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La crisi dell’uomo moderno nella società dei consumi e del denaro

ULTIMO AGGIORNAMENTO: Martedì, 11 Maggio 2012

Comunicato stampa del 10/05/2012

DOPO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE, FN CONTINUA LA SUA BATTAGLIA PER LA RICOSTRUZIONE NAZIONALE

Non spira ancora il vento greco in Italia. La radicalità dei problemi emersi in Grecia e delle soluzioni emerse danno alla Nazione ellenica il non invidiabile ruolo di terra di scontro violento con i poteri forti internazionali. In Italia siamo ad un passo o due da quella situazione e la crisi economica, anche se disastrosa, non ha ancora raggiunto i livelli abissali di quella greca.
Forza Nuova non emerge ancora come capace di aggregare la protesta. I risultati sono simili a quelli passati: nelle grandi città Forza Nuova ottiene un risultato ancora al disotto dell' 1%.
Dove si supera quella percentuale è nei centri di media grandezza come Cesano Maderno 1,6% ( Brianza) Buia 2,3%( Udine) e Castrovillari 1,7%(Cosenza). Discorso a parte va fatto per i grossi risultati di Cerveteri(RM) ed Atessa (CH) dove i dirigenti storici forzanovisti Giuseppe Onorato e Luigi Marcolongo ottengono attorno all' 8% delle preferenze. Grazie alla legge che riduce la rappresentanza nei comuni, Marcolongo manca il consigliere per pochi voti e Giuseppe Onorato è in attesa del ballottaggio e del successivo esito che dovrebbe però permettergli di entrare in consiglio comunale. Ma il Movimento nonostante questo continua ad organizzarsi, non solo per le prossime elezioni politiche ma anche, e sopratutto, per dare corpo e sostanza alla rivolta popolare in atto.

La segreteria nazionale

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Comunicato stampa del 30/04/2012

30 APRILE, FORZA NUOVA E BASILE:VENTI ROSE PER PIO LA TORRE

Lontani dalle celebrazioni ufficiali e dall'attenzione mediatica che sempre circondano gli anniversari importanti, una delegazione di Forza Nuova e di sostenitori della lista civica "Liberiamo Palermo" ha accompagnato stamattina Gioacchino Basile sul luogo dell'omicidio La Torre - Di Salvo per deporre, insieme a lui, una ventina di rose in onore delle due vittime.
Basile in testa, sfilando in silenzio, una rosa in mano per ciascuno dei partecipanti, il gruppo si è disposto di fronte la lapide per poi deporre i fiori ai piedi della stessa.
Dopo un minuto di raccoglimento, gli intervenuti si sono quindi allontanati nello stesso ordine con cui erano arrivati.
Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN, ha spiegato così le ragioni del gesto: " Al di là delle ideologie che dividono, nel trentennale dell'eccidio, ci è parso doveroso rendere il nostro discreto omaggio ad un uomo onesto e intransigente che non ebbe paura di affrontare certi nervi scoperti, presenti anche all'interno del suo stesso partito, pur di arrivare alla verità. La lotta contro la mafia è la lotta di un intero popolo e va combattuta oltre gli steccati: Borsellino ed Alfano, La Torre e Di Salvo sono morti sulla stessa barricata, nonostante avessero, come è noto, differenti visioni del mondo".

Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia
"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa

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Comunicato stampa del 30/04/2012

28 APRILE, INTENSA GIORNATA FORZANOVISTA IN SICILIA CON ROBERTO FIORE

Il segretario nazionale di Forza Nuova non ha mancato di far sentire il suo appoggio ai militanti siciliani impegnati, oltre che nella consueta attività, anche nella fase conclusiva della campagna elettorale delle amministrative.
Due le liste che vedono nel ruolo di protagonista il nostro Movimento in Sicilia: la Civica "Liberiamo Palermo" nel capoluogo, con candidato sindaco Gioacchino Basile, e la lista Forza Nuova che partecipa alle comunali di Militello Val di Catania, con candidato sindaco Pietro Paolo Messina.

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Comunicato stampa del 29/04/2012

 

GIOACCHINO BASILE SUI FATTI DEL 28 APRILE

Di tutto questo si leggerà anche nel rapporto che gli agenti della mia tutela hanno già doverosamente stilato e nelle necessarie azioni legali che, grazie alla loro e ad altre testimonianze, intraprenderò.

Palermo, 29 aprile 2012

Ieri sera, nello stesso momento in cui i miei amici di Forza Nuova, con il loro leader nazionale, si trovavano al monumento ai caduti per rendere onore ai ragazzi della Repubblica Sociale, io mi recavo a quella che credevo fosse una celebrazione in onore del mio compagno Pio La Torre.
Giunto sul luogo, ho chiesto serenamente - a titolo personale e non da candidato sindaco - di intervenire ad Oliviero Di Liberto che, con grande disponibilità, mi diceva di rivolgermi agli organizzatori.

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SABATO 28 APRILE ORE 11:00 HOTEL PRESIDENT

COMUNALI 2012, 28 APRILE:ROBERTO FIORE A PALERMO PER SOSTENERE GIOACCHINO BASILE E "LIBERIAMO PALERMO"

'On. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, sarà a Palermo - sabato 28 aprile, ore 11:00, Hotel President, via F. Crispi, 230 - per sostenere il candidato sindaco Gioacchino Basile e i candidati della lista civica "Liberiamo Palermo".
"La candidatura oltre gli schemi dell' ex sindacalista CGIL e combattente antimafia è una concreta speranza di riscatto per Palermo e costituisce l'ennesima conferma dell'impegno antimafia del nostro Movimento in Sicilia", ha dichiarato Fiore. "Forza Nuova ha appoggiato senza riserve il progetto di "Liberiamo Palermo", perché rappresenta l'avvio di una nuova fase per l'Italia intera: uomini onesti provenienti da sinistra mettono in soffitta i pregiudizi, convergono sulle nostre tesi e ci mettono la faccia; FN li sostiene con i suoi militanti e le sue rivoluzionarie proposte. Non per niente - ha concluso - Giuseppe Provenzale, dirigente nazionale e nostro responsabile regionale, è il capolista al consiglio comunale e la moneta di popolo, che proponiamo dal '97, è al primo punto di un programma dalle forti connotazioni sociali e tradizionali".

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Comunicato stampa del 18/04/2012

ARRESTO GANCI, BASILE (LIBERIAMO PALERMO): "SPAZZARE VIA LA VECCHIA CLASSE POLITICA"

"L'arresto del candidato della Caronia è la punta di un iceberg" ha dichiarato Gioacchino Basile, candidato a Sindaco per la lista civica "Liberiamo Palermo".
"La Vecchia politica - ha proseguito - usa sempre i vecchi metodi di raccolta dei voti che non disdegnano l'appoggio concreto di settori criminali.
Se la Caronia, come dice, aveva avuto sentore della cosa, avrebbe dovuto escludere subito un simile candidato, non aspettare l'arresto".
"Spazzare via la vecchia classe politica - ha concluso il noto combattente antimafia - è il primo passo da compiere per la ricostruzione della nostra città disgraziata e dell'intera nazione, mi auguro che i palermitani osservino i fatti e ne traggano le conseguenze".

"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa

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GIOACCHINO BASILE SINDACO

UN PROGRAMMA FATTO DI UOMINI E DI LOTTA PER LA DIGNITA'

 

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LA STORIA DI GIOACCHINO BASILE: DALLA LOTTA ANTIMAFIA AL CANTIERE NAVALE ALLA CANDIDATURA A SINDACO DI PALERMO.

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Lista "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile”
Collegata alla candidatura a sindaco di Palermo di Gioacchino Basile
Elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012
Lista dei candidati al consiglio comunale


1) Provenzale Giuseppe Catania 14/01/1962
2) Basile Gioacchino Palermo 16/06/1949
3) Raimondi Bennardo Mario Palermo 14/05/1961
4) Randazzo Francesco Palermo 15/02/1975
5) Ambrosi Roberta Palermo 21/08/1987
6) Badalamenti Letizia Palermo 06/05/1960
7) Caccia Rosalia Palermo 28/06/1969
8) Cannatella Michelangelo Palermo 29/07/1972
9) Di Fazio Gabriele Cristopher Palermo 07/10/1988
10) Favata Maria Concetta Palermo 25/04/1949
11) Impellizzeri Antonina Palermo 13/07/1979
12) La Russa Celeste Palermo 13/01/1991
13) Lattuga Giovanni Palermo 12/02/1979
14) Mascellino Francesco Palermo 02/05/1987
15) Minniti Carmela Palermo 28/10/1965
16) Noto Antonio Palermo 24/07/1979
17) Palazzo Ciro Giovanni Palermo 11/02/1986
18) Persiani Caterina Palermo 01/12/1973
19) Piva Giulio Palermo 12/01/1988
20) Purpura Riccardo Palermo 29/04/1986
21) Renna Antonio Palermo 07/06/1982
22) Renna Lidia Palermo 28/01/1965
23) Savasta Andrea Palermo 04/07/1992
24) Sferrino Massimo Palermo 24/01/1985
25) Sucameli Maria Palermo 10/09/1965
26) Tarantino Fabio Palermo 26/07/1987
27) Zarcone Giuseppe Palermo 03/12/1964
28) Zuccarello Pietro Palermo 16/06/1991
29) Bianchini Leonardo Andria 22/01/1977
30) Papania Mario Termini Imerese 30/03/1970
31) Adorni Luigi Valeriano Catania 14/04/1940
32) Catania Daniele Michele Catania 29/08/1989
33) Fazzolari Rocco Marcello Catania 04/07/1968
34) Privitera Giuseppe S. Gregorio di Catania 07/06/1948
35) Sapuppo Maria Grazia Catania 21/09/1961
36) Urzì Carmen Tiziana Catania 24/05/1984
37) Bonanno Gaetano Catania 09/08/1987


LISTA DEGLI ASSESSORI:

