|
Comunicato
stampa del 10/05/2012

DOPO
LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE, FN CONTINUA LA SUA BATTAGLIA PER LA
RICOSTRUZIONE NAZIONALE
Non
spira ancora il vento greco in Italia. La radicalità dei
problemi emersi in Grecia e delle soluzioni emerse danno alla Nazione
ellenica il non invidiabile ruolo di terra di scontro violento con
i poteri forti internazionali. In Italia siamo ad un passo o due
da quella situazione e la crisi economica, anche se disastrosa,
non ha ancora raggiunto i livelli abissali di quella greca.
Forza Nuova non emerge ancora come capace di aggregare la protesta.
I risultati sono simili a quelli passati: nelle grandi città
Forza Nuova ottiene un risultato ancora al disotto dell' 1%.
Dove si supera quella percentuale è nei centri di media grandezza
come Cesano Maderno 1,6% ( Brianza) Buia 2,3%( Udine) e Castrovillari
1,7%(Cosenza). Discorso a parte va fatto per i grossi risultati
di Cerveteri(RM) ed Atessa (CH) dove i dirigenti storici forzanovisti
Giuseppe Onorato e Luigi Marcolongo ottengono attorno all' 8% delle
preferenze. Grazie alla legge che riduce la rappresentanza nei comuni,
Marcolongo manca il consigliere per pochi voti e Giuseppe Onorato
è in attesa del ballottaggio e del successivo esito che dovrebbe
però permettergli di entrare in consiglio comunale. Ma il
Movimento nonostante questo continua ad organizzarsi, non solo per
le prossime elezioni politiche ma anche, e sopratutto, per dare
corpo e sostanza alla rivolta popolare in atto.
La
segreteria nazionale
|
|

|
| 

|
Comunicato
stampa del 30/04/2012
30
APRILE, FORZA NUOVA E BASILE:VENTI ROSE PER PIO LA TORRE
Lontani
dalle celebrazioni ufficiali e dall'attenzione mediatica che sempre
circondano gli anniversari importanti, una delegazione di Forza
Nuova e di sostenitori della lista civica "Liberiamo Palermo"
ha accompagnato stamattina Gioacchino Basile sul luogo dell'omicidio
La Torre - Di Salvo per deporre, insieme a lui, una ventina di
rose in onore delle due vittime.
Basile in testa, sfilando in silenzio, una rosa in mano per ciascuno
dei partecipanti, il gruppo si è disposto di fronte la
lapide per poi deporre i fiori ai piedi della stessa.
Dopo un minuto di raccoglimento, gli intervenuti si sono quindi
allontanati nello stesso ordine con cui erano arrivati.
Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN, ha spiegato così
le ragioni del gesto: " Al di là delle ideologie che
dividono, nel trentennale dell'eccidio, ci è parso doveroso
rendere il nostro discreto omaggio ad un uomo onesto e intransigente
che non ebbe paura di affrontare certi nervi scoperti, presenti
anche all'interno del suo stesso partito, pur di arrivare alla
verità. La lotta contro la mafia è la lotta di un
intero popolo e va combattuta oltre gli steccati: Borsellino ed
Alfano, La Torre e Di Salvo sono morti sulla stessa barricata,
nonostante avessero, come è noto, differenti visioni del
mondo".
Segreteria
Regionale Forza Nuova Sicilia
"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa
|
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 30/04/2012
28
APRILE, INTENSA GIORNATA FORZANOVISTA IN SICILIA CON ROBERTO FIORE
Il
segretario nazionale di Forza Nuova non ha mancato di far sentire
il suo appoggio ai militanti siciliani impegnati, oltre che nella
consueta attività, anche nella fase conclusiva della campagna
elettorale delle amministrative.
Due le liste che vedono nel ruolo di protagonista il nostro Movimento
in Sicilia: la Civica "Liberiamo Palermo" nel capoluogo,
con candidato sindaco Gioacchino Basile, e la lista Forza Nuova
che partecipa alle comunali di Militello Val di Catania, con candidato
sindaco Pietro Paolo Messina.
[...Leggi
tutto...]
|
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 29/04/2012
GIOACCHINO
BASILE SUI FATTI DEL 28 APRILE
Di
tutto questo si leggerà anche nel rapporto che gli agenti
della mia tutela hanno già doverosamente stilato e nelle
necessarie azioni legali che, grazie alla loro e ad altre testimonianze,
intraprenderò.
Palermo,
29 aprile 2012
Ieri
sera, nello stesso momento in cui i miei amici di Forza Nuova,
con il loro leader nazionale, si trovavano al monumento ai caduti
per rendere onore ai ragazzi della Repubblica Sociale, io mi recavo
a quella che credevo fosse una celebrazione in onore del mio compagno
Pio La Torre.
Giunto sul luogo, ho chiesto serenamente - a titolo personale
e non da candidato sindaco - di intervenire ad Oliviero Di Liberto
che, con grande disponibilità, mi diceva di rivolgermi
agli organizzatori.
[...Leggi
tutto...]
|
|

|
|
SABATO
28 APRILE ORE 11:00 HOTEL PRESIDENT

COMUNALI
2012, 28 APRILE:ROBERTO FIORE A PALERMO PER SOSTENERE GIOACCHINO
BASILE E "LIBERIAMO PALERMO"
'On.
Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, sarà
a Palermo - sabato 28 aprile, ore 11:00, Hotel President, via F.
Crispi, 230 - per sostenere il candidato sindaco Gioacchino Basile
e i candidati della lista civica "Liberiamo Palermo".
"La candidatura oltre gli schemi dell' ex sindacalista CGIL
e combattente antimafia è una concreta speranza di riscatto
per Palermo e costituisce l'ennesima conferma dell'impegno antimafia
del nostro Movimento in Sicilia", ha dichiarato Fiore. "Forza
Nuova ha appoggiato senza riserve il progetto di "Liberiamo
Palermo", perché rappresenta l'avvio di una nuova fase
per l'Italia intera: uomini onesti provenienti da sinistra mettono
in soffitta i pregiudizi, convergono sulle nostre tesi e ci mettono
la faccia; FN li sostiene con i suoi militanti e le sue rivoluzionarie
proposte. Non per niente - ha concluso - Giuseppe Provenzale, dirigente
nazionale e nostro responsabile regionale, è il capolista
al consiglio comunale e la moneta di popolo, che proponiamo dal
'97, è al primo punto di un programma dalle forti connotazioni
sociali e tradizionali". |
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 18/04/2012
ARRESTO
GANCI, BASILE (LIBERIAMO PALERMO): "SPAZZARE VIA LA VECCHIA
CLASSE POLITICA"
"L'arresto
del candidato della Caronia è la punta di un iceberg"
ha dichiarato Gioacchino Basile, candidato a Sindaco per la lista
civica "Liberiamo Palermo".
"La Vecchia politica - ha proseguito - usa sempre i vecchi
metodi di raccolta dei voti che non disdegnano l'appoggio concreto
di settori criminali.
Se la Caronia, come dice, aveva avuto sentore della cosa, avrebbe
dovuto escludere subito un simile candidato, non aspettare l'arresto".
"Spazzare via la vecchia classe politica - ha concluso il
noto combattente antimafia - è il primo passo da compiere
per la ricostruzione della nostra città disgraziata e dell'intera
nazione, mi auguro che i palermitani osservino i fatti e ne traggano
le conseguenze".
"Liberiamo
Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa
|
|

|
|
GIOACCHINO
BASILE SINDACO
UN
PROGRAMMA FATTO DI UOMINI E DI LOTTA PER LA DIGNITA'
[...Leggi
il programma...]
[...Scarica
il programma in pdf...] |
|

|
|
LA
STORIA DI GIOACCHINO BASILE: DALLA LOTTA ANTIMAFIA AL CANTIERE NAVALE
ALLA CANDIDATURA A SINDACO DI PALERMO.

[...Guarda
Video...] |
|

|
| 
|
Lista
"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile”
Collegata
alla candidatura a sindaco di Palermo di Gioacchino Basile
Elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012
Lista dei candidati al consiglio comunale
1)
Provenzale Giuseppe Catania 14/01/1962
2) Basile Gioacchino Palermo 16/06/1949
3) Raimondi Bennardo Mario Palermo 14/05/1961
4) Randazzo Francesco Palermo 15/02/1975
5) Ambrosi Roberta Palermo 21/08/1987
6) Badalamenti Letizia Palermo 06/05/1960
7) Caccia Rosalia Palermo 28/06/1969
8) Cannatella Michelangelo Palermo 29/07/1972
9) Di Fazio Gabriele Cristopher Palermo 07/10/1988
10) Favata Maria Concetta Palermo 25/04/1949
11) Impellizzeri Antonina Palermo 13/07/1979
12) La Russa Celeste Palermo 13/01/1991
13) Lattuga Giovanni Palermo 12/02/1979
14) Mascellino Francesco Palermo 02/05/1987
15) Minniti Carmela Palermo 28/10/1965
16) Noto Antonio Palermo 24/07/1979
17) Palazzo Ciro Giovanni Palermo 11/02/1986
18) Persiani Caterina Palermo 01/12/1973
19) Piva Giulio Palermo 12/01/1988
20) Purpura Riccardo Palermo 29/04/1986
21) Renna Antonio Palermo 07/06/1982
22) Renna Lidia Palermo 28/01/1965
23) Savasta Andrea Palermo 04/07/1992
24) Sferrino Massimo Palermo 24/01/1985
25) Sucameli Maria Palermo 10/09/1965
26) Tarantino Fabio Palermo 26/07/1987
27) Zarcone Giuseppe Palermo 03/12/1964
28) Zuccarello Pietro Palermo 16/06/1991
29) Bianchini Leonardo Andria 22/01/1977
30) Papania Mario Termini Imerese 30/03/1970
31) Adorni Luigi Valeriano Catania 14/04/1940
32) Catania Daniele Michele Catania 29/08/1989
33) Fazzolari Rocco Marcello Catania 04/07/1968
34) Privitera Giuseppe S. Gregorio di Catania 07/06/1948
35) Sapuppo Maria Grazia Catania 21/09/1961
36) Urzì Carmen Tiziana Catania 24/05/1984
37) Bonanno Gaetano Catania 09/08/1987
LISTA
DEGLI ASSESSORI:
Badalamenti
Letizia nata a Palermo il 6/5/1960
Impellizzeri Antonina nata a Palermo il 13/07/1979
Noto Antonio nato a Palermo il 24/07/1979
Piva Giulio nato a Palermo il 12/01/1988
Provenzale Giuseppe nato a Catania il 14/01/1962
Raimondi Bennardo Mario nato a Palermo il 14/05/1961
Randazzo Francesco nato a Palermo il 15/02/1975
Renna Lidia nata a Palermo il 28/01/1965
Sferrino Massimo nato a Palermo il 24/01/1985
|
|

