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L'Uomo nuovo di fronte alla decadenza, Sopra le rovine?

Leggi L'intervento di Giuseppe Provenzale in occasione del Campo D'Azione 2006

La crisi dell’uomo moderno nella società dei consumi e del denaro
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 26 Giugno 2009

Contro tutti i partiti, contro tutti i corrotti!

Una volta si diceva: "La mafia non esiste". Oggi tutti parlano di lotta alla mafia... anche quei partiti e quei politici che ne acquistano i voti a migliaia, quelli inquisiti o già condannati per i legami strettissimi che intrattengono con i boss. Il risultato non cambia: la Sicilia è sempre abbandonata a se stessa dai governi centrali di Destra e di Sinistra e, spesso sommersa dalla spazzatura, assiste impotente alle guerre senza quartiere che vedono impegnati, contro le loro stesse maggioranze, sindaci o governatori regionali che dimostrano con le loro difficoltà di non essere stati eletti direttamente dal popolo ma da correnti e comitati d'affari assetati di potere e denaro. Hanno chiesto il voto "utile" e lo usano contro i loro stessi elettori per mantenere i propri privilegi, distruggere la Sanità pubblica (buona solo per essere lottizzata e sfruttata come bacino elettorale), alimentare la corruzione sistematica, familiarizzare con la criminalità organizzata da cui acquisteranno ancora i voti alle prossime elezioni.

"Fanno schifo", "sono tutti uguali"; dicono bene quei siciliani, sempre più numerosi, che non vanno a votare. A loro e alle altrettanto numerose vittime della richiesta del voto "utile" dato ai soliti noti si rivolge Forza Nuova, invitando alla lotta CONTRO TUTTI I PARTITI, CONTRO TUTTI I CORROTTI.

PALERMO 20 GIUGNO, ORE 17:00
PRESIDIO
IN VIA R.SETTIMO (angolo via Stabile)

Forza Nuova Palermo
via Enna, 4
340/2175008 - 340/7940989

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forzanuova.palermo@tiscali.it

 

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Elezioni europee, V^ Circoscrizione ( Italia Insulare).
Forza Nuova ricorre al Consiglio di Stato

Dopo aver preso visione, lunedì 25 maggio, delle risultanze relative alla sentenza del Tar del Lazio che, nel dichiarare l'inamissibilità del ricorso presentato dal nostro Movimento, non ha espresso alcuna valutazione di merito sulla materia del contendere - rinviando tecnicamente l'accoglimento dell'istanza presentata da Forza Nuova a dopo le elezioni europee - la segreteria nazionale - d'accordo con i propri legali e con le segreterie regionali di Sicilia e Sardegna - ha deciso di presentare, domani 29/05 c.a., formale ricorso al Consiglio di Stato per richiedere, come proprio diritto, la riammissione della lista Forza Nuova alle elezioni europee del 6/7 giugno, relativamente alla Circoscrizione Italia Insulare. Certi delle nostre buone ragioni e ricordando l'ingiusta esclusione patita, solo ad opera di una misteriosa decisione della Corte d'Appello di Palermo apertamente in contrasto con l'ammissione regolarmente decisa, senza l'obbligo di sottoscrizioni, dalle Corti di tutte le altre Circoscrizioni elettorali italiane, comunichiamo con la presente nota quanto sopra definito.

Forza Nuova Sicilia
Ufficio stampa

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Regione siciliana, il fallimento di Lombardo è l'ennesimo atto di una commedia già vista

Al di là di quello che si vuol far credere ai siciliani, non c'è mai stata nell'Isola un'autentica elezione diretta del Presidente della Regione.
Il consenso bulgaro ottenuto, appena un anno fa, da Raffaele Lombardo - riesumatore fuori tempo massimo di un'improbabile "autonomia" che ricorda sempre più da vicino l'epoca infausta del milazzismo - si decompone impietosamente rivelando di essere stato costruito sulla sabbia dei voti forniti dai vari comitati d'affari che rappresentano la vera anima della monotona fauna politica siciliana. Del resto, a giudicare dai numerosi abbandoni di questi mesi, anche il rapido successo dello stesso MPA si reggeva su basi simili.
Assistendo, non senza disgusto, al teatrino degli ultimi giorni - non certo avaro di clamorosi colpi di scena (si guardi all'azzeramento della giunta imposto dal governatore) e accompagnato dal consueto sottofondo di inquisiti o condannati dell'UDC che sembra, però, raddoppiarne l' abituale arroganza - non è difficile constatare come siano all'opera i veri attori di una "democrazia" che, nei fatti, palesa i ben noti connotati di una guerra fra correnti trasversali i cui esponenti si battono, con il coltello fra i denti, per soddisfare la sete di potere - e sottopotere - delle consorterie di riferimento. Alleanze di comodo, migrazioni di massa da un partito all'altro, amici che dall'alba al tramonto si trasformano in nemici mortali e correnti fedeli più alle correnti di altri partiti che ai propri leaders confermano che - a dispetto di vani proclami ideologici richiamantisi ora all' autonomia ora all'eredità di don Sturzo - l'essenza della questione rimane invariata: la Regione svolge l'esclusiva funzione parassitaria che ha sempre svolto e tutte le forze in campo perseguono l'unico interesse di combattere, ognuna per proprio conto, per ottenere quanto più possibile nella spartizione delle prebende. Alla faccia del popolo siciliano!
Certo, rispetto agli "equilibri" dell'era Cuffaro i rapporti di forza sembravano mutati ma nessuno pare disposto a rinunciare nemmeno in parte al controllo diretto della spesa pubblica e dei fondi europei e, in questo campo, non si può consentire a nessuno - nemmeno ad un vecchio compare come Lombardo - di coltivare manie di grandezza in proprio; è necessario ricordargli che anche lui fa parte di quella grande famiglia di politicanti che - con la complicità delle opposizioni di turno - ha massacrato la Sicilia dal dopoguerra ad oggi e che, don Fefè, su questo remunerativo massacro non ha ottenuto alcuna esclusiva. Niente di nuovo sotto il Sole, la Democrazia Cristiana siciliana non è mai morta, ha solo moltiplicato le sue teste (UDC, PdL, MPA...). Dimenticavo, una di queste, la più insignificante, fino a poco tempo fa si chiamava AN.

Giuseppe Provenzale
Coordinatore siciliano di Forza Nuova
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Squallide relazioni

Uno dei legami inscindibili che lega il mondo della politica siciliana alla criminalità organizzata è sempre stato quello finalizzato alla raccolta dei voti e ai relativi favori ad essa necessariamente connessi.
Il partito che, nell'era della seconda repubblica, ha sempre primeggiato in questo settore è indubbiamente l'UDC di Cuffaro che, in questo ennesimo capitolo delle squallide relazioni tra mafia e politica, vede ora coinvolti i suoi due esponenti di punta: l'Assessore Regionale ai Beni Culturali Antonello Antinoro - oggi candidato alle Europee - e l'erede dello stesso Cuffaro, Nino Dina.
Un altro ambiente politico che negli ultimi anni ha ricoperto un ruolo da protagonista in questo genere di vicende giudiziare è quello autonomista. Ambiente da cui proviene, del resto, lo stesso Antinoro, nato con Nuova Sicilia, partito notoriamente travolto dalle inchieste della Magistratura. Per valutare l' enorme peso elettorale dei due indagati - rispettivamente voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa i reati contestatigli - basti il dato numerico: più di 53 mila preferenze in due alle ultime regionali. Ma la cronaca odierna non è certo avara di conferme su una realtà diffusa che tutti i siciliani conoscono bene. Registriamo, infatti, le condanne per peculato di due ex presidenti della Regione: l'attuale deputato UDC Giuseppe Drago e Giuseppe Provenzano, ex Forza Italia.
A margine dell'inchiesta su mafia e politica - che ha comportato l'arresto per 19 appartenenti alle cosche - rileviamo inoltre un fatto che, pur non avendo rilevanza penale, denota la deprimente trasversalità di un onnipresente malcostume: alcuni galoppini contigui alle organizzazioni mafiose facevano campagna elettorale, presenziando ai suoi incontri politici, per un noto consigliere comunale del Partito Democratico: Davide Faraone.

Che dire? Dimettersi, di fronte a questo genere di accuse, sarebbe doveroso ma l'attuale dominus della politica siciliana, Raffaele Lombardo, ha pregato il suo assessore di non farlo e la nostra richiesta rimane così, già sul nascere, inascoltata. Non è, quindi, la parte di chi chiede le dimissioni che in questo momento ci interessa rappresentare. Vogliamo, invece, ribadire con forza quello che il nostro Movimento sostiene nelle piazze da anni: solo una totale sostituzione dell'attuale classe politica potrà restituire la speranza al popolo siciliano.

Forza Nuova Palermo

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Ricorso al Tar del Lazio contro l'esclusione della lista Forza Nuova dalle elezioni europee nella V^ Circoscrizione; la decisione il 21 maggio

Apprendiamo dai nostri legali e comunichiamo ai mezzi d'informazione che, il 21 maggio, il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso da noi presentato contro l'incredibile esclusione della lista forzanovista dalle imminenti elezioni europee, relativamente alla Circoscrizione Italia Insulare. "Continuiamo a non comprendere quali siano stati i motivi della misteriosa esclusione che, lo ricordiamo, è stata decisa unicamente dalla Corte d'Appello di Palermo in aperto contrasto con quanto deciso dalle Corti d'Appello di tutte le altre Circoscrizioni elettorali" - dichiara Giuseppe Provenzale, coordinatore siciliano del Movimento del deputato europeo uscente Roberto Fiore. "L'interpretazione singolare fornita dai giudici di Palermo - prosegue - è manifestamente infondata e non tiene conto del fatto che Fiore è segretario nazionale di FN fin dal ' 97, la sola Corte palermitana sembra invece credere che lo stesso abbia aderito al Movimento, di cui è peraltro anche fondatore, solo di recente, richiedendoci perciò il corredo delle firme che non avevamo affatto l'obbligo di raccogliere".
"Forza Nuova non si rassegna all'ingiusta esclusione ed è pronta a ricorrere, in caso di decisione avversa, anche al Consiglio di Stato". "Attendiamo fiduciosi la scadenza del 21 maggio - conclude il rappresentante di Forza Nuova - non si può parlare di una democrazia reale quando al già iniquo sbarramento del 4% si va ad aggiungere l'esclusione dell'unica forza d'opposizione esistente da una Circoscrizione, rendendo così quasi impossibile il rispetto del diritto ad un'ampia rappresentanza che la natura proporzionale del PE dovrebbe garantire".

Forza Nuova Sicilia
Ufficio stampa

FORZA NUOVA, INSIEME PER L'EUROPA

Forza Nuova si è candidata su tutto il territorio nazionale con il proprio simbolo, i propri uomini e le proprie donne.(...leggi tutto...)


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Palermo 28 aprile 2009: La Federazione provinciale palermitana di Forza Nuova ha deposto, in memoria dei caduti della R.S.I., una corona d'alloro ai piedi del monumento ai caduti, in piazza Vittorio Veneto. Nel corso della manifestazione sono state lette alcune testimonianze delle ragazze che prestarono servizio nel Servizio Ausiliario Femminile.


[...Il link del video...]


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FORZA NUOVA CON I TERREMOTATI

Una settantina di forzanovisti, 20 camion pieni di viveri e vestiario, guidati dal segretario nazionale Roberto Fiore hanno attraversato ieri la provincia dell’ Aquila incontrando centinaia di sfollati isolati, o raccolti in campi.
La giornata piovosa e dura, soprattutto per chi procedeva dalla Lombardia o dalla Sicilia, è stata esempio chiaro dello spirito che anima i forzanovisti e l’ amore verso il proprio popolo
Un popolo attonito, dignitoso che capisce aldilà di un inspiegabile ottimismo che traspare da alcuni pronostici, di essere di fronte ad un futuro duro e pieno di interrogativi.
La carovana ha attraversato tutta la provincia dell’ Aquila , toccando la stazione della città ed incontrando centinaia di sfollati che, al contrario di ciò che viene ripetuto dalla fonti ufficiali, ha necessità di continui e capillari aiuti. Non di rado è capitato che le voci degli sfollati abbiano sopraffatto quelle della Protezione Civile che insisteva nell’ affermare che i campi non avevano bisogno di nulla.
Ciò non vuole suonare come una critica alla PC e agli altri corpi di volontari e di Forze di Polizia, che stanno dando prova di grande abnegazione e amore verso la propria gente, ma piuttosto un monito o una critica costruttiva verso chi non vuole che affluiscano aiuti spontanei verso le zone colpite.
In un caso, un sindaco di Rifondazione ha ringraziato commosso i forzanovisti perché unici a rispondere al suo disperato appello, in altri casi il popolo per ricambiare i consistenti aiuti offriva ai forzanovisti da mangiare e da bere in una paradossale gara di solidarietà.
Forza Nuova può dire di essere stata l’ unica organizzazione politica che senza sbandierare la propria presenza, si è resa protagonista di un’azione diretta.
Da questa prima azione e dalle risultanze dei primi test sulle case, emerge quanto segue.