Badalamenti Letizia nata a Palermo il 6/5/1960
Impellizzeri Antonina nata a Palermo il 13/07/1979
Noto Antonio nato a Palermo il 24/07/1979
Piva Giulio nato a Palermo il 12/01/1988
Provenzale Giuseppe nato a Catania il 14/01/1962
Raimondi Bennardo Mario nato a Palermo il 14/05/1961
Randazzo Francesco nato a Palermo il 15/02/1975
Renna Lidia nata a Palermo il 28/01/1965
Sferrino Massimo nato a Palermo il 24/01/1985

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Comunicato stampa del 10/04/2012

"LIBERIAMO PALERMO CON GIOACCHINO BASILE, LISTA AUTENTICAMENTE POPOLARE. A CASA PUPI E PUPARI"

"In questa campagna elettorale che vede sul palcoscenico - chi come primo attore, chi da manovratore dietro le quinte - i soliti vecchi arnesi della peggiore scena politica palermitana, la nostra lista si distingue quale espressione genuina di spontanea aggregazione popolare", afferma Gioacchino Basile, candidato alla carica di sindaco e aspirante consigliere comunale alle imminenti amministrative del capoluogo, per la lista civica "Liberiamo Palermo".
"E' un onore per me presentare i profili di alcuni candidati al Consiglio comunale che, oltre ai più noti, (il professor Giuseppe Provenzale - segretario siciliano di Forza Nuova che con me ha lanciato nel luglio scorso questo progetto oltre gli schemi della destra e della sinistra - e Bennardo Mario Raimondi, coraggioso artigiano che dopo aver denunciato usurai ed estorsori è stato abbandonato dallo Stato) compongono la nostra lista: Francesco Randazzo, operaio, il dottor Giulio Piva, vice-presidente di un' associazione universitaria e rappresentante degli studenti al Consiglio di Facoltà dell'istituto di Agraria, il giovane patrocinatore legale Antonio Noto, le signore Caterina Persiani, infermiera professionale, Carmela Minniti, impiegata Serit, e Rosalia Caccia, impegnata nel mondo dell'associazionismo cattolico".
"Insieme a loro - ha continuato il noto combattente antimafia - lavoratori, studenti universitari, madri di famiglia, il mercatista Giovanni Lattuga, commercianti, disoccupati e altri giovani in cerca di prima occupazione".
"Liberiamo Palermo" - ha concluso Basile - dà voce ai palermitani, troppo a lungo espropriati del diritto alla vera partecipazione democratica, oppressi da un'oligarchia di mestieranti della politica che hanno costruito le loro clientele sulle spalle di una città troppo spesso ingannata e tradita. Una città che ha oggi un'occasione di riscatto: a casa i pupi e i pupari, che il popolo conquisti il palazzo".

"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa

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Comunicato stampa del 5/04/2012

GIOACCHINO BASILE:" AFFIDAMENTO PER I FIGLI DEI MAFIOSI "

"Credo si possa essere tutti d'accordo nel ritenere che l'educazione impartita all'interno delle famiglie mafiose sia del tutto sbagliata", ha dichiarato Gioacchino Basile, candidato sindaco alle imminenti amministrative con la lista "Liberiamo Palermo".
"Al di là delle chiacchiere dal contenuto sociologico sulla necessità di combattere la mentalità mafiosa, voglio fare una proposta concreta: il Comune deve promuovere, per i figli minori dei condannati per reati di mafia, la pratica dell'affidamento a famiglie sane, così come avviene per i figli dei drogati o degli alcolizzati".
"La guerra alla criminalità organizzata deve essere anche una guerra tra mentalità - ha concluso - per questo motivo, è necessario che si percepisca l'estraneità assoluta delle Istituzioni a tutto ciò che è mafioso: dal meccanismo di raccolta dei voti all'educazione familiare, ogni compromesso su un simile terreno è prova di oggettiva complicità; è ora di finirla con l'antimafia parolaia, il cui campione principale cerca ancora, senza vergogna, sempre nuove, improbabili, primavere".

"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
Ufficio stampa

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Comunicato stampa del 29/03/2012

PROVENZALE (FN), "DIMISSIONI LOMBARDO E COMMISSARIAMENTO DELLA REGIONE SICILIA"

"Dopo la richiesta di archiviazione ci eravamo quasi rassegnati, ora, l'imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa disposta dal GIP ci sorprende favorevolmente, restituendoci la fiducia in quella parte della magistratura che si dimostra libera da sudditanze" - afferma Giuseppe Provenzale, segretario siciliano di Forza Nuova.
"Scandalosi erano stati gli esiti delle fasi processuali precedenti - ha continuato - che sembravano incanalare il procedimento contro i fratelli Lombardo verso un esito incomprensibile a chiunque avesse dato anche un'occhiata fugace al testo delle intercettazioni, poi acquisite dall'inchiesta Iblis".
"Non ci stupiscono, invece, - ha concluso l'esponente di FN - l'arroganza e la protervia consuete in un governatore, spesso oggetto della nostra ferma contestazione, che - volendo restare al suo posto, quando le dimissioni rappresenterebbero l'unico esito possibile - nella gestione della Regione - complici a turno tutti i partiti da destra a sinistra - ha fatto rimpiangere persino i tempi non lontani di Totò Cuffaro. Tutti i siciliani onesti chiedono a gran voce in queste ore le immediate dimissioni di don Fefé, Forza Nuova è con loro, con lui si dimettano tutti i deputati regionali e si vada in tempi brevi verso il necessario commissariamento".

Forza Nuova Sicilia
Segreteria Regionale

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Comunicato stampa del 24/03/2012

LISTA CIVICA "LIBERIAMO PALERMO", BASILE E RAIMONDI CANDIDATI CONTRO RACKET ED USURA

Dal programma:
"Il Comune deve sostenere concretamente le vittime dell'usura; devono essere loro i primi destinatari della moneta di popolo comunale, strumento indispensabile al risanamento delle casse comunali e sostegno decisivo per la rinascita dell'economia cittadina".
La moneta e l'usura, il bisogno di denaro e la disperazione che possono condurre a rivolgersi agli usurai sono strettamente collegati; ecco perché la lista civica "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile" mette in stretta relazione nel proprio programma i due elementi.
La moneta comunale che proponiamo, essendo destinata ai palermitani in difficoltà, non può che essere indirizzata in primo luogo agli usurati che, troppo spesso, vengono lasciati soli, dallo Stato e dalle più celebrate associazioni antiracket, con la loro quotidiana disperazione.
In questo senso, la storia del nostro candidato al consiglio comunale - Bennardo Mario Raimondi - è esemplare: come può un cittadino arrivare a pensare che convenga essere delinquenti invece che brave persone, essere assassini piuttosto che vittime, ladri piuttosto che persone oneste, davvero colpevoli piuttosto che innocenti, mafiosi o antimafiosi di mestiere invece che vittime vere della mafia? Eppure, sono in tanti oggi a pensarlo dopo aver denunciato.
"A queste persone vogliamo dare voce", ha dichiarato - accogliendo Basile nel suo laboratorio di ceramista - Raimondi. "Invito tutti i palermitani a visitare il laboratorio di Bennardo - ha aggiunto Basile - è un vero peccato che artigiani così bravi si vedano oggi emarginati a causa del loro coraggio e dell'invasione di prodotti di scarsa qualità provenienti dai mercati asiatici. Promuovere il lavoro dei siciliani onesti è una priorità del mio programma".
Il laboratorio di Bennardo Mario Raimondi si trova a Palermo in via della mimosa, 41 a Borgo Molara.

"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"

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Comunicato stampa del 19/03/2012

ZAMPARINI E LA MONETA DI POPOLO, PROVENZALE (FN):" PERFETTA SINTONIA CON I PROGRAMMI DELLA LISTA CIVICA LIBERIAMO PALERMO"

"Salutiamo con soddisfazione le dichiarazioni di Zamparini a favore dell'emissione della moneta di popolo", leggiamo in una nota della segreteria regionale siciliana di Forza Nuova.
"E non potrebbe essere altrimenti - aggiunge Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN, - dal momento che ne abbiamo proposto e ottenuto l'inserimento al primo punto del programma che la lista civica "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile" presenterà alla città per le imminenti amministrative".
"La moneta comunale che proponiamo a Palermo è una concreta risposta alla crisi e allo strapotere delle banche; l'articolo 41 dello Statuto siciliano, come giustamente fa notare Zamparini, ne contempla la possibilità di emissione, noi, con Gioacchino Basile - ha continuato l'esponente di Forza Nuova - non perdiamo tempo e ne lanciamo l'immediata realizzazione - sotto forma di buono comunale - cominciando dal capoluogo".
"Non possiamo che rallegrarci del fatto che quello che FN sostiene da quindici anni sia oggi sostenuto da molti - ha concluso Provenzale - anche il programma dei Forconi di Martino Morsello a Marsala ha, infatti, recepito questa necessità. Le forze sane in Sicilia si battono per la moneta di popolo".

Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia

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MASSIMO MORSELLO

Roma, 10 novembre 1958 – Londra, 10 marzo 2001

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Comunicato stampa del 03/03/2012

PALERMO, FORZA NUOVA: NON SI FERMA LA CAMPAGNA PER LE DIMISSIONI DI LOMBARDO E IL COMMISSARIAMENTO ARS

"La Sicilia ha fame", "Lombardo deve dimettersi", "L'ARS deve essere commissariata", "Moneta di popolo contro la crisi". Centinaia di manifesti con impressi questi slogan hanno fatto la loro comparsa questa mattina a Palermo; in evidenza un'eloquente vignetta che ritrae un trafelato Raffaele Lombardo in precipitosa fuga, inseguito da una folla inferocita che imbraccia un forcone, una ramazza, c'è persino un pensionato che impugna il suo bastone e sullo sfondo è visibile una bandiera siciliana.
" I siciliani vivono un presente, e si attendono un futuro, privi di speranza - commenta Giuseppe Provenzale, segretario regionale di Forza Nuova - Lombardo è riuscito, cosa non facile, persino a far rimpiangere Cuffaro. Con lui, un'assemblea regionale che ha dato pessima prova di sé nel consueto stile bipartisan".
"L'unica strada da seguire, affinché i siciliani - dopo le recenti prove fornite - confermino di avere una grande dignità è la lotta di popolo. Via Lombardo e l'indegna classe politica che da destra a sinistra, a turno, ha sorretto i suoi governi - ha concluso il dirigente di FN - si faccia ricorso al più presto alla moneta di popolo, come prevede lo Statuto regionale; la Sicilia merita che un nuovo corso abbia inizio e Forza Nuova farà la sua parte".

Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia

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Comunicato stampa del 02/03/2012

PERGUSA (EN), 4 MARZO: ASSEMBLEA DI MILITANTI E DIRIGENTI DI FORZA NUOVA SICILIA

Domenica 4 marzo 2012 si riuniranno, presso l’Hotel Garden di Pergusa, l’assemblea regionale dei militanti e dei dirigenti di Forza Nuova Sicilia e la segreteria regionale, riservata ai soli responsabili di sezione e delle organizzazioni giovanili. Presiederanno il segretario regionale Giuseppe Provenzale e il coordinatore Sud Italia Giuseppe Bonanno Conti. La crescita del Movimento in Sicilia negli ultimi mesi - con l’apertura di sedi a Giardini Naxos e Caltagirone e la costituzione del nuovo nucleo di Avola - l’attenzione al fermento popolare che sta interessando l’isola, le direttive sulla presenza alle imminenti elezioni amministrative e la campagna tesseramento 2012 saranno i principali temi trattati nel corso dei lavori che avranno inizio dopo le 9:30 e si concluderanno alle 16:00.

Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia

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Comunicato stampa del 01/03/2012

LISTA CIVICA "LIBERIAMO PALERMO CON GIOACCHINO BASILE", BENNARDO MARIO RAIMONDI CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE

Bennardo Mario Raimondi, il ceramista palermitano che dopo aver denunciato usurai ed estortori è stato abbandonato dallo Stato e dai "professionisti dell'antimafia", si candida al Consiglio comunale con la lista Liberiamo Palermo, che sostiene la candidatura a sindaco del capoluogo dell'ex sindacalista CGIL Gioacchino Basile.
"Ci è sembrato naturale - spiega Basile - offrire a Raimondi la candidatura nelle nostre liste. La sua storia costituisce l'ennesima testimonianza dell'ipocrisia di un sistema politico che da una parte spinge alla denuncia dei criminali e dall'altra condanna alla miseria e alla morte civile chi trova il coraggio di farlo".

"La lista civica che mi onoro di rappresentare fa del sostegno alle vittime dell'usura uno dei punti forti del programma di alto spessore sociale che stiamo preparando e la collaborazione di Raimondi - ha concluso - sarà preziosa per dare voce ai tanti palermitani che hanno ricevuto dalle istituzioni e da certe associazioni solo vuote parole, qualche pacca sulla spalla e una drammatica solitudine".

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MIKIS MANTAKAS

ATENE, 13 LUGLIO 1952 - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

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Comunicato stampa del 23/02/2012

FORZA NUOVA SICILIA MOLTIPLICA STRISCIONI PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI LOMBARDO; AFFISSIONI ANCHE A GRAMMICHELE, PAESE NATALE DEL GOVERNATORE

Forza Nuova rilancia. L’iniziativa della settimana scorsa assume i connotati di una vera e propria campagna, oltre cento striscioni per chiedere le dimissioni di Raffaele Lombardo, del suo governo, lo scioglimento e il commissariamento dell’ARS e l’emissione della moneta di popolo, che il Movimento chiede come immediato sostegno alle famiglie.
“ La mattina di giovedì 23 febbraio, grandi striscioni sono apparsi un po’dovunque in tutta l’isola: Palermo, Catania, Agrigento, Caltagirone, ma anche Vittoria, Niscemi, Acireale, Mineo, Palagonia, Scordia, Militello. Non poteva poi mancare un chiaro messaggio a Grammichele; paese dei fratelli Lombardo, sotto processo per voto di scambio. Altri messaggi compariranno domani a Giardini Naxos, Taormina, Modica e nella provincia di Enna”, spiega Giuseppe Provenzale, segretario regionale di Forza Nuova.
E non finisce qui: “Le nostre azioni proseguiranno. La Sicilia è alla fame; Lombardo, dopo aver falcidiato la Sanità, nulla ha fatto per valorizzare le nostre enormi capacità produttive che, dall’agricoltura all’energia, potrebbero rilanciare l’isola, specie in una fase irreversibile di crisi del sistema globalizzato che è nemico della produzione e del lavoro. Non basta alzare la voce solo sul colpo di grazia degli accordi UE con il Marocco!”
“Anche il turismo e il patrimonio artistico-archeologico non sono stati valorizzati. Su quest’ultimo, poi, la gestione clientelare ha raggiunto l’apice: dove non c’è possibilità di spartizione, i burocrati lombardiani - che hanno occupato ogni ganglo vitale - bloccano tutto, rifiutando anche donazioni a costo zero per la Regione, come è avvenuto per il laboratorio archeozoologico di Fiumedinisi nel messinese.”
“I segnali di risveglio non mancano, nuovi movimenti popolari prendono forma e Forza Nuova li segue con attenzione. La dignità dei siciliani è in gioco – ha concluso l’esponente di FN – e il riscatto del nostro popolo passa oggi dalle dimissioni di Lombardo e di un’ intera classe politica, collusa con le mafie, inquisita e corrotta, che occupa con arroganza i palazzi del potere”.

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Comunicato stampa del 17/02/2012

FORZA NUOVA SICILIA, DECINE DI STRISCIONI A PALERMO E CATANIA PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI LOMBARDO

Azione congiunta di Forza Nuova nelle due principali città siciliane per chiedere le dimissioni di Lombardo e del governo regionale; gli striscioni affissi attaccano anche i deputati regionali - definiti "ladri istituzionali" - e promuovono la moneta di popolo, contemplata nello Statuto speciale.
"Da tempo chiediamo lo scioglimento del parlamento regionale e il commissariamento della Regione - spiega il segretario regionale di FN, Giuseppe Provenzale - così come, non da oggi, indichiamo in Raffaele Lombardo il terminale politico di un sistema di corruttela e malaffare che occupa tutti i posti di potere all'unico scopo di condannare la Sicilia a quel sottosviluppo che tanto arricchisce, oltre agli stessi politicanti plurindagati che siedono all'ARS, anche chi controlla quelle centinaia di migliaia di voti che servono al sistema politico per garantirsi la sopravvivenza".
"All'attuale governatore contestiamo inoltre - ha proseguito l'esponente forzanovista - il ruolo assunto nell'addomesticare la rivolta dei Forconi e, così facendo, le legittime aspirazioni del popolo siciliano, ruolo che alcuni esponenti dello stesso movimento spontaneo hanno, nei fatti, favorito".
"Lombardo si è accreditato con i banchieri e i "tecnici" che ci stanno conducendo alla fame - ha concluso - e mai ha dimostrato, come avrebbe dovuto fare, promuovendo contro la crisi la moneta popolare siciliana, di voler fare propria la volontà espressa dal popolo in lotta che ne chiedeva, con le altre norme dello Statuto, la realizzazione . Dal cuore di quei siciliani che nelle ultime settimane hanno dimostrato di possedere una grande dignità non possono che provenire, quindi, le stesse forti richieste di cui Forza Nuova si fa ancora una volta portavoce: Lombardo dimettiti!"

Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia

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Comunicato stampa del 15/02/2012

GIOACCHINO BASILE E LA LISTA CIVICA "LIBERIAMO PALERMO": LE RAGIONI DI UNA SCELTA

La storia orribile della nostra comunità non ha la forma d’un libro, d’un contenitore che accoglie le immagini suggestive del dolore e della morte, ma ha un colore.
E’ il colore rosso sangue dei nostri Eroi che confluisce nella vita della nostra gente, diventando tutt’uno con essa e con le ragioni della sua sofferenza, della sua oppressione, delle sue rinunce.
Non è assolutamente vero che la nostra gente è vigliaccamente asservita all’ infame consorteria criminale denominata “cosa nostra” .
E’ vero invece che, utilizzando i criminali ed essendo da questi ultimi a loro volta condizionati, i potentati politici – alimentando le proprie clientele allo scopo di perpetuare se stessi - hanno sempre storicamente dettato le sorti culturali ed economiche della nostra città e della nostra regione, per condizionare a proprio esclusivo vantaggio i governi nazionali, adattandoli alle convenienze del potere ad ogni costo di una certa borghesia, - che ha il volto dei tanti don Calogero Sedara e dei suoi successivi servi storici – e riversando sempre beffardamente i pesanti danni economici e culturali sulle debolezze del nostro popolo.

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Comunicato stampa del 10/02/2012

CHI GOVERNA IN ITALIA?
FORZA NUOVA AL FIANCO DELLE RAGIONI DI INNOCENZA MARIA CAMPO E DAMIANO NICASTRO, DUE SICILIANI IN GUERRA CONTRO LO STRAPOTERE DELLE BANCHE

No, non sto parlando del governo di Mario Monti e Corrado Passera, non soltanto di quello almeno - anche se l’attuale superministro (Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti) in qualità di ex amministratore delegato, prima di Poste Italiane e poi, fino a ieri, del gruppo Intesa San Paolo, ha certamente un ruolo in questa vicenda – né di un qualunque governo in particolare.
Intendo parlare, piuttosto, di un sistema, costituito dall’intreccio perverso di quelli che chiamiamo spesso “poteri forti”, nessuno escluso, magistratura compresa, che quando vogliono sono capaci di approfittare di un’anziana donna di Ragusa e di un uomo solo, Damiano Nicastro, che, per tener fede ad una promessa, ha continuato anche dopo la morte della signora, Innocenza Maria Campo il suo nome, scomparsa nell’agosto dell’anno appena trascorso, a combattere una guerra disperata contro una rete di muri di gomma, assumendo, suo malgrado, il ruolo di unico indagato in una vicenda che ha dell’incredibile. Una storia allucinante, che va avanti da più di otto anni, e che testimonia in concreto dell’arroganza delle banche e delle complici lentezze della magistratura; una vicenda che parla di mafia vera, anche se la criminalità organizzata che ne è protagonista non usa fucili a canne mozze, ambientata a Ragusa, ma i cui contorni indefiniti si muovono come si muove oggi il denaro, dalla Sicilia a New York con un click sulla tastiera di un computer.