|
|


|
Comunicato
stampa del 10/04/2012
"LIBERIAMO
PALERMO CON GIOACCHINO BASILE, LISTA AUTENTICAMENTE POPOLARE.
A CASA PUPI E PUPARI"
"In
questa campagna elettorale che vede sul palcoscenico - chi come
primo attore, chi da manovratore dietro le quinte - i soliti vecchi
arnesi della peggiore scena politica palermitana, la nostra lista
si distingue quale espressione genuina di spontanea aggregazione
popolare", afferma Gioacchino Basile, candidato alla carica
di sindaco e aspirante consigliere comunale alle imminenti amministrative
del capoluogo, per la lista civica "Liberiamo Palermo".
"E' un onore per me presentare i profili di alcuni candidati
al Consiglio comunale che, oltre ai più noti, (il professor
Giuseppe Provenzale - segretario siciliano di Forza Nuova che
con me ha lanciato nel luglio scorso questo progetto oltre gli
schemi della destra e della sinistra - e Bennardo Mario Raimondi,
coraggioso artigiano che dopo aver denunciato usurai ed estorsori
è stato abbandonato dallo Stato) compongono la nostra lista:
Francesco Randazzo, operaio, il dottor Giulio Piva, vice-presidente
di un' associazione universitaria e rappresentante degli studenti
al Consiglio di Facoltà dell'istituto di Agraria, il giovane
patrocinatore legale Antonio Noto, le signore Caterina Persiani,
infermiera professionale, Carmela Minniti, impiegata Serit, e
Rosalia Caccia, impegnata nel mondo dell'associazionismo cattolico".
"Insieme a loro - ha continuato il noto combattente antimafia
- lavoratori, studenti universitari, madri di famiglia, il mercatista
Giovanni Lattuga, commercianti, disoccupati e altri giovani in
cerca di prima occupazione".
"Liberiamo Palermo" - ha concluso Basile - dà
voce ai palermitani, troppo a lungo espropriati del diritto alla
vera partecipazione democratica, oppressi da un'oligarchia di
mestieranti della politica che hanno costruito le loro clientele
sulle spalle di una città troppo spesso ingannata e tradita.
Una città che ha oggi un'occasione di riscatto: a casa
i pupi e i pupari, che il popolo conquisti il palazzo".
"Liberiamo
Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa
|
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 5/04/2012
GIOACCHINO
BASILE:" AFFIDAMENTO PER I FIGLI DEI MAFIOSI "
"Credo
si possa essere tutti d'accordo nel ritenere che l'educazione
impartita all'interno delle famiglie mafiose sia del tutto sbagliata",
ha dichiarato Gioacchino Basile, candidato sindaco alle imminenti
amministrative con la lista "Liberiamo Palermo".
"Al di là delle chiacchiere dal contenuto sociologico
sulla necessità di combattere la mentalità mafiosa,
voglio fare una proposta concreta: il Comune deve promuovere,
per i figli minori dei condannati per reati di mafia, la pratica
dell'affidamento a famiglie sane, così come avviene per
i figli dei drogati o degli alcolizzati".
"La guerra alla criminalità organizzata deve essere
anche una guerra tra mentalità - ha concluso - per questo
motivo, è necessario che si percepisca l'estraneità
assoluta delle Istituzioni a tutto ciò che è mafioso:
dal meccanismo di raccolta dei voti all'educazione familiare,
ogni compromesso su un simile terreno è prova di oggettiva
complicità; è ora di finirla con l'antimafia parolaia,
il cui campione principale cerca ancora, senza vergogna, sempre
nuove, improbabili, primavere".
"Liberiamo
Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa
|
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 29/03/2012
PROVENZALE
(FN), "DIMISSIONI LOMBARDO E COMMISSARIAMENTO DELLA REGIONE
SICILIA"
"Dopo
la richiesta di archiviazione ci eravamo quasi rassegnati, ora,
l'imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa
disposta dal GIP ci sorprende favorevolmente, restituendoci la
fiducia in quella parte della magistratura che si dimostra libera
da sudditanze" - afferma Giuseppe Provenzale, segretario
siciliano di Forza Nuova.
"Scandalosi erano stati gli esiti delle fasi processuali
precedenti - ha continuato - che sembravano incanalare il procedimento
contro i fratelli Lombardo verso un esito incomprensibile a chiunque
avesse dato anche un'occhiata fugace al testo delle intercettazioni,
poi acquisite dall'inchiesta Iblis".
"Non ci stupiscono, invece, - ha concluso l'esponente di
FN - l'arroganza e la protervia consuete in un governatore, spesso
oggetto della nostra ferma contestazione, che - volendo restare
al suo posto, quando le dimissioni rappresenterebbero l'unico
esito possibile - nella gestione della Regione - complici a turno
tutti i partiti da destra a sinistra - ha fatto rimpiangere persino
i tempi non lontani di Totò Cuffaro. Tutti i siciliani
onesti chiedono a gran voce in queste ore le immediate dimissioni
di don Fefé, Forza Nuova è con loro, con lui si
dimettano tutti i deputati regionali e si vada in tempi brevi
verso il necessario commissariamento".
Forza
Nuova Sicilia
Segreteria Regionale
|
|

|
|

|
Comunicato
stampa del 24/03/2012
LISTA
CIVICA "LIBERIAMO PALERMO", BASILE E RAIMONDI CANDIDATI
CONTRO RACKET ED USURA
Dal
programma:
"Il Comune deve sostenere concretamente le vittime
dell'usura; devono essere loro i primi destinatari della moneta
di popolo comunale, strumento indispensabile al risanamento delle
casse comunali e sostegno decisivo per la rinascita dell'economia
cittadina".
La moneta e l'usura, il bisogno di denaro e la disperazione che
possono condurre a rivolgersi agli usurai sono strettamente collegati;
ecco perché la lista civica "Liberiamo Palermo con
Gioacchino Basile" mette in stretta relazione nel proprio
programma i due elementi.
La moneta comunale che proponiamo, essendo destinata ai palermitani
in difficoltà, non può che essere indirizzata in
primo luogo agli usurati che, troppo spesso, vengono lasciati
soli, dallo Stato e dalle più celebrate associazioni antiracket,
con la loro quotidiana disperazione.
In questo senso, la storia del nostro candidato al consiglio comunale
- Bennardo Mario Raimondi - è esemplare: come può
un cittadino arrivare a pensare che convenga essere delinquenti
invece che brave persone, essere assassini piuttosto che vittime,
ladri piuttosto che persone oneste, davvero colpevoli piuttosto
che innocenti, mafiosi o antimafiosi di mestiere invece che vittime
vere della mafia? Eppure, sono in tanti oggi a pensarlo dopo aver
denunciato.
"A queste persone vogliamo dare voce", ha dichiarato
- accogliendo Basile nel suo laboratorio di ceramista - Raimondi.
"Invito tutti i palermitani a visitare il laboratorio di
Bennardo - ha aggiunto Basile - è un vero peccato che artigiani
così bravi si vedano oggi emarginati a causa del loro coraggio
e dell'invasione di prodotti di scarsa qualità provenienti
dai mercati asiatici. Promuovere il lavoro dei siciliani onesti
è una priorità del mio programma".
Il laboratorio di Bennardo Mario Raimondi si trova a Palermo in
via della mimosa, 41 a Borgo Molara.
"Liberiamo
Palermo con Gioacchino Basile"
|
|

|
| 
|
Comunicato
stampa del 19/03/2012
ZAMPARINI
E LA MONETA DI POPOLO, PROVENZALE (FN):" PERFETTA SINTONIA
CON I PROGRAMMI DELLA LISTA CIVICA LIBERIAMO PALERMO"
"Salutiamo
con soddisfazione le dichiarazioni di Zamparini a favore dell'emissione
della moneta di popolo", leggiamo in una nota della segreteria
regionale siciliana di Forza Nuova.
"E non potrebbe essere altrimenti - aggiunge Giuseppe Provenzale,
segretario regionale di FN, - dal momento che ne abbiamo proposto
e ottenuto l'inserimento al primo punto del programma che la lista
civica "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile" presenterà
alla città per le imminenti amministrative".
"La moneta comunale che proponiamo a Palermo è una
concreta risposta alla crisi e allo strapotere delle banche; l'articolo
41 dello Statuto siciliano, come giustamente fa notare Zamparini,
ne contempla la possibilità di emissione, noi, con Gioacchino
Basile - ha continuato l'esponente di Forza Nuova - non perdiamo
tempo e ne lanciamo l'immediata realizzazione - sotto forma di
buono comunale - cominciando dal capoluogo".
"Non possiamo che rallegrarci del fatto che quello che FN
sostiene da quindici anni sia oggi sostenuto da molti - ha concluso
Provenzale - anche il programma dei Forconi di Martino Morsello
a Marsala ha, infatti, recepito questa necessità. Le forze
sane in Sicilia si battono per la moneta di popolo".
Segreteria
Regionale Forza Nuova Sicilia
|
|

|
|
MASSIMO
MORSELLO
Roma,
10 novembre 1958 – Londra, 10 marzo 2001

|
|

|
| 

|
Comunicato
stampa del 03/03/2012
PALERMO,
FORZA NUOVA: NON SI FERMA LA CAMPAGNA PER LE DIMISSIONI DI LOMBARDO
E IL COMMISSARIAMENTO ARS
"La
Sicilia ha fame", "Lombardo deve dimettersi", "L'ARS
deve essere commissariata", "Moneta di popolo contro
la crisi". Centinaia di manifesti con impressi questi slogan
hanno fatto la loro comparsa questa mattina a Palermo; in evidenza
un'eloquente vignetta che ritrae un trafelato Raffaele Lombardo
in precipitosa fuga, inseguito da una folla inferocita che imbraccia
un forcone, una ramazza, c'è persino un pensionato che
impugna il suo bastone e sullo sfondo è visibile una bandiera
siciliana.
" I siciliani vivono un presente, e si attendono un futuro,
privi di speranza - commenta Giuseppe Provenzale, segretario regionale
di Forza Nuova - Lombardo è riuscito, cosa non facile,
persino a far rimpiangere Cuffaro. Con lui, un'assemblea regionale
che ha dato pessima prova di sé nel consueto stile bipartisan".
"L'unica strada da seguire, affinché i siciliani -
dopo le recenti prove fornite - confermino di avere una grande
dignità è la lotta di popolo. Via Lombardo e l'indegna
classe politica che da destra a sinistra, a turno, ha sorretto
i suoi governi - ha concluso il dirigente di FN - si faccia ricorso
al più presto alla moneta di popolo, come prevede lo Statuto
regionale; la Sicilia merita che un nuovo corso abbia inizio e
Forza Nuova farà la sua parte".
Segreteria
Regionale Forza Nuova Sicilia
|
|

