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Comunicato
Stampa del 25 - Gennaio - 2012
FORZA
NUOVA SICILIA SMENTISCE PROPRIO ALLONTANAMENTO DAL CORTEO DEL MOVIMENTO
DEI FORCONI
La
Segreteria Regionale di Forza Nuova Sicilia smentisce categoricamente
la notizia diffusa da alcune agenzie di stampa secondo la quale
i suoi militanti sarebbero stati allontanati dal corteo del Movimento
dei Forconi. Per tutta la durata del corteo i militanti di Forza
Nuova hanno attivamente partecipato, così come è avvenuto,
del resto, fin dal primo giorno in cui è iniziata questa
grande lotta di popolo.

Forza
Nuova rifiuta ogni tentativo di strumentalizzazione - e ogni velina
del sistema - e ribadisce che in questo momento è di importanza
primaria non corrompere l'unità di Popolo che sta caratterizzando
questa battaglia.

Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
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Comunicato
Stampa del 17 - Gennaio - 2012
SICILIA:
DALLA RIVOLTA SOCIALE ALLA MONETA DI POPOLO
Con
l'inizio della mobiitazione dei Forconi e degli autotrasportatori
di Forza d'Urto in Sicilia, si apre una stagione di proteste, pacifiche
ma dure che costelleranno presto il territorio nazionale. Tassisti,
edicolanti, agricoltori, pastori e camionisti stanno con i fatti
dimostrando che il popolo italiano non accetterà supino le
politiche del default di Draghi e Monti.
Roberto
Fiore di Forza Nuova ha dichiarato: "il passaggio successivo
e' la sovranità monetaria, in assenza di sindaci o autorità
regionali che abbiano il coraggio di salvare attraverso l'adozione
di monete comunali emesse a credito le economie rovinosamente danneggiate
dalla crisi, può essere lo stesso movimento agricolo siciliano
o un insieme di categorie ad emettere buoni equivalenti al denaro".
Un
esperimento simile e di successo fu compiuto anni fa dal Prof. Auriti
in Abruzzo: in quella occasione nessuna autorità appoggiò
l'inziativa, ma l'accordo e la solidarietà dei cittadini
surrogò i politici assenti e creò di fatto una moneta
di popolo". Le tragicomiche parole di Draghi sulla gravità
della situazione (Draghi è fra i maggiori responsabili assieme
a Monti della crisi) ci confermano che il popolo non deve attendere
soluzioni da chi ha affondato la nave, ma deve prendere in mano
il proprio destino".
Oltetutto
Fiore ricorda che nello Statuto Siciliano è presente con
l'Art 17 una normativa che consente alla Regione la possibilità
di disciplinare il credito; con l'art 41 si afferma poi che la Regione
può emettere prestiti interni. "Ma se la Regione, come
noi pensiamo, preferirà i poteri bancari e Monti agli agricoltori
sicilian i- ha concluso l'On Fiore - ben venga la moneta popolare
siciliana."
Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
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Comunicato
Stampa del 17 - Gennaio - 2012
PALERMO,
FORZA NUOVA SOLIDARIZZA CON I FORCONI E GLI AUTOTRASPORTATORI IN
LOTTA
"La
lotta dei contadini siciliani per la sovranità alimentare
e il ritorno alla centralità dell'agricoltura, e ai valori
del mondo contadino, e la protesta degli autotrasportatori per la
defiscalizzazione dei carburanti, non possono non catalizzare l'attenzione
e la solidarietà attiva di Forza Nuova", si legge in
una nota diffusa alla stampa.
"Il
nostro è infatti il solo movimento politico a battersi per
l'Italia delle categorie e dei mestieri che la globalizzazione tirannica
dei mercati, con la complicità della politica mafiosa, serva
dei potentati finanziari, ha svenduto e ingannato per interminabili
decenni".
"I
militanti forzanovisti di Palermo, che saranno presto seguiti dagli
altri nuclei presenti in Sicilia - prosegue la nota - hanno affisso,
dopo aver incontrato alcuni esponenti dei movimenti in lotta, nei
pressi dell'ingresso dell'autostrada per Catania, alcuni eloquenti
striscioni per esprimere il proprio sostegno alla lotta di popolo
in atto:
"Sosteniamo
gli agricoltori, sosteniamo la lotta di popolo!" - "Sosteniamo
gli autotrasportatori, sosteniamo la lotta di popolo!", queste
le frasi vergate dai militanti del Movimento guidato da Roberto
Fiore".
"Lontani
da ogni volontà di strumentalizzazione - conclude il comunicato
- i nostri slogan intendono esortare tutti i palermitani ad unirsi
a quella che ci auguriamo possa in breve diventare la lotta di un
intero popolo umiliato contro chi ha sempre gestito il potere con
arroganza e disprezzo".

Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo

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Comunicato
Stampa del 12 - Gennaio - 2012
SICILIA,
FIORE: FN PRONTA A SOSTENERE LA RIVOLTA DI AGRICOLTORI E AUTOTRASPORTATORI
Il
Movimento dei Forconi (movimento radicato nel mondo agricolo e pastorale)
e Forza d'Urto (associazione di autotrasportatori) hanno indetto
dal 16 al 20 Gennaio una mobilitazione in tutta la Sicilia. Questi
Movimenti stanno legittimamente portando le proprie azioni di lotta
alle forme più esasperate ed estreme a causa della inconcludenza
e della inutilita' degli incontri finora intercorsi tra i suddetti
movimenti e le autorita' politiche ed istituzionali. Forza Nuova
ritiene da tempo che il mondo della Terra e degli autotrasportatori
siano stati colpiti a morte da un sistema politico che vuole portare
l'Italia delle categorie e dei mestieri a scomparire e pertanto
appoggia incondizionatamente la mobilitazione di questi giorni.
Il Segretario nazionale di Forza Nuova On. Roberto Fiore e' intervenuto
affermando: "La Rivolta in atto in Sicilia si allargherà
ben presto a tutte le regioni del Sud Italia per divenire un fatto
nazionale. O si sta dalla parte di Monti, della BCE, e della schiavitù
bancaria o si sta dalla parte delle categorie, del popolo che non
ce la fa più e che non vuole perdere la propria dignità".
"Inoltre, - ha concluso Fiore - e' necessario che venga attuato
subito l'art 40 dello Statuto siciliano che prevede che il Banco
di Sicilia emetta denaro unilateralmente per fronteggiare il crollo
sociale in atto. Questa misura statutaria, oltre che la riduzione
della benzina a 70 centesimi, e' la mina sociale che Forza Nuova,
a fianco di agricoltori e autotrasportatori, intende fare esplodere".
Forza
Nuova
Segreteria regionale Sicilia |
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Comunicato
Stampa del 3 - Gennaio - 2012
ECCIDIO
DI ACCA LARENTIA, FORZA NUOVA PALERMO PRESENTE A ROMA
"Una
delegazione del Cuib Codreanu di FN Palermo parteciperà il
7 gennaio a Roma al doveroso Presente che il nostro Movimento organizza
ogni anno - in serata, volutamente estraneo ad ogni ribalta mediatica
- in onore dei caduti di quel 7 gennaio del 1978, vittime di una
strage impunita che vide, dalla parte dei colpevoli, la collaborazione
nei fatti dell' "antifascismo militante", della perversa
"strategia della tensione" e della violenza omicida di
un capitano dei carabinieri, oggi generale, da FN recentemente pubblicamente
contestato nella Capitale", si legge in una nota diffusa dall'ufficio
stampa della federazione provinciale del Movimento guidato da Roberto
Fiore. "Nessun
forzanovista - conclude la nota - sarà invece presente al
corteo indetto nella stessa data a Palermo da chi, per differenti
ragioni, non ha mai percorso o ha da tempo deciso di percorrere
strade alternative a quelle cui l'esempio di Franco, Francesco e
Stefano ancora oggi ci esorta".
Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo |
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Comunicato
Stampa del 16- Dicembre - 2011
Inoltriamo
la risposta di G. Basile al dott. Caselli dopo la contestazione
del 14 dicembre u.s. a Milano
A GIANCARLO CASELLI CON LA SPERANZA CHE RICONSIDERI IL SUO
SILENZIO
In
buona sostanza, e per l’ennesima volta, egregio dott. Giancarlo
Caselli - ora possiamo ben darci del lei - Lei non dà risposte
alle mie domande.
Proprio per il rispetto che, bontà Sua, sostiene mi sia sempre
dovuto, avrebbe, invece, avuto il dovere di fornirmele e di fornirle
agli italiani onesti. Lei invece sostiene, dimenticando ben presto
il rispetto precedentemente accordatomi, che le cose che dico “non
sono suscettibili di contrapposizione dialettica”, ma fa anche
di più: risponde con l’insulto e l’insinuazione,
alla maniera di chi, non avendo argomenti per difendersi nel merito
delle questioni, priva l’avversario di ogni diritto di cittadinanza,
pronunciando una “scomunica” che ha l’amaro sapore
della commiserazione.
E’ questo che mi addolora immensamente. Se prima qualche dubbio
nascosto continuava ad albergare dentro di me, ora so. So, come
Lei meglio della moltitudine sa, che la mafia – quella vera,
quella di cui il sistema di cui Lei fa parte si serve – è
tanto forte da non prendere nemmeno in considerazione i suoi veri
nemici.
Il
fatto che Lei, così come ha tanto pietosamente confessato
in pubblico, mi abbia considerato per tutti questi anni talmente
degno di compassione da non querelarmi è un’offesa
pesantissima, tanto più perché inquadrata all’interno
di una cornice pelosa e formale che non si addice ai veri combattenti,
è un pugnale velenoso che mi strappa le carni facendomi urlare
di dolore. Nemmeno il cane criminale Totò Riina avrebbe potuto
farmi più male di quanto me ne ha fatto lei con le sue non
risposte alle mie più che legittime domande.
No, non ce l’ho con la Magistratura, istituzione per cui nutro
immutato rispetto; proprio per un magistrato – come i migliori,
isolato dai colleghi che avrebbero dovuto supportarlo – metto
da anni in discussione me stesso e quelle comode sicurezze dell’antimafia
ufficiale al cui tepore, al contrario di troppi altri, non mi sono
mai voluto, come avrei potuto, addormentare.
Un magistrato, quel Paolo Borsellino, autentico cercatore di verità,
il cui operato – insieme a quello di Giovanni Falcone o Rosario
Livatino – il cui esempio mi invita ancora oggi, nonostante
le ”scomuniche” pronunciate dal sinedrio antimafioso,
e alle Sue curiali pugnalate, alla lotta.
Con me, quei giovani che le hanno consegnato le domande a cui non
ha “rispettosamente” ritenuto di dover rispondere, giovani
le cui idee – alla faccia dell’intolleranza che verso
di loro il Suo mondo “tollerante” riversa a tonnellate
– non rappresentano per me alcuna contraddizione, perché
– ieri come oggi – cercavo e cerco la verità,
anche se questa verità avrei preferito non avesse un volto