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FIORE (FN): "UNA VERA VERGOGNA I 2 MILIARDI REGALATI DA MONTI ALLA MORGAN STANLEY"


Uno scandalo dalle proporzioni difficilmente immaginabili potrebbe colpire il Governo nei prossimi giorni. La banca d’ investimenti americana Morgan Stanley nei primissimi giorni dell' anno ha ricevuto nel completo silenzio 2miliardi e 567milioni di euro dal Ministero del Tesoro Italiano, presieduto ad interim dal presidente del Consiglio Mario Monti. L' urgente pagamento è stato fatto per soddisfare la Banca americana che aveva improvvisamente "call the debt", espressione con la quale in gergo finanziario si descrive l'operazione di richiesta di restituzione di tutta la somma prestata per intervenuto motivo grave.

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SCIOPERO DELLA FAME MANZI, FIORE: "ISTITUZIONI INTERVENGANO PER EVITARE TRAGEDIA"

“Lo sciopero della fame di Frediano Manzi potrebbe trasformarsi in una tragedia. Tragedia di cui sono colpevoli le Istituzioni che hanno sempre voluto gestire il problema usura, in modo clientelare,superficiale e immorale. Ricordiamo il caso del Prefetto Ferrigno ( smascherato e fatto arrestare proprio da Manzi) che faceva accedere ai fondi solamente in cambio di prestazioni sessuali" cosi ha dichiarato l' On Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, in una nota. "Insieme a Manzi scioperano idealmente migliaia di uomini e donne che hanno visto prima la loro vita distrutta dal crimine e poi distrutta doppiamente da quelle istituzioni che mai hanno voluto combattere i racket mafiosi e dell' usura". "Infine, nel momento in cui tutti gli stanno voltando le spalle,ribadiamo a Frediano Manzi tutta la nostra solidarietà, nonché tutto il sostegno attivo della nostra azione politica" ha concluso Fiore.

Per Info: fiore@forzanuova.org

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Palermo 2 - Febbraio - 2012

Cuib Evita Peron: “Abbiamo incontrato Bennardo Mario Raimondi”

QUANDO DENUNCIARE IL RACKET CONDUCE ALLA ROVINA

Siamo venute a conoscenza della storia del signor Raimondi, piccolo artigiano palermitano, da Frediano Manzi (SOS Racket e Usura) e ci siamo stupite di come quest’ uomo sia stato lasciato totalmente da solo nella sua battaglia contro usura ed estorsione, in una città, Palermo, che vanta ben 7 associazioni antimafia, promuove solidarietà ed aiuti concreti a Rom e immigrati e “vanta” il più alto numero di ONLUS d'Italia... Ma Palermo è anche una città che dimentica i propri cittadini, quando questi trovano il coraggio di denunciare le mafie dell'usura e del racket e quando puntano il dito sulle istituzioni che dovrebbero venire loro incontro . La sua storia, iniziata nel 2000 e riportata in vari siti web, basta digitare il suo nome, è una storia esemplare.

Bennardo Raimondi aveva un piccolo laboratorio di ceramica , 8 operai, che gli permetteva di vivere dignitosamente. Come tutti aveva un sogno nel cassetto: possedere una casa che fungesse sia da abitazione che da laboratorio , chiese quindi un prestito ad una banca, che glielo rifiutò. Decise, allora, di rivolgersi a degli amici che credeva tali, ma che si rivelarono degli strozzini. Gli prestarono 40 milioni delle vecchie lire chiedendone 2 al mese per trenta mesi : a conti fatti il 50% di interessi !

Le vicissitudini della sua vita lo costrinsero a chiudere l'attività e a vendere la sua casa: morì il fratello e gli morirono 3 figli a causa di una rara malformazione genetica, la stessa che ha il figlio più piccolo rimastogli e che richiede cure continue e costose. Ovviamente non poté più pagare i suoi usurai.

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Comunicato Stampa del 27 - Gennaio - 2012

MARSALA, 27 GENNAIO: MORSELLO, FIORE, BASILE, MANZI; "INSIEME CONTRO SERIT/EQUITALIA PER L'AGRICOLTURA E LA MONETA DI POPOLO"

Si è svolto con successo, nei locali dell'auditorium del complesso monumentale S. Pietro a Marsala, il convegno - organizzato dal Movimento Agricolo Europeo - sul tema: " Liberiamo la Sicilia - Agricoltura al centro - Moneta di popolo". Dopo l'introduzione di Ignazio Ardagna, segretario del Movimento, i relatori hanno tenuto i loro interventi accompagnati dal vivo interesse del pubblico, più di cento i presenti, richiamato - oltre che dal tema del convegno - dalla presenza dello stesso Ardagna e di Morsello, reduci dalle entusiasmanti giornate di protesta popolare che li hanno visti protagonisti come esponenti di punta del Movimento dei Forconi.Ed è stato proprio il Movimento dei Forconi, con le sue rivendicazioni e la collaborazione attiva degli autotrasportatori in lotta - che ha dato voce come non mai in questi giorni al profondo disagio del settore primario, condannato a morte dalla globalizzazione – uno dei protagonisti della serata. Tutti gli intervenuti - da Gioacchino Basile a Roberto Fiore - non hanno mancato di sottolineare l'importanza di una lotta di popolo che dalla Sicilia si è ormai allargata a tutta la Penisola.
Martino Morsello ha ricostruito il lungo percorso che ha portato, fra l'indifferenza e l’iniziale rassegnazione di molti, all'esplosione spontanea di una protesta che ha finito per coinvolgere un popolo intero contro l'oppressione della casta politico-finanziaria, ora al governo. Dopo aver respinto al mittente le accuse di infiltrazioni mafiose, ha illustrato, citando gli esiti positivi di numerosi ricorsi, le linee guida della guerra contro l'usura di Stato praticata da Serit/Equitalia contro gli italiani, invitando a rivolgersi al dott. Bordonaro, coraggioso commercialista, animatore della campagna. Frediano Manzi, presidente dell'associazione "S.O.S. Racket e Usura", ha illustrato i significativi risultati ottenuti dal lavoro di una realtà che fa dell'azione concreta, al di là delle appartenenze politiche, la propria bandiera e ha presentato al pubblico Bennardo Mario Raimondi, artigiano palermitano vittima dell'usura criminale e di quella legalizzata, che ha raccontato la sua tragica storia. Gioacchino Basile - eroe antimafia, oggi candidato sindaco a Palermo con la lista "Liberiamo Palermo", promossa da Forza Nuova - vulcanico come sempre, ha abbracciato con contagioso entusiasmo la causa dei Forconi e ha spiegato le ragioni della sua battaglia per la verità sulla strage di via D'Amelio, le cui responsabilità vanno rintracciate, fuori dai depistaggi suggestivi della trattativa mafia - Stato, nel coinvolgimento delle Partecipazioni Statali, della criminalità organizzata, della politica, di Confindustria e del sindacato nella spartizione della miliardaria torta degli appalti pubblici su cui indagava quel grande procuratore della repubblica di Marsala che fu Paolo Borsellino, isolato dai colleghi di Palermo che fecero carriera dopo il suo estremo sacrificio.
Roberto Fiore - segretario nazionale di Forza Nuova e già deputato europeo - dopo aver evidenziato la portata rivoluzionaria del movimento siciliano e degli altri movimenti europei - dall'Islanda, all'Ungheria - si è soffermato, nel corso di un'ampia e lucida analisi, sulla soluzione alla crisi che può provenire soltanto dall'adozione della moneta di popolo. Citando, fra gli altri, l'esempio virtuoso dei Patacones argentini, Fiore ha sottolineato la necessità di accompagnare al rifiuto del debito la realizzazione della moneta emessa dai cittadini, quale priorità irrinunciabile che - insieme alla lotta contro gli usurai Serit/Equitalia - può coagulare attorno a sé tutte le forze autenticamente antisistema, delineando una piattaforma rivendicativa concreta, in grado di fissare gli obiettivi irrinunciabili delle lotte imminenti.

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Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia
Ufficio stampa

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Comunicato Stampa del 25 - Gennaio - 2012

FORZA NUOVA SICILIA SMENTISCE PROPRIO ALLONTANAMENTO DAL CORTEO DEL MOVIMENTO DEI FORCONI

La Segreteria Regionale di Forza Nuova Sicilia smentisce categoricamente la notizia diffusa da alcune agenzie di stampa secondo la quale i suoi militanti sarebbero stati allontanati dal corteo del Movimento dei Forconi. Per tutta la durata del corteo i militanti di Forza Nuova hanno attivamente partecipato, così come è avvenuto, del resto, fin dal primo giorno in cui è iniziata questa grande lotta di popolo.

Forza Nuova rifiuta ogni tentativo di strumentalizzazione - e ogni velina del sistema - e ribadisce che in questo momento è di importanza primaria non corrompere l'unità di Popolo che sta caratterizzando questa battaglia.

Forza Nuova
Segreteria regionale Sicilia
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Comunicato Stampa del 17 - Gennaio - 2012

SICILIA: DALLA RIVOLTA SOCIALE ALLA MONETA DI POPOLO

Con l'inizio della mobiitazione dei Forconi e degli autotrasportatori di Forza d'Urto in Sicilia, si apre una stagione di proteste, pacifiche ma dure che costelleranno presto il territorio nazionale. Tassisti, edicolanti, agricoltori, pastori e camionisti stanno con i fatti dimostrando che il popolo italiano non accetterà supino le politiche del default di Draghi e Monti.

Roberto Fiore di Forza Nuova ha dichiarato: "il passaggio successivo e' la sovranità monetaria, in assenza di sindaci o autorità regionali che abbiano il coraggio di salvare attraverso l'adozione di monete comunali emesse a credito le economie rovinosamente danneggiate dalla crisi, può essere lo stesso movimento agricolo siciliano o un insieme di categorie ad emettere buoni equivalenti al denaro".

