FEDERAZIONE
DI PALERMO ------------------------------------------ Cuib
C. Z. Codreanu
Via Villa Florio 62
90100 Palermo
tel. 340/2175008 340/7940989.
E-mail: forzanuova.palermo@tiscali.it
“In
occasione del trentesimo anniversario della strage del 2 agosto,
la Federazione prov.le di FN Palermo – si legge in una
nota diffusa dall’ufficio stampa del Movimento - scende
in piazza per evidenziare la sola verità ad oggi acclarata:
non si squarcia il velo su eccidi e misteri d’Italia,
e la strage di Bologna non fa eccezione. Le vittime dell'infame
esplosione della stazione non hanno ancora ottenuto Giustizia
e un intero popolo continua a non sapere; nonostante sentenze
contraddittorie, “amnesie” istituzionali, ricordi
tardivi, falsi testimoni, false prove, condanne di comodo,
innumerevoli depistaggi…”.
“Sembra
di riascoltare le recenti dichiarazioni di alcuni magistrati
sull’eccidio di via D’Amelio – conclude
la nota – per cui si è doverosamente giunti alla
riapertura del processo: Forza Nuova chiede che si faccia
lo stesso con Bologna. Le vittime e i loro familiari, Luigi
Ciavardini, la residua dignità di uno Stato, ma, soprattutto,
la Verità - a cui tutti noi come italiani abbiamo diritto
- lo impongono. Non vogliamo più chiederci: ‘Chi
è Stato?’ ”
Palermo
31 luglio 2010 – ore 17:00 – via R. Settimo (angolo
via M.Stabile)
Forza
Nuova – Fed. prov.le di Palermo
Via
Villa Florio, 62 Palermo
PERCHE',
ANCHE QUEST'ANNO, NON PARTECIPEREMO ALLE COMMEMORAZIONI UFFICIALI
PER LA STRAGE DI VIA D'AMELIO
"Perché
abbiamo sempre pensato che in tutte le stragi d'Italia, di
mafia e non, siano pesantemente coinvolti molti di quei cosiddetti
“pezzi dello Stato” che ipocritamente piangono
le vittime e depongono corone di fiori nei luoghi degli eccidi".
Dichiara Giuseppe Provenzale, coordinatore siciliano di Forza
Nuova. "Nel migliore dei casi - incalza l'esponente di
FN - ci troveremmo a sfilare a fianco di movimenti politici
i cui aderenti militano nelle fila degli stessi partiti che
annoverano tra i loro esponenti svariati condannati per concorso
esterno in associazione mafiosa, e la nostra coerenza umana
e politica ce lo impedisce, o a dover coesistere con quelle
schiere di antimafiosi di professione con cui, pure, non intendiamo
mischiarci".
"Da naturali oppositori di Cosa Nostra, quali orgogliosamente
siamo - ha concluso Provenzale - rinnovando il nostro immutato
cordoglio ai familiari dei caduti e la nostra solidarietà
a chi, come Salvatore Borsellino o Gioacchino Basile, porta
avanti in buona fede le proprie battaglie - in un momento
in cui le evidenti contiguità tra mafia, massoneria
e politica sono più che mai all'ordine del giorno,
annunciamo la nostra intenzione di scendere in piazza per
ricordare, nell'imminente trentennale della strage di Bologna,
che nel nostro Paese le stragi hanno, quando "va bene",
chissà perché, soltanto colpevoli e verità
di comodo".
Forza
Nuova - coordinamento regionale Sicilia
Via Villa Florio, 62 Palermo
Oggetto:
comunicato stampa del 1/7/2010
REAZIONI
PDL CONDANNA DELL'UTRI: DURO INTERVENTO DI FORZA NUOVA SICILIA
“Sorprendono
le indignate, e a dir poco tardive, reazioni che giungono da ambienti
giovanili del Pdl, dopo la sentenza che ha confermato in appello
la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per il
Sen. Dell’Utri”. E’ quanto dichiarato dal coordinatore
siciliano di Forza Nuova, Giuseppe Provenzale, che ha aggiunto:
“Ridicola mi pare, poi, la richiesta di espulsione dei politici
compromessi con le mafie. Non è con alcune espulsioni che
si cambia un sistema di connivenze ormai più che consolidato
e che coinvolge destra e sinistra; chi chiede questo, specie dall’interno
del Pdl, dimentica che Dell’Utri è legato a doppio
filo all’attuale premier e leader del suo stesso partito”.