che assomiglia troppo a quello delle Sue non risposte, di questi
anni e di ieri sera a Milano.
Gioacchino
Basile
>>
Video dell'intervento dei militanti Forzanovisti http://www.youtube.com/watch?v=HguQFBR3vos&feature=autoshare
MILANO,
14 DICEMBRE, FORZA NUOVA CONTESTA CASELLI E GLI INOLTRA 8 DOMANDE
INDIRIZZATE AL PROCURATORE DA GIOACCHINO BASILE
Oggi alle 21:00 presso lo spazio Melampo (via C.Tenca 7 - Milano)
il procuratore Gian Carlo Caselli, mentre presentava il suo ultimo
libro "Assalto alla giustizia", è stato educatamente
interrotto da una militante di Forza Nuova Milano, la quale ha letto
davanti all'autore e agli ospiti della sala, una interrogazione
dell'eroe anti-mafia Gioacchino Basile.
Basile, già sindacalista della Cgil, denunciò a più
riprese i loschi affari che, all'interno dei cantieri navali di
Palermo, la mafia portava avanti indisturbata.
Denunce che il più delle volte rimasero inascoltate, anche
dall'allora procuratore capo Caselli.
Da quei lontani anni novanta, Basile cerca ripetutamente l'attenzione
del magistrato senza successo. Ironia della sorte, la casa editrice
Melampo invita Basile alla presentazione di questa sera. Impossibilitato
a partecipare fisicamente, Basile, chiede supporto ai forzanovisti
milanesi affinché consegnassero una lettera contenente alcune
domande al procuratore.
Gioacchino Basile continua la sua lotta alla mafia a Palermo non
più come sindacalista della Cgil ma come candidato sindaco
di una lista appoggiata da Forza Nuova.
Ufficio
Stampa
Forza Nuova Milano
Di seguito
il testo integrale della lettera:
ALCUNE DOMANDE DEL COMBATTENTE
ANTIMAFIA GIOACCHINO BASILE A GIANCARLO CASELLI
Dottor
Caselli, avendo ricevuto l’invito alla presentazione della
tua ultima grande fatica civile e letteraria e non potendo essere
presente fisicamente come avrei desiderato, ho pregato i militanti
di Forza Nuova di farmi da portavoce per porgerti queste semplici
domande a cui spero, finalmente, tu voglia degnarti di rispondere.
1) E’ vero o
no, che, alla fine del mese di agosto del 1993, ben 168 studenti
Universitari di Padova - che partecipavano ad uno stage organizzato
dal movimento “ La Rete ” - ti scrissero un’accorata
lettera con la quale denunciavano l’anomalo isolamento di
Gioacchino Basile, l’operaio e sindacalista della Fincantieri
di Palermo, che già dal 1983, insieme ai suoi compagni di
lavoro, aveva denunciato il controllo del Porto e del cantiere navale
di Palermo da parte di quella famiglia criminale – i Galatolo
– che aveva attuato, 4 anni prima, nel giugno 1989 il fallito
attentato contro Giovanni Falcone all’Addaura?
2)
E’vero o no, che lo scandalo si evidenziava indecentemente
anche perché Fincantieri mantenendo salde le coperture ambientali
( politici, avvocati, magistrati, prefetti, questori, criminali
e sindacalisti) pur avendo ricevuto l’ordine del mio reintegro,
per sentenza del Giudice del lavoro, mi pagava - in quel tempo già
da circa 3 anni - gli emolumenti, impedendomi però di entrare
nello stabilimento per lavorare e svolgere la mia patriottica attività
politica contro “cosa nostra”?
3) E’ vero o
no, che solo dopo circa 3 mesi dalla lettera-denuncia, spedita al
tuo indirizzo presso la Procura di Palermo da parte di quegli studenti,
fui convocato in Procura dalla Dottoressa Nicoletta Bolelli, che,
così come tu gli avevi perentoriamente ordinato, non volle
mettere a verbale le mie limpide ed inoppugnabili dichiarazioni
sulle commistioni presenti all’interno del Cantiere, tra politica,
sindacato e mafia, e sulle omissioni della magistratura? E che,
se quelle mie dichiarazioni fossero state assunte con dignitosa
trasparenza ed obbiettività istituzionale, avremmo già
allora – pensa 18 anni fa - squarciato l’infame scenario
che determinò la strage di via D’Amelio?
4) E’vero o
no, che quelle indegne omissioni (che in buona sostanza seguivano
il copione consolidato dei precedenti dieci anni) unitamente a quelle
della Prefettura e del Questore di Palermo ed al vile tradimento
del mio avvocato, determinarono “l’agevole corretto
agire” di quell’infernale gioco delle parti che solo
la mafia che ha il volto delle Istituzioni può mandare in
scena?
5)
E’ vero o no, che mentre andava in scena il triste teatrino
dell’antimafia, di cui tu eri il solista, i Galatolo continuavano
a praticare indisturbati e coperti la loro attività di dominio
criminoso e militare a favore di Fincantieri e del circuito socio-economico
ed imprenditoriale di Palermo?
6)
E’ vero o no, che subito dopo essermi reso conto che Paolo
Borsellino era stato massacrato, insieme ai 5 poliziotti che lo
scortavano, per coprire le infami omissioni della Procura di Palermo,
dopo previo appuntamento telefonico, venni a Torino ad esporti i
fatti? E’ vero che quella volta ti chiesi fraternamente di
attivarti per la verità, qualunque verità: anche quella
che avrebbe potuto vedermi nelle indegne vesti di calunniatore dei
tuoi colleghi di Palermo?
7) E’ vero o
no, che hai mantenuto un assordante silenzio per tutti questi anni,
anche in presenza della polemica e dura lettera aperta che t’inviai
anni fa a mezzo raccomandata ed alla pubblicazione online della
stessa?
8) Mi potresti spiegare
come mai non provi vergogna e continui ancora oggi a professarti
paladino della Costituzione?
Con
ormai perduta stima
Gioacchino Basile
P.S. Credevo vi potesse
essere una decenza che ponesse dei limiti all'ipocrisia vile di
chi, per calcolo politico o rozzo ed imperdonabile errore mai riparato
con la dignità degli onesti, ha molto di cui vergognarsi,
nei confronti del patriota Gioacchino Basile, dei valori della giustizia,
della libertà e della costituzione rozzamente tradita con
la sanguinaria strage di Via D'Amelio, che, il 19 Luglio 1992, fece
largo alle infami omissioni dell'attuale procuratore aggiunto di
Palermo Vittorio Teresi e dei suoi compari, ma tu, Giancarlo Caselli,
per celebrare il tuo falso d'autore, hai superato ogni limite...

