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CHI E' CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE?
Scriveva qualche anno fa lo scomparso e sfortunato camerata Angelo Costanzo :" E' solo per tramite della sinistra che ha potuto storicamente realizzarsi l'egemonia della borghesia cui la sinistra non ha mancato di proporre quelle "critiche costruttive", di fornire quelle idee che ne innovavano ed ammodernavano le istituzioni senza che…toccassero ne' lo Stato, ne' tantomeno il modo di produzione capitalistico. E' proprio per mezzo della sinistra e… che la borghesia fa passare i suoi messaggi e attua le sue manipolazioni…"(1) Siamo oggi ad un ennesimo capitolo di questo infausto connubio, rappresentato dalla recente traduzione italiana dell'ultimo prodotto cartaceo del "filosofo" Toni Negri. Osannato dalla stampa di proprietà dei grandi gruppi finanziari "firmata" dalla crema degli ex sessantottini, il guru del cosiddetto movimento "no-global", burattinaio dei portavoce mediatici, ormai di casa nei salotti buoni della TV, Casarini e Agnoletto, ha promosso insieme al suo compagno di fatiche (un raro esemplare di comunista U.S.A.), un best-seller intitolato "Impero". Durante la promozione pubblicitaria che, seppur "recluso", gli e' consentito fare, il cattivo maestro ha chiarito la propria posizione, condivisa ampiamente dai vari Social Forum nonché da illustri esponenti dei poteri forti quali l'ex ministro Ruggiero; "spingere e trasformare fino in fondo il capitalismo" "in fondo alla globalizzazione c'e' poca globalizzazione…portiamo alle estreme conseguenze la globalizzazione…". Il "pensatore-rivoluzionario" lamenta troppi residui di identità nazionale, chiede un'accelerazione dei processi di degrado sociale che il capitalismo mondialista ha già avviato. Persegue coscientemente e consiglia i medesimi obiettivi e interessi della grande finanza e della Trilaterale: anarchia crescente, perdita di ogni identita', immigrazione incontrollata e quant'altro possa senza ritorno trasformare l'attuale gia' degradata societa' industriale in un caotico e democratico melting-pot dove ciò che rimane di un popolo, ormai ridotto ad accozzaglia di individui-atomo, si diriga "gioiosamente" senza storia, religione e cultura verso l'ammasso della propria anima e del proprio cervello. Poteri forti, dagli U.S.A. all'Italia, intellettuali servi e amministratori delegati cantando in coro unanime le lodi di Toni Negri hanno ancora una volta gettato la maschera, gli incroci perversi capital-comunisti si mostrano in modo sempre più inequivocabile. Il "compagno" chiede solo che il processo si svolga più "democraticamente", fingendo di non rendersi conto che anche a chi lo gestisce va benissimo cosi'. FORZA NUOVA nel quadro della propria azione in difesa della civiltà e della tradizione italiana ed europea, denuncia una volta di più l'intreccio perverso capital-comunista e ribadisce la necessità di un'autentica politica di ricostruzione nazionale contrapponendosi a chi da ogni parte, non esclusa la sedicente destra di governo, voglia spacciare la globalizzazione come fenomeno utile e naturale portatore di meraviglie e progresso garantiti. FORZA NUOVA ritiene che gli interessi mutevoli e senza volto dei mercati e delle centrali, più o meno occulte, del potere mondiale non hanno mai prodotto e non produrranno che ulteriore degrado dei costumi e povertà rescente dei popoli d'Europa e del mondo.
FORZA NUOVA ribadisce che contro questi interessi oligarchici, sostenuti da Agnelli e Agnoletti vari, e' indispensabile far valere i sani interessi delle nazioni e dei popoli, bisognosi, oggi piu' che mai, di un' autentica opera di ricostruzione e difesa delle proprie identità e tradizioni.

(1) La Nicchia - 23/03/99