“La Sicilia e il Paese – ha concluso l’esponente
di FN - hanno bisogno di un’autentica rivoluzione ideale che
spazzi via un’intera classe politica supportata, purtroppo,
anche da quegli stessi ambienti, giovanili e non, che solo oggi
sembrano accorgersi di aver strumentalizzato la buona fede di molti
ad esclusivo sostegno di un sistema di potere, che dicono di voler
cambiare, ma di cui - nei fatti - i medesimi ambienti fanno parte”.
Forza
Nuova - coordinamento regionale Sicilia
CROCIFISSO:
A STRASBURGO TRE GIUDICI SI CHIAMANO FUORI DALL'ESAME DEL CASO
(Strasburgo)
Tre dei 47 giudici tra cui sono sorteggiati i 17 componenti della
corte di Strasburgo che dopodomani si occupera' dell'udienza sul
caso del crocifisso nelle classi hanno comunicato la loro rinuncia
'a priori' a questo incarico, lo si e' appreso da fonti di Strasburgo.
La Corte dei diritti dell'uomo non ha commentato la notizia precisando
che la composizione della Grande Camera - la sede nella quale sara'
discusso il ricorso dell'Italia contro la prima sentenza sul crocifisso
- viene sempre confermata all'ultimo momento. Tra i giudici che
hanno dato forfait ci sarebbe anche lo spagnolo Luis Lopez Guerra.
La
Grande Camera della Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo e'
solitamente composta da 17 giudici e 3 giudici sostituti. Secondo
le regole, membri 'fissi' della Grande Camera sono il presidente
e il vice presidente della Corte, oltre al giudice del Paese al
centro dell'azione legale. Gli altri componenti vengono scelti attraverso
un sorteggio tra i rimanenti 44 giudici in forze alla stessa Corte
di Strasburgo. Nessuna informazione e' stata raccolta circa i motivi
che hanno indotto i tre giudici a chiamarsi fuori dal sorteggio.
Di sicuro c'e' che il caso del crocifisso ha suscitato molto clamore
in seguito alla sentenza pronunciata lo scorso tre novembre, con
la quale Strasburgo ha stabilito che l'Italia ha violato i diritti
della signora Lauti e dei suoi figli con l'esposizione del crocifisso
nelle aule scolastiche. Inoltre, dopo la pubblicazione della sentenza
la Corte ha iniziato a ricevere un certo numero di lettere minatorie
indirizzate ai sette giudici che hanno trattato il caso.
PALERMO,
GAY-PRIDE: INDECENZA SI AGGIUNGE AD INDECENZA.
La
classe politica più vergognosa d'Italia patrocina l'ostentazione
della vergogna.
Chi scrive
questa nota è un gruppo di donne (molte le mamme) di Forza
Nuova. Donne indignate, offese ma soprattutto preoccupate per
ciò che sta accadendo in una società sempre più
malata e assediata da continui attacchi ai valori morali, opera
di una classe politica indecente che aggiunge alla propria solita
impresentabilità, alla propria immoralità, alla
propria storica avversità nei confronti del popolo siciliano
– che avrebbe il dovere di ben governare – un'offesa
nuova: il vergognoso patrocinio (Comune, Provincia e Regione unite)
per l'oscena parata anticristiana del gay pride.
Come se non
bastasse, con perfetta scelta di tempo, l'on. Aricò (ex
AN, probabilmente massone, oltre che citato da un pentito di mafia
come politico che non disdegna in campagna elettorale l'aiuto
- gratuito ma pur sempre immorale - di ambienti contigui alle
cosche) si fa paladino di una proposta di legge regionale che
riconosca le unioni contronatura.
Al politico
che dovrebbe rappresentare le istanze un tempo patrimonio della
destra, e che invece preferisce strizzare l'occhio alle coppie
gay e ai variopinti tribuni della perversione - istituzionali
e non - indirizziamo tutto il nostro disgusto di donne e madri.
La sterile perversione sessuale, anche se patrocinata dalle “autorità”,
rimane tale. Le offese alla Chiesa Cattolica, anche se patrocinate,
rimangono tali. Gli oltraggi all'unica famiglia degna di questo
nome, anche se patrocinati, rimangono tali.