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Comunicato
Stampa del 15 - Dicembre - 2011
PALERMO,
ELEZIONI STUDENTESCHE: LOTTA STUDENTESCA ENTRA ALLA CONSULTA
Dopo
un inizio dell'anno scolastico all'insegna dell'attivismo, che ha
visto i giovani militanti dell'organizzazione studentesca di Forza
Nuova protagonisti di numerosi volantinaggi e di continue affissioni
di manifesti, ecco che arrivano i primi risultati: Vittorio Accetta
viene eletto rappresentante d'Istituto e di Consulta all' IPSIA
Ascione e negli altri due istituti superiori i candidati di LS ottengono
discreti risultati, mancando in un caso per un manciata di voti
l'elezione al consiglio d'Istituto.
"La mia elezione e' il naturale risultato di un percorso che
mi ha visto impegnato in prima persona sia per risolvere i problemi
interni di questa scuola che per far valere le ragioni di noi studenti
contro il sistema politico italiano che intende distruggere quel
poco di buono che ormai e' rimasto nell'istruzione italiana",queste
sono le parole di Accetta che continua: "Siamo pronti fin da
subito a scendere in piazza per manifestare numerosi, ribadendo
il nostro dissenso a questo governo di banchieri che si e' imposto
alla guida del Paese con un moderno colpo di Stato, consapevoli
del fatto che, nonostante le promesse sbandierate ai quattro venti,
per noi giovani le prospettive future sono sempre più tragiche".
Lotta Studentesca Palermo

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Comunicato
Stampa del 9 - Dicembre - 2011

"SCUOLA
PUBBLICA: PROFUMO DI RINNOVAMENTO? NO! SOLO PUZZA DI VECCHIO BANCHIERI"
Azione nazionale di Lotta Studentesca
"Scuola
pubblica: Profumo di rinnovamento? No! Solo puzza di vecchi banchieri".
Questo il testo degli striscioni che Lotta Studentesca, movimento
giovanile di Forza Nuova, ha affisso davanti alle sede dei provveditorati
di tutti i capoluoghi di provincia in tutto il territorio nazionale.
Ancora
una volta, Lotta Studentesca, così come è successo
la settimana scorsa per il caso del Professor Scattone, non smette
di battersi per la giustizia sociale. "Riteniamo che –
afferma Francesco Mangiaracina, coordinatore nazionale di Lotta
Studentesca – l'istruzione sia un bene pubblico e per questo
motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in
quanto va contro ogni principio etico".
"E'
chiaro come – continua Mangiaracina – affinché
la scuola torni ad essere un'accademia di formazione per la classe
dirigente del futuro, sia fondamentale che essa venga organizzata
da una forma di Stato Sociale che ne incentivi lo sviluppo e la
qualità e, perciò, non possiamo non opporci a questo
governo, simbolo e strumento di tutto ciò che, di fatto,
va contro ogni idea di Stato che si rispetti: banche e massoneria.
Il tutto non può lasciarci indifferenti – continua
sempre Mangiaracina – è come se una banca, mettesse
a capo delle proprie guardie giurate colui che il giorno prima ha
programmato tutte le rapine nella stessa banca".
"La
nostra scuola – conclude Mangiaracina – non è
in vendita, avvisiamo il nuovo ministro dell' istruzione che, per
il bene del nostro paese e dei suoi figli, faremo di tutto per evitare
che anch'essa, come buona parte delle università, diventi
una mera azienda fabbricatrice di omuncoli in serie".
Lotta Studentesca Palermo