  1. il numero di 29 mila sfollati è destinato a diminuire, ma non al di sotto delle 20mila unità. Questo numero rimarrà tale per mesi e mesi , forse anni
  2. la carica di affetto dimostrata dagli Italiani verso le popolazioni colpite è destinata per forza di cose a scemare nel tempo
  3. vasto sarà l’ effetto di una crisi sociale che vedrà migliaia di attività di ogni tipo e di professionisti impossibilitati a continuare.
  4. Non esistono sino ad oggi provvedimenti destinati ad impedire agli istituti bancari di iniziare procedure per esigere il pagamento di mutui. Si teme in questo ambito un vero e proprio disastro sociale.
  5. Il ripristino delle zone storiche e dei centri delle diverse località in senso tradizionale, ciò che tutti vogliono ( nessuno vuole la new town ), appare estremamente difficoltoso visto l’ approccio economicista che sembra prevalere negli ambienti che decideranno sulla ricostruzione
Pertanto Forza Nuova dispone di voler procedere negli aiuti a questo lembo di territorio Italiano fino a tempo indeterminato e pertanto decide di
  1. adottare alcune zone che nelle prossime settimane potrebbero assistere ad un lento ed inesorabile abbandono da parte del Governo e dell’ attenzione mediatica
  2. di voler chiedere un intervento sociale volto al ripristino di mestieri, professioni e attività varie coprendo nel frattempo i bisogni familiari di coloro che sono impossibilitati a lavorare.
  3. Chiedere immediatamente una regola chiara e ferrea che impedisca al settore bancario di crocefiggere il popolo aquilano in questa ora difficile, con l’ apertura di una moratoria illimitata, per tutti coloro che hanno perso casa e lavoro
  4. Impostare quantomeno a livello di studio l’ idea di una ricostruzione tradizionale e moderna, scevra da scorciatoie assassine e generosa negli spazi verso un popolo che è sempre stato generoso verso la propria Patria.
Per Forza Nuova l’ emergenza Abruzzo durerà sino a che l’ ultimo degli sfollati non sarà tornato a casa.
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Forza Nuova Palermo
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Operazione solidarietà nazionale per l'Abruzzo

L'Abruzzo chiama, Palermo risponde

Grande successo anche a Palermo per l'operazione di raccolta di indumenti, coperte, sanitari e medicinali organizzata in tutta Italia da Forza Nuova. Grazie all'aiuto di simpatizzanti e militanti del Movimento è stato possibile noleggiare un grosso furgone che, unitamente alla nutrita carovana forzanovista proveniente da ogni parte della penisola, porterà quanto raccolto direttamente alle popolazioni colpite dal sisma. E' stata proprio quest'ultima la chiave della buona riuscita dell'iniziativa: molti palermitani hanno infatti apprezzato la formula della consegna diretta che mette al riparo da brutte sorprese.
I nostri ringraziamenti vanno - oltre che alle numerose famiglie che hanno donato quanto richiesto, ad un commerciante di abbigliamento per bambini e ad una nota farmacia cittadina - ai dipendenti della Montepaschi Serit e agli artisti del coro del Teatro Massimo che si sono distinti per generosità e puntualità. Ringraziamo anche per le donazioni che ci sono giunte da Marsala e Agrigento.

Il nostro furgone partirà intorno alle 19,30 della domenica di Pasqua; assicuriamo, inoltre, che presto seguiranno altri viaggi organizzati con le stesse modalità.

Raccolta indumenti, coperte, generi di prima necessità per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo


La Federazione provinciale di Forza Nuova comunica che da oggi la propria sede di via Enna, 4 si trasformerà in centro di raccolta di tutto ciò che è necessario alle popolazioni colpite dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con indumenti (in special modo per bambini), coperte, latte a lunga conservazione, cibo in scatola etc. può portare il tutto, dalle 15:30 alle 19:00, in via Enna, 4 (traversa di via Catania). Il nostro Movimento, in stretto contatto con le proprie sezioni abruzzesi che fungono da centro di coordinamento, si sta attivando in tal senso su tutto il territorio nazionale.


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Comunicato stampa del 04/04/2009
Palermo, ennesima morte sul lavoro in Sicilia

"Il rischio è quello dell'assuefazione e non lo possiamo accettare" dichiara Giuseppe Provenzale - coordinatore regionale di Forza Nuova - "la media è atroce: un morto ogni sette ore. I dati in Sicilia parlano di centodue vittime solo nel 2007 e di ben 40 mila infortuni nello stesso anno. La nostra isola, così come l'Italia, è diventata un cimitero di lavoratori sfruttati". "Ci domandiamo - prosegue il rappresentante di FN - cosa intendano fare il presidente Lombardo, principe di una corte di ricchi privilegiati quale è l'Assemblea Regionale Siciliana, e i sindacati, ormai ridotti alla parodia di se stessi, oltre alla consueta apertura di inutili tavoli tecnici". " La lotta allo sfruttamento e alla perversa logica del profitto è un dovere prioritario a cui governi, locali e nazionali, e sindacati non hanno ottemperato avallando la precarietà, tollerando il lavoro nero e omettendo di effettuare scrupolosamente i dovuti controlli sulla sicurezza". "La ragione di tutto ciò, conclude Provenzale, risiede nella diffusa ideologia liberista che guarda al lavoratore come ad un moderno schiavo, privo di ogni diritto elementare. Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari di Angelo Tumminello, una vittima reale non un morto "bianco", e preannunciamo prossime iniziative di protesta e denuncia".

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Oggetto: comunicato stampa del 30/03/2009
Azione forzanovista nella zona del campo nomadi della Favorita

I palermitani ricordano certamente la recente aggressione subìta da una coppia di giovanissimi fidanzatini alla fermata dell'autobus nei pressi del Campo nomadi: l'uso di un coltello, la rapina, le percosse, la tentata violenza sessuale che i tre zingari, poi risultati minorenni, hanno messo in atto con perizia degna di criminali consumati. Si ricorderà anche l'intervento della Polizia, ad alcuni giorni di distanza dai fatti, subito dopo la diffusione della notizia a mezzo stampa e la successiva immediata riabilitazione dei nomadi che sarebbero stati consegnati alle autorità dalle stesse famiglie. In pochi, però, sono venuti a conoscenza del nostro intervento a sostegno dei ragazzi e delle loro famiglie perché l'unico quotidiano che ha pubblicato la lettera alla stampa della madre della ragazzina oggetto della tentata violenza sessuale ha censurato quella parte della missiva che lo evidenziava. La stessa lettera, del resto, era scomoda in quanto alterava il quadretto idilliaco che era stato prontamente imbastito sull'onestà conclamata dei nomadi sottolineando che senza la caparbietà della madre e l'aiuto forzanovista la notizia non sarebbe mai venuta fuori e quindi, probabilmente, lo stesso intervento della polizia sarebbe stato meno repentino.

In ogni modo, facendo seguito alle dichiarate intenzioni delle famiglie palermitane coinvolte - che hanno sempre precisato come fosse necessario mettere in guardia la cittadinanza sulla evidente pericolosità costituita dalla presenza del Campo nomadi in una zona centrale della città - Forza Nuova rende nota l'avvenuta affissione nella zona interessata di centinaia di manifesti (vedi allegato) adeguati alla segnalazione del pericolo che si corre nella frequentazione dell'area limitrofa all'accampamento. Non crediamo si sia trattato di un episodio isolato, siamo convinti, piuttosto, che altri fatti del genere siano stati fatti passare sotto colpevole silenzio.

Forza Nuova ha agito secondo lo spirito che deve animare un autentico movimento di popolo. Non abbiamo taciuto - come hanno fatto il Sindaco e il Presidente della Provincia impegnati a condurre verso il fallimento le istituzioni che dovrebbero amministrare - né farneticato sul fatto che "la maggior parte dei nomadi non violano le leggi" - come ha fatto il Presidente della Regione Lombardo che ha, però, dimenticato di spiegarci quale remunerata attività legale svolgano per campare - ma abbiamo aiutato concretamente le vittime di una gravissima aggressione che solo per una serie di circostanze non si è trasformata in uno stupro come quelli avvenuti in altre città. Non una parola, invece, è stata pronunciata dai politici, sempre pronti a rilasciare verbose e vuote dichiarazioni, in segno di solidarietà alle vittime e questo la dice lunga sulle ragioni che ne ispirano l' attività.

Forza Nuova è con il popolo, segnala il reale pericolo non lo nasconde né lo minimizza: ATTENZIONE! CAMPO NOMADI - PERICOLO AGGRESSIONI, RAPINE, VIOLENZE SESSUALI...

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Stasera, 23 marzo dopo le ore 21:00, Radio Fuori Onda Palermo trasmetterà un' intervista in diretta alla madre della ragazzina quindicenne che ha recentemente denunciato pubblicamente l'aggressione armata e il tentativo di violenza sessuale subìti dalla figlia ad opera di tre zingari, provenienti dal vicino campo nomadi, nei pressi dello stadio.

Ecco il link della web radio forzanovista: http://www.forzanuovamedia.org/radio.html

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...rassegna stampa...

...lettera alla stampa...

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che la madre della ragazza vittima di un tentativo di violenza sessuale e di una violenta rapina, ad opera di tre zingari nei pressi del campo nomadi di Palermo, ha inviato ai mezzi d'informazione

Sono la madre della ragazza di 15 anni che ha subito alla fermata dell’autobus, insieme al fidanzato di 17, un tentativo di violenza sessuale, vicino allo stadio delle palme durante una violenta rapina ad opera di tre rom provenienti dal vicino Campo nomadi. [...Leggi la lettera....]

Palermo, il parco della Caffarella è vicino
Cronaca di una tragedia sfiorata

Abbiamo atteso che la madre battagliera di una delle due vittime di questa tragedia sfiorata, mossa dal desiderio "antico" di mettere in guardia altri ragazzi e altre madri come lei, riuscisse ad ottenere la dovuta attenzione dalla Stampa. Le abbiamo manifestato la nostra concreta solidarietà, quando si è rivolta a noi grazie ad un numero di telefono presente su un nostro volantino sul tema della violenza sulle donne che la signora - come per un presentimento - aveva conservato, consigliandole di informare subito i mezzi di informazione e fornendole i contatti utili per poterlo fare. Sospettavamo che una tragedia sfiorata non avrebbe suscitato nei giornalisti lo stesso interesse che uno scempio compiuto avrebbe, per forza di cose, ottenuto ma pensavamo fosse doveroso dare voce a quel desiderio "antico", noi che ci battiamo per una società che ritrovi le relazioni comunitarie tra componenti di uno stesso quartiere, di una stessa città. Pazientemente e tenacemente questa madre ha rievocato il racconto di un incubo che, lei pure vittima impotente perché quando toccano i nostri figli toccano noi, aveva ascoltato da chi quell'incubo aveva vissuto e, dopo un paio di tentativi falliti di ricevere ascolto da giornalisti che hanno ritenuto di non poter fare nulla - come se ad un giornalista non fosse richiesto di far conoscere ciò che accade - ha nuovamente raccontato, stavolta ad una giornalista dell' Ansa, la cronaca dettagliata di quella che poteva evolversi in una seconda violenza sul modello di quanto accaduto ai due fidanzatini romani.

Ma ad ognuno il proprio ruolo. Non pretendiamo di interpretare quello degli altri. Noi, però, che l'abbiamo appresa dalla medesima fonte, la notizia l'avremmo data così:

Cronaca di una tragedia sfiorata

Due giovanissimi fidanzatini aspettano l'autobus di fronte lo stadio Barbera, hanno da poco terminato di correre poco lontano, come fanno molti palermitani, nei pressi dello stadio di atletica leggera. Ma, nei paraggi, non ci sono solo i pochi spazi sportivi che la nostra città offre, c'è un altro campo dove non si pratica alcun tipo di attività sportiva: è il campo nomadi della Favorita. Da lì provengono, e in quella direzione fuggono dopo l'aggressione, i tre Rom che si avvicinano minacciosi ai due ragazzini in attesa di un autobus che a Palermo non arriva mai. Li accerchiano, apostrofandoli violentemente, picchiano il ragazzo e schiaffeggiano la ragazza, vogliono i telefoni e il poco denaro ma forse anche qualcos'altro, il ragazzo teme per la fidanzata e tenta una reazione ma uno dei tre lo blocca alle spalle, tira fuori un coltello e glielo preme sulla gola. Palpeggiano lei e le dicono senza mezzi termini cosa le vorrebbero fare, alludendo al fatto che acconsentendo potrebbe riottenere quello che le hanno rubato. Ma la ragazza ha uno scatto, in un attimo è sulla strada, urla e tenta di bloccare le auto. Al fidanzato hanno rubato anche le scarpe, il giubotto e i pantaloni; le bestie, a cui un buonismo complice permette di compiere barbare razzie, hanno fiutato il pericolo e sono fuggite verso quella zona franca, quel campo nomadi in cui la polizia non può entrare, c'è qualcuno che li protegge:"Non è il primo caso, ma ci vuole il permesso del Comune, dei Servizi Sociali..." si lascia scappare qualche funzionario di P.S.
Come alla Caffarella, c'era un parco lì vicino. Come alla Caffarella, c'erano due fidanzatini da rapinare. Come alla Caffarella... Ringraziando Dio non è finita come alla Caffarella.