Forza Nuova
si schiera dalla parte della Tradizione Cristiana del popolo siciliano,
oggi senza voce; si schiera con un popolo maltrattato, impoverito
e sbeffeggiato che, nonostante tutto, continua ad insegnare ai
propri figli che una vera famiglia si fonda sull'unione di un
uomo e di una donna che assumono davanti a Dio e alla società
l'impegno di mettere al mondo ed educare i propri figli. Solo
la difesa di questi valori, la loro imprescindibile centralità,
saranno per ogni popolo garanzia di futuro.
La “cultura”
gay è cultura di morte, come dimostra anche lo squallido
delitto maturato ieri in quegli ambienti proprio a Palermo, con
o senza patrocinio in alto loco.
Forza
Nuova Palermo, Cuib Evita Peron - Ufficio Stampa
MASSONERIA,
SOCIETA', DISINFORMAZIONE, PROPAGANDA POLITICA.
(Resoconto della conferenza con Paolo Franceschetti)
Intervento
forzanovista alla conferenza di Palermo del 29 maggio u.s.
Permettetemi,
prima di ogni cosa, di ringraziare Paolo e i suoi collaboratori
per l'ospitalità che mi concedono su questo blog. Dopo
anni di frequentazioni virtuali, i nostri rapporti si sono infine
concretizzati grazie alla sua partecipazione alla conferenza organizzata
da FN Palermo che vedeva anche me, seppure con un ruolo secondario,
fra i relatori.
Un'incomprensione della fase preparatoria ha fatto sì che
del mio intervento non sia rimasta traccia video - ma quanto parla
'sto Franceschetti! - inoltre, la durata consistente della relazione
dell'ospite - che ringrazio anche per gli apprezzamenti rivolti
nel suo resoconto ai militanti forzanovisti palermitani - mi ha
spinto a non dilungarmi eccessivamente rispetto ai tempi che avevo
previsto all’inizio - alla faccia dei "fascisti"
che non danno spazio a chi non fa parte delle loro organizzazioni
– lasciando buona parte di ciò che avrei voluto dire
su un foglio di appunti. Spero con ciò di aver motivato
sufficientemente le ragioni di questo mio scritto, che mai avrebbe
visto la luce altrimenti, generato, come è stato, dalle
comunque gradite lungaggini paoline, e vado a incominciare.
Resoconto
di Paolo Franceschetti e proposta futura.
Torno
da Palermo e scrivo due righe di impressioni e considerazioni
in ordine sparso.
Confermata
l'impressione positiva avuta a Roma, al primo incontro di Torre
Angela. Gente simpatica, cordiale, preparata, che si impegna nel
sociale e si informa. C'erano giovanissimi e meno giovani. Ho
parlato con F., preparatissimo sui poteri occulti, che mi ha dato
alcune informazioni interessanti su argomenti vari. Tra le cose
più curiose che mi hanno colpito ci sono alcuni particolari,
che mal si adattano ad un ambiente di fascisti, razzisti, e picchiatori.
Ad un certo punto della conferenza una persona ha detto che Papa
Luciani, secondo lui, non è morto per mano della massoneria,
ma "per mano della provvidenza" (sic!) e un altro ha
detto che la massoneria non vincerà perché prevarrà
"il cuore immacolato di Maria".
Insomma, frasi che mal si conciliano con dei picchiatori di professione.
Uno
di loro mi ha detto di essere di sinistra, ma di aver trovato
in FN l'unico movimento che, a suo parere, fa qualcosa davvero
contro il sistema. E ho sentito, anche la volta che andai a Torre
Angela, molti discorsi di sinistra: incentivi ai più bisognosi,
livelli minimi di sussistenza, mutui sociali, pane e latte per
tutti. discorsi contro la privatizzazione delle imprese pubbliche,
ecc...
Ribadisco
che non sono fascista né lo sono mai stato e non ho mai
votato a destra neanche per sbaglio, essendosi il mio voto, in
vita mia, quasi sempre dirottato sull'estrema sinistra e talvolta
sui radicali.
Due
soldati italiani sono rimasti uccisi in un'attentato ad Herat, in
Afghanistan, ed altri due sono rimasti gravemente feriti alle gambe.