Un esperimento simile e di successo fu compiuto anni fa dal Prof. Auriti in Abruzzo: in quella occasione nessuna autorità appoggiò l'inziativa, ma l'accordo e la solidarietà dei cittadini surrogò i politici assenti e creò di fatto una moneta di popolo". Le tragicomiche parole di Draghi sulla gravità della situazione (Draghi è fra i maggiori responsabili assieme a Monti della crisi) ci confermano che il popolo non deve attendere soluzioni da chi ha affondato la nave, ma deve prendere in mano il proprio destino".

Oltetutto Fiore ricorda che nello Statuto Siciliano è presente con l'Art 17 una normativa che consente alla Regione la possibilità di disciplinare il credito; con l'art 41 si afferma poi che la Regione può emettere prestiti interni. "Ma se la Regione, come noi pensiamo, preferirà i poteri bancari e Monti agli agricoltori sicilian i- ha concluso l'On Fiore - ben venga la moneta popolare siciliana."

Forza Nuova
Segreteria regionale Sicilia
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Comunicato Stampa del 17 - Gennaio - 2012

PALERMO, FORZA NUOVA SOLIDARIZZA CON I FORCONI E GLI AUTOTRASPORTATORI IN LOTTA

"La lotta dei contadini siciliani per la sovranità alimentare e il ritorno alla centralità dell'agricoltura, e ai valori del mondo contadino, e la protesta degli autotrasportatori per la defiscalizzazione dei carburanti, non possono non catalizzare l'attenzione e la solidarietà attiva di Forza Nuova", si legge in una nota diffusa alla stampa.

"Il nostro è infatti il solo movimento politico a battersi per l'Italia delle categorie e dei mestieri che la globalizzazione tirannica dei mercati, con la complicità della politica mafiosa, serva dei potentati finanziari, ha svenduto e ingannato per interminabili decenni".

"I militanti forzanovisti di Palermo, che saranno presto seguiti dagli altri nuclei presenti in Sicilia - prosegue la nota - hanno affisso, dopo aver incontrato alcuni esponenti dei movimenti in lotta, nei pressi dell'ingresso dell'autostrada per Catania, alcuni eloquenti striscioni per esprimere il proprio sostegno alla lotta di popolo in atto:

"Sosteniamo gli agricoltori, sosteniamo la lotta di popolo!" - "Sosteniamo gli autotrasportatori, sosteniamo la lotta di popolo!", queste le frasi vergate dai militanti del Movimento guidato da Roberto Fiore".

"Lontani da ogni volontà di strumentalizzazione - conclude il comunicato - i nostri slogan intendono esortare tutti i palermitani ad unirsi a quella che ci auguriamo possa in breve diventare la lotta di un intero popolo umiliato contro chi ha sempre gestito il potere con arroganza e disprezzo".

Forza Nuova Fed. Prov.le di Palermo

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Comunicato Stampa del 12 - Gennaio - 2012

SICILIA, FIORE: FN PRONTA A SOSTENERE LA RIVOLTA DI AGRICOLTORI E AUTOTRASPORTATORI

Il Movimento dei Forconi (movimento radicato nel mondo agricolo e pastorale) e Forza d'Urto (associazione di autotrasportatori) hanno indetto dal 16 al 20 Gennaio una mobilitazione in tutta la Sicilia. Questi Movimenti stanno legittimamente portando le proprie azioni di lotta alle forme più esasperate ed estreme a causa della inconcludenza e della inutilita' degli incontri finora intercorsi tra i suddetti movimenti e le autorita' politiche ed istituzionali. Forza Nuova ritiene da tempo che il mondo della Terra e degli autotrasportatori siano stati colpiti a morte da un sistema politico che vuole portare l'Italia delle categorie e dei mestieri a scomparire e pertanto appoggia incondizionatamente la mobilitazione di questi giorni. Il Segretario nazionale di Forza Nuova On. Roberto Fiore e' intervenuto affermando: "La Rivolta in atto in Sicilia si allargherà ben presto a tutte le regioni del Sud Italia per divenire un fatto nazionale. O si sta dalla parte di Monti, della BCE, e della schiavitù bancaria o si sta dalla parte delle categorie, del popolo che non ce la fa più e che non vuole perdere la propria dignità". "Inoltre, - ha concluso Fiore - e' necessario che venga attuato subito l'art 40 dello Statuto siciliano che prevede che il Banco di Sicilia emetta denaro unilateralmente per fronteggiare il crollo sociale in atto. Questa misura statutaria, oltre che la riduzione della benzina a 70 centesimi, e' la mina sociale che Forza Nuova, a fianco di agricoltori e autotrasportatori, intende fare esplodere".

Forza Nuova
Segreteria regionale Sicilia
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Comunicato Stampa del 3 - Gennaio - 2012

ECCIDIO DI ACCA LARENTIA, FORZA NUOVA PALERMO PRESENTE A ROMA

"Una delegazione del Cuib Codreanu di FN Palermo parteciperà il 7 gennaio a Roma al doveroso Presente che il nostro Movimento organizza ogni anno - in serata, volutamente estraneo ad ogni ribalta mediatica - in onore dei caduti di quel 7 gennaio del 1978, vittime di una strage impunita che vide, dalla parte dei colpevoli, la collaborazione nei fatti dell' "antifascismo militante", della perversa "strategia della tensione" e della violenza omicida di un capitano dei carabinieri, oggi generale, da FN recentemente pubblicamente contestato nella Capitale", si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa della federazione provinciale del Movimento guidato da Roberto Fiore. "Nessun forzanovista - conclude la nota - sarà invece presente al corteo indetto nella stessa data a Palermo da chi, per differenti ragioni, non ha mai percorso o ha da tempo deciso di percorrere strade alternative a quelle cui l'esempio di Franco, Francesco e Stefano ancora oggi ci esorta".

Forza Nuova Fed. Prov.le di Palermo32

Comunicato Stampa del 16- Dicembre - 2011

Inoltriamo la risposta di G. Basile al dott. Caselli dopo la contestazione del 14 dicembre u.s. a Milano

A GIANCARLO CASELLI CON LA SPERANZA CHE RICONSIDERI IL SUO SILENZIO

In buona sostanza, e per l’ennesima volta, egregio dott. Giancarlo Caselli - ora possiamo ben darci del lei - Lei non dà risposte alle mie domande.

Proprio per il rispetto che, bontà Sua, sostiene mi sia sempre dovuto, avrebbe, invece, avuto il dovere di fornirmele e di fornirle agli italiani onesti. Lei invece sostiene, dimenticando ben presto il rispetto precedentemente accordatomi, che le cose che dico “non sono suscettibili di contrapposizione dialettica”, ma fa anche di più: risponde con l’insulto e l’insinuazione, alla maniera di chi, non avendo argomenti per difendersi nel merito delle questioni, priva l’avversario di ogni diritto di cittadinanza, pronunciando una “scomunica” che ha l’amaro sapore della commiserazione.

E’ questo che mi addolora immensamente. Se prima qualche dubbio nascosto continuava ad albergare dentro di me, ora so. So, come Lei meglio della moltitudine sa, che la mafia – quella vera, quella di cui il sistema di cui Lei fa parte si serve – è tanto forte da non prendere nemmeno in considerazione i suoi veri nemici.

Il fatto che Lei, così come ha tanto pietosamente confessato in pubblico, mi abbia considerato per tutti questi anni talmente degno di compassione da non querelarmi è un’offesa pesantissima, tanto più perché inquadrata all’interno di una cornice pelosa e formale che non si addice ai veri combattenti, è un pugnale velenoso che mi strappa le carni facendomi urlare di dolore. Nemmeno il cane criminale Totò Riina avrebbe potuto farmi più male di quanto me ne ha fatto lei con le sue non risposte alle mie più che legittime domande.

No, non ce l’ho con la Magistratura, istituzione per cui nutro immutato rispetto; proprio per un magistrato – come i migliori, isolato dai colleghi che avrebbero dovuto supportarlo – metto da anni in discussione me stesso e quelle comode sicurezze dell’antimafia ufficiale al cui tepore, al contrario di troppi altri, non mi sono mai voluto, come avrei potuto, addormentare.

Un magistrato, quel Paolo Borsellino, autentico cercatore di verità, il cui operato – insieme a quello di Giovanni Falcone o Rosario Livatino – il cui esempio mi invita ancora oggi, nonostante le ”scomuniche” pronunciate dal sinedrio antimafioso, e alle Sue curiali pugnalate, alla lotta.

Con me, quei giovani che le hanno consegnato le domande a cui non ha “rispettosamente” ritenuto di dover rispondere, giovani le cui idee – alla faccia dell’intolleranza che verso di loro il Suo mondo “tollerante” riversa a tonnellate – non rappresentano per me alcuna contraddizione, perché – ieri come oggi – cercavo e cerco la verità, anche se questa verità avrei preferito non avesse un volto che assomiglia troppo a quello delle Sue non risposte, di questi anni e di ieri sera a Milano.

Gioacchino Basile

>> Video dell'intervento dei militanti Forzanovisti http://www.youtube.com/watch?v=HguQFBR3vos&feature=autoshare

MILANO, 14 DICEMBRE, FORZA NUOVA CONTESTA CASELLI E GLI INOLTRA 8 DOMANDE INDIRIZZATE AL PROCURATORE DA GIOACCHINO BASILE

Oggi alle 21:00 presso lo spazio Melampo (via C.Tenca 7 - Milano) il procuratore Gian Carlo Caselli, mentre presentava il suo ultimo libro "Assalto alla giustizia", è stato educatamente interrotto da una militante di Forza Nuova Milano, la quale ha letto davanti all'autore e agli ospiti della sala, una interrogazione dell'eroe anti-mafia Gioacchino Basile.

Basile, già sindacalista della Cgil, denunciò a più riprese i loschi affari che, all'interno dei cantieri navali di Palermo, la mafia portava avanti indisturbata.
Denunce che il più delle volte rimasero inascoltate, anche dall'allora procuratore capo Caselli.