I Campi nomadi vanno smantellati, i Rom vanno espulsi dall'Italia. Cosa aspettiamo? Quanti altri stupri? Quante altre violenze?

Forza Nuova, da sempre impegnata, a fianco del nostro popolo, nella lotta per il diritto alla sicurezza minato dall'immigrazione selvaggia, informa di aver fornito assistenza legale ai due ragazzi e alle loro famiglie. Il primo obiettivo è stato raggiunto, la notizia è venuta fuori. La battaglia continua.

Forza Nuova Palermo

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Intervista rilasciata ad Alexandru Varzaru, per la pubblicazione sulla rivista "Academia Catavencu" (www.catavencu.ro)

Inviamo, qui di seguito, il testo dell'intervista richiestaci dal signor giornalista in oggetto dopo la visione delle immagini, trasmesse dai media romeni, del nostro presidio antistupri del 21 febbraio u.s.
Vi informiamo che la medesima intervista sarà pubblicata quantoprima, oltre che su alcuni forum e siti d'area, sul nostro sito www.forzanuovapalermo.org e che verrà inviata allo stesso scopo al sito nazionale di FN www.forzanuova.org.
Rimanendo a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, e nella speranza di aver risposto in modo esaustivo alle vostre domande, cogliamo l'occasione per porgervi i nostri distinti saluti.

Forza Nuova Palermo cuib C.Z. Codreanu
Ufficio stampa

[...leggi l'intervista...]

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Morta l'anziana stuprata a Pavia, Fiore: "Italiani non siano complici morali".

E’ morta la donna di 83 anni non vedente aggredita e violentata a Pavia il 14 febbraio da un cittadino rumeno. Roberto Fiore, segretario ed eurodeputato di Forza Nuova, commenta: “Questa vicenda è talmente drammatica da dover far vergognare un popolo intero, quello italiano. Una povera anziana, non vedente, è stata barbaramente oltraggiata a Pavia. Sono in continuo aumento i casi di aggressione sessuale da parte di stranieri a danno di donne italiane, anziane comprese. Il limite del sopportabile è stato abbondantemente oltrepassato. Le proposte politiche di Forza Nuova per fermare subito questo dramma sono note, chiediamo pene severissime per gli stupratori ed il blocco del Trattato di libera circolazione nei confronti della Romania. "Gli italiani - chiosa Fiore - devono pretendere dall’esecutivo misure radicali e ferree, diversamente saranno moralmente complici del bollettino di guerra che affligge il nostro Paese. Un popolo che non difende le proprie donne ed i propri anziani è destinato ad una impietosa scomparsa".

UFFICIO STAMPA
FORZA NUOVA
VIA CADLOLO 90
0165 ROMA

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FORZA NUOVA SI MOBILITA IN 100 CITTA'
CONTRO GLI STUPRI

Forza Nuova si mobiliterà - sabato 21 febbraio - in 100 citta' italiane per contrastare la piaga che sta colpendo gli Italiani ledendone la dignità e l' onore: le violenze contro le donne perpetrate da stranieri e rom.
Il Movimento è solidale in tutta Italia con la cittadinanza colpita quotidianamente da atroci crimini. La convivenza civile nel nostro Paese sarà possibile solo se il popolo reagirà con forza , coraggio e determinazione a questa ondata di barbarie. Forza Nuova da anni sostiene che l'immigrazione sia un fenomeno negativo che danneggia e minaccia soprattutto le fasce più deboli, i meno abbienti , i quartieri popolari, i bambini e le donne.

Solo Forza Nuova sostiene che:

1) il trattato di Schengen debba essere sospeso a tempo indeterminato, visto che nel solo 2008 - grazie ad esso - abbiamo subìto l' invasione di oltre 257 000 rumeni.
Il trattato comunque prevede che in circostanze eccezionali, come questa, possa essere sospeso.

2) tutti gli stranieri che entrano illegalmente in Italia debbano essere rimpatriati immediatamente senza indugi, appelli o altri escamotage burocratico-legali

3) nell'attuale fase di crisi economica e grave recessione debbano essere soppresse le annuali quote di stranieri previste dai cosiddetti 'decreti flussi', considerato l' aumento della nostra disoccupazione e la preoccupante deriva criminale che gli stranieri disoccupati potrebbero seguire, come si sta evidenziando anche analizzando l'elevatissima incidenza degli stranieri nel compimento di crimini.

Pertanto Forza Nuova propone che tutti gli immigrati irregolari vengano immediatamente rimpatriati attraverso un semplice provvedimento amministrativo. Forza Nuova chiede, infine, che alla luce della grave situazione di allarme sociale che attraversa l'Italia, gli stessi immigrati regolari siano espulsi qualora, anche nel passato, abbiano commesso crimini.


A Palermo sabato 21 febbraio - ore 17:00 - presidio in via Ruggero Settimo, angolo via M. Stabile

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PALERMO 10 FEBBRAIO 2009, "GIORNATA DEL RICORDO" - FIACCOLATA IN ONORE DELLE VITTIME DELLE FOIBE E DEGLI ESULI D'ISTRIA VENEZIA-GIULIA E DALMAZIA

- Forza Nuova rende onore e ricorda, anche quest'anno, l'estremo sacrificio di decine di migliaia di italiani che - dal 1943 ai primi anni del dopoguerra - vennero gettati, spesso ancora vivi, nel profondo di cavità naturali - dette foibe - ad opera dei comunisti slavi, complici i comunisti italiani e uno stato colpevolmente indifferente
- Forza Nuova ricorda l'esodo drammatico di 350.000 italiani dall' Istria, dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, costretti a lasciare per sempre tutto ciò che possedevano pur di non cadere fra le mani degli assassini con la stella rossa.
- Forza Nuova chiede sempre verità e giustizia per gli esuli e per le loro famiglie, rivendicando l'italianità di quelle terre e denunciando il colpevole oblio che ancora avvolge l'olocausto italiano, malgrado la tardiva istituzione della "giornata del ricordo"

Palermo 10 febbraio, ore 17:30,
posticipata alle ore 18:00

Piazza Teatro Massimo

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Al termine della della fiaccolata, i militanti forzanovisti si sono recati al vicino Sacrario dei Caduti d'Oltremare per apporre uno striscione sulla cancellata del monumento che lega la nostra città alle terre e a tutti i caduti dell'Italia orientale.

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Forza Nuova Palermo
via Enna, 4
340/2175008 - 340/7940989
www.forzanuovapalermo.org
forzanuova.palermo@tiscali.it

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12/02/2009
DELEGAZIONE LAMPEDUSANA A BRUXELLES

Una delegazione di lampedusani, capeggiata dal sindaco e comprendente il responsabile isolano di Forza Nuova Maurizio Di Malta, è stata ricevuta dalla commissione LIBE a Bruxelles ed ha avuto modo di esporre le proprie gravissime preoccupazioni sul progetto del Governo di creare un Centro di Identificazione ed Espulsione nell´isola. Questo progetto si preannuncia, infatti, come un vero e proprio disastro per i lampedusani, per gli stessi clandestini e per le casse dello Stato.
L´On. Fiore ha ribadito che affinché sia risolto il problema di Lampedusa, ed in generale dell´immigrazione, Italia ed Europa devono:

1) Riassumere un ruolo di "protettorato" verso alcune terre d´ Africa come la Somalia e l´Etiopia ( vecchie colonie italiane oggi guidate da regimi sanguinari da cui fuggono, in cerca di asilo politico, centinaia di migliaia di uomini e donne)

2) Rompere le relazioni e colpire con dure sanzioni quei paesi come la Libia che lucrano sul traffico di esseri umani, permettendo alle "carrette del mare" di partire per Lampedusa

3) Velocizzare le espulsioni e rifare di Lampedusa ciò che la sua tradizionale vocazione vuole: una terra di turismo e di pesca.

Ufficio stampa

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Tragico incremento delle violenze sulle donne, solo i vigliacchi possono stare a guardare

Cresce l'insicurezza in Italia. La cronaca di questi ultimi mesi ci consegna il quadro di un Paese che non riesce a garantire il primario diritto alla sicurezza alle sue donne, una nazione imbarbarita e indifferente che assiste impotente ad una crescita esponenziale, da Nord a Sud, di atti vergognosi, ad un susseguirsi di stupri, individuali e di gruppo, opera di individui evidentemente irretiti da una decadenza inaudita dei costumi e della morale. In questo contesto, gravissimo e offensivo appare il comportamento del Governo, della Magistratura, della stampa e dell'intera classe politica: c'è chi fa visita ai "poveri" rumeni violentatori di Guidonia e non alla donna vittima dell'orrendo stupro di gruppo, chi lamenta la scarsa illuminazione delle nostre città, chi si preoccupa di individuare ideologiche attenuanti sociali per i nomadi stupratori e omicidi, chi ancora si premura di snocciolare statistiche rassicuranti che parlano di violenze in diminuizione o che insistono nell'accusare di esse i mariti e le famiglie italiane ostentando il freddo dato statisco che assegna agli immigrati, regolari e non, "solo" il 10% delle responsabilità (fingendo di non sapere che il loro numero non è certo paragonabile a quello degli italiani e che quel misero e rassicurante, per loro, non certo per le vittime, 10% è, in realtà, un dato assai rilevante e drammatico). Inadeguato e isolato appare, infine, il provvedimento votato dal parlamento che assicura alle donne stuprate il gratuito patrocinio legale nei processi per stupro; le donne chiedono prima di ogni cosa sicurezza e prevenzione e non avvocati retribuiti dallo Stato a violenza avvenuta, quando un'intera vita è già stata segnata per sempre.

Come si può restare indifferenti? Dove sono le "femministe"? Nelle carceri a sincerarsi della salute dei bruti, perché immigrati?

Le donne di Forza Nuova - già impegnate nella lotta alle violenze e in quella contro il l'orrendo crimine dell'aborto - tornano in piazza per chiedere:

1) L'inasprimento delle pene e la sospensione dei benefici di legge per chi si macchia dell'orrendo reato di violenza sessuale
2) La chiusura dei campi nomadi e l' espulsione dei Rom dall' Italia, evitando il ridicolo spostamento degli stessi da un punto all' altro del territorio
3) La sospensione a tempo inderminato del trattato di Schengen, principale responsabile dell' immigrazione rom e rumena (che si rivela la più numerosa e la più foriera di reati)
4)Il blocco delle quote di immigrati irregolari e l' espulsione immediata di tutti coloro, comunitari e non, che abbiano commesso reati in patria o in Italia
5)L'ergastolo per coloro che commettono gli stupri più violenti ed aggressivi (come quelli commessi in questi giorni a Roma).
6)L' impiego dell' esercito italiano(oltre che contro le mafie)nelle periferie e nei quartieri degradati dove la criminalità e l' immigrazione imperano.

PALERMO 7 FEBBRAIO ORE 17:00
VIA R.SETTIMO (ang. via Stabile)

Forza Nuova Palermo
Cuib Evita Peron
340/2175008
cuibevita@libero.it

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FORZA NUOVA PER LA PALESTINA

Così come preannunciato con la nostra richiesta del 13/01 u.s. - a firma del nostro coordinatore regionale - e constatato il totale e insensibile silenzio dell'amministrazione comunale - evidentemente troppo impegnata nel condurre allo sfacelo economico e strutturale la nostra già infelice città - i militanti forzanovisti palermitani, trascorso un periodo anche superiore rispetto alle preventivate due settimane, hanno deciso di fare da soli. Non una, ma, dieci targhe sono state apposte in varie zone della città per rendere i debiti onori alle vittime palestinesi dell'odio sionista, dell'ultima come delle precedenti aggressioni.