Ad oggi,sono circa 2.800 i militari dispiegati in Afghanistan. Da
giugno arriveranno altri mille soldati,come annunciato dal ministro
della Difesa. Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, afferma:
"mando la mia massima solidarietà alle famiglie delle
vittime. I soldati morti in terra afghana sono giovani di sincero
coraggio che hanno svolto il loro dovere d'amor patrio, ma per quale
patria l'hanno fatto?" si chiede Fiore: "si tratta di
inutili sacrifici fatti nel nome di un Paese governato da politici
corrotti che abusano della buona fede dei nostri soldati, che li
mandano a morire in una terra che non ci vuole per una causa profondamente
ingiusta e che non ha nulla di ideale, il tutto mentre l'Italia
di questi stessi politici affonda nel liquame della corruzione più
disgustosa e nel malaffare peggiore." prosegue Fiore:"Per
la guerra in Afghanistan sono stati recentemente stanziati altri
40 milioni di euro nonostante la crisi in cui riversa l'Italia e
lo stallo della guerra. Berlusconi ama tanto i sondaggi, perchè
non ne fa uno chiedendo agli italiani cosa pensano di questa guerra?
I nostri soldati li vogliamo in Italia, non a morire per una guerra
che non ci appartiene, che rappresenta l'iceberg delle ingiustizie
imperialiste, che serve solo a ritardare la fine della potenza Usa.
E la Lega, che finge contrarietà a questa guerra, perchè
allora non presenta una mozione in Parlamento? forse perchè
è connivente ed interessata oltrechè succube ,come
tutti i partiti italiani, degli interessi dei potenti.
Comunicato
Stampa del 3/5/2010
RU
486, PALERMO: BLITZ DI FORZA NUOVA ALL'OSPEDALE CIVICO PER LA VITA,
CONTRO LA PILLOLA ABORTIVA.
L'arrivo
della pillola abortiva negli ospedali siciliani era stato annunciato
per i primi di maggio e Forza Nuova Palermo non ha perso tempo,
manifestando per la vita alla sua maniera, con striscione in bella
mostra e volantini, nel corso di un pacifico e inatteso blitz.
Questa
mattina, infatti, donne e uomini del Movimento hanno scelto l'ingresso
del reparto Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Civico per manifestare
a favore della vita ed informare sulle vere caratteristiche di una
pillola che troppo spesso viene equiparata ad una comune aspirina.
"RU 486 VELENO PER BAMBINI" recita -
in modo eloquente e con l'ausilio dei gialli simboli triangolari
che avvertono del pericolo di morte costituito dai veleni - lo striscione
esposto dai forzanovisti palermitani che, donne in prima fila, distribuiscono
volantini informativi ai numerosi passanti. Nel volantino si legge,
tra l'altro, che la "RU 486 non può essere paragonata
ad un medicinale perché la maternità non è
una malattia" e che "la "pillola killer" ha
già ucciso 29 donne che hanno avuto la sventura di sperimentarla".
Il
coordinatore siciliano di FN - Giuseppe Provenzale - ha, inoltre,
precisato: "La decisione della Regione Sicilia di praticare
l'aborto chimico in regime di ricovero ospedaliero non cambia la
sostanza delle cose, le donne possono firmare per rinunciare alla
degenza e sul cocktail di veleni che devono ingerire per praticare
quello che rimane un omicidio non c'è sufficiente informazione.
Il messaggio che passa è quello di un aborto facile e senza
rischi, quando le controindicazioni - di natura biologica e psicologica
- sono serissime". "Forza Nuova, anche a Palermo, fa della
lotta per la vita una priorità, ha poi concluso l'esponente
di FN - molti ricorderanno la nostra azione choc dei bambolotti
contro la 194 che infranse il muro di silenzio sul genocidio del
nostro tempo - e l'introduzione della Ru 486, vero e proprio pesticida
umano, rappresenta il tentativo di diffondere l'ennesimo ritrovato
di morte quando da più parti si chiede l'abolizione della
legge 194, perché un popolo che uccide i propri figli non
ha futuro e il nostro Paese, dal 1978, ha già ucciso 5 milioni
di bambini. Quanti ne ucciderà ancora l'aborto facile?"