Da quei lontani anni novanta, Basile cerca ripetutamente l'attenzione del magistrato senza successo. Ironia della sorte, la casa editrice Melampo invita Basile alla presentazione di questa sera. Impossibilitato a partecipare fisicamente, Basile, chiede supporto ai forzanovisti milanesi affinché consegnassero una lettera contenente alcune domande al procuratore.

Gioacchino Basile continua la sua lotta alla mafia a Palermo non più come sindacalista della Cgil ma come candidato sindaco di una lista appoggiata da Forza Nuova.

Ufficio Stampa
Forza Nuova Milano

Di seguito il testo integrale della lettera:

ALCUNE DOMANDE DEL COMBATTENTE ANTIMAFIA GIOACCHINO BASILE A GIANCARLO CASELLI

Dottor Caselli, avendo ricevuto l’invito alla presentazione della tua ultima grande fatica civile e letteraria e non potendo essere presente fisicamente come avrei desiderato, ho pregato i militanti di Forza Nuova di farmi da portavoce per porgerti queste semplici domande a cui spero, finalmente, tu voglia degnarti di rispondere.

1) E’ vero o no, che, alla fine del mese di agosto del 1993, ben 168 studenti Universitari di Padova - che partecipavano ad uno stage organizzato dal movimento “ La Rete ” - ti scrissero un’accorata lettera con la quale denunciavano l’anomalo isolamento di Gioacchino Basile, l’operaio e sindacalista della Fincantieri di Palermo, che già dal 1983, insieme ai suoi compagni di lavoro, aveva denunciato il controllo del Porto e del cantiere navale di Palermo da parte di quella famiglia criminale – i Galatolo – che aveva attuato, 4 anni prima, nel giugno 1989 il fallito attentato contro Giovanni Falcone all’Addaura?

2) E’vero o no, che lo scandalo si evidenziava indecentemente anche perché Fincantieri mantenendo salde le coperture ambientali ( politici, avvocati, magistrati, prefetti, questori, criminali e sindacalisti) pur avendo ricevuto l’ordine del mio reintegro, per sentenza del Giudice del lavoro, mi pagava - in quel tempo già da circa 3 anni - gli emolumenti, impedendomi però di entrare nello stabilimento per lavorare e svolgere la mia patriottica attività politica contro “cosa nostra”?

3) E’ vero o no, che solo dopo circa 3 mesi dalla lettera-denuncia, spedita al tuo indirizzo presso la Procura di Palermo da parte di quegli studenti, fui convocato in Procura dalla Dottoressa Nicoletta Bolelli, che, così come tu gli avevi perentoriamente ordinato, non volle mettere a verbale le mie limpide ed inoppugnabili dichiarazioni sulle commistioni presenti all’interno del Cantiere, tra politica, sindacato e mafia, e sulle omissioni della magistratura? E che, se quelle mie dichiarazioni fossero state assunte con dignitosa trasparenza ed obbiettività istituzionale, avremmo già allora – pensa 18 anni fa - squarciato l’infame scenario che determinò la strage di via D’Amelio?

4) E’vero o no, che quelle indegne omissioni (che in buona sostanza seguivano il copione consolidato dei precedenti dieci anni) unitamente a quelle della Prefettura e del Questore di Palermo ed al vile tradimento del mio avvocato, determinarono “l’agevole corretto agire” di quell’infernale gioco delle parti che solo la mafia che ha il volto delle Istituzioni può mandare in scena?

5) E’ vero o no, che mentre andava in scena il triste teatrino dell’antimafia, di cui tu eri il solista, i Galatolo continuavano a praticare indisturbati e coperti la loro attività di dominio criminoso e militare a favore di Fincantieri e del circuito socio-economico ed imprenditoriale di Palermo?

6) E’ vero o no, che subito dopo essermi reso conto che Paolo Borsellino era stato massacrato, insieme ai 5 poliziotti che lo scortavano, per coprire le infami omissioni della Procura di Palermo, dopo previo appuntamento telefonico, venni a Torino ad esporti i fatti? E’ vero che quella volta ti chiesi fraternamente di attivarti per la verità, qualunque verità: anche quella che avrebbe potuto vedermi nelle indegne vesti di calunniatore dei tuoi colleghi di Palermo?

7) E’ vero o no, che hai mantenuto un assordante silenzio per tutti questi anni, anche in presenza della polemica e dura lettera aperta che t’inviai anni fa a mezzo raccomandata ed alla pubblicazione online della stessa?

8) Mi potresti spiegare come mai non provi vergogna e continui ancora oggi a professarti paladino della Costituzione?

Con ormai perduta stima
Gioacchino Basile


P.S. Credevo vi potesse essere una decenza che ponesse dei limiti all'ipocrisia vile di chi, per calcolo politico o rozzo ed imperdonabile errore mai riparato con la dignità degli onesti, ha molto di cui vergognarsi, nei confronti del patriota Gioacchino Basile, dei valori della giustizia, della libertà e della costituzione rozzamente tradita con la sanguinaria strage di Via D'Amelio, che, il 19 Luglio 1992, fece largo alle infami omissioni dell'attuale procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi e dei suoi compari, ma tu, Giancarlo Caselli, per celebrare il tuo falso d'autore, hai superato ogni limite...

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Comunicato Stampa del 15 - Dicembre - 2011

PALERMO, ELEZIONI STUDENTESCHE: LOTTA STUDENTESCA ENTRA ALLA CONSULTA

Dopo un inizio dell'anno scolastico all'insegna dell'attivismo, che ha visto i giovani militanti dell'organizzazione studentesca di Forza Nuova protagonisti di numerosi volantinaggi e di continue affissioni di manifesti, ecco che arrivano i primi risultati: Vittorio Accetta viene eletto rappresentante d'Istituto e di Consulta all' IPSIA Ascione e negli altri due istituti superiori i candidati di LS ottengono discreti risultati, mancando in un caso per un manciata di voti l'elezione al consiglio d'Istituto.
"La mia elezione e' il naturale risultato di un percorso che mi ha visto impegnato in prima persona sia per risolvere i problemi interni di questa scuola che per far valere le ragioni di noi studenti contro il sistema politico italiano che intende distruggere quel poco di buono che ormai e' rimasto nell'istruzione italiana",queste sono le parole di Accetta che continua: "Siamo pronti fin da subito a scendere in piazza per manifestare numerosi, ribadendo il nostro dissenso a questo governo di banchieri che si e' imposto alla guida del Paese con un moderno colpo di Stato, consapevoli del fatto che, nonostante le promesse sbandierate ai quattro venti, per noi giovani le prospettive future sono sempre più tragiche".

Lotta Studentesca Palermo

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Comunicato Stampa del 9 - Dicembre - 2011

"SCUOLA PUBBLICA: PROFUMO DI RINNOVAMENTO? NO! SOLO PUZZA DI VECCHIO BANCHIERI" Azione nazionale di Lotta Studentesca

"Scuola pubblica: Profumo di rinnovamento? No! Solo puzza di vecchi banchieri". Questo il testo degli striscioni che Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, ha affisso davanti alle sede dei provveditorati di tutti i capoluoghi di provincia in tutto il territorio nazionale.

Ancora una volta, Lotta Studentesca, così come è successo la settimana scorsa per il caso del Professor Scattone, non smette di battersi per la giustizia sociale. "Riteniamo che – afferma Francesco Mangiaracina, coordinatore nazionale di Lotta Studentesca – l'istruzione sia un bene pubblico e per questo motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in quanto va contro ogni principio etico".

"E' chiaro come – continua Mangiaracina – affinché la scuola torni ad essere un'accademia di formazione per la classe dirigente del futuro, sia fondamentale che essa venga organizzata da una forma di Stato Sociale che ne incentivi lo sviluppo e la qualità e, perciò, non possiamo non opporci a questo governo, simbolo e strumento di tutto ciò che, di fatto, va contro ogni idea di Stato che si rispetti: banche e massoneria. Il tutto non può lasciarci indifferenti – continua sempre Mangiaracina – è come se una banca, mettesse a capo delle proprie guardie giurate colui che il giorno prima ha programmato tutte le rapine nella stessa banca".

"La nostra scuola – conclude Mangiaracina – non è in vendita, avvisiamo il nuovo ministro dell' istruzione che, per il bene del nostro paese e dei suoi figli, faremo di tutto per evitare che anch'essa, come buona parte delle università, diventi una mera azienda fabbricatrice di omuncoli in serie".

Lotta Studentesca Palermo

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Comunicato Stampa del 2 - Dicembre - 2011

"BANCHE AL POTERE... E' UN COLPO DI STATO!" SABATO 3 DICEMBRE, FORZA NUOVA PALERMO IN PIAZZA

"Il governo Monti, complice Napolitano, è al potere con un colpo di Stato, attuato dai poteri forti della grande finanza per acquisire direttamente il controllo della politica" , non usa giri di parole il comunicato diffuso dall'ufficio stampa di Forza Nuova Palermo, che annuncia in questo modo la prossima iniziativa di piazza del Movimento a Palermo che presidierà, sabato 3 dicembre, dalle ore 17:00, la centralissima via Ruggero Settimo, all'angolo con via Mariano Stabile.

"E' proprio il caso di dirlo: siamo finiti dalla padella alla brace!" , ha commentato il coordinatore regionale siciliano di FN, Giuseppe Provenzale, che ha aggiunto: "Gli italiani sono stati privati di ogni residuo di sovranità popolare, consegnata nei fatti al controllo del Fondo Monetario Internazionale, ci attende un futuro prossimo all'insegna della povertà e della disperazione sociale; diventare schiavi delle banche, pagandone il debito, non condurrà di certo l'Italia fuori dalla crisi".