|
|
Comunicato
stampa del 02/03/2012
PERGUSA
(EN), 4 MARZO: ASSEMBLEA DI MILITANTI E DIRIGENTI DI FORZA NUOVA
SICILIA
Domenica
4 marzo 2012 si riuniranno, presso l’Hotel Garden di Pergusa,
l’assemblea regionale dei militanti e dei dirigenti di Forza
Nuova Sicilia e la segreteria regionale, riservata ai soli responsabili
di sezione e delle organizzazioni giovanili. Presiederanno il segretario
regionale Giuseppe Provenzale e il coordinatore Sud Italia Giuseppe
Bonanno Conti. La crescita del Movimento in Sicilia negli ultimi
mesi - con l’apertura di sedi a Giardini Naxos e Caltagirone
e la costituzione del nuovo nucleo di Avola - l’attenzione
al fermento popolare che sta interessando l’isola, le direttive
sulla presenza alle imminenti elezioni amministrative e la campagna
tesseramento 2012 saranno i principali temi trattati nel corso dei
lavori che avranno inizio dopo le 9:30 e si concluderanno alle 16:00.
Segreteria
Regionale Forza Nuova Sicilia |
|

|
|
Comunicato
stampa del 01/03/2012
LISTA
CIVICA "LIBERIAMO PALERMO CON GIOACCHINO BASILE", BENNARDO
MARIO RAIMONDI CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE

Bennardo
Mario Raimondi, il ceramista palermitano che dopo aver denunciato
usurai ed estortori è stato abbandonato dallo Stato e dai
"professionisti dell'antimafia", si candida al Consiglio
comunale con la lista Liberiamo Palermo, che sostiene la candidatura
a sindaco del capoluogo dell'ex sindacalista CGIL Gioacchino Basile.
"Ci è sembrato naturale - spiega Basile - offrire a
Raimondi la candidatura nelle nostre liste. La sua storia costituisce
l'ennesima testimonianza dell'ipocrisia di un sistema politico che
da una parte spinge alla denuncia dei criminali e dall'altra condanna
alla miseria e alla morte civile chi trova il coraggio di farlo".
"La lista civica che mi onoro di rappresentare fa del sostegno
alle vittime dell'usura uno dei punti forti del programma di alto
spessore sociale che stiamo preparando e la collaborazione di Raimondi
- ha concluso - sarà preziosa per dare voce ai tanti palermitani
che hanno ricevuto dalle istituzioni e da certe associazioni solo
vuote parole, qualche pacca sulla spalla e una drammatica solitudine".

|
|

|
|
MIKIS
MANTAKAS
ATENE,
13 LUGLIO 1952 - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

|
|

|
| 



|
Comunicato
stampa del 23/02/2012
FORZA
NUOVA SICILIA MOLTIPLICA STRISCIONI PER CHIEDERE LE DIMISSIONI
DI LOMBARDO; AFFISSIONI ANCHE A GRAMMICHELE, PAESE NATALE DEL
GOVERNATORE
Forza
Nuova rilancia. L’iniziativa della settimana scorsa assume
i connotati di una vera e propria campagna, oltre cento striscioni
per chiedere le dimissioni di Raffaele Lombardo, del suo governo,
lo scioglimento e il commissariamento dell’ARS e l’emissione
della moneta di popolo, che il Movimento chiede come immediato
sostegno alle famiglie.
“ La mattina di giovedì 23 febbraio, grandi striscioni
sono apparsi un po’dovunque in tutta l’isola: Palermo,
Catania, Agrigento, Caltagirone, ma anche Vittoria, Niscemi, Acireale,
Mineo, Palagonia, Scordia, Militello. Non poteva poi mancare un
chiaro messaggio a Grammichele; paese dei fratelli Lombardo, sotto
processo per voto di scambio. Altri messaggi compariranno domani
a Giardini Naxos, Taormina, Modica e nella provincia di Enna”,
spiega Giuseppe Provenzale, segretario regionale di Forza Nuova.
E non finisce qui: “Le nostre azioni proseguiranno. La Sicilia
è alla fame; Lombardo, dopo aver falcidiato la Sanità,
nulla ha fatto per valorizzare le nostre enormi capacità
produttive che, dall’agricoltura all’energia, potrebbero
rilanciare l’isola, specie in una fase irreversibile di
crisi del sistema globalizzato che è nemico della produzione
e del lavoro. Non basta alzare la voce solo sul colpo di grazia
degli accordi UE con il Marocco!”
“Anche il turismo e il patrimonio artistico-archeologico
non sono stati valorizzati. Su quest’ultimo, poi, la gestione
clientelare ha raggiunto l’apice: dove non c’è
possibilità di spartizione, i burocrati lombardiani - che
hanno occupato ogni ganglo vitale - bloccano tutto, rifiutando
anche donazioni a costo zero per la Regione, come è avvenuto
per il laboratorio archeozoologico di Fiumedinisi nel messinese.”
“I segnali di risveglio non mancano, nuovi movimenti popolari
prendono forma e Forza Nuova li segue con attenzione. La dignità
dei siciliani è in gioco – ha concluso l’esponente
di FN – e il riscatto del nostro popolo passa oggi dalle
dimissioni di Lombardo e di un’ intera classe politica,
collusa con le mafie, inquisita e corrotta, che occupa con arroganza
i palazzi del potere”.
|
|

|
| 



|
Comunicato
stampa del 17/02/2012
FORZA
NUOVA SICILIA, DECINE DI STRISCIONI A PALERMO E CATANIA PER CHIEDERE
LE DIMISSIONI DI LOMBARDO
Azione congiunta di Forza Nuova nelle due principali
città siciliane per chiedere le dimissioni di Lombardo
e del governo regionale; gli striscioni affissi attaccano anche
i deputati regionali - definiti "ladri istituzionali"
- e promuovono la moneta di popolo, contemplata nello Statuto
speciale.
"Da tempo chiediamo lo scioglimento del parlamento regionale
e il commissariamento della Regione - spiega il segretario regionale
di FN, Giuseppe Provenzale - così come, non da oggi, indichiamo
in Raffaele Lombardo il terminale politico di un sistema di corruttela
e malaffare che occupa tutti i posti di potere all'unico scopo
di condannare la Sicilia a quel sottosviluppo che tanto arricchisce,
oltre agli stessi politicanti plurindagati che siedono all'ARS,
anche chi controlla quelle centinaia di migliaia di voti che servono
al sistema politico per garantirsi la sopravvivenza".
"All'attuale governatore contestiamo inoltre - ha proseguito
l'esponente forzanovista - il ruolo assunto nell'addomesticare
la rivolta dei Forconi e, così facendo, le legittime aspirazioni
del popolo siciliano, ruolo che alcuni esponenti dello stesso
movimento spontaneo hanno, nei fatti, favorito".
"Lombardo si è accreditato con i banchieri e i "tecnici"
che ci stanno conducendo alla fame - ha concluso - e mai ha dimostrato,
come avrebbe dovuto fare, promuovendo contro la crisi la moneta
popolare siciliana, di voler fare propria la volontà espressa
dal popolo in lotta che ne chiedeva, con le altre norme dello
Statuto, la realizzazione . Dal cuore di quei siciliani che nelle
ultime settimane hanno dimostrato di possedere una grande dignità
non possono che provenire, quindi, le stesse forti richieste di
cui Forza Nuova si fa ancora una volta portavoce: Lombardo dimettiti!"
Segreteria
Regionale Forza Nuova Sicilia
|
|

|
| 
|
Comunicato
stampa del 15/02/2012
GIOACCHINO
BASILE E LA LISTA CIVICA "LIBERIAMO PALERMO": LE RAGIONI
DI UNA SCELTA
La
storia orribile della nostra comunità non ha la forma d’un
libro, d’un contenitore che accoglie le immagini suggestive
del dolore e della morte, ma ha un colore.
E’ il colore rosso sangue dei nostri Eroi che confluisce
nella vita della nostra gente, diventando tutt’uno con essa
e con le ragioni della sua sofferenza, della sua oppressione,
delle sue rinunce.
Non è assolutamente vero che la nostra gente è vigliaccamente
asservita all’ infame consorteria criminale denominata “cosa
nostra” .
E’ vero invece che, utilizzando i criminali ed essendo da
questi ultimi a loro volta condizionati, i potentati politici
– alimentando le proprie clientele allo scopo di perpetuare
se stessi - hanno sempre storicamente dettato le sorti culturali
ed economiche della nostra città e della nostra regione,
per condizionare a proprio esclusivo vantaggio i governi nazionali,
adattandoli alle convenienze del potere ad ogni costo di una certa
borghesia, - che ha il volto dei tanti don Calogero Sedara e dei
suoi successivi servi storici – e riversando sempre beffardamente
i pesanti danni economici e culturali sulle debolezze del nostro
popolo.
[...Leggi
Tutto...]
|
|

|
|
Comunicato
stampa del 10/02/2012
CHI
GOVERNA IN ITALIA?
FORZA NUOVA AL FIANCO DELLE RAGIONI DI INNOCENZA MARIA CAMPO E DAMIANO
NICASTRO, DUE SICILIANI IN GUERRA CONTRO LO STRAPOTERE DELLE BANCHE
No,
non sto parlando del governo di Mario Monti e Corrado Passera, non
soltanto di quello almeno - anche se l’attuale superministro
(Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti) in qualità
di ex amministratore delegato, prima di Poste Italiane e poi, fino
a ieri, del gruppo Intesa San Paolo, ha certamente un ruolo in questa
vicenda – né di un qualunque governo in particolare.
Intendo parlare, piuttosto, di un sistema, costituito dall’intreccio
perverso di quelli che chiamiamo spesso “poteri forti”,
nessuno escluso, magistratura compresa, che quando vogliono sono
capaci di approfittare di un’anziana donna di Ragusa e di
un uomo solo, Damiano Nicastro, che, per tener fede ad una promessa,
ha continuato anche dopo la morte della signora, Innocenza Maria
Campo il suo nome, scomparsa nell’agosto dell’anno appena
trascorso, a combattere una guerra disperata contro una rete di
muri di gomma, assumendo, suo malgrado, il ruolo di unico indagato
in una vicenda che ha dell’incredibile. Una storia allucinante,
che va avanti da più di otto anni, e che testimonia in concreto
dell’arroganza delle banche e delle complici lentezze della
magistratura; una vicenda che parla di mafia vera, anche se la criminalità
organizzata che ne è protagonista non usa fucili a canne
mozze, ambientata a Ragusa, ma i cui contorni indefiniti si muovono
come si muove oggi il denaro, dalla Sicilia a New York con un click
sulla tastiera di un computer.
[...Leggi
Tutto...] |
|