PALERMO, APPARTAMENTO ASSEGNATO AI ROM; INTERVENTO DI FORZA
NUOVA
La segreteria provinciale di Forza Nuova esprime - con una nota
emanata dall' ufficio stampa del Movimento politico - la propria
solidarietà ai condomini dello stabile di via Bonanno 51
e a tutti i numerosi palermitani senza casa accomunati dall'affronto
rappresentato dalla paventata assegnazione ad una famiglia rom di
un appartamento di 180 metri quadrati confiscato alla mafia. "La
cronaca di questi anni ci insegna che il campo nomadi della Favorita
non è certo abitato da una comunità rispettosa delle
leggi: furti, rapine, sfruttamento dei minori, tentate violenze
sessuali e reati di ogni genere sono pratica tristemente diffusa
tra i circa duecento residenti del campo, assegnare ad una famiglia
proveniente da un simile contesto "culturale" un'abitazione,
sia in centro che in periferia, ci pare un atto di autentico razzismo
nei confronti dei palermitani". "FN - si legge inoltre
- è stata l'unica forza politica a sollevare il problema
costituito da una simile zona franca all'interno della città
e non può certo tacere di fronte al tentativo di scaricare
simili problemi sociali sulle spalle di cittadini che vivono già
emergenze d'ogni genere, aggravate dalla latitanza dello stesso
Comune oggi così solerte nell'occuparsi dei rom". "Ogni
alloggio disponibile deve essere assegnato alle numerose famiglie
palermitane che attendono da anni una sistemazione - prosegue il
comunicato - nei confronti dei rom sarebbe necessario, piuttosto,
procedere allo sgombero del campo, al rimpatrio dei clandestini
e ad una seria indagine conoscitiva sui beni e le attività
illecite di chi, tra i cosiddetti nomadi, possiede la cittadinanza
italiana". "Forza Nuova - conclude la nota - seguirà
gli sviluppi della situazione, pronta a difendere i diritti dei
palermitani".
BLITZ
NOTTURNO A PALERMO: LE STATUE DELLA CITTA' SI SVEGLIANO PALESTINESI...
Mentre
a Gerusalemme est l'assenza di intenzioni pacifiche da
parte israeliana si evidenzia con la costruzione di 50.000
case e la distruzione delle abitazioni arabe e, in tutto il
territorio palestinese, proseguono - in aperta violazione
degli accordi internazionali - le edificazioni illegali
degli insediamenti coloniali sionisti. Mentre non cessano il
terrore, le angherie e i quotidiani soprusi dei coloni
ebrei ai danni dei palestinesi e l'esercito
d'Israele si dedica al genocidio della popolazione - di fatto rinchiusa
in un ghetto - fra le proteste di pochi e il complice e servile
silenzio (se non addirittura l'aperto sostegno) di molti, media
e politici in testa, c'è chi coinvolge anche le statue nella
protesta contro la pulizia etnica in corso. Sono i militanti di
Forza Nuova e gli aderenti dei circoli "L'avamposto" e "Ordine Futuro"
di Palermo.
All'alba
del 14 aprile, infatti, moltissime sculture cittadine si
sono svegliate indossando la caratteristica Kefiah, per
richiamare l'attenzione su una tragedia che dura da più di
60 anni e promuovere, munite di relativa locandina, lo svolgimento
di una conferenza che - il prossimo 16 aprile alle 18:30 -
(ospitata proprio nei locali dei circoli culturali "L'Avamposto"
e "Ordine Futuro" in via Villa Florio, 62 a Palermo e organizzata
con la collaborazione dell'Associazione "Terra Santa Libera") si
propone di fare il punto sulla questione palestinese con l'ausilio
di un nutrito e qualificato numero di relatori - fra cui spicca
il nome del sacerdote don Curzio Nitoglia - il supporto di
video inediti e l'intervento in diretta telefonica dalla Terra
Santa di un esponente cattolico palestinese.
A
giudicare dalle premesse, insomma, si tratta di un evento a cui
- indipendentemente dall'appartenenza politica - i veri sostenitori
della causa palestinese non possono mancare.
Sicilia,
indagato il presidente della Regione? Per FN non è una notizia
Le probabili
indagini in corso su Raffaele Lombardo per Forza Nuova non costituiscono
una notizia. "Solo dal '94 ad oggi, i presidenti della Regione
indagati, e spesso condannati, sono ben 5 - dichiara il coordinatore
regionale del movimento politico, Giuseppe Provenzale - e a
questa cifra va aggiunta quella dei numerosissimi vicepresidenti,
assessori e semplici deputati che hanno subito la stessa sorte".