"Forza Nuova - conclude la nota - scende in piazza per ribadire la propria posizione e proporre, come fa fin dalla sua fondazione, le uniche soluzioni possibili:

1) le banche tornino ad essere istituti di vero credito popolare controllati dallo Stato

2) il debito pubblico, ingiusto strumento di ricatto, sia cancellato (come avvenuto in Islanda)

3) lo Stato stampi moneta, sottraendo questo potere alla Banca Centrale Europea

4) i Comuni affianchino all’Euro monete popolari per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie

Forza Nuova Fed. Prov.le di Palermo

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CORNELIU ZELEA CODREANU

13 Settembre 1899 - 30 Novermbre 1938

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Comunicato Stampa del 11 - Novembre - 2011

La Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito agli ultimi avvenimenti politici e istituzionali, dichiara quanto segue:

L’ enorme speculazione finanziaria in atto contro l’Italia non è un fenomeno legato agli eventi di questi ultimi mesi, bensì un piano di attacco economico finanziario iniziato dagli anni ‘90 e riconoscibile dalla classificazione di Portogallo, Italia, Spagna e Grecia con l’ acronimo PIGS, a cui è stata aggiunta l’Irlanda nel 2007.

I paesi PIIGS sono “i paesi da colpire”, perchè così è stato deciso, e sui quali, negli ultimi anni si è accanito l’attacco speculativo dell’alta finanza all’Europa. Coloro che dovrebbero salvarci dall’attacco speculativo, sono coloro che, da sempre, rappresentano interessi antinazionali:

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano: il cui ruolo sul finire della seconda guerra mondiale, fu quello di costruire il collegamento tra Comitato di Liberazione Nazionale e governo degli Stati Uniti d’America, e, più tardi, dagli anni ’60 agli anni '90, quello di costituire in Italia una partnership operativa fra gli USA e i Partiti Comunisti italiani di quegli anni nella logica “VODKA-COLA”.
Mario Monti, il neoeletto senatore a vita, univocamente indicato come il più idoneo a guidare un esecutivo di transizione per portare a termine la legislatura. Lo stesso Mario Monti che fu già presidente della Trilateral Commission nel 2010, già fondatore dell’International Competition Network (sua la responsabilità di aver concesso a paesi come la Cina mano libera sui mercati europei) e già Consigliere Internazionale per il gruppo di speculatori Goldman Sachs. Insomma come ha scritto qualcuno, se esistessero dei poteri forti in ambito politico finanziario, Mario Monti sarebbe uno di quelli che li conosce bene. Tutto ciò senza considerare che la squadra di Monti per Goldman Sachs, è la stessa che ha truccato i conti della Grecia sotto i governi di Costas Simitis e Kostas Karamanlìs prima, e sotto il governo di Papandreu poi, provocando il disastroso collasso economico greco. Proprio gli economisti di Goldman Sachs dichiarano pochi giorni fa, a proposito dell’Italia, che le elezioni anticipate sarebbero lo scenario peggiore per i mercati. Molto meglio, infatti, un uomo della Goldman a capo del governo italiano per rassicurarli...

Forza Nuova non riconosce come legittimo e rappresentativo un governo capeggiato dagli stessi speculatori che hanno prodotto questa situazione di dissesto economico in Europa, pertanto chiede in nome del popolo italiano:

-che non venga attuata nessuna speculazione finanziaria, svendita o privatizzazione totale di Eni, Finmeccanica, Poste Italiane e infine dell’Oro e del patrimonio Immobiliare.

-che non venga creata, né imposta, alcuna nuova tassa patrimoniale ai cittadini italiani, che abbia come scopo il pagamento del debito pubblico, per i seguenti motivi:

1) La tassa patrimoniale già esiste,e si chiama ICI.
2) La tassa patrimoniale non cambia nulla nelle finanze statali sul piano strutturale.
3) Ulteriori prelievi di liquidità in questo momento significano accrescere la situazione di dissesto economico, considerando che la principale ragione di tale condizione è la carenza di liquidità e la decapitalizzazione di Istituti di Credito e Stato Italiano.

-che venga creato un governo di emergenza nazionale che applichi i seguenti provvedimenti sostanziali:

a) Il rifiuto del pagamento del debito pubblico che è per sua natura insolvibile e quindi una truffa. Infatti per ogni unità di offerta di moneta prodotta (moneta o titoli) automaticamente si genera una pari unità di debito pubblico alla quale vengono immediatamente applicati gli interessi passivi; pertanto, per un basilare assioma matematico, se il debito sarà sempre maggiore per sua natura della offerta di moneta prodotta, esso è per conseguenza impossibile da saldare.

b) Approvazione di misure coercitive nei confronti dei gruppi finanziari che stanno speculando sulla nostra nazione e sull’Europa. Oggi è possibile per un gruppo finanziario attaccare e abbattere una nazione attraverso un attività speculatoria ostile, apolide e non rintracciabile, e dunque non impedibile con i tradizionali strumenti giuridici, proprio come una vera e propria associazione terroristica ramificata a livello internazionale. Al pari dei gruppi terroristici internazionali i gruppi finanziari che operano queste speculazioni sulle economie degli stati devono essere arrestati, puniti e le loro organizzazioni devono essere disciolte.

c) Lo Stato deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria e i cittadini devono essere interpellati attraverso Referendum sulle decisioni da prendere in ambito economico e finanziario della nazione.

FORZA NUOVA - Segreteria Nazionale

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Comunicato Stampa del 7 - Novembre - 2011

PALERMO: BASILE, MANZI E MORSELLO CON FN CONTRO MAFIE, RACKET E USURA

Si è svolto con successo, in una bella cornice di pubblico attento e partecipe - sabato 5 novembre, a Palermo, presso la sala "Manfredi" dell'hotel Excelsior - il convegno organizzato da Forza Nuova sul tema "Libertà da mafie, racket e usura".

I relatori, accomunati dalla rara credenziale di essere uomini veramente liberi, impegnati in prima persona nella lotta a mafie e antimafie di maniera e nella conseguente denuncia delle ingiustizie, hanno coinvolto gli intervenuti con il racconto delle proprie esperienze, spesso dolorose, e con la positiva testimonianza concreta costituita da una comune, generosa combattività che ha finito per contagiare tutti.

Martino Morsello, oggi esponente del Movimento dei Forconi, nel ripercorrere la vicenda della "Ittica mediterranea" di Marsala, da lui diretta, non ha potuto fare a meno di evidenziare il paradosso umiliante che impedisce agli imprenditori onesti di coltivare la speranza per il futuro: al racket mafioso si aggiunge il racket del governo e di chi gestisce i fondi previsti dalla Legge 108 del '96 (Disposizioni in materia di usura), sostenendo le aziende già gestite da imprenditori disonesti e conducendo, di fatto, al fallimento quelle attività che vengono messe in piedi e portate a livelli d'eccellenza da una libera imprenditoria che dovrebbe, al contrario, ricevere appoggio concreto da parte di un sistema che volesse davvero investire sulla rinascita. Tragico constatare che, nonostante le coraggiose denunce, o a causa di queste, si pensi a quella indirizzata da Morsello al prefetto di Trapani Finazzo, chi si rivolge alla mafia ottiene fondi ed aiuti, al contrario di quanto avviene a chi si affida alle strutture ufficiali.

Clamorose ed eclatanti, per chi creda che l'antimafia appartenga ad una sola parte politica, le rivelazioni che, da uomo di sinistra, ha fatto Frediano Manzi, presidente dell'Associazione "Sos racket e usura": "Nel milanese, la ‘ndrangheta interloquiva con il SeL, con il PdL, con il PD, con AN..." Boss calabresi, come Mandalari, facevano affari con gli assessori del partito di Vendola". Ancora più clamorose appaiono queste rivelazioni, regolarmente documentate attraverso denunce supportate da intercettazioni telefoniche inequivocabili, perché affermate con l'autorità di chi ha già subito ben 53 fra attentati incendiari, gravi danneggiamenti e minacce a mano armata. Anche Manzi ha, infine, sottolineato l'enorme potere gestito dall'Associazione nazionale antiracket indicando in personaggi come Tano Grasso, che ne è presidente, i responsabili della gestione, mafiosa nei fatti, delle risorse destinate a sostenere le vittime del racket.

Applauditissimo l'intervento di Gioacchino Basile, che tornava a parlare in pubblico a Palermo dopo diversi anni: "Sogno di denudare il re", ha detto fra l'altro, sottolineando come il ruolo della criminalità organizzata e il suo strapotere apparente siano effetto di una causa più profonda che vede l'Italia ricattata dai politici. Il neocandidato a sindaco di Palermo, nel ripercorrere le tappe principali della sua storia, ha ribadito le accuse documentate che rivolge da anni ad un intero sistema che vede la connessione di magistratura, sindacato, politica, Fincantieri e partecipazioni statali quali mandanti della strage di via D'Amelio, senza lesinare accuse dirette rivolte a magistrati e politici, Vittorio Teresi e Carlo Vizzini tra gli altri. "E' necessario sconquassare il sistema, il mio desiderio è quello di poter trasmettere l'ultima speranza fino ad un minuto prima di morire", ha concluso l'ex sindacalista.

Roberto Fiore ha delineato le posizioni contrapposte che si fronteggiano oggi: da una parte il sistema e dall’altra Forza Nuova e tutti gli uomini di buona volontà, come Basile, Manzi, Morsello, che costituiscono la fibra forte di un popolo ancora capace di reagire. Mafia e massoneria si identificano con quelle forze del male che, nell’economia, nel sociale, nella finanza, nella deriva spirituale, rappresentano un intero sistema che ci combatte. “Al di là degli steccati – ha concluso il segretario nazionale di FN – nessuna rinascita nazionale sarà mai possibile senza puntare decisamente alla distruzione delle mafie e del sistema di potere che le gestisce”.

Dopo aver presentato i relatori e organizzato la successione degli interventi, Giuseppe Provenzale – coordinatore siciliano di Forza Nuova - ha poi concluso i lavori del convegno, ringraziando tutti gli intervenuti e presentando una bozza del simbolo della Lista Civica “Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile”, simbolo attorno al quale non potranno non aggregarsi tutte le energie che – libere dai condizionamenti che mafie e antimafie parolaie mettono in atto – Palermo è in grado di produrre.