|
|

|
|

|
| 
|
FIORE
(FN): "UNA VERA VERGOGNA I 2 MILIARDI REGALATI DA MONTI ALLA
MORGAN STANLEY"
Uno scandalo
dalle proporzioni difficilmente immaginabili potrebbe colpire
il Governo nei prossimi giorni. La banca d’ investimenti
americana Morgan Stanley nei primissimi giorni dell' anno ha ricevuto
nel completo silenzio 2miliardi e 567milioni di euro dal Ministero
del Tesoro Italiano, presieduto ad interim dal presidente del
Consiglio Mario Monti. L' urgente pagamento è stato fatto
per soddisfare la Banca americana che aveva improvvisamente "call
the debt", espressione con la quale in gergo finanziario
si descrive l'operazione di richiesta di restituzione di tutta
la somma prestata per intervenuto motivo grave.
[...Leggi
Tutto...]
|
|

|
| 
|
SCIOPERO
DELLA FAME MANZI, FIORE: "ISTITUZIONI INTERVENGANO PER EVITARE
TRAGEDIA"
“Lo
sciopero della fame di Frediano Manzi potrebbe trasformarsi in una
tragedia. Tragedia di cui sono colpevoli le Istituzioni che hanno
sempre voluto gestire il problema usura, in modo clientelare,superficiale
e immorale. Ricordiamo il caso del Prefetto Ferrigno ( smascherato
e fatto arrestare proprio da Manzi) che faceva accedere ai fondi
solamente in cambio di prestazioni sessuali" cosi ha dichiarato
l' On Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, in una nota. "Insieme
a Manzi scioperano idealmente migliaia di uomini e donne che hanno
visto prima la loro vita distrutta dal crimine e poi distrutta doppiamente
da quelle istituzioni che mai hanno voluto combattere i racket mafiosi
e dell' usura". "Infine, nel momento in cui tutti gli
stanno voltando le spalle,ribadiamo a Frediano Manzi tutta la nostra
solidarietà, nonché tutto il sostegno attivo della
nostra azione politica" ha concluso Fiore.
Per Info: fiore@forzanuova.org |
|

|
|
Palermo
2 - Febbraio - 2012
Cuib
Evita Peron: “Abbiamo incontrato Bennardo Mario Raimondi”
QUANDO
DENUNCIARE IL RACKET CONDUCE ALLA ROVINA
Siamo
venute a conoscenza della storia del signor Raimondi, piccolo artigiano
palermitano, da Frediano Manzi (SOS Racket e Usura) e ci siamo stupite
di come quest’ uomo sia stato lasciato totalmente da solo
nella sua battaglia contro usura ed estorsione, in una città,
Palermo, che vanta ben 7 associazioni antimafia, promuove solidarietà
ed aiuti concreti a Rom e immigrati e “vanta” il più
alto numero di ONLUS d'Italia... Ma Palermo è anche una città
che dimentica i propri cittadini, quando questi trovano il coraggio
di denunciare le mafie dell'usura e del racket e quando puntano
il dito sulle istituzioni che dovrebbero venire loro incontro .
La sua storia, iniziata nel 2000 e riportata in vari siti web, basta
digitare il suo nome, è una storia esemplare.
Bennardo
Raimondi aveva un piccolo laboratorio di ceramica , 8 operai, che
gli permetteva di vivere dignitosamente. Come tutti aveva un sogno
nel cassetto: possedere una casa che fungesse sia da abitazione
che da laboratorio , chiese quindi un prestito ad una banca, che
glielo rifiutò. Decise, allora, di rivolgersi a degli amici
che credeva tali, ma che si rivelarono degli strozzini. Gli prestarono
40 milioni delle vecchie lire chiedendone 2 al mese per trenta mesi
: a conti fatti il 50% di interessi !
Le
vicissitudini della sua vita lo costrinsero a chiudere l'attività
e a vendere la sua casa: morì il fratello e gli morirono
3 figli a causa di una rara malformazione genetica, la stessa che
ha il figlio più piccolo rimastogli e che richiede cure continue
e costose. Ovviamente non poté più pagare i suoi usurai.
[...Leggi
Tutto...]

|
|
Comunicato
Stampa del 27 - Gennaio - 2012
MARSALA,
27 GENNAIO: MORSELLO, FIORE, BASILE, MANZI; "INSIEME CONTRO
SERIT/EQUITALIA PER L'AGRICOLTURA E LA MONETA DI POPOLO"
Si
è svolto con successo, nei locali dell'auditorium del complesso
monumentale S. Pietro a Marsala, il convegno - organizzato dal Movimento
Agricolo Europeo - sul tema: " Liberiamo la Sicilia - Agricoltura
al centro - Moneta di popolo". Dopo l'introduzione di Ignazio
Ardagna, segretario del Movimento, i relatori hanno tenuto i loro
interventi accompagnati dal vivo interesse del pubblico, più
di cento i presenti, richiamato - oltre che dal tema del convegno
- dalla presenza dello stesso Ardagna e di Morsello, reduci dalle
entusiasmanti giornate di protesta popolare che li hanno visti protagonisti
come esponenti di punta del Movimento dei Forconi.Ed è stato
proprio il Movimento dei Forconi, con le sue rivendicazioni e la
collaborazione attiva degli autotrasportatori in lotta - che ha
dato voce come non mai in questi giorni al profondo disagio del
settore primario, condannato a morte dalla globalizzazione –
uno dei protagonisti della serata. Tutti gli intervenuti - da Gioacchino
Basile a Roberto Fiore - non hanno mancato di sottolineare l'importanza
di una lotta di popolo che dalla Sicilia si è ormai allargata
a tutta la Penisola.
Martino Morsello ha ricostruito il lungo percorso che ha portato,
fra l'indifferenza e l’iniziale rassegnazione di molti, all'esplosione
spontanea di una protesta che ha finito per coinvolgere un popolo
intero contro l'oppressione della casta politico-finanziaria, ora
al governo. Dopo aver respinto al mittente le accuse di infiltrazioni
mafiose, ha illustrato, citando gli esiti positivi di numerosi ricorsi,
le linee guida della guerra contro l'usura di Stato praticata da
Serit/Equitalia contro gli italiani, invitando a rivolgersi al dott.
Bordonaro, coraggioso commercialista, animatore della campagna.
Frediano Manzi, presidente dell'associazione "S.O.S. Racket
e Usura", ha illustrato i significativi risultati ottenuti
dal lavoro di una realtà che fa dell'azione concreta, al
di là delle appartenenze politiche, la propria bandiera e
ha presentato al pubblico Bennardo Mario Raimondi, artigiano palermitano
vittima dell'usura criminale e di quella legalizzata, che ha raccontato
la sua tragica storia. Gioacchino Basile - eroe antimafia, oggi
candidato sindaco a Palermo con la lista "Liberiamo Palermo",
promossa da Forza Nuova - vulcanico come sempre, ha abbracciato
con contagioso entusiasmo la causa dei Forconi e ha spiegato le
ragioni della sua battaglia per la verità sulla strage di
via D'Amelio, le cui responsabilità vanno rintracciate, fuori
dai depistaggi suggestivi della trattativa mafia - Stato, nel coinvolgimento
delle Partecipazioni Statali, della criminalità organizzata,
della politica, di Confindustria e del sindacato nella spartizione
della miliardaria torta degli appalti pubblici su cui indagava quel
grande procuratore della repubblica di Marsala che fu Paolo Borsellino,
isolato dai colleghi di Palermo che fecero carriera dopo il suo
estremo sacrificio.
Roberto Fiore - segretario nazionale di Forza Nuova e già
deputato europeo - dopo aver evidenziato la portata rivoluzionaria
del movimento siciliano e degli altri movimenti europei - dall'Islanda,
all'Ungheria - si è soffermato, nel corso di un'ampia e lucida
analisi, sulla soluzione alla crisi che può provenire soltanto
dall'adozione della moneta di popolo. Citando, fra gli altri, l'esempio
virtuoso dei Patacones argentini, Fiore ha sottolineato la necessità
di accompagnare al rifiuto del debito la realizzazione della moneta
emessa dai cittadini, quale priorità irrinunciabile che -
insieme alla lotta contro gli usurai Serit/Equitalia - può
coagulare attorno a sé tutte le forze autenticamente antisistema,
delineando una piattaforma rivendicativa concreta, in grado di fissare
gli obiettivi irrinunciabili delle lotte imminenti.
[...Foto...]
Segreteria Regionale
Forza Nuova Sicilia
Ufficio stampa

|
|
Comunicato
Stampa del 25 - Gennaio - 2012
FORZA
NUOVA SICILIA SMENTISCE PROPRIO ALLONTANAMENTO DAL CORTEO DEL MOVIMENTO
DEI FORCONI
La
Segreteria Regionale di Forza Nuova Sicilia smentisce categoricamente
la notizia diffusa da alcune agenzie di stampa secondo la quale
i suoi militanti sarebbero stati allontanati dal corteo del Movimento
dei Forconi. Per tutta la durata del corteo i militanti di Forza
Nuova hanno attivamente partecipato, così come è avvenuto,
del resto, fin dal primo giorno in cui è iniziata questa
grande lotta di popolo.

Forza
Nuova rifiuta ogni tentativo di strumentalizzazione - e ogni velina
del sistema - e ribadisce che in questo momento è di importanza
primaria non corrompere l'unità di Popolo che sta caratterizzando
questa battaglia.

Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
|
Comunicato
Stampa del 17 - Gennaio - 2012
SICILIA:
DALLA RIVOLTA SOCIALE ALLA MONETA DI POPOLO
Con
l'inizio della mobiitazione dei Forconi e degli autotrasportatori
di Forza d'Urto in Sicilia, si apre una stagione di proteste, pacifiche
ma dure che costelleranno presto il territorio nazionale. Tassisti,
edicolanti, agricoltori, pastori e camionisti stanno con i fatti
dimostrando che il popolo italiano non accetterà supino le
politiche del default di Draghi e Monti.
Roberto
Fiore di Forza Nuova ha dichiarato: "il passaggio successivo
e' la sovranità monetaria, in assenza di sindaci o autorità
regionali che abbiano il coraggio di salvare attraverso l'adozione
di monete comunali emesse a credito le economie rovinosamente danneggiate
dalla crisi, può essere lo stesso movimento agricolo siciliano
o un insieme di categorie ad emettere buoni equivalenti al denaro".
Un
esperimento simile e di successo fu compiuto anni fa dal Prof. Auriti
in Abruzzo: in quella occasione nessuna autorità appoggiò
l'inziativa, ma l'accordo e la solidarietà dei cittadini
surrogò i politici assenti e creò di fatto una moneta
di popolo". Le tragicomiche parole di Draghi sulla gravità
della situazione (Draghi è fra i maggiori responsabili assieme
a Monti della crisi) ci confermano che il popolo non deve attendere
soluzioni da chi ha affondato la nave, ma deve prendere in mano
il proprio destino".
Oltetutto
Fiore ricorda che nello Statuto Siciliano è presente con
l'Art 17 una normativa che consente alla Regione la possibilità
di disciplinare il credito; con l'art 41 si afferma poi che la Regione
può emettere prestiti interni. "Ma se la Regione, come
noi pensiamo, preferirà i poteri bancari e Monti agli agricoltori
sicilian i- ha concluso l'On Fiore - ben venga la moneta popolare
siciliana."
Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
|
Comunicato
Stampa del 17 - Gennaio - 2012
PALERMO,
FORZA NUOVA SOLIDARIZZA CON I FORCONI E GLI AUTOTRASPORTATORI IN
LOTTA
"La
lotta dei contadini siciliani per la sovranità alimentare
e il ritorno alla centralità dell'agricoltura, e ai valori
del mondo contadino, e la protesta degli autotrasportatori per la
defiscalizzazione dei carburanti, non possono non catalizzare l'attenzione
e la solidarietà attiva di Forza Nuova", si legge in
una nota diffusa alla stampa.
"Il
nostro è infatti il solo movimento politico a battersi per
l'Italia delle categorie e dei mestieri che la globalizzazione tirannica
dei mercati, con la complicità della politica mafiosa, serva
dei potentati finanziari, ha svenduto e ingannato per interminabili
decenni".
"I
militanti forzanovisti di Palermo, che saranno presto seguiti dagli
altri nuclei presenti in Sicilia - prosegue la nota - hanno affisso,
dopo aver incontrato alcuni esponenti dei movimenti in lotta, nei
pressi dell'ingresso dell'autostrada per Catania, alcuni eloquenti
striscioni per esprimere il proprio sostegno alla lotta di popolo
in atto:
"Sosteniamo
gli agricoltori, sosteniamo la lotta di popolo!" - "Sosteniamo
gli autotrasportatori, sosteniamo la lotta di popolo!", queste
le frasi vergate dai militanti del Movimento guidato da Roberto
Fiore".
"Lontani
da ogni volontà di strumentalizzazione - conclude il comunicato
- i nostri slogan intendono esortare tutti i palermitani ad unirsi
a quella che ci auguriamo possa in breve diventare la lotta di un
intero popolo umiliato contro chi ha sempre gestito il potere con
arroganza e disprezzo".

Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo

|
|
Comunicato
Stampa del 12 - Gennaio - 2012
SICILIA,
FIORE: FN PRONTA A SOSTENERE LA RIVOLTA DI AGRICOLTORI E AUTOTRASPORTATORI
Il
Movimento dei Forconi (movimento radicato nel mondo agricolo e pastorale)
e Forza d'Urto (associazione di autotrasportatori) hanno indetto
dal 16 al 20 Gennaio una mobilitazione in tutta la Sicilia. Questi
Movimenti stanno legittimamente portando le proprie azioni di lotta
alle forme più esasperate ed estreme a causa della inconcludenza
e della inutilita' degli incontri finora intercorsi tra i suddetti
movimenti e le autorita' politiche ed istituzionali. Forza Nuova
ritiene da tempo che il mondo della Terra e degli autotrasportatori
siano stati colpiti a morte da un sistema politico che vuole portare
l'Italia delle categorie e dei mestieri a scomparire e pertanto
appoggia incondizionatamente la mobilitazione di questi giorni.
Il Segretario nazionale di Forza Nuova On. Roberto Fiore e' intervenuto
affermando: "La Rivolta in atto in Sicilia si allargherà
ben presto a tutte le regioni del Sud Italia per divenire un fatto
nazionale. O si sta dalla parte di Monti, della BCE, e della schiavitù
bancaria o si sta dalla parte delle categorie, del popolo che non
ce la fa più e che non vuole perdere la propria dignità".
"Inoltre, - ha concluso Fiore - e' necessario che venga attuato
subito l'art 40 dello Statuto siciliano che prevede che il Banco
di Sicilia emetta denaro unilateralmente per fronteggiare il crollo
sociale in atto. Questa misura statutaria, oltre che la riduzione
della benzina a 70 centesimi, e' la mina sociale che Forza Nuova,
a fianco di agricoltori e autotrasportatori, intende fare esplodere".
Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
|
Comunicato
Stampa del 3 - Gennaio - 2012
ECCIDIO
DI ACCA LARENTIA, FORZA NUOVA PALERMO PRESENTE A ROMA
"Una
delegazione del Cuib Codreanu di FN Palermo parteciperà il
7 gennaio a Roma al doveroso Presente che il nostro Movimento organizza
ogni anno - in serata, volutamente estraneo ad ogni ribalta mediatica
- in onore dei caduti di quel 7 gennaio del 1978, vittime di una
strage impunita che vide, dalla parte dei colpevoli, la collaborazione
nei fatti dell' "antifascismo militante", della perversa
"strategia della tensione" e della violenza omicida di
un capitano dei carabinieri, oggi generale, da FN recentemente pubblicamente
contestato nella Capitale", si legge in una nota diffusa dall'ufficio
stampa della federazione provinciale del Movimento guidato da Roberto
Fiore. "Nessun forzanovista - conclude la nota - sarà
invece presente al corteo indetto nella stessa data a Palermo da
chi, per differenti ragioni, non ha mai percorso o ha da tempo deciso
di percorrere strade alternative a quelle cui l'esempio di Franco,
Francesco e Stefano ancora oggi ci esorta".
Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo |
|
Comunicato
Stampa del 16- Dicembre - 2011
Inoltriamo
la risposta di G. Basile al dott. Caselli dopo la contestazione
del 14 dicembre u.s. a Milano
A GIANCARLO CASELLI CON LA SPERANZA CHE RICONSIDERI IL SUO
SILENZIO
In
buona sostanza, e per l’ennesima volta, egregio dott. Giancarlo
Caselli - ora possiamo ben darci del lei - Lei non dà risposte
alle mie domande.
Proprio per il rispetto che, bontà Sua, sostiene mi sia sempre
dovuto, avrebbe, invece, avuto il dovere di fornirmele e di fornirle
agli italiani onesti. Lei invece sostiene, dimenticando ben presto
il rispetto precedentemente accordatomi, che le cose che dico “non
sono suscettibili di contrapposizione dialettica”, ma fa anche
di più: risponde con l’insulto e l’insinuazione,
alla maniera di chi, non avendo argomenti per difendersi nel merito
delle questioni, priva l’avversario di ogni diritto di cittadinanza,
pronunciando una “scomunica” che ha l’amaro sapore
della commiserazione.
E’ questo che mi addolora immensamente. Se prima qualche dubbio
nascosto continuava ad albergare dentro di me, ora so. So, come
Lei meglio della moltitudine sa, che la mafia – quella vera,
quella di cui il sistema di cui Lei fa parte si serve – è
tanto forte da non prendere nemmeno in considerazione i suoi veri
nemici.
Il
fatto che Lei, così come ha tanto pietosamente confessato
in pubblico, mi abbia considerato per tutti questi anni talmente
degno di compassione da non querelarmi è un’offesa
pesantissima, tanto più perché inquadrata all’interno
di una cornice pelosa e formale che non si addice ai veri combattenti,
è un pugnale velenoso che mi strappa le carni facendomi urlare
di dolore. Nemmeno il cane criminale Totò Riina avrebbe potuto
farmi più male di quanto me ne ha fatto lei con le sue non
risposte alle mie più che legittime domande.
No, non ce l’ho con la Magistratura, istituzione per cui nutro
immutato rispetto; proprio per un magistrato – come i migliori,
isolato dai colleghi che avrebbero dovuto supportarlo – metto
da anni in discussione me stesso e quelle comode sicurezze dell’antimafia
ufficiale al cui tepore, al contrario di troppi altri, non mi sono
mai voluto, come avrei potuto, addormentare.
Un magistrato, quel Paolo Borsellino, autentico cercatore di verità,
il cui operato – insieme a quello di Giovanni Falcone o Rosario
Livatino – il cui esempio mi invita ancora oggi, nonostante
le ”scomuniche” pronunciate dal sinedrio antimafioso,
e alle Sue curiali pugnalate, alla lotta.
Con me, quei giovani che le hanno consegnato le domande a cui non
ha “rispettosamente” ritenuto di dover rispondere, giovani
le cui idee – alla faccia dell’intolleranza che verso
di loro il Suo mondo “tollerante” riversa a tonnellate
– non rappresentano per me alcuna contraddizione, perché
– ieri come oggi – cercavo e cerco la verità,
anche se questa verità avrei preferito non avesse un volto
che assomiglia troppo a quello delle Sue non risposte, di questi
anni e di ieri sera a Milano.
Gioacchino
Basile
>>
Video dell'intervento dei militanti Forzanovisti http://www.youtube.com/watch?v=HguQFBR3vos&feature=autoshare
MILANO,
14 DICEMBRE, FORZA NUOVA CONTESTA CASELLI E GLI INOLTRA 8 DOMANDE
INDIRIZZATE AL PROCURATORE DA GIOACCHINO BASILE
Oggi alle 21:00 presso lo spazio Melampo (via C.Tenca 7 - Milano)
il procuratore Gian Carlo Caselli, mentre presentava il suo ultimo
libro "Assalto alla giustizia", è stato educatamente
interrotto da una militante di Forza Nuova Milano, la quale ha letto
davanti all'autore e agli ospiti della sala, una interrogazione
dell'eroe anti-mafia Gioacchino Basile.
Basile, già sindacalista della Cgil, denunciò a più
riprese i loschi affari che, all'interno dei cantieri navali di
Palermo, la mafia portava avanti indisturbata.
Denunce che il più delle volte rimasero inascoltate, anche
dall'allora procuratore capo Caselli.
Da quei lontani anni novanta, Basile cerca ripetutamente l'attenzione
del magistrato senza successo. Ironia della sorte, la casa editrice
Melampo invita Basile alla presentazione di questa sera. Impossibilitato
a partecipare fisicamente, Basile, chiede supporto ai forzanovisti
milanesi affinché consegnassero una lettera contenente alcune
domande al procuratore.
Gioacchino Basile continua la sua lotta alla mafia a Palermo non
più come sindacalista della Cgil ma come candidato sindaco
di una lista appoggiata da Forza Nuova.
Ufficio
Stampa
Forza Nuova Milano
Di seguito
il testo integrale della lettera:
ALCUNE DOMANDE DEL COMBATTENTE
ANTIMAFIA GIOACCHINO BASILE A GIANCARLO CASELLI
Dottor
Caselli, avendo ricevuto l’invito alla presentazione della
tua ultima grande fatica civile e letteraria e non potendo essere
presente fisicamente come avrei desiderato, ho pregato i militanti
di Forza Nuova di farmi da portavoce per porgerti queste semplici
domande a cui spero, finalmente, tu voglia degnarti di rispondere.
1) E’ vero o
no, che, alla fine del mese di agosto del 1993, ben 168 studenti
Universitari di Padova - che partecipavano ad uno stage organizzato
dal movimento “ La Rete ” - ti scrissero un’accorata
lettera con la quale denunciavano l’anomalo isolamento di
Gioacchino Basile, l’operaio e sindacalista della Fincantieri
di Palermo, che già dal 1983, insieme ai suoi compagni di
lavoro, aveva denunciato il controllo del Porto e del cantiere navale
di Palermo da parte di quella famiglia criminale – i Galatolo
– che aveva attuato, 4 anni prima, nel giugno 1989 il fallito
attentato contro Giovanni Falcone all’Addaura?
2)
E’vero o no, che lo scandalo si evidenziava indecentemente
anche perché Fincantieri mantenendo salde le coperture ambientali
( politici, avvocati, magistrati, prefetti, questori, criminali
e sindacalisti) pur avendo ricevuto l’ordine del mio reintegro,
per sentenza del Giudice del lavoro, mi pagava - in quel tempo già
da circa 3 anni - gli emolumenti, impedendomi però di entrare
nello stabilimento per lavorare e svolgere la mia patriottica attività
politica contro “cosa nostra”?
3) E’ vero o
no, che solo dopo circa 3 mesi dalla lettera-denuncia, spedita al
tuo indirizzo presso la Procura di Palermo da parte di quegli studenti,
fui convocato in Procura dalla Dottoressa Nicoletta Bolelli, che,
così come tu gli avevi perentoriamente ordinato, non volle
mettere a verbale le mie limpide ed inoppugnabili dichiarazioni
sulle commistioni presenti all’interno del Cantiere, tra politica,
sindacato e mafia, e sulle omissioni della magistratura? E che,
se quelle mie dichiarazioni fossero state assunte con dignitosa
trasparenza ed obbiettività istituzionale, avremmo già
allora – pensa 18 anni fa - squarciato l’infame scenario
che determinò la strage di via D’Amelio?
4) E’vero o
no, che quelle indegne omissioni (che in buona sostanza seguivano
il copione consolidato dei precedenti dieci anni) unitamente a quelle
della Prefettura e del Questore di Palermo ed al vile tradimento
del mio avvocato, determinarono “l’agevole corretto
agire” di quell’infernale gioco delle parti che solo
la mafia che ha il volto delle Istituzioni può mandare in
scena?
5)
E’ vero o no, che mentre andava in scena il triste teatrino
dell’antimafia, di cui tu eri il solista, i Galatolo continuavano
a praticare indisturbati e coperti la loro attività di dominio
criminoso e militare a favore di Fincantieri e del circuito socio-economico
ed imprenditoriale di Palermo?
6)
E’ vero o no, che subito dopo essermi reso conto che Paolo
Borsellino era stato massacrato, insieme ai 5 poliziotti che lo
scortavano, per coprire le infami omissioni della Procura di Palermo,
dopo previo appuntamento telefonico, venni a Torino ad esporti i
fatti? E’ vero che quella volta ti chiesi fraternamente di
attivarti per la verità, qualunque verità: anche quella
che avrebbe potuto vedermi nelle indegne vesti di calunniatore dei
tuoi colleghi di Palermo?
7) E’ vero o
no, che hai mantenuto un assordante silenzio per tutti questi anni,
anche in presenza della polemica e dura lettera aperta che t’inviai
anni fa a mezzo raccomandata ed alla pubblicazione online della
stessa?
8) Mi potresti spiegare
come mai non provi vergogna e continui ancora oggi a professarti
paladino della Costituzione?
Con
ormai perduta stima
Gioacchino Basile
P.S. Credevo vi potesse
essere una decenza che ponesse dei limiti all'ipocrisia vile di
chi, per calcolo politico o rozzo ed imperdonabile errore mai riparato
con la dignità degli onesti, ha molto di cui vergognarsi,
nei confronti del patriota Gioacchino Basile, dei valori della giustizia,
della libertà e della costituzione rozzamente tradita con
la sanguinaria strage di Via D'Amelio, che, il 19 Luglio 1992, fece
largo alle infami omissioni dell'attuale procuratore aggiunto di
Palermo Vittorio Teresi e dei suoi compari, ma tu, Giancarlo Caselli,
per celebrare il tuo falso d'autore, hai superato ogni limite...