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Comunicato
Stampa del 2 - Dicembre - 2011
"BANCHE
AL POTERE... E' UN COLPO DI STATO!" SABATO 3 DICEMBRE, FORZA
NUOVA PALERMO IN PIAZZA
"Il
governo Monti, complice Napolitano, è al potere con un colpo
di Stato, attuato dai poteri forti della grande finanza per acquisire
direttamente il controllo della politica" , non usa giri di
parole il comunicato diffuso dall'ufficio stampa di Forza Nuova
Palermo, che annuncia in questo modo la prossima iniziativa di piazza
del Movimento a Palermo che presidierà, sabato 3 dicembre,
dalle ore 17:00, la centralissima via Ruggero Settimo, all'angolo
con via Mariano Stabile.
"E'
proprio il caso di dirlo: siamo finiti dalla padella alla brace!"
, ha commentato il coordinatore regionale siciliano di FN, Giuseppe
Provenzale, che ha aggiunto: "Gli italiani sono stati privati
di ogni residuo di sovranità popolare, consegnata nei fatti
al controllo del Fondo Monetario Internazionale, ci attende un futuro
prossimo all'insegna della povertà e della disperazione sociale;
diventare schiavi delle banche, pagandone il debito, non condurrà
di certo l'Italia fuori dalla crisi".
"Forza
Nuova - conclude la nota - scende in piazza per ribadire la propria
posizione e proporre, come fa fin dalla sua fondazione, le uniche
soluzioni possibili:
1)
le banche tornino ad essere istituti di vero credito popolare controllati
dallo Stato
2)
il debito pubblico, ingiusto strumento di ricatto, sia cancellato
(come avvenuto in Islanda)
3)
lo Stato stampi moneta, sottraendo questo potere alla Banca Centrale
Europea
4)
i Comuni affianchino all’Euro monete popolari per sostenere
il potere d’acquisto delle famiglie
Forza
Nuova Fed. Prov.le di Palermo
[...Foto...]

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CORNELIU
ZELEA CODREANU

13
Settembre 1899 - 30 Novermbre 1938

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Comunicato
Stampa del 11 - Novembre - 2011
La
Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito agli ultimi avvenimenti
politici e istituzionali, dichiara quanto segue:
L’ enorme speculazione finanziaria in atto contro l’Italia
non è un fenomeno legato agli eventi di questi ultimi mesi,
bensì un piano di attacco economico finanziario iniziato
dagli anni ‘90 e riconoscibile dalla classificazione di Portogallo,
Italia, Spagna e Grecia con l’ acronimo PIGS, a cui è
stata aggiunta l’Irlanda nel 2007.
I
paesi PIIGS sono “i paesi da colpire”, perchè
così è stato deciso, e sui quali, negli ultimi anni
si è accanito l’attacco speculativo dell’alta
finanza all’Europa. Coloro che dovrebbero salvarci dall’attacco
speculativo, sono coloro che, da sempre, rappresentano interessi
antinazionali:
Il
Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano:
il cui ruolo sul finire della seconda guerra mondiale, fu quello
di costruire il collegamento tra Comitato di Liberazione Nazionale
e governo degli Stati Uniti d’America, e, più tardi,
dagli anni ’60 agli anni '90, quello di costituire in Italia
una partnership operativa fra gli USA e i Partiti Comunisti italiani
di quegli anni nella logica “VODKA-COLA”.
Mario Monti, il neoeletto
senatore a vita, univocamente indicato come il più idoneo
a guidare un esecutivo di transizione per portare a termine la legislatura.
Lo stesso Mario Monti che fu già presidente della Trilateral
Commission nel 2010, già fondatore dell’International
Competition Network (sua la responsabilità di aver concesso
a paesi come la Cina mano libera sui mercati europei) e già
Consigliere Internazionale per il gruppo di speculatori Goldman
Sachs. Insomma come ha scritto qualcuno, se esistessero dei poteri
forti in ambito politico finanziario, Mario Monti sarebbe uno di
quelli che li conosce bene. Tutto
ciò senza considerare che la squadra di Monti per Goldman
Sachs, è la stessa che ha truccato i conti della Grecia sotto
i governi di Costas Simitis e Kostas Karamanlìs prima, e
sotto il governo di Papandreu poi, provocando il disastroso collasso
economico greco. Proprio gli economisti di Goldman Sachs dichiarano
pochi giorni fa, a proposito dell’Italia, che le elezioni
anticipate sarebbero lo scenario peggiore per i mercati. Molto meglio,
infatti, un uomo della Goldman a capo del governo italiano per rassicurarli...
Forza
Nuova non riconosce come legittimo e rappresentativo un governo
capeggiato dagli stessi speculatori che hanno prodotto questa situazione
di dissesto economico in Europa, pertanto chiede in nome del popolo
italiano:
-che non venga attuata nessuna speculazione finanziaria, svendita
o privatizzazione totale di Eni, Finmeccanica, Poste Italiane e
infine dell’Oro e del patrimonio Immobiliare.
-che non venga creata, né imposta, alcuna nuova tassa patrimoniale
ai cittadini italiani, che abbia come scopo il pagamento del debito
pubblico, per i seguenti motivi:
1)
La tassa patrimoniale già esiste,e si chiama ICI.
2) La tassa patrimoniale
non cambia nulla nelle finanze statali sul piano strutturale.
3) Ulteriori prelievi
di liquidità in questo momento significano accrescere la
situazione di dissesto economico, considerando che la principale
ragione di tale condizione è la carenza di liquidità
e la decapitalizzazione di Istituti di Credito e Stato Italiano.
-che
venga creato un governo di emergenza nazionale che applichi i seguenti
provvedimenti sostanziali:
a)
Il rifiuto del pagamento del debito pubblico che è per sua
natura insolvibile e quindi una truffa. Infatti per ogni unità
di offerta di moneta prodotta (moneta o titoli) automaticamente
si genera una pari unità di debito pubblico alla quale vengono
immediatamente applicati gli interessi passivi; pertanto, per un
basilare assioma matematico, se il debito sarà sempre maggiore
per sua natura della offerta di moneta prodotta, esso è per
conseguenza impossibile da saldare.
b)
Approvazione di misure coercitive nei confronti dei gruppi finanziari
che stanno speculando sulla nostra nazione e sull’Europa.
Oggi è
possibile per un gruppo finanziario attaccare e abbattere una nazione
attraverso un attività speculatoria ostile, apolide e non
rintracciabile, e dunque non impedibile con i tradizionali strumenti
giuridici, proprio come una vera e propria associazione terroristica
ramificata a livello internazionale. Al pari dei gruppi terroristici
internazionali i gruppi finanziari che operano queste speculazioni
sulle economie degli stati devono essere arrestati, puniti e le
loro organizzazioni devono essere disciolte.
c)
Lo Stato deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria
e i cittadini devono essere interpellati attraverso Referendum sulle
decisioni da prendere in ambito economico e finanziario della nazione.
FORZA
NUOVA - Segreteria Nazionale