"Non saremo certo noi a condannare in anticipo il governatore
- conclude l'esponente forzanovista - ma non vediamo dove stia
la notizia. Ci saremmo stupiti del contrario, per il momento cogliamo
solo l'occasione per ribadire la nostra ferma convinzione che
una classe politica quale quella siciliana non può in
alcun modo rinnovare se stessa, i siciliani devono comprendere
che solo sbarazzandosi di certi personaggi, solo liberando
da questi politicanti di mestiere la Sicilia, la speranza
potrà tornare ad avere cittadinanza nella nostra isola
martoriata".
Forza
Nuova - Coordinamento regionale Sicilia
Comunicato
Stampa del 29/03/2010
Le
promesse da marinaio del presidente Avanti SCIARA RIMANE ISOLATA
Da
alcuni mesi gli abitanti di Sciara, paese di confine tra le Madonie
e l'Imerese, stanno vivendo una situazione drammatica a causa delle
frane provocate dalle abbondanti piogge di questo inverno. La strada
provinciale SP 21, che collega Sciara con la statale 113, è
in stato pietoso, infatti sono diverse le frane e gli allagamenti
che si sono registrati negli scorsi mesi; adesso che il tempo è
migliorato gli allagamenti sono finiti, ma le frane restano e, anzi,
con l'arrivo delle belle giornate, la strada diventa molto più
pericolosa perché l'asfalto franoso asciugandosi si dilata
creando dossi e buche pericolosissime. Gli abitanti, stremati
dai danni causati alle loro automobili e dallo stress psicologico
di attraversare quella strada piena di insidie, hanno allora formato
un comitato cittadino per sollecitare almeno i lavori più
urgenti; il comitato, apartitico, aveva anche indetto - per
il 4 febbraio - una manifestazione di fronte palazzo Comitini
- sede della provincia regionale di Palermo - successivamente annullata
perché il presidente della provincia, Giovanni Avanti, avvertito
da qualche militante locale dell'Udc dell'imminente agitazione,
aveva deciso proprio la sera prima di recarsi in paese per calmare
le acque. Accolto con civiltà nella sala consiliare, aveva
convinto e rassicurato la folla spiegando che la strada in questione
era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche della
provincia di Palermo con un finanziamento di circa 4 milioni di
euro; questi fondi però, aveva spiegato, potevano essere
disponibili solo a giugno, si impegnava quindi, per mettere subito
in sicurezza la strada, a stanziare 100.000 euro in attesa dei lavori
definitivi. Oggi possiamo dire con certezza che le promesse di Avanti
si sono rivelate promesse da marinaio: i lavori di somma urgenza
sono già stati assegnati da alcune settimane e ancora oggi
non c'è traccia di cantieri, ma la cosa più grave
è che il progetto da 4 milioni, tanto strombazzato dal
politico, non comprende il tratto incriminato della strada provinciale.
Parte, infatti, dal km 4+400 e arriva fino al centro abitato di
Sciara, è un tratto secondario, che interessa il vicino territorio
di Caccamo, non molto trafficato rispetto a quello che va dal km
11 fino al bivio Serra. Il fatto è che il presidente Avanti
ha favorito una giunta comunale amica come quella caccamese, lasciando
i cittadini di Sciara abbandonati a se stessi. Questa situazione
penalizza pesantemente l'economia del paese, perché Sciara
- centro con una precisa vocazione agroalimentare - deve poter usufruire
di strade sicure per il passaggio di camion ed autotreni, questo
negli ultimi mesi non è avvenuto e gli agricoltori hanno
pagato a caro prezzo la mancata vendita dei loro prodotti
ai commercianti palermitani. Come se non bastasse, i palermitani
hanno iniziato a disertare i ristoranti e gli agriturismi della
zona che hanno perso così i molti clienti che non se la sentono
di attraversare quel percorso di guerra e distruggere le proprie
automobili. In conclusione, i cittadini sciaresi rassegnati, anche
a causa di un'amministrazione comunale incapace di farsi sentire,
ripongono in Dio le proprie speranze, confidando che,
una volta tanto, le dicerie sui marinai non siano vere, altrimenti
Sciara corre il rischio di rimanere isolata ancora a lungo.