|
|
Comunicato
Stampa del 15 - Dicembre - 2011
PALERMO,
ELEZIONI STUDENTESCHE: LOTTA STUDENTESCA ENTRA ALLA CONSULTA
Dopo
un inizio dell'anno scolastico all'insegna dell'attivismo, che ha
visto i giovani militanti dell'organizzazione studentesca di Forza
Nuova protagonisti di numerosi volantinaggi e di continue affissioni
di manifesti, ecco che arrivano i primi risultati: Vittorio Accetta
viene eletto rappresentante d'Istituto e di Consulta all' IPSIA
Ascione e negli altri due istituti superiori i candidati di LS ottengono
discreti risultati, mancando in un caso per un manciata di voti
l'elezione al consiglio d'Istituto.
"La mia elezione e' il naturale risultato di un percorso che
mi ha visto impegnato in prima persona sia per risolvere i problemi
interni di questa scuola che per far valere le ragioni di noi studenti
contro il sistema politico italiano che intende distruggere quel
poco di buono che ormai e' rimasto nell'istruzione italiana",queste
sono le parole di Accetta che continua: "Siamo pronti fin da
subito a scendere in piazza per manifestare numerosi, ribadendo
il nostro dissenso a questo governo di banchieri che si e' imposto
alla guida del Paese con un moderno colpo di Stato, consapevoli
del fatto che, nonostante le promesse sbandierate ai quattro venti,
per noi giovani le prospettive future sono sempre più tragiche".
Lotta Studentesca Palermo

|
|
Comunicato
Stampa del 9 - Dicembre - 2011

"SCUOLA
PUBBLICA: PROFUMO DI RINNOVAMENTO? NO! SOLO PUZZA DI VECCHIO BANCHIERI"
Azione nazionale di Lotta Studentesca
"Scuola
pubblica: Profumo di rinnovamento? No! Solo puzza di vecchi banchieri".
Questo il testo degli striscioni che Lotta Studentesca, movimento
giovanile di Forza Nuova, ha affisso davanti alle sede dei provveditorati
di tutti i capoluoghi di provincia in tutto il territorio nazionale.
Ancora
una volta, Lotta Studentesca, così come è successo
la settimana scorsa per il caso del Professor Scattone, non smette
di battersi per la giustizia sociale. "Riteniamo che –
afferma Francesco Mangiaracina, coordinatore nazionale di Lotta
Studentesca – l'istruzione sia un bene pubblico e per questo
motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in
quanto va contro ogni principio etico".
"E'
chiaro come – continua Mangiaracina – affinché
la scuola torni ad essere un'accademia di formazione per la classe
dirigente del futuro, sia fondamentale che essa venga organizzata
da una forma di Stato Sociale che ne incentivi lo sviluppo e la
qualità e, perciò, non possiamo non opporci a questo
governo, simbolo e strumento di tutto ciò che, di fatto,
va contro ogni idea di Stato che si rispetti: banche e massoneria.
Il tutto non può lasciarci indifferenti – continua
sempre Mangiaracina – è come se una banca, mettesse
a capo delle proprie guardie giurate colui che il giorno prima ha
programmato tutte le rapine nella stessa banca".
"La
nostra scuola – conclude Mangiaracina – non è
in vendita, avvisiamo il nuovo ministro dell' istruzione che, per
il bene del nostro paese e dei suoi figli, faremo di tutto per evitare
che anch'essa, come buona parte delle università, diventi
una mera azienda fabbricatrice di omuncoli in serie".
Lotta Studentesca Palermo

|
|

Comunicato
Stampa del 2 - Dicembre - 2011
"BANCHE
AL POTERE... E' UN COLPO DI STATO!" SABATO 3 DICEMBRE, FORZA
NUOVA PALERMO IN PIAZZA
"Il
governo Monti, complice Napolitano, è al potere con un colpo
di Stato, attuato dai poteri forti della grande finanza per acquisire
direttamente il controllo della politica" , non usa giri di
parole il comunicato diffuso dall'ufficio stampa di Forza Nuova
Palermo, che annuncia in questo modo la prossima iniziativa di piazza
del Movimento a Palermo che presidierà, sabato 3 dicembre,
dalle ore 17:00, la centralissima via Ruggero Settimo, all'angolo
con via Mariano Stabile.
"E'
proprio il caso di dirlo: siamo finiti dalla padella alla brace!"
, ha commentato il coordinatore regionale siciliano di FN, Giuseppe
Provenzale, che ha aggiunto: "Gli italiani sono stati privati
di ogni residuo di sovranità popolare, consegnata nei fatti
al controllo del Fondo Monetario Internazionale, ci attende un futuro
prossimo all'insegna della povertà e della disperazione sociale;
diventare schiavi delle banche, pagandone il debito, non condurrà
di certo l'Italia fuori dalla crisi".
"Forza
Nuova - conclude la nota - scende in piazza per ribadire la propria
posizione e proporre, come fa fin dalla sua fondazione, le uniche
soluzioni possibili:
1)
le banche tornino ad essere istituti di vero credito popolare controllati
dallo Stato
2)
il debito pubblico, ingiusto strumento di ricatto, sia cancellato
(come avvenuto in Islanda)
3)
lo Stato stampi moneta, sottraendo questo potere alla Banca Centrale
Europea
4)
i Comuni affianchino all’Euro monete popolari per sostenere
il potere d’acquisto delle famiglie
Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo
[...Foto...]