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Comunicato
Stampa del 7 - Novembre - 2011
PALERMO:
BASILE, MANZI E MORSELLO CON FN CONTRO MAFIE, RACKET E USURA
Si è svolto con successo, in una bella cornice di pubblico
attento e partecipe - sabato 5 novembre, a Palermo, presso la sala
"Manfredi" dell'hotel Excelsior - il convegno organizzato
da Forza Nuova sul tema "Libertà da mafie, racket e
usura".
I
relatori, accomunati dalla rara credenziale di essere uomini veramente
liberi, impegnati in prima persona nella lotta a mafie e antimafie
di maniera e nella conseguente denuncia delle ingiustizie, hanno
coinvolto gli intervenuti con il racconto delle proprie esperienze,
spesso dolorose, e con la positiva testimonianza concreta costituita
da una comune, generosa combattività che ha finito per contagiare
tutti.
Martino
Morsello, oggi esponente del Movimento dei Forconi,
nel ripercorrere la vicenda della "Ittica mediterranea"
di Marsala, da lui diretta, non ha potuto fare a meno di evidenziare
il paradosso umiliante che impedisce agli imprenditori onesti di
coltivare la speranza per il futuro: al racket mafioso si aggiunge
il racket del governo e di chi gestisce i fondi previsti dalla Legge
108 del '96 (Disposizioni in materia di usura), sostenendo le aziende
già gestite da imprenditori disonesti e conducendo, di fatto,
al fallimento quelle attività che vengono messe in piedi
e portate a livelli d'eccellenza da una libera imprenditoria che
dovrebbe, al contrario, ricevere appoggio concreto da parte di un
sistema che volesse davvero investire sulla rinascita. Tragico constatare
che, nonostante le coraggiose denunce, o a causa di queste, si pensi
a quella indirizzata da Morsello al prefetto di Trapani Finazzo,
chi si rivolge alla mafia ottiene fondi ed aiuti, al contrario di
quanto avviene a chi si affida alle strutture ufficiali.
Clamorose
ed eclatanti, per chi creda che l'antimafia appartenga ad una sola
parte politica, le rivelazioni che, da uomo di sinistra, ha fatto
Frediano Manzi, presidente dell'Associazione "Sos
racket e usura": "Nel milanese, la ‘ndrangheta interloquiva
con il SeL, con il PdL, con il PD, con AN..." Boss calabresi,
come Mandalari, facevano affari con gli assessori del partito di
Vendola". Ancora più clamorose appaiono queste rivelazioni,
regolarmente documentate attraverso denunce supportate da intercettazioni
telefoniche inequivocabili, perché affermate con l'autorità
di chi ha già subito ben 53 fra attentati incendiari, gravi
danneggiamenti e minacce a mano armata. Anche Manzi ha, infine,
sottolineato l'enorme potere gestito dall'Associazione nazionale
antiracket indicando in personaggi come Tano Grasso, che ne è
presidente, i responsabili della gestione, mafiosa nei fatti, delle
risorse destinate a sostenere le vittime del racket.
Applauditissimo
l'intervento di Gioacchino Basile,
che tornava a parlare in pubblico a Palermo dopo diversi anni: "Sogno
di denudare il re", ha detto fra l'altro, sottolineando come
il ruolo della criminalità organizzata e il suo strapotere
apparente siano effetto di una causa più profonda che vede
l'Italia ricattata dai politici. Il
neocandidato a sindaco di Palermo, nel ripercorrere le tappe principali
della sua storia, ha ribadito le accuse documentate che rivolge
da anni ad un intero sistema che vede la connessione di magistratura,
sindacato, politica, Fincantieri e partecipazioni statali quali
mandanti della strage di via D'Amelio, senza lesinare accuse dirette
rivolte a magistrati e politici, Vittorio Teresi e Carlo Vizzini
tra gli altri. "E' necessario sconquassare il sistema, il mio
desiderio è quello di poter trasmettere l'ultima speranza
fino ad un minuto prima di morire", ha concluso l'ex sindacalista.
Roberto
Fiore ha delineato le posizioni contrapposte che
si fronteggiano oggi: da una parte il sistema e dall’altra
Forza Nuova e tutti gli uomini di buona volontà, come Basile,
Manzi, Morsello, che costituiscono la fibra forte di un popolo ancora
capace di reagire. Mafia e massoneria si identificano con quelle
forze del male che, nell’economia, nel sociale, nella finanza,
nella deriva spirituale, rappresentano un intero sistema che ci
combatte. “Al di là degli steccati – ha concluso
il segretario nazionale di FN – nessuna rinascita nazionale
sarà mai possibile senza puntare decisamente alla distruzione
delle mafie e del sistema di potere che le gestisce”.
Dopo
aver presentato i relatori e organizzato la successione degli interventi,
Giuseppe Provenzale
– coordinatore siciliano di Forza Nuova - ha poi concluso
i lavori del convegno, ringraziando tutti gli intervenuti e presentando
una bozza del simbolo della Lista Civica “Liberiamo Palermo
con Gioacchino Basile”, simbolo attorno al quale non potranno
non aggregarsi tutte le energie che – libere dai condizionamenti
che mafie e antimafie parolaie mettono in atto – Palermo è
in grado di produrre.
[...Foto...]
Forza
Nuova, Fed. prov.le di Palermo