Dopo 23 giorni di bombardamenti israeliani, e dopo le ripetute violazioni del cessate il fuoco del 18 gennaio, il bilancio, non ancora definitivo, dei massacri sionisti contro il lager-Gaza è, infatti, salito a più di 1.200 morti - di cui la metà sono bambini, donne e anziani -, mentre il numero di feriti ha superato i 5450 (la metà sono bambini). Disperate sono, come se non bastasse, le condizioni di questi ultimi, tra cui molti orrendamente mutilati, a causa del collasso delle strutture sanitarie, della mancanza di medicine, di sale operatorie e di attrezzature diagnostiche. Di fronte a tale inferno, scatenato contro un popolo martoriato, e alla pressoché totale e vergognosa partigianeria filoisraeliana dei media e dei politicanti nostrani, ci è parso doveroso lanciare un segnale rivolto a non abbassare l'attenzione sulla drammatica attualità del genocidio palestinese.

Il coordinamento cittadino di Forza Nuova Palermo

documentazione fotografica

copia della richiesta inoltrata alle autorità competenti

Forza Nuova chiede di intitolare una via o una piazza di Palermo alle vittime palestinesi

Comunichiamo che, a mezzo della presente richiesta, regolarmente protocollata questa mattina, abbiamo proposto, alle figure e agli enti interessati, l'intitolazione di una via o di una piazza cittadina ai Martiri della Palestina.

Ufficio stampa - FN Palermo

Palermo 13/01/2009

Oggetto: proposta di intitolazione di una via o piazza ai martiri della Palestina, annunciata a mezzo stampa e recapitata tramite protocollo alle figure e agli enti interessati.

- Al signor sindaco di Palermo, avv. Diego Cammarata e per suo tramite alla Giunta da lui presieduta e a tutto il Consiglio comunale.

- Al signor assessore alle attività culturali, con delega alla toponomastica, dott. Giampiero Cannella

Il sottoscritto coordinatore regionale del movimento politico Forza Nuova, rappresentato al Parlamento europeo dall’On. Roberto Fiore, ritenendo che sia un preciso dovere morale riconoscere e denunciare il mostruoso genocidio che l’ inerme popolazione civile palestinese sta subendo ad opera di Israele, all’interno di una striscia di terra che il Cardinale Martino - Presidente del consiglio vaticano Giustizia e Pace - ha opportunamente definito “ un grande campo di concentramento”, e sottolineando, in sintonia con la risoluzione ONU 1860, che “la Striscia di Gaza costituisce parte integrale del territorio occupato nel 1967 e sarà parte dello Stato di Palestina”, propone e richiede alle S.V. , a nome e per conto del movimento politico che rappresenta a Palermo e in Sicilia e facendo propria la medesima richiesta che FN ha lanciato in questi giorni in molte città italiane, l’intitolazione di una piazza o via cittadina ai martiri della Palestina.
Ritenendo che il gesto otterrebbe, onorando debitamente le vittime, tra cui si contano numerosi bambini, il risultato di far riflettere sulla carneficina in corso e che potrebbe, altresì, portare un piccolo ma valido contributo alla richiesta di cessate il fuoco proveniente da più parti, il sottoscritto richiedente rimarrà in attesa di un riscontro diretto o a mezzo stampa che faccia riferimento, quantomeno, all’avvio di una fattiva discussione nei luoghi deputati tesa a concretizzare il contenuto della proposta in oggetto.

In caso contrario, i militanti del movimento politico Forza Nuova, trascorse due settimane dal ricevimento della presente proposta regolarmente protocollata, apporrano di loro iniziativa una targa commemorativa nella piazza o nella via che riterranno più idonea ad ospitarla.

Rimanendo in attesa, Vi porgo distinti saluti

Il coordinatore regionale di Forza Nuova Sicilia
Giuseppe Provenzale
340/7940989 340/2175008
forzanuova.palermo@tiscali.it
www.forzanuovapalermo.org

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IMMIGRAZIONE: SARA' LA WATERLOO DI BERLUSCONI

Le dichiarazioni di Berlusconi di questi giorni fanno pensare ad un Governo che sta perdendo la bussola sul problema immigrazione. Inizia con Lampedusa dicendo che i 1200 immigrati sono usciti dal Centro per prendere una birra. Innazitutto gli immigrati non possono uscire dal Centro. "Ho personalmente assistito - ha detto Roberto Fiore presente sabato a Lampedusa - alle operazioni di Polizia (spalleggiata da cittadini impauriti) per riacciuffare gli immigrati. La paura che si è prodotta nei lampedusani per questo incredibile episodio di fuga di massa era palpabile e concreta ed era accompagnata dalla insistente voce che a farli uscire erano state le Forze dell' Ordine".
Il Governo, per bocca di Maroni, vuole creare un grande centro per le espulsioni che porterebbe nell' isola, già danneggiata dall'attuale Cpt, migliaia di altri immigrati in attesa di espulsione. La senatrice della Lega, ex vicesindaco di Lampedusa, è stata oggi fischiata dagli isolani e ha dovuto essere accompagnata a casa dai Carabinieri per evitare il peggio.
L' On. Fiore, presentato dal Sindaco, parlando a centinaia di persone nella pubblica piazza ha chiesto le dimissioni di Maroni, l' abbandono del progetto di un più grande Cpt e la fine dell' immagine di Lampedusa come isola degli sbarchi o addirittura moderna Alcatraz. Molto positiva è stata l' accoglienza dei cittadini alle sue parole.

Poi Berlusconi ha dichiarato che, per evitare gli stupri, "ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna". E questa volta, oltre a mancare, in modo molto poco simpatico, di tatto, ha confuso i termini della questione. E' ovvio che non si può tenere sotto controllo ogni metro di territorio ma se, al contrario di ciò che era stato promesso, i campi Rom non vengono smantellati, l' immigrazione non viene bloccata e si permette in un solo anno l' entrata di 260.000 Rumeni, tra i quali inevitabilmente ci sono migliaia di delinquenti che vista l' allegra gestione della Giustizia in Italia approdano qui, la situazione dell' Ordine Pubblico sarà sempre più grave aldilà del numero di soldati impiegati.

Forza Nuova ha ribadito che sull' immigrazione si deve agire in modo radicale con:

1) lo smantellamento dei campi Rom ed espulsioni degli zingari

2) la sospensione del Trattato di Schengen e quindi il blocco di tutto il flusso immigratorio

3) controlli a tappeto e censimento di tutti gli immigrati, con conseguente immediato allontanamento di coloro che non hanno lavoro o vivono di espedienti o addirittura di attività sospette. Solo così le nostre città saranno più tranquille. Nella serata di sabato, sotto una fittissima pioggia, Forza Nuova ha raccolto circa un migliaio di persone che nella città di Guidonia hanno voluto sfilare sotto le sue bandiere. I giornali e le televisioni hanno scelto di ignorare il fatto.

Forza Nuova
La segreteria nazionale

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Palermo, 19/01/2008

LOTTA STUDENTESCA:
blitz per la sicurezza nelle scuole

Questa notte militanti di Lotta Studentesca hanno compiuto un'azione simbolica in tutta Italia per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema della sicurezza negli edifici scolastici.

Gli ingressi di decine di scuole sono stati sbarrati con nastro bianco e rosso e segnali di pericolo: "Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità; nel 2007 sono stati denunciati 90.000 incidenti nei plessi scolastici; 12.912 infortuni sono capitati a personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli."

Così, Salvatore Russo, spiega l'iniziativa dei militanti di Lotta Studentesca: "Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d'Italia non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio". Salvatore Russo ha poi concluso: "Rilanciamo con quest'azione il nostro slogan contro questo sistema «Come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima?!»"

Lotta Studentesca fa sapere che nei prossimi giorni seguiranno altre iniziative in tema sicurezza.

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8 gennaio 1993 - 8 gennaio 2009



Beppe Alfano, presente!

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Gaza/ Forza Nuova: Governo chiuda rapporti con Israele
Fiore: "Civili e bambini inermi sotto gli attacchi"

Roma, 4 gen. (Apcom) - Forza Nuova condanna l'attacco militare israeliano a Gaza e chiede un "atto di coraggio" al Governo. "Quanto sta accadendo a Gaza - afferma in una nota Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova - è di una gravità assoluta, e sono profondamente indignato dalla tolleranza delle comunità internazionali".

"In questi decenni - ricorda il leader della formazione di destra - Israele ha violato impunemente decine di risoluzioni Onu, ha mancato di rispetto a tutte le convenzioni per i diritti umani e nonostante ciò non ha mai subito alcun genere di sanzione internazionale".

Secondo Fiore "il Governo italiano si sta poi distinguendo per il non aver preso ancora alcuna decisione di condanna pubblica, limitandosi ad annuire alle superflue dichiarazioni Ue. L'Ue stessa si sta limitando ad inviare delegazioni senza però specificare quali saranno le reazioni politiche all'indifferenza di Israele".

"Il premier deve immediatamente minacciare Israele di fermare le relazioni diplomatiche. Serve - conclude la nota - un atto di coraggio da parte dell'Italia, poichè stiamo parlando di milioni di civili e decine di migliaia di bambini inermi sotto gli attacchi di una potenza, quella israeliana, forte della garanzia statunitense a cui l'Europa non sa rispondere a tono".

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Palermo 21/12/2008

Hanno rapito Babbo Natale!!!

Il guaio più grosso è che nessuno pare sia in grado di liberarlo. I rapitori, infatti, sono gli insaziabili componenti della casta dei politici che, anche quest'anno, anche a Natale, possiedono l'esclusiva dei regali e dei festeggiamenti, alla faccia di chi con le tredicesime ha pagato tributi e balzelli. Politici Inquisiti, condannati, telefonicamente intercettati o semplicemente chiacchierati hanno sequestrato Babbo Natale per derubare anche lui di quei doni, sempre più poveri per la verità, che aveva preparato per festeggiare la Santa Notte.

"Ma noi non siamo rimasti con le mani in mano"! Questa la perentoria dichiarazione del coordinatore regionale di Forza Nuova, Giuseppe Provenzale, che ha così rivendicato la colorata irruzione nelle affollate vie del centro di Palermo di due, quattro, cinque, dieci Babbo Natale che questa domenica pomeriggio hanno movimentato - con fumogeni colorati e volantini distribuiti e poi lanciati per aria in gran numero - le compere per i consueti doni natalizi. Il silenzio complice che ha coperto il vile rapimento è così stato squarciato, il messaggio-denuncia contro la casta parassitaria dei politici siciliani di ogni schieramento è stato lanciato. "Siamo disgustati dalle cene di gala e dai privilegi ostentati da chi ingrassa a spese del nostro popolo che si impoverisce ogni giorno di più", ha concluso il rappresentante di Forza Nuova.

I Babbo Natale forzanovisti chiedono a gran voce la liberazione dell'anziano signore vestito di rosso dai politicanti di mestiere, dalla corruzione morale e politica, dal malaffare elevato a sistema.

[...Scarica il volantino...]

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BAMBOLOTTI CONTRO LA 194: IL VIDEO

32Ancora in piazza Lotta Universitaria Palermo

Comunicato stampa 22 dicembre 2008: Ritornano in piazza gli studenti di Lotta Universitaria

Palermo - 22/12/2008

Gli studenti di Lotta Universitaria protestano nuovamente ai semafori
TREMONTI, GELMINI GIU' LE MANI DAL NOSTRO FUTURO!

E' in atto un'originale forma di protesta inscenata dagli studenti di Lotta Universitaria Palermo che, anche questa mattina alle 10:00, protesteranno ai semafori dell'incrocio tra via Sciuti e via Notarbartolo

Muniti di fazzoletti e accendini - possibili articoli commerciali di un probabile futuro "professionale"- omaggiati agli automobilisti incuriositi, e con indosso magliette con su scritto: "Oggi studente universitario - domani disoccupato" i giovani aderenti all'organizzazione universitaria di Forza Nuova, iscritti a diversi corsi di laurea presso l'ateneo palermitano, esporranno uno striscione e distribuiranno volantini per protestare contro il pericolo più grave che la politica dei tagli e delle privatizzazioni adottata dal governo sembra prospettare per chi frequenta gli studi nella speranza di garantirsi migliori prospettive di lavoro: la mancanza di futuro. In questo contesto, Scuola e Università appaiono come vittime sacrificali destinate a pagare una crisi complessiva e strutturale che non proviene certamente da questi settori che, pur con tutti i loro difetti, rappresentano quel poco che rimane di quello che fu lo Stato sociale.
"Noi studenti universitari, dietro al cui impegno per un futuro migliore c#8217;è il nostro sacrificio di studenti-lavoratori e quello silenzioso dei nostri genitori, non possiamo assistere passivamente al progressivo peggioramento delle condizioni di vita delle nostre famiglie e alle oscene proposte del Governo, disposto a colpire la futura classe dirigente del Paese per versare fiumi di denaro pubblico a favore di banche e grandi imprese", ha dichiarato Massimo Sferrino - responsabile palermitano di LU - ed ha aggiunto: "Lotta Universitaria vuole portare la protesta fuori dalle Facoltà, la società del futuro non può essere fondata sulla logica del profitto a tutti i costi e l'opposizione al governo deve coinvolgere tutti, non solo gli studenti".

NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI!

[...Scarica il volantino di Lotta Universitaria...]

[...Guarda le Foto di Lotta Universitaria...]

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Le donne forzanoviste in piazza contro l'aborto


Dopo lo straordinario clamore mediatico suscitato dalle spedizioni ai media palermitani dei bambolotti che rappresentavano in modo inequivocabile l'orrore dell'aborto - e che hanno squarciato l'insopportabile silenzio che grava sulla strage di Stato che prosegue da 30 anni - la partecipazione alla fiaccolata del primo novembre a Catania e i numerosi volantinaggi negli ospedali, la campagna di sensibilizzazione antiabortista delle donne del Cuib Evita Peron di FN Palermo prosegue con una manifestazione al centro della città.
L'appuntamento è per sabato 20 dicembre alle ore 17,00 in via Ruggero Settimo (angolo via Stabile).

ABROGARE LA 194, FERMARE LA STRAGE DI INNOCENTI!

[...Scarica il volantino...]

Forza Nuova Palermo
Cuib Evita Peron
340/2175008
cuibevita@libero.it

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Successo di Lotta Studentesca

Lotta Studentesca di Palermo comunica l'avvenuta elezione, per il secondo anno consecutivo, di un proprio rappresentante nella componente studentesca del Consiglio d'Istituto all' Istituto Nautico "Gioeni Trabia".

Lotta Studentesca Palermo

Tel. 389/1906902
E-mail:
lotta-studentesca-palermo@hotmail.it
www.forzanuovapalermo.org

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Palermo, 27/11/2008

Gli studenti di Lotta Universitaria protestano ai semafori

TREMONTI, GELMINI
GIU' LE MANI DAL NOSTRO FUTURO!

E' in atto un'originale forma di protesta inscenata - questa mattina alle 10:00, ai semafori dell'incrocio tra via Sciuti e via Notarbartolo - dagli studenti di Lotta Universitaria Palermo.

Muniti di fazzoletti e accendini - possibili articoli commerciali di un probabile futuro "professionale"- omaggiati agli automobilisti incuriositi, e con indosso magliette con su scritto: "Oggi studente universitario - domani disoccupato" i giovani aderenti all'organizzazione universitaria di Forza Nuova, iscritti a diversi corsi di laurea presso l'ateneo palermitano, hanno esposto uno striscione e distribuito volantini per protestare contro il pericolo più grave che la politica dei tagli e delle privatizzazioni adottata dal governo sembra prospettare per chi frequenta gli studi nella speranza di garantirsi migliori prospettive di lavoro: la mancanza di futuro. In questo contesto, Scuola e Università appaiono come vittime sacrificali destinate a pagare una crisi complessiva e strutturale che non proviene certamente da questi settori che, pur con tutti i loro difetti, rappresentano quel poco che rimane di quello che fu lo Stato sociale.
"Noi studenti universitari, dietro al cui impegno per un futuro migliore c’è il nostro sacrificio di studenti-lavoratori e quello silenzioso dei nostri genitori, non possiamo assistere passivamente al progressivo peggioramento delle condizioni di vita delle nostre famiglie e alle oscene proposte del Governo, disposto a colpire la futura classe dirigente del Paese per versare fiumi di denaro pubblico a favore di banche e grandi imprese", ha dichiarato Massimo Sferrino - responsabile palermitano di LU - ed ha aggiunto: "Lotta Universitaria vuole portare la protesta fuori dalle Facoltà, la società del futuro non può essere fondata sulla logica del profitto a tutti i costi e l'opposizione al governo deve coinvolgere tutti, non solo gli studenti".

NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI!

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FIORE RIBATTE A GIUSTO CATANIA: ABORTO, SONO PRONTO A DIFENDERE NOSTRA AZIONE DAVANTI A CHIUNQUE MA NON SI PARLI DI INTIMIDAZIONI MAFIOSE

Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista, ha stigmatizzato l'azione di sensibilizzazione delle militanti di Forza Nuova Palermo contro l'aborto:erano stati spediti pacchi contenenti bamboline per riaprire il dibattito sulla Legge 194.
Catania ha chiesto l'intervento del presidente del parlamento europeo Pottering contro l'On.Roberto Fiore di Forza Nuova, ed ha parlato di "intimidazioni mafiose".
Pronta la replica del Segretario di Forza Nuova: "Se ritiene, Catania si lamenti pure con il Presidente del Parlamento Europeo: sono pronto a rispondere a lui come a chiunque per il gesto di Fn Palermo, che non ha nulla di intimidatorio o di vergognoso bensì era l'unico modo per riportare all'attenzione la questione dell'aborto. Catania deve però imparare a riflettere prima di parlare: procederò penalmente nei suoi confronti, perchè cianciare di "metodi mafiosi" equivale non solo a diffamare Forza Nuova, ma anche a mentire spudoratamente." prosegue Fiore:"Infatti Forza Nuova è l'unico partito che da sempre denuncia le mafie, abbiamo chiesto perfino l'intervento dell'esercito e quotidianamente siamo mobilitati al sud per denunciare questo flagello."

Ufficio stampa

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Bambolotti e... Pupi

Notevole clamore mediatico ha suscitato l'iniziativa di questa Federazione palermitana di Forza Nuova che, facendo seguito alla campagna di sensibilizzazione già avviata dalle donne forzanoviste del Cuib intitolato ad Evita Peron, ha inviato a dieci diverse redazioni - di quotidiani, agenzie di stampa e televisioni - altrettanti pacchi contenenti un bambolotto che riproduceva, nel modo più realistico possibile, le disumane condizioni in cui si presenta agli occhi di chi voglia vedere, usando anche gli occhi del cuore, un bambino di pochi mesi fatto a pezzi "legalmente" nel ventre materno. Il motivo principale dell'azione eclatante che abbiamo messo in atto risiede nella doverosa necessità di infrangere, a costo di turbare qualcuno, il silenzio assordante che avvolge questo massacro continuato di innocenti, massacro la cui liceità non ne cancella in alcun modo l' evidente natura omicida che viene, anzi, proprio per questo, aggravata. Si può senz'altro affermare che il dovere sia stato assolto efficacemente; il dibattito sulla barbarie della legge 194/78 si è in qualche modo riaperto. I media nazionali sono stati, infatti, costretti a riesumare un argomento caduto in un colpevole oblio, un argomento che fa male - perché politicamente molto scorretto - in un'epoca in cui le agenzie di stampa sono troppo spesso indaffarate nel raccontare degli ultimi cucù di Berlusconi o della foto osé ripescata in archivio di una ex modella diventata ministro o first-lady, quali utili distrazioni dalle ambasce legate al preoccupante avanzare della crisi.
E fin qui abbiamo parlato dei bambolotti. I particolari sono ormai noti e in questo comunicato non vale la pena ritornarci.
Ciò che merita invece qualche considerazione è l'unanime profusione di ipocrisia che ha caratterizzato i commenti provenienti dalla casta dei politici di potere, avvezza a commentare prima di conoscere i fatti, specie quando una battaglia, seppure sacrosanta, proviene da ambienti estranei a quello della classe esclusiva a cui essi credono di appartenere. Non una parola è stata, infatti, finora pronunciata sulla strage degli innocenti che l'azione forzanovista ha riportato alla ribalta; tutta la gamma di indignati aggettivi utilizzati da queste persone, incapaci di esprimere idee proprie, ha riguardato esclusivamente l'eclatante iniziativa promossa da FN o i suoi esponenti; tutti, anche la "cattolica" - sebbene adulta - Bindi, hanno fatto finta di credere che si trattasse di un'intimidazione ai danni dei giornalisti, un'intimidazione posta in essere con tanto di nomi, cognomi, ricevute di spedizione postale, indirizzi, numeri telefonici e lettere di spiegazione debitamente allegate...Un "attacco alla libertà di stampa" realizzato con bambolotti, la cui evidente analogia con i bambini brutalmente assassinati dalla 194 non è stata neppure per un attimo presa in considerazione da questi campioni della politica fatta "Gratis et amore Dei", per servire gli interessi del popolo italiano...
L'azione delle donne e degli uomini di Forza Nuova ha avuto il merito di mettere a nudo anche questo: la casta parla senza sapere, rilascia dichiarazioni tutte uguali a se stesse, e su ogni argomento, come se provenissero da un messaggio preregistrato; utilizza, a costo zero, la parola solidarietà nei confronti dei giornalisti senza accennare minimamente all'uso del medesimo vocabolo per i milioni di vite innocenti stroncate da una legge infame e dalla mentalità omicida che ha finito per creare. Che squallore!... Un tempo, la voce dei Pupi era quella del puparo e anche i bambini sapevano chi fosse, alla fine dello spettacolo usciva dalle quinte per ringraziare grandi e piccoli, oggi i pupi si sono modernizzati...gli basta schiacciare il tasto dell'ultimo modello di Mp 4.

P.S. Un pensiero, infine, anche per i giornalisti e le giornaliste: pensare un po' meno a se stessi e un po' di più ai più deboli fra tutti. Anche se questi ultimi non possono rilasciare interviste e dichiarazioni...Eppure urlano di un dolore atroce. Cercate su Internet è pieno di immagini e video eloquenti di bambini veri, altro che bambolotti! Denunciate l'orrore.

Giuseppe Provenzale
Coord. regionale siciliano di Forza Nuova

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ABROGARE LA 194, FERMARE LA STRAGE DI INNOCENTI!

Continua anche a novembre la campagna di sensibilizzazione del Cuib Evita Peron di Forza Nuova Palermo contro l'infame legge 194/78. Le militanti forzanoviste hanno distribuito volantini informativi e parlato con cittadini e personale sanitario presso l'Istituto Materno Infantile e i centri ospedalieri"Villa Sofia" e "Buccheri La Ferla". Qualcuno, pochi, non ha gradito la presenza delle donne di FN ma il dovere di denunciare con fermezza la moderna strage degli innocenti non è mai venuto meno.

Forza Nuova Palermo - Cuib Evita Peron

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Palermo 03/11/2008

Lotta Studentesca Palermo risponde alle falsità de La repubblica
Comunicato stampa

Inviamo il presente comunicato per smentire categoricamente quanto sostenuto dal quotidiano on line "La repubblica" edizione di Palermo nell'articolo "La marcia dei centomila", a firma di Salva Intravia e Antonella Romano, del 31 ottobre u.s.
I giovani di Lotta Studentesca e di Lotta Universitaria, tra i quali si distinguevano bene un buon numero di ragazze, giunti in piazza Politeama da via Libertà intorno alle 9,30 insieme agli studenti dell'Istituto Nautico da alcuni giorni in autogestione, (scuola in cui uno dei rappresentanti degli studenti al Consiglio d'Istituto è stato eletto lo scorso anno nella lista denominata, appunto, Lotta Studentesca. Organizzazione che, come riportato dal vostro stesso quotidiano, in data 26/10/08, aderisce anche a Palermo alla protesta in difesa della scuola pubblica) hanno sfilato con i suddetti studenti, stazionando poi in piazza Politeama fino a qualche minuto prima delle 11,00. Gli stessi giovani, prima del colloquio avuto in piazza con i funzionari della Digos, avevano deciso di non rimanere oltre a causa dell'imminente arrivo dei cosiddetti "Collettivi universitari", parenti stretti di quei figuri che tutta Italia ha avuto modo di conoscere attraverso i numerosi filmati relativi alla recentissima aggressione subita a Roma dagli studenti del Blocco Studentesco e da alcuni ragazzi della stessa Lotta Studentesca. Non abbiamo il piacere di conoscere la signora Nadia Spallitta, menzionata nell'articolo in oggetto, ma gli stessi funzionari della Digos hanno ammesso di aver ricevuto precise pressioni da parte di esponenti non meglio identificati della Sinistra palermitana in relazione alla nostra presenza, da loro evidentemente non gradita, in piazza. Ma il colloquio con i funzionari di Polizia non si è limitato a questo, infatti, gli stessi funzionari hanno precisato di non poter garantire, con l'arrivo in piazza dello spezzone di corteo composto dalle centinaia di epigoni dei fatti di Roma, la nostra incolumità, data la natura violenta delle "pressioni" ricevute dai non meglio identificati esponenti di cui sopra. Non si è sfiorato lo scontro, si è sfiorata l'aggressione ai nostri giovani. Tra chi si sarebbe sparso "il timore di una rappresaglia" di cui parla l'articolo? Chi, contro chi e perché avrebbe dovuto metterla in atto? Il temibile "manipolo" di LS, composto anche da ragazze, o le centinaia di minacciosi studenti dei Collettivi in arrivo? L'articolo non lo chiarisce, ma dati i rapporti di forza e i freschi precedenti romani la risposta ci pare ovvia. Solo il senso di responsabilità dei ragazzi delle organizzazioni studentesche di Forza Nuova ha consentito quindi che non si ripetesse a Palermo quanto accaduto a Roma, senso di responsabilità che, lo ribadiamo, già prima dell'intervento in veste di ambasciatori dei funzionari della Digos ci aveva convinti a lasciare la piazza dopo aver, comunque, piaccia o non piaccia, partecipato allo sciopero generale del Comparto Scuola, come documentato dalle immagini che alleghiamo al presente comunicato. La difesa della scuola pubblica non può essere prerogativa di certi settori del mondo politico e sindacale che hanno, a vario titolo, contribuito a distruggerla nel passato né tantomeno può essere guidata da chi vorrebbe escludere con la forza dalla protesta gli studenti che non corrispondono all'ormai vetusto modello dei "Collettivi". Lotta Studentesca e Lotta Universitaria in tutta Italia faranno la loro parte con le proprie proposte, non assecondando in nessun modo l'intenzione che alcuni hanno di trasformare la battaglia trasversale per la difesa della Pubblica Istruzione in una riedizione degli Anni di Piombo, secondo il copione già ricordato in questi giorni da Francesco Cossiga.