Com'è
distratta Palermo, presa com'è dalle vicende calcistiche,
in questo timido inizio di primavera... Qualcuno si rode ancora
per la mancata vittoria, per un soffio, dei rosanero al Ferraris
di Genova, qualcun altro si affida ai santi per vedere il Palermo
in Champions League e c'è chi azzarda: «ieri i
'mercatari' hanno ribaltato la camionetta dei vigili urbani
in via Galilei» - «Ecco, ancora loro!». A
crearne l'identikit criminale ci pensano i giornali, pronti
a sacrificare le ragioni di una categoria intera per non guastare
i sorrisi impomatati dei politici di turno, come il consigliere
comunale del Pd Vincenzo Tanania, che nel suo retorico intervento
di condanna farnetica di attacchi alla democrazia! Ed ancora,
il Comando dei Vigili Urbani (che motiva i rapporti, circa i
mercatini rionali, con argomentazioni pretestuose) latitante,
per carenza di organico, dice, quando si tratta di sorvegliare
sull'abusivismo dilagante - soprattutto extra-comunitario -
e stranamente schierato come un esercito in battaglia solo quando
si tratta di rendere esecutive le delibere contro i mercatari
che pagano le tasse. Motivo della contesa è, infatti,
una delibera vessatoria che vorrebbe spostare il mercatino dalla
produttiva via Galilei per relegarlo nella «riserva indiana»
di piazzale Giotto. Delibera firmata dal comune nel 2007 e mai
resa esecutiva proprio per la sua gratuità, un emendamento
le cui vere ragioni risultano sconosciute anche ai suoi firmatari
di allora, sia del centro-destra che del centro-sinistra. Ma
ci sono anche le ordinanze inspiegabili e arbitrarie che non
tengono conto delle associazioni di categoria e smembrano interi
mercatini relegando alcune bancarelle in posti deserti, assicurando
così giornate nere per quei «mercatari» che
sono costretti a subirle.
Eccoci presenti, allora, a pochi giorni dalla bagarre di via
Galilei, in una sala gremita di lavoratori ambulanti carichi
di speranze, ma anche in forte apprensione per il proprio futuro,
dove prendono la parola il responsabile del movimento spontaneo
degli operatori dei mercatini rionali ed il presidente locale
di Confesercenti Giovanni Felice Giunta; un po' per fare il
punto della situazione, un po' per intrattenere gli astanti,
nell'attesa che le autorità, quali l'assessore alle attività
produttive Felice Bruscia ed il deputato regionale Francesco
Scoma, si fossero degnate di intervenire... Ricordo che mio
papà, quando qualcuno imbarazzato diceva: «I migliori
si fanno sempre attendere», da galantuomo qual'era, tuonava:
«No! Quelli sono i vastasi». Così, di Scoma
neanche l'ombra, di Bruscia, invece, quella sala si ricorderà
per la profonda impopolarità delle sue proposizioni che
hanno suscitato urla di disapprovazione e, a tratti, (involontaria?)
ilarità. Marcato stretto, Bruscia, la butta sul politichese
ed accusa ora i colleghi del consiglio comunale, ora l'assemblea
dei capi-gruppo all'ARS, colpevoli, a suo dire, di avere ignorato
le istanze dei lavoratori, il che non ci stupisce, ed i suoi
interventi in aula, su quest'ultima uscita ci scappa un sorriso...
L'unica cosa concreta che l'assessore riesce a proporre, risulta
essere quella di subire supinamente la delibera comunale ed
incolonnarsi come tanti agnelli sacrificali verso piazzale Giotto.
Il potere, con il suo disinteresse, con le sue colpevoli assenze,
con le sue risibili soluzioni, di fatto, condanna questi lavoratori,
queste famiglie ad un futuro incerto, fatto di soprusi che ledono
la dignità e attentano alle tasche, già vuote
per mille ragioni, di commercianti che hanno già per
nemici il caro-vita ed il maltempo.
Noi
forzanovisti ci schieriamo, ancora una volta, dalla parte di
chi non ha voce e, a proposito di agnelli sacrificali, rispondiamo
al potere con le stesse parole dello scrittore Ernst Junger:
«Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire
quegli esseri che non hanno dimenticato che cos'è la
libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi,
c'è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano
le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi
in branco. È questo l'incubo dei potenti».