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Comunicato
Stampa del 29 - Ottobre - 2011
“TORNI
LA MADONNA!”
Striscione di Forza Nuova all' “Andrea Sole”.
“Forza
Nuova Palermo ha prontamente ribadito la propria posizione a difesa
del diritto delle famiglie, sistemando uno striscione sulla cancellata
della scuola elementare di Borgo Molara, oggetto della polemica
degli ultimi giorni che vede contrapporsi una preside “religiosamente
corretta” e le famiglie degli alunni”, si legge in una
nota diffusa dal movimento.
“Quanto da noi scritto a chiare lettere:”Via la preside,
torni la Madonna !” serva da monito a chiunque voglia calpestare
l'identità religiosa di un popolo. Rimuovendo le immagini,
vietando le preghiere in classe, non festeggiando Natale e Pasqua
si dà il via ad una pericolosa deriva laicista che ha il
sapore del suicidio identitario. Un suicidio sciocco e criminale
– conclude la nota – a cui ci opponiamo senza mezzi
termini: vada via , piuttosto, chi ha vergogna delle proprie radici.”
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Forza
Nuova, Fed. prov.le di Palermo

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Comunicato
Stampa del 28 - Ottobre - 2011
BASILE
A PALERMO INCONTRA LA STAMPA E PARTECIPA A CONVEGNO ANTIMAFIA
Gioacchino
Basile, candidato sindaco alle prossime amministrative, sarà
in questa veste a Palermo il 4 e 5 novembre.
Venerdì 4, incontrerà la stampa, ore 15:30 nei locali
della Fed. Prov.le di Forza Nuova (via Villa Florio, 62). .
Sabato 5, con Frediano Manzi, Ignazio Cutrò e Martino Morsello
– uomini che, come Basile, da Milano a Marsala, combattono
le mafie, lontani dalle comode platee dell’antimafia parolaia
– parteciperà al convegno (ore 17:30, Hotel Excelsior)
“Mafie, racket e usura - Combattere è un dovere”,
promosso da Forza Nuova, che vedrà anche la partecipazione
del segretario nazionale del Movimento, On. Roberto Fiore. I giornalisti
sono invitati a presenziare anche a quest’ultimo evento.
Forza Nuova si fa carico delle battaglie
che devono essere combattute per liberare l’Italia, a fianco
dei suoi uomini migliori, dalla parte del popolo, oltre la destra
e la sinistra.
FN
Palermo
Ufficio stampa |
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PALERMO
- 5 ottobre 2011 - FIACCOLATA PER NANNI DE ANGELIS, anno V
In memoria di un camerata
innocente che il regime ha fatto suicidare
5 ottobre 2011 - ore 18:30 - Piazza Teatro Massimo

[...Foto...]
Il 5 ottobre del 1980 veniva assassinato a Roma, poco più
che ventenne, Nanni De Angelis militante di Terza Posizione.
Contro
di lui era stato spiccato un mandato di cattura con l'accusa - dalla
quale fu poi, solo dopo l'assassinio, scagionato - di partecipazione
a banda armata. Venne quindi fermato e bloccato il 4 ottobre del
1980 insieme a Luigi Ciavardini (17 anni), nel corso di una vera
e propria imboscata per la quale erano stati mobilitati oltre cento
agenti, molti dei quali in borghese e travestiti da spazzini, gelatai,
commercianti. I poliziotti riuscirono ad immobilizzare Ciavardini,
ma non ebbero la stessa fortuna con De Angelis. Colpito rabbiosamente
alla testa con le pistole, fu poi ammanettato ad un lampione e,
massacrato di botte, ricevette numerosi calci alla testa. Testimoni
oculari riferiranno di aver visto un gruppo di persone prendere
a calci un giovane disteso per terra. Condotto in Questura, venne
ammanettato ad una sedia e la sua testa, già martoriata,
fu ripetutamente sbattuta contro la parete, come a completarne il
linciaggio. Accompagnato, infine, in ospedale, il ragazzo delirava.
Per ordine del magistrato venne però inspiegabilmente ricondotto
in cella, nonostante il referto medico indicasse chiaramente la
gravità delle percosse subite. Trasferito in isolamento,
dopo qualche tempo, fu trovato impiccato ad un termosifone.
Alcuni
mesi dopo la tragica vicenda, il Senatore Michele Marchio presentò
un'interrogazione parlamentare dal titolo eloquente: "In memoria
di un camerata innocente che il regime ha fatto suicidare".
La versione ufficiale continuerà a raccontare che s'era impiccato...
Nessuna giustizia è mai arrivata per lui e per molti giovani
come lui.
A trentun'anni dal brutale linciaggio - e per il quinto anno consecutivo
- il cuib Codreanu di Forza Nuova Palermo rende onore alla memoria
di Piccolo Attila con una fiaccolata, non soltanto per chiedere
giustizia ma, anche, per rispettare la doverosa consegna del ricordo,
da mantenere vivo per un ragazzo leale, forte e generoso come pochi
che rappresenterà sempre un modello per i suoi camerati,
anche per quelli che quel 5 ottobre del 1980 non erano ancora nati.
FN
Palermo
Ufficio stampa
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Comunicato
Stampa del 28 - Settembre - 2011
CONCLUSI
I LAVORI DELLA II° GIORNATA DI FORZA NUOVA SICILIA, CRISI FINANZIARIA
E IMMIGRAZIONE AL CENTRO DELL'AGENDA POLITICA

