva deciso proprio la sera prima di recarsi in paese per calmare le acque. Accolto con civiltà nella sala consiliare, aveva convinto e rassicurato la folla spiegando che la strada in questione era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche della provincia di Palermo con un finanziamento di circa 4 milioni di euro; questi fondi però, aveva spiegato, potevano essere disponibili solo a giugno, si impegnava quindi, per mettere subito in sicurezza la strada, a stanziare 100.000 euro in attesa dei lavori definitivi. Oggi possiamo dire con certezza che le promesse di Avanti si sono rivelate promesse da marinaio: i lavori di somma urgenza sono già stati assegnati da alcune settimane e ancora oggi non c'è traccia di cantieri, ma la cosa più grave è che il progetto da 4 milioni, tanto strombazzato dal politico, non comprende il tratto incriminato della strada provinciale. Parte, infatti, dal km 4+400 e arriva fino al centro abitato di Sciara, è un tratto secondario, che interessa il vicino territorio di Caccamo, non molto trafficato rispetto a quello che va dal km 11 fino al bivio Serra. Il fatto è che il presidente Avanti ha favorito una giunta comunale amica come quella caccamese, lasciando i cittadini di Sciara abbandonati a se stessi. Questa situazione penalizza pesantemente l'economia del paese, perché Sciara - centro con una precisa vocazione agroalimentare - deve poter usufruire di strade sicure per il passaggio di camion ed autotreni, questo negli ultimi mesi non è avvenuto e gli agricoltori hanno pagato a caro prezzo  la mancata vendita dei loro prodotti ai commercianti palermitani. Come se non bastasse, i palermitani hanno iniziato a disertare i ristoranti e gli agriturismi della zona che hanno perso così i molti clienti che non se la sentono di attraversare quel percorso di guerra e distruggere le proprie automobili. In conclusione, i cittadini sciaresi rassegnati, anche a causa di un'amministrazione comunale incapace di farsi sentire, ripongono in Dio le proprie speranze, confidando che, una volta tanto, le dicerie sui marinai non siano vere, altrimenti Sciara corre il rischio di rimanere isolata ancora a lungo.

Nucleo "Imerese - Madonita"
Tel: 340/8436488

forzanuovamadonie@yahoo.it

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IO STO CON I "MERCATARI"

Com'è distratta Palermo, presa com'è dalle vicende calcistiche, in questo timido inizio di primavera... Qualcuno si rode ancora per la mancata vittoria, per un soffio, dei rosanero al Ferraris di Genova, qualcun altro si affida ai santi per vedere il Palermo in Champions League e c'è chi azzarda: «ieri i 'mercatari' hanno ribaltato la camionetta dei vigili urbani in via Galilei» - «Ecco, ancora loro!». A crearne l'identikit criminale ci pensano i giornali, pronti a sacrificare le ragioni di una categoria intera per non guastare i sorrisi impomatati dei politici di turno, come il consigliere comunale del Pd Vincenzo Tanania, che nel suo retorico intervento di condanna farnetica di attacchi alla democrazia! Ed ancora, il Comando dei Vigili Urbani (che motiva i rapporti, circa i mercatini rionali, con argomentazioni pretestuose) latitante, per carenza di organico, dice, quando si tratta di sorvegliare sull'abusivismo dilagante - soprattutto extra-comunitario - e stranamente schierato come un esercito in battaglia solo quando si tratta di rendere esecutive le delibere contro i mercatari che pagano le tasse. Motivo della contesa è, infatti, una delibera vessatoria che vorrebbe spostare il mercatino dalla produttiva via Galilei per relegarlo nella «riserva indiana» di piazzale Giotto. Delibera firmata dal comune nel 2007 e mai resa esecutiva proprio per la sua gratuità, un emendamento le cui vere ragioni risultano sconosciute anche ai suoi firmatari di allora, sia del centro-destra che del centro-sinistra. Ma ci sono anche le ordinanze inspiegabili e arbitrarie che non tengono conto delle associazioni di categoria e smembrano interi mercatini relegando alcune bancarelle in posti deserti, assicurando così giornate nere per quei «mercatari» che sono costretti a subirle.

Eccoci presenti, allora, a pochi giorni dalla bagarre di via Galilei, in una sala gremita di lavoratori ambulanti carichi di speranze, ma anche in forte apprensione per il proprio futuro, dove prendono la parola il responsabile del movimento spontaneo degli operatori dei mercatini rionali ed il presidente locale di Confesercenti Giovanni Felice Giunta; un po' per fare il punto della situazione, un po' per intrattenere gli astanti, nell'attesa che le autorità, quali l'assessore alle attività produttive Felice Bruscia ed il deputato regionale Francesco Scoma, si fossero degnate di intervenire... Ricordo che mio papà, quando qualcuno imbarazzato diceva: «I migliori si fanno sempre attendere», da galantuomo qual'era, tuonava: «No! Quelli sono i vastasi». Così, di Scoma neanche l'ombra, di Bruscia, invece, quella sala si ricorderà per la profonda impopolarità delle sue proposizioni che hanno suscitato urla di disapprovazione e, a tratti, (involontaria?) ilarità. Marcato stretto, Bruscia, la butta sul politichese ed accusa ora i colleghi del consiglio comunale, ora l'assemblea dei capi-gruppo all'ARS, colpevoli, a suo dire, di avere ignorato le istanze dei lavoratori, il che non ci stupisce, ed i suoi interventi in aula, su quest'ultima uscita ci scappa un sorriso... L'unica cosa concreta che l'assessore riesce a proporre, risulta essere quella di subire supinamente la delibera comunale ed incolonnarsi come tanti agnelli sacrificali verso piazzale Giotto.

Il potere, con il suo disinteresse, con le sue colpevoli assenze, con le sue risibili soluzioni, di fatto, condanna questi lavoratori, queste famiglie ad un futuro incerto, fatto di soprusi che ledono la dignità e attentano alle tasche, già vuote per mille ragioni, di commercianti che hanno già per nemici il caro-vita ed il maltempo.

Noi forzanovisti ci schieriamo, ancora una volta, dalla parte di chi non ha voce e, a proposito di agnelli sacrificali, rispondiamo al potere con le stesse parole dello scrittore Ernst Junger: «Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos'è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c'è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l'incubo dei potenti».


Forza Nuova Palermo
via Villa Florio, 62
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