Ecco cosa ha scritto La repubblica:
"Evitato lo scontro con un manipolo di giovani di Forza nuova, già alle 9 in piazza con le spranghe avvolte in bandiere tricolori. Il gruppo si è allontanato dopo l´intervento della Digos, richiesto da alcuni consiglieri comunali presenti, tra i quali Nadia Spallitta. Per qualche minuto, con l´imminente arrivo in piazza del corteo degli universitari, si è sparso il timore di una rappresaglia".

Lotta Studentesca Palermo
Tel. 328/0848442 / 389/1906902
E-mail: lotta-studentesca-palermo@hotmail.it

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Lotta Studentesca di Palermo ha partecipato allo sciopero generale del Comparto Scuola

Facendo seguito all'adesione allo sciopero generale nazionale del Comparto Scuola, già comunicata dall'organizzazione Lotta Studentesca, anche LS di Palermo ha partecipato alla manifestazione che si è svolta questa mattina nel capoluogo siciliano. La presenza dell'organizzazione studentesca vicina a Forza Nuova allo sciopero generale intende evidenziare la necessità che la protesta contro la distruzione di ciò che resta della Scuola Pubblica debba rimanere trasversale, nonostante i tentativi violenti ed intimidatori che certa Sinistra sta mettendo in atto nel nostro Paese per assumere, con metodi mafiosi, il controllo strumentale delle iniziative giovanili e popolari degli ultimi giorni. LS ribadisce che la protesta è di tutti e non ha un colore politico e, quindi, tale deve restare. Quando si parla di difendere l'istruzione pubblica, nessuno ha il diritto di rivendicare meriti bensì tutti abbiamo il dovere di batterci per impedire alla sciagurata legge Gelmini di scrivere il capitolo finale della lunga storia della Scuola italiana.

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Blitz di FN alla Direzione Generale del Banco di Sicilia con fumogeni, volantini e striscioni di protesta

“Prelevate finché siete in tempo, prima che i vostri risparmi vadano in fumo.” Questo lo striscione che alcuni militanti forzanovisti hanno srotolato di fronte la storica sede della Direzione Generale del Banco di Sicilia (Gruppo Unicredit) in via Roma, 185 a Palermo. Contemporaneamente, altri attivisti del Movimento dell'europarlamentare Roberto Fiore distribuivano all'interno dell'Istituto bancario, ai numerosi palermitani in attesa agli sportelli, il volantino che inviamo in allegato.

A simboleggiare i risparmi dei cittadini che secondo Forza Nuova andranno in fumo sono stati accesi, all'esterno, anche dei potenti fumogeni suscitando l'interesse di passanti ed automobilisti.

“La nostra azione - spiega il coordinatore regionale di FN Giuseppe Provenzale – vuole denunciare il comportamento dei maggiori istituti creditizio-bancari, rei, insieme al Governo Italiano, di descrivere in maniera partigiana la gravissima crisi economica in corso, dopo decenni in cui si sono distinti per prelievi usurai e gestione "creativa" dei depositi, ingannando e impoverendo tutti i risparmiatori.

La nostra presenza davanti la Direzione Generale del Banco di Sicilia - continua il coordinatore regionale - rappresenta una protesta contro le lobbies finanziarie che hanno strangolato la sana economia europea e il desiderio di offrire una corretta informazione ai cittadini. Forza Nuova difende solo ed esclusivamente gli interessi delle fasce deboli - non certo quelli delle banche - oggi sempre più estese a causa del drammatico impoverimento di quella che una volta era la Classe Media".

Forza Nuova Palermo
via Enna, 4
340/2175008 - 340/7940989



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LOTTA STUDENTESCA GUIDA L'AUTOGESTIONE DELL' ISTITUTO NAUTICO "GIOENI TRABIA" A PALERMO, PER PROTESTARE CONTRO IL DL GELMINI


Lotta Studentesca di Palermo rende noto che i propri militanti guidano la protesta contro il DL Gelmini all'Istituto Nautico di Palermo, da oggi in autogestione. Gli studenti intendono autogestire l’istituto con varie attività formative quali conferenze, presentazione di libri e cineforum, ma al centro del dibattito resta l’opposizione alla riforma proposta dal governo Berlusconi che vuole assestare il colpo di grazia a ciò che resta della scuola pubblica in Italia.
La mobilitazione degli studenti proseguirà fino al ritiro del decreto ed alla costituzione di un tavolo di confronto fra governo e studenti.

LS Palermo

Cosa propone LOTTA STUDENTESCA

- Cancellazione di tutti i provvedimenti che prevedono la trasformazione di scuole e università in fondazioni di diritto privato, dell'autonomia scolastica e universitaria, di ogni forma di regionalizzazione e di differente stanziamento di finanziamenti, annullamento di qualsiasi stanziamento statale agli istituti privati: la scuola deve essere pubblica, statale ed unitaria.
- Piano di edilizia scolastica per la totale revisione degli edifici scolastici, di cui oggi almeno la metà non ottempera ai requisiti minimi di sicurezza. Lotta Studentesca pretende dalle istituzioni nuovi investimenti nel settore edilizio per permettere l'utilizzo agli studenti di spazi adeguati allo svolgimento di attività sportive e culturali, dotati di piani di sicurezza rispettosi dei canoni di agibilità, ordine e pulizia oggi trascurati. Chiediamo anche una completa revisione estetica degli istituti, che spesso si presentano esternamente decadenti ed indecorosi. Senza buona forma non ci può essere buona sostanza.
- Limite massimo di 20 alunni per classe, per favorire l'apprendimento degli studenti e le capacità didattiche degli insegnanti.
- Numero paritario di studenti, docenti e personale non docente nel Consiglio d'Istituto. La scuola è di tutti e prima di tutto degli studenti, la loro voce deve avere un valore maggiore.
- Aumenti salariali per tutti i lavoratori della scuola. La scuola italiana è quella che peggio tratta i suoi dipendenti, e non a caso il livello di istruzione e cultura media è, ormai, a livelli da terzo mondo..
- No agli stage ed al tirocinio gratuito, che sono l'emblema dello sfruttamento del lavoro.
- Applicazione del turn-over: per ogni insegnante che va in pensione deve essere assunto un giovane docente.
- Abolizione del precariato scolastico e della flessibilità.
- Più sport nelle scuole! Lotta Studentesca chiede un aumento immediato delle ore di Educazione Fisica, materia fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale dello studente, materia in cui si possono potenzialmente superare tutte le differenze sociali tra gli alunni e realizzare una reale parità. Chiediamo che l'educazione fisica diventi insegnamento obbligatorio per tutti coloro che non sono vittime di gravi e reali impedimenti, e non più materia facilmente eludibile come è oggi. Vogliamo strutture più attrezzate nelle scuole che possano servire anche in orari pomeridiani soprattutto nei quartieri popolari più disagiati.

LOTTA STUDENTESCA Palermo
Tel. 328/0848442 / 389/1906902
E-mail: lotta-studentesca-palermo@hotmail.it

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Assemblea Regionale Siciliana, Ente inutile!
Interviene il deputato europeo
di Forza Nuova, Roberto Fiore

A proposito dell' ennesimo scandalo siciliano, denominato "Parentopoli", nel quale vengono portate nuovamente alla ribalta le assunzioni pilotate da diversi onorevoli, tra cui si distingue il "figlio d'arte" Francesco Scoma, l'eurodeputato Roberto Fiore, Segretario nazionale di Forza Nuova commenta: "Non mi stupisco affatto dell'indagine di Repubblica, e nemmeno i cittadini siciliani se ne stupiscono. Lo scandalo parentopoli prosegue, nei fatti, da decenni senza essere mai stato in alcun modo contrastato da nessuna forza politica nazionale. Questa è l'Italia dove la politica della meritocrazia e dei risultati non ha alcun valore. "
Conclude Fiore: "Se vogliamo che questo genere di situazioni non si perpetui, dobbiamo mettere una pietra sopra ai vecchi partiti ed ai politici a loro legati, a qualunque schieramento essi appartengano."

Dopo l'ulteriore esempio di gestione clientelare del potere politico, la Federazione provinciale palermitana di Forza Nuova, che ha sempre denunciato il malcostume endemico che contraddistingue la casta al potere nell'Isola, presidierà il centro di Palermo ( via R. Settimo, angolo via M. Stabile - sabato 25 ottobre alle ore 17,00 ) per chiedere - provocatoriamente ma non troppo - la chiusura dell'A.R.S, quale Ente inutile e dannoso.

Forza Nuova Palermo
Segreteria prov.le
Via Enna, 4
340/2175008 - 340/7940989

www.forzanuovapalermo.org
forzanuova.palermo@tiscali.it

32ATTIVITA' DEL CUIB EVITA PERON DI FN PALERMO

In questi primi giorni di ottobre, le militanti forzanoviste del Cuib Evita sono state impegnate in un'intensa attività di propaganda e controinformazione sul tema dell'aborto. Ospedali, reparti di ostetricia e ginecologia e consultori sono stati teatro di volantinaggi e colloqui con donne, uomini e addetti ai lavori che hanno spesso mostrato di condividere i contenuti dell'iniziativa delle forzanoviste, rivolta a denunciare il massacro "legale" di vite innocenti che ogni giorno insaguina il nostro Paese. Un Paese dove, a causa di una legge infame quale è la famigerata 194, è più facile uccidere un bambino che partorirlo.

Abolire la 194, fermare la strage degli innocenti!

Forza Nuova Palermo
Cuib Evita Peron
cuibevita@libero.it

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7 OTTOBRE 2005 - 7 OTTOBRE 2008

ANTONIO VIVE!

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Roma, 5 OTTOBRE 1980 - Si "suicida" il camerata NAZARENO DE ANGELIS detto NANNI (21 anni). Contro di lui fu spiccato un mandato di cattura per la sua militanza in Terza Posizione, con l'accusa - dalla quale, è doveroso ricordare, fu poi, post mortem, prosciolto - di partecipazione a banda armata. Venne quindi fermato e bloccato il 4 ottobre di ventotto anni fa, insieme a Luigi Ciavardini (17 anni). Gli agenti riuscirono ad immobilizzare Ciavardini, ma non ebbero la stessa fortuna con De Angelis. Colpito rabbiosamente alla testa con le pistole, fu poi ammanettato ad un lampione e stordito a calci. Testimoni oculari riferiranno di aver visto un gruppo di persone prendere a calci un giovane disteso per terra. All’arrivo in Questura, venne ammanettato ad una sedia e la sua testa, già martoriata, fu ripetutamente sbattuta contro la parete. Condotto, infine, in ospedale, il ragazzo delirava. Per ordine del magistrato, venne però inspiegabilmente ricondotto in cella, nonostante il referto medico indicasse chiaramente la gravità delle percosse subite. Trasferito in isolamento, dopo qualche tempo, fu trovato impiccato. Alcuni mesi dopo la tragica vicenda, il Senatore Michele Marchio presentò un'interrogazione parlamentare dal titolo eloquente: "In memoria di un camerata innocente che il regime ha fatto suicidare". La versione ufficiale continuerà a raccontare che si sia impiccato...

Forza Nuova Palermo, che già negli anni passati ha ricordato il sacrificio di Nanni De Angelis con un manifesto commemorativo e con una fiaccolata in piazza, intende farlo, ancora con una fiaccolata, anche in occasione di questo 5 ottobre.