Si
è svolta regolarmente, domenica scorsa, la seconda giornata
forzanovista siciliana, organizzata in un noto hotel di Pergusa.
Ha preso per primo la parola il segretario provinciale di Enna Salvatore
Marotta, che ha commemorato il prof. Benito Sarda, morto per un
infarto pochi giorni fa, mettendone in rilievo le grandi doti umane,
professionali e rievocando la sua lunga militanza politica sempre
all'insegna della coerenza ideale. A questo punto l'Assemblea dei
militanti si è alzata in piedi per osservare un minuto di
silenzio e subito dopo è stato chiamato il "Presente!".
Giuseppe Bonanno Conti, coordinatore sud, e Giuseppe Provenzale,
coordinatore regionale, hanno introdotto i lavori facendo il punto
della situazione politica, con particolare riferimento alla crescita
di Forza Nuova in ogni parte d'Italia. I responsabili e i militanti
delle varie Federazioni hanno relazionato sul lavoro svolto nei
territori di competenza, avendo la possibilità di confrontarsi
positivamente sui risultati raggiunti e sulle strategie da attuare
per la crescita del Movimento. Il coordinatore regionale ha poi
curato la formazione dottrinaria con una relazione incentrata su
"Le tre prove legionarie", soffermandosi in particolare
sullo "stile" che deve caratterizzare il militante forzanovista.
Alle ore 12:00 è iniziato il Coordinamento regionale riservato
ai responsabili di federazione, sezione e nucleo, nonchè
ai responsabili giovanili di Lotta Studentesca e Lotta Universitaria.
Il Coordinamento ha deciso le battaglie che vedranno Forza Nuova
presente in piazza, con particolare riferimento ai temi di più
stringente attualità, come l'immigrazione e la crisi economica.
Per quanto riguarda l'immigrazione FN denuncia "il gioco delle
tre carte" del governicchio Berlusconi che dopo Lampedusa (dove
i clandestini hanno incendiato e distrutto il centro d'accoglienza)
ha individuato Porto Empedocle come nuovo approdo degli immigrati.
Insomma, la lezione di Lampedusa non è bastata, il governo
vuole mettere in ginocchio anche la cittadina dell'agrigentino!
Forza Nuova è pronta ad intervenire a fianco della popolazione,
per ribadire che i clandestini vanno bloccati in mare e che nessun
centro d'accoglienza deve essere aperto nè a Lampedusa, nè
a Porto Empedocle, nè in nessun'altra parte d'Italia. Sulla
crisi economica, FN non accetta l'attuale sistema finanziario, perché
lo ritiene criminalmente responsabile dell'impoverimento dell'Europa
e del fallimento d'intere Nazioni. I 2000 miliardi che l'Italia
deve a FMI e banche varie deve essere annullato in quanto frutto
di una truffa a danno del popolo. Forza Nuova vuole che lo Stato
si riappropri della sovranità politica e monetaria, oggi
nelle mani di istituzioni finanziarie usuraie come la BCE che crea
denaro dal nulla e ce lo presta con i relativi interessi. In Islanda
hanno capito la truffa, si sono rifiutati di pagare il debito pubblico,
sono usciti dal Fondo Monetario Internazionale e hanno messo in
prigione i banchieri ladroni. In Italia non se ne parla nemmeno
perchè i nostri politicanti di destra e di sinistra sono
"camerieri dei banchieri". Il compito di Forza Nuova è
quello di portare questa rivoluzione in Italia.
[...Foto...]
Forza
Nuova
Coordinamento regionale Sicilia
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Lotta
Studentesca
Comunicato
Stampa del 20 - Settembre - 2011
LOTTA STUDENTESCA IN PIAZZA
CON IL MOVIMENTO DEI FORCONI
Lotta
Studentesca, organizzazione giovanile legata a Forza Nuova, accoglie
l'invito rivolto alle organizzazioni studentesche dal Movimento
dei Forconi e aderisce alla manifestazione palermitana del 20 settembre.
"Si tratta per noi di un'adesione naturale - dichiara Massimo
Sferrino, responsabile cittadino dei giovani di FN - i Forconi non
si limitano a rivendicare i sacrosanti diritti del settore primario,
che subisce per primo le drammatiche conseguenze della globalizzazione,
ma indicano, come anche noi facciamo, il ritorno all'agricoltura
come l'unica via d'uscita per l'Italia da una crisi che mette a
nudo la stessa perversa idea di futuro che i potentati economici,
veri padroni della politica, hanno in serbo per tutti noi. Un futuro
fatto di precarietà, emigrazione, abbandono definitivo della
terra e schiavitù nei confronti del dio Mercato". "Una
nostra delegazione di studenti medi e universitari sfilerà
quindi a fianco di questi contadini coraggiosi e fieri, la loro
rivolta e quella dei Pastori Sardi è anche la nostra - ha
concluso Sferrino - noi studenti senza futuro, loro fastidiosi rappresentanti
di un mondo di cui i politicanti e i pescecani della finanza farebbero
volentieri a meno, accomunati dalla volontà di decidere in
prima persona del nostro destino".
Lotta
Studentesca Palermo |
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