|
|
CORNELIU
ZELEA CODREANU

13
Settembre 1899 - 30 Novermbre 1938

|
|
Comunicato
Stampa del 11 - Novembre - 2011
La
Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito agli ultimi avvenimenti
politici e istituzionali, dichiara quanto segue:
L’ enorme speculazione finanziaria in atto contro l’Italia
non è un fenomeno legato agli eventi di questi ultimi mesi,
bensì un piano di attacco economico finanziario iniziato
dagli anni ‘90 e riconoscibile dalla classificazione di Portogallo,
Italia, Spagna e Grecia con l’ acronimo PIGS, a cui è
stata aggiunta l’Irlanda nel 2007.
I
paesi PIIGS sono “i paesi da colpire”, perchè
così è stato deciso, e sui quali, negli ultimi anni
si è accanito l’attacco speculativo dell’alta
finanza all’Europa. Coloro che dovrebbero salvarci dall’attacco
speculativo, sono coloro che, da sempre, rappresentano interessi
antinazionali:
Il
Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano:
il cui ruolo sul finire della seconda guerra mondiale, fu quello
di costruire il collegamento tra Comitato di Liberazione Nazionale
e governo degli Stati Uniti d’America, e, più tardi,
dagli anni ’60 agli anni '90, quello di costituire in Italia
una partnership operativa fra gli USA e i Partiti Comunisti italiani
di quegli anni nella logica “VODKA-COLA”.
Mario Monti, il neoeletto
senatore a vita, univocamente indicato come il più idoneo
a guidare un esecutivo di transizione per portare a termine la legislatura.
Lo stesso Mario Monti che fu già presidente della Trilateral
Commission nel 2010, già fondatore dell’International
Competition Network (sua la responsabilità di aver concesso
a paesi come la Cina mano libera sui mercati europei) e già
Consigliere Internazionale per il gruppo di speculatori Goldman
Sachs. Insomma come ha scritto qualcuno, se esistessero dei poteri
forti in ambito politico finanziario, Mario Monti sarebbe uno di
quelli che li conosce bene. Tutto ciò senza considerare che
la squadra di Monti per Goldman Sachs, è la stessa che ha
truccato i conti della Grecia sotto i governi di Costas Simitis
e Kostas Karamanlìs prima, e sotto il governo di Papandreu
poi, provocando il disastroso collasso economico greco. Proprio
gli economisti di Goldman Sachs dichiarano pochi giorni fa, a proposito
dell’Italia, che le elezioni anticipate sarebbero lo scenario
peggiore per i mercati. Molto meglio, infatti, un uomo della Goldman
a capo del governo italiano per rassicurarli...
Forza
Nuova non riconosce come legittimo e rappresentativo un governo
capeggiato dagli stessi speculatori che hanno prodotto questa situazione
di dissesto economico in Europa, pertanto chiede in nome del popolo
italiano:
-che non venga attuata nessuna speculazione finanziaria, svendita
o privatizzazione totale di Eni, Finmeccanica, Poste Italiane e
infine dell’Oro e del patrimonio Immobiliare.
-che non venga creata, né imposta, alcuna nuova tassa patrimoniale
ai cittadini italiani, che abbia come scopo il pagamento del debito
pubblico, per i seguenti motivi:
1)
La tassa patrimoniale già esiste,e si chiama ICI.
2) La tassa patrimoniale
non cambia nulla nelle finanze statali sul piano strutturale.
3) Ulteriori prelievi
di liquidità in questo momento significano accrescere la
situazione di dissesto economico, considerando che la principale
ragione di tale condizione è la carenza di liquidità
e la decapitalizzazione di Istituti di Credito e Stato Italiano.
-che
venga creato un governo di emergenza nazionale che applichi i seguenti
provvedimenti sostanziali:
a)
Il rifiuto del pagamento del debito pubblico che è per sua
natura insolvibile e quindi una truffa. Infatti per ogni unità
di offerta di moneta prodotta (moneta o titoli) automaticamente
si genera una pari unità di debito pubblico alla quale vengono
immediatamente applicati gli interessi passivi; pertanto, per un
basilare assioma matematico, se il debito sarà sempre maggiore
per sua natura della offerta di moneta prodotta, esso è per
conseguenza impossibile da saldare.
b)
Approvazione di misure coercitive nei confronti dei gruppi finanziari
che stanno speculando sulla nostra nazione e sull’Europa.
Oggi è possibile per un gruppo finanziario attaccare e abbattere
una nazione attraverso un attività speculatoria ostile, apolide
e non rintracciabile, e dunque non impedibile con i tradizionali
strumenti giuridici, proprio come una vera e propria associazione
terroristica ramificata a livello internazionale. Al pari dei gruppi
terroristici internazionali i gruppi finanziari che operano queste
speculazioni sulle economie degli stati devono essere arrestati,
puniti e le loro organizzazioni devono essere disciolte.
c)
Lo Stato deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria
e i cittadini devono essere interpellati attraverso Referendum sulle
decisioni da prendere in ambito economico e finanziario della nazione.
FORZA
NUOVA - Segreteria Nazionale

|
|
Comunicato
Stampa del 7 - Novembre - 2011
PALERMO:
BASILE, MANZI E MORSELLO CON FN CONTRO MAFIE, RACKET E USURA
Si è svolto con successo, in una bella cornice di pubblico
attento e partecipe - sabato 5 novembre, a Palermo, presso la sala
"Manfredi" dell'hotel Excelsior - il convegno organizzato
da Forza Nuova sul tema "Libertà da mafie, racket e
usura".
I
relatori, accomunati dalla rara credenziale di essere uomini veramente
liberi, impegnati in prima persona nella lotta a mafie e antimafie
di maniera e nella conseguente denuncia delle ingiustizie, hanno
coinvolto gli intervenuti con il racconto delle proprie esperienze,
spesso dolorose, e con la positiva testimonianza concreta costituita
da una comune, generosa combattività che ha finito per contagiare
tutti.
Martino
Morsello, oggi esponente del Movimento dei Forconi,
nel ripercorrere la vicenda della "Ittica mediterranea"
di Marsala, da lui diretta, non ha potuto fare a meno di evidenziare
il paradosso umiliante che impedisce agli imprenditori onesti di
coltivare la speranza per il futuro: al racket mafioso si aggiunge
il racket del governo e di chi gestisce i fondi previsti dalla Legge
108 del '96 (Disposizioni in materia di usura), sostenendo le aziende
già gestite da imprenditori disonesti e conducendo, di fatto,
al fallimento quelle attività che vengono messe in piedi
e portate a livelli d'eccellenza da una libera imprenditoria che
dovrebbe, al contrario, ricevere appoggio concreto da parte di un
sistema che volesse davvero investire sulla rinascita. Tragico constatare
che, nonostante le coraggiose denunce, o a causa di queste, si pensi
a quella indirizzata da Morsello al prefetto di Trapani Finazzo,
chi si rivolge alla mafia ottiene fondi ed aiuti, al contrario di
quanto avviene a chi si affida alle strutture ufficiali.
Clamorose
ed eclatanti, per chi creda che l'antimafia appartenga ad una sola
parte politica, le rivelazioni che, da uomo di sinistra, ha fatto
Frediano Manzi, presidente dell'Associazione "Sos
racket e usura": "Nel milanese, la ‘ndrangheta interloquiva
con il SeL, con il PdL, con il PD, con AN..." Boss calabresi,
come Mandalari, facevano affari con gli assessori del partito di
Vendola". Ancora più clamorose appaiono queste rivelazioni,
regolarmente documentate attraverso denunce supportate da intercettazioni
telefoniche inequivocabili, perché affermate con l'autorità
di chi ha già subito ben 53 fra attentati incendiari, gravi
danneggiamenti e minacce a mano armata. Anche Manzi ha, infine,
sottolineato l'enorme potere gestito dall'Associazione nazionale
antiracket indicando in personaggi come Tano Grasso, che ne è
presidente, i responsabili della gestione, mafiosa nei fatti, delle
risorse destinate a sostenere le vittime del racket.
Applauditissimo
l'intervento di Gioacchino Basile,
che tornava a parlare in pubblico a Palermo dopo diversi anni: "Sogno
di denudare il re", ha detto fra l'altro, sottolineando come
il ruolo della criminalità organizzata e il suo strapotere
apparente siano effetto di una causa più profonda che vede
l'Italia ricattata dai politici. Il neocandidato a sindaco di Palermo,
nel ripercorrere le tappe principali della sua storia, ha ribadito
le accuse documentate che rivolge da anni ad un intero sistema che
vede la connessione di magistratura, sindacato, politica, Fincantieri
e partecipazioni statali quali mandanti della strage di via D'Amelio,
senza lesinare accuse dirette rivolte a magistrati e politici, Vittorio
Teresi e Carlo Vizzini tra gli altri. "E' necessario sconquassare
il sistema, il mio desiderio è quello di poter trasmettere
l'ultima speranza fino ad un minuto prima di morire", ha concluso
l'ex sindacalista.
Roberto
Fiore ha delineato le posizioni contrapposte che
si fronteggiano oggi: da una parte il sistema e dall’altra
Forza Nuova e tutti gli uomini di buona volontà, come Basile,
Manzi, Morsello, che costituiscono la fibra forte di un popolo ancora
capace di reagire. Mafia e massoneria si identificano con quelle
forze del male che, nell’economia, nel sociale, nella finanza,
nella deriva spirituale, rappresentano un intero sistema che ci
combatte. “Al di là degli steccati – ha concluso
il segretario nazionale di FN – nessuna rinascita nazionale
sarà mai possibile senza puntare decisamente alla distruzione
delle mafie e del sistema di potere che le gestisce”.
Dopo
aver presentato i relatori e organizzato la successione degli interventi,
Giuseppe Provenzale
– coordinatore siciliano di Forza Nuova - ha poi concluso
i lavori del convegno, ringraziando tutti gli intervenuti e presentando
una bozza del simbolo della Lista Civica “Liberiamo Palermo
con Gioacchino Basile”, simbolo attorno al quale non potranno
non aggregarsi tutte le energie che – libere dai condizionamenti
che mafie e antimafie parolaie mettono in atto – Palermo è
in grado di produrre.
[...Foto...]
Forza
Nuova, Fed. prov.le di Palermo