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Forza Nuova, Fed. prov.le di Palermo

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Comunicato Stampa del 29 - Ottobre - 2011

“TORNI LA MADONNA!”
Striscione di Forza Nuova all' “Andrea Sole”.

“Forza Nuova Palermo ha prontamente ribadito la propria posizione a difesa del diritto delle famiglie, sistemando uno striscione sulla cancellata della scuola elementare di Borgo Molara, oggetto della polemica degli ultimi giorni che vede contrapporsi una preside “religiosamente corretta” e le famiglie degli alunni”, si legge in una nota diffusa dal movimento.

“Quanto da noi scritto a chiare lettere:”Via la preside, torni la Madonna !” serva da monito a chiunque voglia calpestare l'identità religiosa di un popolo. Rimuovendo le immagini, vietando le preghiere in classe, non festeggiando Natale e Pasqua si dà il via ad una pericolosa deriva laicista che ha il sapore del suicidio identitario. Un suicidio sciocco e criminale – conclude la nota – a cui ci opponiamo senza mezzi termini: vada via , piuttosto, chi ha vergogna delle proprie radici.”

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Forza Nuova, Fed. prov.le di Palermo

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Comunicato Stampa del 28 - Ottobre - 2011

BASILE A PALERMO INCONTRA LA STAMPA E PARTECIPA A CONVEGNO ANTIMAFIA

Gioacchino Basile, candidato sindaco alle prossime amministrative, sarà in questa veste a Palermo il 4 e 5 novembre.

Venerdì 4, incontrerà la stampa, ore 15:30 nei locali della Fed. Prov.le di Forza Nuova (via Villa Florio, 62). .

Sabato 5, con Frediano Manzi, Ignazio Cutrò e Martino Morsello – uomini che, come Basile, da Milano a Marsala, combattono le mafie, lontani dalle comode platee dell’antimafia parolaia – parteciperà al convegno (ore 17:30, Hotel Excelsior) “Mafie, racket e usura - Combattere è un dovere”, promosso da Forza Nuova, che vedrà anche la partecipazione del segretario nazionale del Movimento, On. Roberto Fiore. I giornalisti sono invitati a presenziare anche a quest’ultimo evento.

Forza Nuova si fa carico delle battaglie che devono essere combattute per liberare l’Italia, a fianco dei suoi uomini migliori, dalla parte del popolo, oltre la destra e la sinistra.

FN Palermo
Ufficio stampa

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PALERMO - 5 ottobre 2011 - FIACCOLATA PER NANNI DE ANGELIS, anno V

In memoria di un camerata innocente che il regime ha fatto suicidare

5 ottobre 2011 - ore 18:30 - Piazza Teatro Massimo

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Il 5 ottobre del 1980 veniva assassinato a Roma, poco più che ventenne, Nanni De Angelis militante di Terza Posizione.

Contro di lui era stato spiccato un mandato di cattura con l'accusa - dalla quale fu poi, solo dopo l'assassinio, scagionato - di partecipazione a banda armata. Venne quindi fermato e bloccato il 4 ottobre del 1980 insieme a Luigi Ciavardini (17 anni), nel corso di una vera e propria imboscata per la quale erano stati mobilitati oltre cento agenti, molti dei quali in borghese e travestiti da spazzini, gelatai, commercianti. I poliziotti riuscirono ad immobilizzare Ciavardini, ma non ebbero la stessa fortuna con De Angelis. Colpito rabbiosamente alla testa con le pistole, fu poi ammanettato ad un lampione e, massacrato di botte, ricevette numerosi calci alla testa. Testimoni oculari riferiranno di aver visto un gruppo di persone prendere a calci un giovane disteso per terra. Condotto in Questura, venne ammanettato ad una sedia e la sua testa, già martoriata, fu ripetutamente sbattuta contro la parete, come a completarne il linciaggio. Accompagnato, infine, in ospedale, il ragazzo delirava. Per ordine del magistrato venne però inspiegabilmente ricondotto in cella, nonostante il referto medico indicasse chiaramente la gravità delle percosse subite. Trasferito in isolamento, dopo qualche tempo, fu trovato impiccato ad un termosifone.

Alcuni mesi dopo la tragica vicenda, il Senatore Michele Marchio presentò un'interrogazione parlamentare dal titolo eloquente: "In memoria di un camerata innocente che il regime ha fatto suicidare". La versione ufficiale continuerà a raccontare che s'era impiccato... Nessuna giustizia è mai arrivata per lui e per molti giovani come lui.

A trentun'anni dal brutale linciaggio - e per il quinto anno consecutivo - il cuib Codreanu di Forza Nuova Palermo rende onore alla memoria di Piccolo Attila con una fiaccolata, non soltanto per chiedere giustizia ma, anche, per rispettare la doverosa consegna del ricordo, da mantenere vivo per un ragazzo leale, forte e generoso come pochi che rappresenterà sempre un modello per i suoi camerati, anche per quelli che quel 5 ottobre del 1980 non erano ancora nati.

FN Palermo
Ufficio stampa

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Comunicato Stampa del 28 - Settembre - 2011

CONCLUSI I LAVORI DELLA II° GIORNATA DI FORZA NUOVA SICILIA, CRISI FINANZIARIA E IMMIGRAZIONE AL CENTRO DELL'AGENDA POLITICA

Si è svolta regolarmente, domenica scorsa, la seconda giornata forzanovista siciliana, organizzata in un noto hotel di Pergusa. Ha preso per primo la parola il segretario provinciale di Enna Salvatore Marotta, che ha commemorato il prof. Benito Sarda, morto per un infarto pochi giorni fa, mettendone in rilievo le grandi doti umane, professionali e rievocando la sua lunga militanza politica sempre all'insegna della coerenza ideale. A questo punto l'Assemblea dei militanti si è alzata in piedi per osservare un minuto di silenzio e subito dopo è stato chiamato il "Presente!". Giuseppe Bonanno Conti, coordinatore sud, e Giuseppe Provenzale, coordinatore regionale, hanno introdotto i lavori facendo il punto della situazione politica, con particolare riferimento alla crescita di Forza Nuova in ogni parte d'Italia. I responsabili e i militanti delle varie Federazioni hanno relazionato sul lavoro svolto nei territori di competenza, avendo la possibilità di confrontarsi positivamente sui risultati raggiunti e sulle strategie da attuare per la crescita del Movimento. Il coordinatore regionale ha poi curato la formazione dottrinaria con una relazione incentrata su "Le tre prove legionarie", soffermandosi in particolare sullo "stile" che deve caratterizzare il militante forzanovista. Alle ore 12:00 è iniziato il Coordinamento regionale riservato ai responsabili di federazione, sezione e nucleo, nonchè ai responsabili giovanili di Lotta Studentesca e Lotta Universitaria. Il Coordinamento ha deciso le battaglie che vedranno Forza Nuova presente in piazza, con particolare riferimento ai temi di più stringente attualità, come l'immigrazione e la crisi economica. Per quanto riguarda l'immigrazione FN denuncia "il gioco delle tre carte" del governicchio Berlusconi che dopo Lampedusa (dove i clandestini hanno incendiato e distrutto il centro d'accoglienza) ha individuato Porto Empedocle come nuovo approdo degli immigrati. Insomma, la lezione di Lampedusa non è bastata, il governo vuole mettere in ginocchio anche la cittadina dell'agrigentino! Forza Nuova è pronta ad intervenire a fianco della popolazione, per ribadire che i clandestini vanno bloccati in mare e che nessun centro d'accoglienza deve essere aperto nè a Lampedusa, nè a Porto Empedocle, nè in nessun'altra parte d'Italia. Sulla crisi economica, FN non accetta l'attuale sistema finanziario, perché lo ritiene criminalmente responsabile dell'impoverimento dell'Europa e del fallimento d'intere Nazioni. I 2000 miliardi che l'Italia deve a FMI e banche varie deve essere annullato in quanto frutto di una truffa a danno del popolo. Forza Nuova vuole che lo Stato si riappropri della sovranità politica e monetaria, oggi nelle mani di istituzioni finanziarie usuraie come la BCE che crea denaro dal nulla e ce lo presta con i relativi interessi. In Islanda hanno capito la truffa, si sono rifiutati di pagare il debito pubblico, sono usciti dal Fondo Monetario Internazionale e hanno messo in prigione i banchieri ladroni. In Italia non se ne parla nemmeno perchè i nostri politicanti di destra e di sinistra sono "camerieri dei banchieri". Il compito di Forza Nuova è quello di portare questa rivoluzione in Italia.

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Forza Nuova
Coordinamento regionale Sicilia

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Lotta Studentesca

Comunicato Stampa del 20 - Settembre - 2011

LOTTA STUDENTESCA IN PIAZZA CON IL MOVIMENTO DEI FORCONI

Lotta Studentesca, organizzazione giovanile legata a Forza Nuova, accoglie l'invito rivolto alle organizzazioni studentesche dal Movimento dei Forconi e aderisce alla manifestazione palermitana del 20 settembre. "Si tratta per noi di un'adesione naturale - dichiara Massimo Sferrino, responsabile cittadino dei giovani di FN - i Forconi non si limitano a rivendicare i sacrosanti diritti del settore primario, che subisce per primo le drammatiche conseguenze della globalizzazione, ma indicano, come anche noi facciamo, il ritorno all'agricoltura come l'unica via d'uscita per l'Italia da una crisi che mette a nudo la stessa perversa idea di futuro che i potentati economici, veri padroni della politica, hanno in serbo per tutti noi. Un futuro fatto di precarietà, emigrazione, abbandono definitivo della terra e schiavitù nei confronti del dio Mercato". "Una nostra delegazione di studenti medi e universitari sfilerà quindi a fianco di questi contadini coraggiosi e fieri, la loro rivolta e quella dei Pastori Sardi è anche la nostra - ha concluso Sferrino - noi studenti senza futuro, loro fastidiosi rappresentanti di un mondo di cui i politicanti e i pescecani della finanza farebbero volentieri a meno, accomunati dalla volontà di decidere in prima persona del nostro destino".

Lotta Studentesca Palermo

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