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Palermo 08/09/2008

Questa mattina, Giovanni Zampardi, guida e maestro di noi tutti, ha combattuto la sua ultima battaglia e ha reso l'anima a Dio.
Il Cuib Codreanu ne dà notizia in lacrime ma deciso a seguire l'esempio che questo legionario ascetico ha sempre trasmesso a chi ha avuto l'onore di combattere al suo fianco.

Forza Nuova Palermo
Cuib C.Z. Codreanu

CAMERATA GIOVANNI
PRESENTE

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MUORE GIOVANNI ZAMPARDI: FORZA NUOVA IN LUTTO

E' con grande dolore che annuncio la morte di Giovanni Zampardi alla comunità forzanovista italiana.
Lascia moglie e due figlie ed una compatta comunità umana che recheranno indelebile il segno dell'immensa dignità che ha caratterizzato la sua vita.
In Forza Nuova dai primissimi giorni, Giovanni Zampardi ha incarnato un modello di militanza e di abnegazione esemplare per il nostro mondo.
Militò in Terza Posizione negli anni 70, fu riferimento del mondo antagonista palermitano negli anni 80, per poi diventare capo naturale e storico del forzanovismo palermitano.
Qui ha seminato i semi più fertili e resistenti creando una comunità forte, dottrinariamente e umanamente esemplare.
Malato da 2 anni, non ha mai lasciato il timone del comando, rimanendo attento capo e amorevole padre fino alle ultimissime ore.
Ciò che ci consente, in questa ora triste, di superare l'immane perdita è la Fede Cristiana che da certezza che coloro che lasciano il mondo, in realtà continuano l' invisibile combattimento per la vittoria della luce sulle tenebre e per l' eterna gloria di Dio.

CAMERATA GIOVANNI ZAMPARDI
PRESENTE

Roberto Fiore

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COMUNICATO STAMPA

Il premier Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con il '' Re dei Re'' libico Gheddafi con cui l'Italia si impegna a stanziare alla Libia, in 25 anni, una cifra superiore ai 5miliardi di dollari come risarcimento per presunti "danni coloniali".
L'onorevole Roberto Fiore, Segretario nazionale di Forza Nuova, commenta: "la Libia è uno stato che consente e favorisce l'arrivo in Italia di decine di migliaia di clandestini subsahariani e noi le finanziamo le infrastrutture in un momento di gravi difficoltà economiche per gli italiani '' prosegue: '' lo stato africano si è sempre comportato molto male nei nostri confronti, cacciando in passato decine di migliaia di nostri connazionali senza mai risarcirli. Per non parlare del tanto deprecato colonialismo, che in realtà costruì grandi opere pubbliche ed edilizie che tuttora resistono al tempo ed all'incuria.
Furono circa 80 mila i veneti che in quel periodo fecero acquisire alla Libia migliaia di metri quadrati di terreno coltivabile bonificando il deserto''.
Conclude Fiore:'' Berlusconi dovrebbe vergognarsi. Dovremmo imporre sanzioni e regaliamo fondi, dovremmo chiedere noi risarcimenti e sottostiamo ancora a questo genere di arroganti richieste.''

Ufficio stampa Forza Nuova

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VERITA' SU BOLOGNA, CIAVARDINI INNOCENTE!

Andando controcorrente, come è suo costume, in un giorno in cui a dispetto della Verità ci si limita - anche da parte di chi meno li adopera - a rispolverare gli arnesi arrugginiti dell'ormai logoro armamentario antifascista, Forza Nuova Palermo ha impegnato i propri militanti nella realizzazione di due presìdi in occasione del ventottesimo anniversario della strage di Bologna.

Le condanne di comodo che hanno concluso il processo non hanno affatto dissipato le ombre che gravano intatte sulla tragedia della stazione, e sugli anni bui della storia d'Italia in cui la strage è inserita; molte sono le ipotesi, numerosi sono stati i depistaggi di Regime ma l'unica certezza espressa da chi dispone di fonti dirette ed ha le carte in regola per pronunciarsi è che le vittime dell'infame esplosione di quel 2 agosto ormai lontano nel tempo non hanno ottenuto alcuna Giustizia. In onore di queste vittime innocenti, nel corso del presidio della mattina svoltosi di fronte la sede del Giornale di Sicilia i cui giornalisti, sia detto di sfuggita, hanno ignorato la nostra manifestazione fedeli al dovere di non informare, i forzanovisti hanno osservato un minuto di raccoglimento e preghiera. Le iniziative del 2 agosto avevano, però, anche lo scopo di richiamare l'attenzione su un altro innocente, un'altra vittima di quella strage: l'allora diciassettenne Luigi Ciavardini. Luigi sta ancora subendo, a causa di una sentenza che nulla ha a che vedere con la Verità, la morte civile che si chiama galera. A chi giova la detenzione di Luigi Ciavardini? Non alle vittime e ai loro parenti, non alla dignità di uno Stato e dei suoi uomini, non alla nazione e al suo popolo, oltraggiati da troppe tragiche domande senza risposta, da troppi misteri di sangue irrisolti. La morte civile di Luigi giova soltanto ai veri colpevoli, mandanti ed esecutori, sfuggiti, fino ad ora, alla giustizia di uomini non liberi; veri colpevoli che non potranno sfuggire alla Giustizia di Dio. Di questo e di altro abbiamo parlato con i numerosi viaggiatori, palermitani e non, che affollavano la Stazione Centrale nel corso del pomeriggio e, consapevoli di aver compiuto il nostro dovere, dopo un'intera giornata in piazza, abbiamo dimenticato il caldo e la stanchezza.

CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI:

Palermo, 2 agosto 2008

Ore 10,00 - Presidio in via Lincoln (di fronte la sede del Giornale di Sicilia)

Ore 17,00 - Presidio all'interno della Stazione Centrale



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NAZIONALIZZARE LA SANITA’. ABOLIRE LE REGIONI

Già durante l’ultima campagna elettorale, Forza Nuova e il suo segretario, Roberto Fiore, chiesero a gran voce la nazionalizzazione della Sanità.

I motivi erano e sono essenzialmente due:

1) mettere fine allo scandalo che dalla Sanità si possa trarre profitto. Il medico, e la struttura di cui fa parte, non possono avere in vista il lucro mentre sono impegnati nella cura del paziente.

2) la corruzione della politica e il riciclaggio di vastissimi fondi della malavita passano oggi per la Sanità. Lazio,Calabria, Sicilia, Lombardia ed, oggi, Abruzzo, sono tra le regioni dove è processualmente accertato che immense somme sono state indirizzate nelle tasche dei politici e dei partiti. Fatturazioni false,tangenti imponenti sono oggi la norma in un sistema di cui profittano partiti di tutti e due gli schieramenti.
Allo stesso tempo, Forza Nuova si fece portatrice di una proposta rivoluzionaria: l' abolizione degli enti regionali.


L' idea che senza le regioni il territorio non possa essere efficientemente amministrato è semplicemente ridicola. Queste istituzioni apparvero nell'Italia degli anni 70 e hanno avuto il solo "merito" di favorire la creazione di una nuova casta clientelare che nel tempo ha drenato fondi, aumentato la burocrazia e generato corruzione.
Per tanto Forza Nuova chiede l'immediata nazionalizzazione della Sanità e l'abolizione delle Regioni.

La segreteria nazionale

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CAMMARATA NON E’ IL MIO SINDACO!

PALERMO - 21 giugno ore 17,00 - piazza Verdi, Presidio Forzanovista

Dopo aver amministrato per anni in modo irresponsabile e clientelare, Cammarata e la sua giunta hanno pensato bene di far pagare ai palermitani i costi della loro gestione dissennata:

TAGLI ALLE SPESE SOCIALI (assistenza ai disabili, buoni libro per le famiglie…)

AUMENTI SPROPOSITATI DELLE IMPOSTE E DELLE TARIFFE (T.a.r.s.u, I.c.i., biglietti A.m.a.t.)

INVENZIONE DI NUOVE TASSE (strisce blu e Z.t.l.)

Sono queste alcune delle “attenzioni” che l’amministrazione comunale riserva ai propri cittadini.

I politici, a Roma come a Palermo, sono solo una privilegiata casta di parassiti che, senza rinunciare a nulla, pretende di farsi mantenere a spese degli italiani.

FORZA NUOVA scende in piazza a fianco dei palermitani per proporre: il taglio degli stipendi della giunta e dei consiglieri comunali; il divieto di assegnazione di incarichi assessoriali a politici non eletti e indicati dai partiti; l’abolizione delle costosissime consulenze a pagamento e delle circoscrizioni (veri e propri parlamentini di quartiere); l’abolizione delle auto blu e dei servizi di scorta che non riguardino accertato, grave ed imminente pericolo di vita; il blocco delle assunzioni clientelari al Comune di Palermo.

Forza Nuova Federazione di Palermo

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Sei operai morti sul lavoro, Fiore: Marcegaglia e Sacconi colpevoli morali

Non indossavano le mascherine e gli equipaggiamenti di protezione i sei operai che ieri sono morti mentre pulivano una vasca del depuratore consortile di Mineo, in provincia di Catania, probabilmente a causa di esalazioni velenose. L'Eurodeputato di Forza Nuova Roberto Fiore afferma: "di fronte a morti così ingiuste, le parole sono sempre di troppo. Soprattutto quando provengono da gente come Sacconi e Marcegaglia, che volevano diminuire le pene previste per gli imprenditori che non rispettano le misure di sicurezza."

Sacconi ora annuncia un piano straordinario per cambiare il Testo Unico sulla Sicurezza voluto dal Governo Prodi. Fiore commenta: "come ogni volta che muoiono dei lavoratori, si parla di modifiche sostanziali per frenare l'ira degli italiani. In realtà le norme vengono modificate, ampliate o ristrette in continuazione ma di fatto non c'è alcuna deterrenza nei confronti di chi non rispetta le leggi di tutela dei lavoratori. Le corresponsabilità sono tante, ma le morti sul lavoro non sono una fatalità, bensì la conseguenza del modo di lavorare imposto da troppi imprenditori per risparmiare al massimo sulla forza lavoro. La responsabilità è delle imprese, della voracità di profitti che anima Confindustria. Precari, ore ed ore di straordinario, nessun investimento sulla sicurezza: queste sono le ragioni ultime delle morti sul lavoro. Anche la politica ha tante responsabilità, in quanto preferisce continuare a piegare la testa alle pretese dei grandi gruppi industriali piuttosto che tutelare i propri cittadini."

Comunicato del 13/06/2008

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[...Comunicato Stampa Forza Nuova...]

IRLANDA E LISBONA: VERSO IL NO? SPERIAMO...

Maurizio Blondet 09 giugno 2008

Fra poche ore l’Irlanda va al referendum: per il Trattato di Lisbona, la pseudo-costituzione europea che non dice il suo nome. La massoneria eurocratica trema, perchè il fronte del «no» guadagna punti.

L’Irish Times ha condotto un sondaggio, che dà al «no» il 35% e al «sì» il 30%. In seguito, il Sunday Business Post ha commissionato un altro sondaggio, l’ultimo che è possibile diffondere prima del voto di giovedì: 49% al «sì» e 39 % al «no».

Ma con un particolare inquietante per i massoni: anche in quest’ultimo sondaggio, il «no» ha guadagnato 6 punti, il «sì» un punto. E gli indecisi si aggirano, secondo Irish Times, sul 28%.

Il fronte del «sì» sta ricorrendo a trucchi e menzogne che, benchè tipici di lorsignori, non sono meno vergognosi. Per esempio il sindacato dei coltivatori irlandesi consiglia il «sì» dopo la promessa del primo ministro, Brian Cowen, di usare il suo diritto di veto nei negoziati con l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC, World Trade Organisation) a difesa degli interessi agricoli.

Piccolo, trascurabile dettaglio: tale «diritto di veto» non esiste, nè per il premier irlandese nè per nessun altro, nemmeno per la UE nel suo complesso. E i negoziati presso l’OMC non c’entrano nulla con il Trattato di Lisbona, se non in quanto frutti del regime oligarchico mondiale.

Pochi giorni prima, a Lussemburgo, i ministri della Giustizia dei 27 membri UE hanno discusso nuove misure destinate a rendere più facile il divorzio nell’Unione Europea. La Svezia in primo piano, contrarissima ad ogni compromesso coi cattolici; si andava verso una «cooperazione rinforzata», che consente di imporre e far avanzare un progetto anche quando manca l’unanimità.

A questo punto però il rappresentante irlandese, Bobby McDonagh, ha fatto presente che tale discussione poteva danneggiare i fautori del «sì» al referendum, che si annuncia pure difficile... Risultato: discussione chiusa, progetto rimandato a dopo il referendum.