|
|
Comunicato
Stampa del 29 - Ottobre - 2011
“TORNI
LA MADONNA!”
Striscione di Forza Nuova all' “Andrea Sole”.
“Forza
Nuova Palermo ha prontamente ribadito la propria posizione a difesa
del diritto delle famiglie, sistemando uno striscione sulla cancellata
della scuola elementare di Borgo Molara, oggetto della polemica
degli ultimi giorni che vede contrapporsi una preside “religiosamente
corretta” e le famiglie degli alunni”, si legge in una
nota diffusa dal movimento.
“Quanto da noi scritto a chiare lettere:”Via la preside,
torni la Madonna !” serva da monito a chiunque voglia calpestare
l'identità religiosa di un popolo. Rimuovendo le immagini,
vietando le preghiere in classe, non festeggiando Natale e Pasqua
si dà il via ad una pericolosa deriva laicista che ha il
sapore del suicidio identitario. Un suicidio sciocco e criminale
– conclude la nota – a cui ci opponiamo senza mezzi
termini: vada via , piuttosto, chi ha vergogna delle proprie radici.”
[...Foto...]
Forza
Nuova, Fed. prov.le di Palermo

|
|

|
Comunicato
Stampa del 28 - Ottobre - 2011
BASILE
A PALERMO INCONTRA LA STAMPA E PARTECIPA A CONVEGNO ANTIMAFIA
Gioacchino
Basile, candidato sindaco alle prossime amministrative, sarà
in questa veste a Palermo il 4 e 5 novembre.
Venerdì 4, incontrerà la stampa, ore 15:30 nei locali
della Fed. Prov.le di Forza Nuova (via Villa Florio, 62). .
Sabato 5, con Frediano Manzi, Ignazio Cutrò e Martino Morsello
– uomini che, come Basile, da Milano a Marsala, combattono
le mafie, lontani dalle comode platee dell’antimafia parolaia
– parteciperà al convegno (ore 17:30, Hotel Excelsior)
“Mafie, racket e usura - Combattere è un dovere”,
promosso da Forza Nuova, che vedrà anche la partecipazione
del segretario nazionale del Movimento, On. Roberto Fiore. I giornalisti
sono invitati a presenziare anche a quest’ultimo evento.
Forza Nuova si fa carico delle battaglie
che devono essere combattute per liberare l’Italia, a fianco
dei suoi uomini migliori, dalla parte del popolo, oltre la destra
e la sinistra.
FN
Palermo
Ufficio stampa |
|
|
PALERMO
- 5 ottobre 2011 - FIACCOLATA PER NANNI DE ANGELIS, anno V
In memoria di un camerata
innocente che il regime ha fatto suicidare
5 ottobre 2011 - ore 18:30 - Piazza Teatro Massimo

[...Foto...]
Il 5 ottobre del 1980 veniva assassinato a Roma, poco più
che ventenne, Nanni De Angelis militante di Terza Posizione.
Contro
di lui era stato spiccato un mandato di cattura con l'accusa - dalla
quale fu poi, solo dopo l'assassinio, scagionato - di partecipazione
a banda armata. Venne quindi fermato e bloccato il 4 ottobre del
1980 insieme a Luigi Ciavardini (17 anni), nel corso di una vera
e propria imboscata per la quale erano stati mobilitati oltre cento
agenti, molti dei quali in borghese e travestiti da spazzini, gelatai,
commercianti. I poliziotti riuscirono ad immobilizzare Ciavardini,
ma non ebbero la stessa fortuna con De Angelis. Colpito rabbiosamente
alla testa con le pistole, fu poi ammanettato ad un lampione e,
massacrato di botte, ricevette numerosi calci alla testa. Testimoni
oculari riferiranno di aver visto un gruppo di persone prendere
a calci un giovane disteso per terra. Condotto in Questura, venne
ammanettato ad una sedia e la sua testa, già martoriata,
fu ripetutamente sbattuta contro la parete, come a completarne il
linciaggio. Accompagnato, infine, in ospedale, il ragazzo delirava.
Per ordine del magistrato venne però inspiegabilmente ricondotto
in cella, nonostante il referto medico indicasse chiaramente la
gravità delle percosse subite. Trasferito in isolamento,
dopo qualche tempo, fu trovato impiccato ad un termosifone.
Alcuni
mesi dopo la tragica vicenda, il Senatore Michele Marchio presentò
un'interrogazione parlamentare dal titolo eloquente: "In memoria
di un camerata innocente che il regime ha fatto suicidare".
La versione ufficiale continuerà a raccontare che s'era impiccato...
Nessuna giustizia è mai arrivata per lui e per molti giovani
come lui.
A trentun'anni dal brutale linciaggio - e per il quinto anno consecutivo
- il cuib Codreanu di Forza Nuova Palermo rende onore alla memoria
di Piccolo Attila con una fiaccolata, non soltanto per chiedere
giustizia ma, anche, per rispettare la doverosa consegna del ricordo,
da mantenere vivo per un ragazzo leale, forte e generoso come pochi
che rappresenterà sempre un modello per i suoi camerati,
anche per quelli che quel 5 ottobre del 1980 non erano ancora nati.
FN
Palermo
Ufficio stampa
|
Comunicato
Stampa del 28 - Settembre - 2011
CONCLUSI
I LAVORI DELLA II° GIORNATA DI FORZA NUOVA SICILIA, CRISI FINANZIARIA
E IMMIGRAZIONE AL CENTRO DELL'AGENDA POLITICA

Si
è svolta regolarmente, domenica scorsa, la seconda giornata
forzanovista siciliana, organizzata in un noto hotel di Pergusa.
Ha preso per primo la parola il segretario provinciale di Enna Salvatore
Marotta, che ha commemorato il prof. Benito Sarda, morto per un
infarto pochi giorni fa, mettendone in rilievo le grandi doti umane,
professionali e rievocando la sua lunga militanza politica sempre
all'insegna della coerenza ideale. A questo punto l'Assemblea dei
militanti si è alzata in piedi per osservare un minuto di
silenzio e subito dopo è stato chiamato il "Presente!".
Giuseppe Bonanno Conti, coordinatore sud, e Giuseppe Provenzale,
coordinatore regionale, hanno introdotto i lavori facendo il punto
della situazione politica, con particolare riferimento alla crescita
di Forza Nuova in ogni parte d'Italia. I responsabili e i militanti
delle varie Federazioni hanno relazionato sul lavoro svolto nei
territori di competenza, avendo la possibilità di confrontarsi
positivamente sui risultati raggiunti e sulle strategie da attuare
per la crescita del Movimento. Il coordinatore regionale ha poi
curato la formazione dottrinaria con una relazione incentrata su
"Le tre prove legionarie", soffermandosi in particolare
sullo "stile" che deve caratterizzare il militante forzanovista.
Alle ore 12:00 è iniziato il Coordinamento regionale riservato
ai responsabili di federazione, sezione e nucleo, nonchè
ai responsabili giovanili di Lotta Studentesca e Lotta Universitaria.
Il Coordinamento ha deciso le battaglie che vedranno Forza Nuova
presente in piazza, con particolare riferimento ai temi di più
stringente attualità, come l'immigrazione e la crisi economica.
Per quanto riguarda l'immigrazione FN denuncia "il gioco delle
tre carte" del governicchio Berlusconi che dopo Lampedusa (dove
i clandestini hanno incendiato e distrutto il centro d'accoglienza)
ha individuato Porto Empedocle come nuovo approdo degli immigrati.
Insomma, la lezione di Lampedusa non è bastata, il governo
vuole mettere in ginocchio anche la cittadina dell'agrigentino!
Forza Nuova è pronta ad intervenire a fianco della popolazione,
per ribadire che i clandestini vanno bloccati in mare e che nessun
centro d'accoglienza deve essere aperto nè a Lampedusa, nè
a Porto Empedocle, nè in nessun'altra parte d'Italia. Sulla
crisi economica, FN non accetta l'attuale sistema finanziario, perché
lo ritiene criminalmente responsabile dell'impoverimento dell'Europa
e del fallimento d'intere Nazioni. I 2000 miliardi che l'Italia
deve a FMI e banche varie deve essere annullato in quanto frutto
di una truffa a danno del popolo. Forza Nuova vuole che lo Stato
si riappropri della sovranità politica e monetaria, oggi
nelle mani di istituzioni finanziarie usuraie come la BCE che crea
denaro dal nulla e ce lo presta con i relativi interessi. In Islanda
hanno capito la truffa, si sono rifiutati di pagare il debito pubblico,
sono usciti dal Fondo Monetario Internazionale e hanno messo in
prigione i banchieri ladroni. In Italia non se ne parla nemmeno
perchè i nostri politicanti di destra e di sinistra sono
"camerieri dei banchieri". Il compito di Forza Nuova è
quello di portare questa rivoluzione in Italia.
[...Foto...]
Forza
Nuova
Coordinamento regionale Sicilia
|



|
Lotta
Studentesca
Comunicato
Stampa del 20 - Settembre - 2011
LOTTA STUDENTESCA IN PIAZZA
CON IL MOVIMENTO DEI FORCONI
Lotta
Studentesca, organizzazione giovanile legata a Forza Nuova, accoglie
l'invito rivolto alle organizzazioni studentesche dal Movimento
dei Forconi e aderisce alla manifestazione palermitana del 20 settembre.
"Si tratta per noi di un'adesione naturale - dichiara Massimo
Sferrino, responsabile cittadino dei giovani di FN - i Forconi non
si limitano a rivendicare i sacrosanti diritti del settore primario,
che subisce per primo le drammatiche conseguenze della globalizzazione,
ma indicano, come anche noi facciamo, il ritorno all'agricoltura
come l'unica via d'uscita per l'Italia da una crisi che mette a
nudo la stessa perversa idea di futuro che i potentati economici,
veri padroni della politica, hanno in serbo per tutti noi. Un futuro
fatto di precarietà, emigrazione, abbandono definitivo della
terra e schiavitù nei confronti del dio Mercato". "Una
nostra delegazione di studenti medi e universitari sfilerà
quindi a fianco di questi contadini coraggiosi e fieri, la loro
rivolta e quella dei Pastori Sardi è anche la nostra - ha
concluso Sferrino - noi studenti senza futuro, loro fastidiosi rappresentanti
di un mondo di cui i politicanti e i pescecani della finanza farebbero
volentieri a meno, accomunati dalla volontà di decidere in
prima persona del nostro destino".
Lotta
Studentesca Palermo |
|
|
|