«Abbiamo ritenuto saggio concederci una pausa di riflessione», ha detto il rappresentante sloveno (la Slovenia ha la presidenza pro-tempore). Il commissario europeo alla Giustizia, il francese Jacques Barrot, ha detto: «Non è il momento». Lasciamo votare gli irlandesi, poi...

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Intervento di Giuseppe Provenzale al Campo di Corato 31 maggio – 2 giugno 2008

La crisi dell’uomo moderno nella società dei consumi e del denaro

La crisi della modernità è ormai una crisi secolare. Uomini ed epoche che ci appaiono come esempi luminosi e quasi inarrivabili ne lamentavano la rilevanza già molto prima che noi tutti nascessimo anche se, ai nostri occhi, questi uomini e queste epoche si presentano come esemplari di ciò che ci pare sia definitivamente perduto. Questo significa che l’attuale stato di cose rappresenta, senza ombra di dubbio, il prodotto di un fallimento epocale che ci ha consegnato in sorte una realtà che pare registrare le estreme conseguenze della dissoluzione umana e sociale. Il denaro, unico idolo universalmente adorato, con i falsi miti di cui è portatore dirige i destini dei popoli secondo la cieca volontà di chi lo manovra. Chi crede di possederlo ne è per lo più posseduto, chi non ne possiede è spesso disposto a vendere la stessa anima nella vana speranza di ottenerlo per poter acquistare ciò che gli stessi sacerdoti dell’idolo gli impongono di acquistare, per poi scoprire tragicamente come l’unica merce che è consentito comprare comporti solo la perdita della libertà e quindi della dignità umana.

Inizierei ad affrontare il tema proposto con un paio di domande, provando a dare via via qualche risposta in forma di appunti, per poi passare rapidamente a ciò che ci interessa prioritariamente: considerare quali soluzioni alla crisi sia necessario applicare in primo luogo a noi stessi che ci proponiamo di operare per la Ricostruzione Nazionale. Riguardo a quest’ultimo proposito, seguirò il solco tracciato da chi possiede, in quanto esempio concreto di vita votata alla Militia, le carte in regola per insegnare quel che noi tutti siamo chiamati ad imparare, visto che il senso della nostra presenza qui mi pare sia ascrivibile al desiderio di migliorarci come uomini e come militanti.

Siamo sicuri si possa, a ragion veduta e vista la premessa fatta, parlare ancora di ‘uomo’ volendo parlare dei moderni?

In quali termini è ancora possibile attribuire determinate qualità, tradizionalmente insite in questa denominazione, agli individui che si aggirano oggi all’interno di città che ricordano spesso dei pascoli o tutt’al più dei mercati? Parrebbe, infatti, molto più appropriato parlare di pecore o di consumatori, ultimo stadio involutivo della specie del cliente.

Certo è, che trattiamo oggi di un uomo molto diverso da quello delle epoche che ci hanno preceduto, un uomo ormai incapace di contemplare e conoscere Dio nella contemplazione dell’ordine naturale, in un’epoca che questo stesso ordine pare sia riuscita definitivamente, e in ogni contesto, a ribaltare. Scriveva, ad esempio, Fulton Sheen, negli anni ’50 del ‘900, che l’uomo moderno “…è meno impressionato dall’ordine della natura che non dal disordine del proprio spirito” e che questo stesso disordine “è divenuto la sua principale preoccupazione”. A poco più di cinquant’anni di distanza da ciò che affermava questo illustre prelato americano, grande conoscitore di anime moderne, il disordine dello spirito è stato addirittura elevato a valore. Esso non costituisce più una preoccupazione ma, abbandonando l’interiorità che in qualche modo lo conteneva, è assurto al rango di norma comportamentale, quando non legale.

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La vera storia del gatto e della volpe....

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La Federazione provinciale palermitana di Forza Nuova informa che lunedì 28 aprile c.a.- ore 18,00 - renderà i dovuti onori ai caduti della R.S.I. deponendo una corona di fiori ai piedi del monumento ai caduti, in piazza Vittorio Veneto.
Incuranti delle farneticanti dichiarazioni, diffuse dalla stampa cittadina, rilasciate da esponenti di una sinistra che pretende ancora, a più di sessant'anni dai fatti, di continuare a falsificare la Storia, intendiamo onorare con orgoglio la memoria delle migliaia di uomini e donne che morirono per l'onore d'Italia.

[... Foto ...]

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Forza Nuova, per la prima volta presente con il proprio simbolo e il proprio leader in una competizione elettorale nazionale, dopo essere stata unica a dover raccogliere migliaia di firme per poter presentare le sue liste e dopo l’oscuramento forzato in violazione di qualunque “par condicio” ( Mediaset, Rai3 e Rai1 non ci hanno dato nessuna visibilità) ottiene oltre 100 000 voti , lo 0, 3%. Se si considera che il Movimento era presente solamente in 2/3 terzi dei collegi elettorali il dato nazionale è tra lo 0, 4 e lo 0,5%. Va sottolineato anche che, contrariamente ad altre formazioni, Forza Nuova ha speso poche decine di migliaia di euro in una campagna elettorale che agli altri partiti è costata milioni. Forza Nuova, come noto, ritiene che la sua missione vada ben oltre l’urna elettorale, ringrazia ed invita tutte le federazioni a continuare la mobilitazione sul territorio. Auspica, inoltre, che le centinaia di uomini e donne che in queste settimane hanno aderito alla chiamata del Movimento diano inizio ad un impegno politico coordinato e continuativo.

ELEZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE

Elezioni politiche

Il rivolgimento generale degli schieramenti causato dalla nascita di PD e PDL ha creato un fortissimo processo di inglobamento e ha portato alla scomparsa dal parlamento della sinistra radicale social-comunista e di altre formazioni. La Destra, che aveva usufruito di una copertura mediatica senza precedenti, esce anch’essa dal parlamento. Forza Nuova, nonostante abbia riscontrato fortissime simpatie e numerosissime adesioni per la coerenza delle posizioni, si ferma allo 0,3% (corretto a 0,5% per la mancata presenza in un terzo dei collegi elettorali territoriali). Forza Nuova sfiora l’1% in alcune province: Piacenza, Lodi, Ancona, Chieti e arriva allo 0,7% nella provincia di Roma. Il sud e le isole mantengono le posizioni e in alcuni casi, come Palermo, ottengono un discreto incremento dei consensi rispetto alle recenti elezioni amministrative, che avevano registrato l'esordio del nostro simbolo in una competizione elettorale siciliana. Il risultato costituisce una base di partenza importante soprattutto se visto nella contingenza della fortissima caratterizzazione bipolare.

Elezioni amministrative

Nei contesti locali Forza Nuova ottiene risultati più importanti e convincenti. In Lombardia, il vice segretario del Movimento, Gianmario Invernizzi, ottiene un consigliere ed il 20, 7% a Cavenago d’Adda (LO), a Seveso (MZ) lo 0,8%. a Bulgarograsso (CO) il 2, 5%. Buono il risultato su Brescia dove Forza Nuova ottiene lo 0,8%. Ma forse più convincenti i risultati in Centro Italia. Il coordinatore marchigiano, Marco Gladi, ottiene a Falconara quasi 900 voti, pari al 4, 8% mancando per un soffio il seggio. Giuseppe Onorato ottiene 600 voti, 3,1% a Cerveteri (RM) ed in fase di ballottaggio probabilmente un seggio. Alla provincia di Roma prosegue la tendenza positiva di FN nella capitale ed il candidato, Gianguido Saletnich, ottiene con 16 000 voti lo 0,7% raddoppiando il voto del 2003. Punte altissime ad Affile 14% e alte a Torre Angela 3%. Nel sud alle provinciali di Benevento e Foggia i candidati Longo e Niglio raccolgono per FN rispettivamente lo 0,6% e 0,5% (Foggia città 1,1%). Dove quindi gli italiani sono più liberi da paure e sofismi riguardanti il cosiddetto, voto utile Forza Nuova raddoppia i consensi.

Considerazioni politiche

Gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi e alla Lega sulla base di valori e analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel 1997: lotta all’ immigrazione, protezione dell’ economia nazionale e aiuti alle famiglie sono i pilastri della politica forzanovista. Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose. Il Movimento deve continuare ad accentuare il radicamento nel territorio e accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare l’asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento: nazionale, tradizionalista e sociale.

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Comunicato stampa del 07/04/08

Prossime manifestazioni forzanoviste della campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali
del 13/14 Aprile 2008

L'ufficio stampa della Federazione provinciale palermitana di Forza Nuova comunica quanto segue:

PALERMO, GRANDE SUCCESSO PER ROBERTO FIORE E GIUSEPPE BONANNO CONTI

Una sala piena di palermitani, appartenenti ad ogni fascia d'età e ad ogni ceto sociale, ha accolto sabato scorso, nei locali dell'hotel Excelsior, i candidati forzanovisti alla presidenza del Consiglio e alla presidenza della Regione siciliana, reduci da una visita in Sicilia che è poi proseguita anche domenica toccando con identici risultati Messina e Catania. Ragusa, Siracusa, Enna, Caltanissetta, Partinico le altre tappe principali della maratona forzanovista in Sicilia.

Lo stile e i programmi forzanovisti hanno conquistato il pubblico presente che ha riconosciuto in Fiore e in Forza Nuova quelle qualità essenziali che nessun altro schieramento politico può vantare: integrità morale, amore per la Patria e le tradizioni, disinteresse, autentico spirito di servizio. Lo sviluppo e il crescente radicamento di Forza Nuova a Palermo e in Sicilia sono la riprova che il progetto di Ricostruzione Nazionale che militanti e dirigenti forzanovisti portano avanti, con sacrificio e tra mille ostacoli, raccoglie frutti sempre più consistenti, e ciò costituisce una speranza per il futuro del Movimento e del nostro popolo. Forza Nuova non mancherà di fare la propria parte.

[... Foto Elezioni 2008...]

IL PROGRAMMA DI FORZA NUOVA

Queste elezioni preludono ad un nuovo, forse decisivo e definitivo, periodo di ingovernabilità in cui saranno messi a nudo i motivi della crisi del sistema.

L’impoverimento della classe media, l’allontanamento delle classi più basse da una possibilità di crescita sociale, l’evidente aggravarsi di disfunzioni come quella dei rifiuti in Campania o della sanità in tutto il centro sud, la sempre più chiara subalternità della politica al potere mafioso, sono i fatti incontestabili che descrivono la crisi del sistema.

Né Berlusconi né Veltroni, due facce di una stessa medaglia, potranno fare nulla: il sistema e la mentalità degli italiani va cambiata in vista di una rivoluzione epocale.

Per questo Forza Nuova propone non un programma politico ma una ricetta per salvare l’Italia: sono due cose ben diverse.

[...il programma completo...]

[...Liste Forzanoviste alle Elezioni Politiche e Regionali del 13 e 14 Aprile 2008...]

Info line: 340.2175008
forzanuova.palermo@tiscali.it
Via Enna 4
90100 Palermo

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La Redazione Di Ordine Futuro Sulle Prossime Elezioni

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ELEZIONI E ORDINE FUTURO

Di fronte alla decisione del movimento FORZA NUOVA di prendere parte alla battaglia delle politiche, anche al prezzo di mobilitare tutta la propria base militante per la raccolta delle firme e per la campagna elettorale, la redazione di ORDINE FUTURO ritiene necessario prendere posizione e analizzare la situazione, non da un punto di vista immediato e utilitaristico, ma da quello peculiare della rivista, vale a dire: dottrinario, formativo e culturale. [...leggi l'articolo...]

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[...guarda le foto...]

Palermo, 29/02/2008

Oggetto: comunicato stampa Lotta Studentesca.

MENS SANA IN CORPORE SANO!

Una folta e agguerrita componente dell'Istituto Nautico Gioeni Trabia di Palermo si è recata, questa mattina, in corteo presso la sede della Provincia per sollecitare la soluzione del problema relativo alla mancanza della palestra, necessaria per un adeguato svolgimento delle lezioni di Educazione Fisica. Gli studenti, guidati dal nucleo di Lotta Studentesca dell'Istituto, hanno sfilato scandendo slogan per le vie del centro storico e una loro delegazione, al termine della manifestazione, è stata ricevuta a Palazzo Comitini dall'assessore competente che si è impegnato con i rappresentanti degli studenti per la soluzione della questione in tempi brevi. Dal canto suo, il rappresentante d'istituto di LS, prendendo atto di quanto dichiarato dall'assessore, ha assicurato che, se gli impegni non saranno rispettati, le iniziative di lotta riprenderanno quanto prima fino al raggiungimento dell'obiettivo: il Nautico deve avere un luogo adeguato dove svolgere la prevista attività fisica, "mens sana in corpore sano"!

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